CNA BALNEATORI PROPONE ISTANZE ALLA LEGGE REGIONALE TOSCANA 31/2016

Postato il: 27 maggio, 2016 | Lascia un commento

100_1343Il 9 maggio scorso, durante l’assemblea regionale CNA Balneatori di Livorno, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – annunciò l’invio alla Giunta regionale toscana di un  documento sindacale finalizzato a chiarire i contenuti e i limiti dell’atto formale, quale risulta dalla legge regionale 31/2016. Il documento in questione, che pubblichiamo, è stato inviato al presidente della Regione Toscana – Enrico Rossi – e all’assessore al Turismo – Stefano Ciuoffo – il 26 maggio, a firma di Lorenzo Marchetti – presidente CNA Balneatori Toscana. L’obiettivo è quello di escludere, a livello di linee guida della nuova legge regionale, le procedure comparative – gare, a tutti gli effetti – a cui rischiano di sottoporsi le oltre 450 imprese balneari toscane che hanno presentato istanza per prolungare la durata delle rispettive concessioni demaniali, previ investimenti di riqualificazione delle inerenti strutture aziendali.

Nella foto, scattata nel corso del convegno, da sinistra a destra: Ettore Nesi, uno degli avvocati del collegio di difesa CNA Balneatori presso la Corte di Giustizia europea; Cristiano Tomei; Gianni Anselmi, presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana; Lorenzo Marchetti.



EMILIA-ROMAGNA CHIEDE ALL’UE TUTELA PER L’IMPRENDITORIA BALNEARE ITALIANA

Postato il: 22 maggio, 2016 | Lascia un commento

ASSEMBLEA_REGIONE_EMILIA_ROMAGNAL’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, nella seduta del 19 maggio 2016, dedicata alla Sessione europea del 2016, in tema di concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative, ha invitato a sollecitare l’approvazione di una legge nazionale di riordino di tali concessioni, a tutela degli operatori del settore.

Fonte: ParmaQuotidiano.info/2016/05/20/la-lista-delle-richieste-dellemilia-alla-ue/



INCONTRO COSTA-BALNEARI A PESCARA: PREGEVOLE LINEA POLITICA, MA SUBORDINATA ALLA COLLEGIALITA’ DEL GOVERNO E PRIVA DI QUALSIASI CONFRONTO CON LA CATEGORIA

Postato il: 21 maggio, 2016 | Lascia un commento

MINISTRO_COSTAPescara, 18 maggio 2016. Nuovo incontro del tour preelettorale di Enrico Costa – Ministro degli Affari regionali e coordinatore dei ministeri interessati alle vicende del comparto balneare marittimo.
La linea politica del ministro, ribadita in ogni successivo incontro, a partire dal convegno del 5 aprile a Rimini, sembra essere orientata per una ferma difesa del comparto balneare marittimo. Come è possibile rilevare dal filmato registrato da Rete 8.it su Youtube, tuttavia, la legge di riordino, che il ministro considera pressoché definita – e che è stata elaborata, aggiungiamo noi, senza aver consultato le più significative forze sindacali della categoria – “dovrà essere valutata collegialmente dal Governo”. Difficile prevedere come la bozza di provvedimento uscirà da questo confronto.
Dallo stesso filmato risulta che il ministro abbia precisato: “Dall’UE vogliamo parità di trattamento, faremo tutto ciò che è in nostro potere per salvare le nostre imprese. (…). Il nostro obiettivo è quello di individuare principi che dovranno essere difesi con forza. Ci sarà nelle prossime settimane, non si sa bene di preciso, una pronuncia della Corte di Giustizia e chiaramente questa pronuncia è molto attesa. E’ necessario non farsi cogliere impreparati e avere (preordinato) queste linee che (…) tengono conto di alcuni fattori e innanzitutto l’esperienza, l’impegno, la professionalità dei tanti operatori, delle tante imprese e tutta una serie di aspetti che ci consentano di fare un’affermazione: non tiriamo una riga su quelli che sono stati gli sforzi di tante imprese nel nostro paese.”
Altrettanto interessanti gli ulteriori concetti riportati sul comunicato stampa AGI: “(…) dietro ogni impresa ci sono scelte familiari, imprenditoriali, percorsi, valorizzazioni, che e’ giusto non disperdere. E, per avviare questa disciplina di riordino, che non è cosa così automatica e così semplice, riteniamo sia necessario un adeguato periodo transitorio”.
Concetti apparentemente in linea con quelli espressi da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – durante il convegno di Pescara: “Così come avvenuto in altri Paesi continentali, chiediamo al Governo di assumere una posizione politica in Europa per chiedere la proroga di trent’anni per le attuali imprese balneari, la ripartenza del negoziato sul doppio binario e la non inerenza delle Direttiva Bolkestein sul comparto. Partecipiamo a tutti gli incontri regionali per affermare questa linea sindacale e per tutelare il futuro delle nostre imprese sulle proposte normative”. Anche per Tomei i trent’anni di proroga rappresentano solo un risultato intermedio: il tempo stimato necessario per rimettere la palla al centro in ambito UE, rispetto alla questione balneare italiana.



TOSCANA – FORTE: ASSEMBLEA CONTRO LA NUOVA LEGGE REGIONALE

Postato il: 13 maggio, 2016 | Lascia un commento

VILLA_BERTELLI_10_05_2016Nando Cardarelli – nostro essenziale riferimento in Toscana – ci comunica l’esito dell’assemblea 10 maggio 2016, convocata dalle locali associazioni balneari a Villa Bertelli di Forte dei Marmi. Pubblichiamo integralmente il materiale che ci ha trasmesso: l’articolo 10 maggio de Il Tirreno – Versilia e quello successivo, probabilmente riferibile a La Nazione; il comunicato stampa 11 maggio di Emiliano Favilla – presidente di Comitato Salvataggio imprese e Turismo Italiano – e la foto sopra, dalla quale risulta con chiarezza l’intensità della partecipazione individuale sul tema.
Forse – come hanno sostenuto gli avvocati il 9 maggio a Livorno – la limitata autonomia regionale non poteva consentire un’impostazione della legge 31/2016 diversa da quella che è stata attuata, ma è certo che la nuova normativa regionale toscana ha deluso le attese della categoria, soprattutto in ambito nazionale. Non ha minimamente difeso l’autonomia imprenditoriale del comparto, che ha sempre dimostrato una elevata propensione all’investimento e all’impegno aziendale in condizioni di stabilità. Poteva essere l’occasione per chiarire, attraverso un’autorevole interpretazione istituzionale, la non inerenza della Direttiva Bolkestein e non lo ha fatto. Poteva essere il veicolo per riaffermare l’insormontabile baluardo del legittimo affidamento e per pretendere l’irrinunciabile parità di trattamento rispetto a fattispecie analoghe o identiche nell’ambito dell’Unione e neppure ci ha provato. La legge Toscana è un papocchio, ispirato a tesi politiche inaccettabili e inique, mascherate da istanze di equità pubblica. Concetti che, se non saranno adeguatamente corretti attraverso le linee guida – come chiede la base – porteranno dritti all’imbuto delle evidenze pubbliche. Prima o poi. Atto formale o meno.
E l’equo indennizzo? speriamo di non arrivare mai a sperimentarlo. Alla faccia delle perizie asseverate, buone al più per il professionista incaricato di redigerle, l’indennizzo costituisce un rilevante fattore di depistaggio rispetto alla problematica di base ed è una pura chimera. Se applicato, costituirebbe l’ultima incontestabile occasione per far capire a tutti, anche a quelli che ancora credono nelle favole, fino a che punto siamo stati davvero beffati e venduti.



CNA BALNEATORI LIVORNO: DIBATTITO SU ATTO FORMALE E PROCEDURE COMPARATIVE

Postato il: 11 maggio, 2016 | Lascia un commento

LIVORNO_1LIVORNO_2Livorno, 9 maggio 2016. Animata, anche se civile, l’assemblea regionale “aperta” convocata da Cna Balneatori per analizzare le prospettive degli stabilimenti balneari toscani dopo il recente intervento normativo del Consiglio regionale Toscana, che ha approvato la legge 31/2016, caratterizzata dalla discussa riformulazione dell’ “atto formale”, procedura amministrativa già prevista dal Codice della navigazione.
Le discussioni che si sono sviluppate a questo riguardo sono state ampie, articolate e hanno coinvolto molti tra gli intervenuti. Qui ci limiteremo a sottolineare la parte più significativa del contributo di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori – che, nell’ambito del suo intervento, ha annunciato la imminente presentazione alla Giunta regionale toscana di un documento orientato a chiarire i reali contenuti dell’iter amministrativo dell’atto formale, quale risulta dalla legge regionale 31/2016. L’obiettivo è quello di escludere le procedure comparative – gare, a tutti gli effetti – a cui rischiano di sottoporsi le oltre 450 imprese balneari toscane che hanno presentato istanza per prolungare la durata delle rispettive concessioni demaniali, previ investimenti di riqualificazione delle inerenti strutture aziendali. Tomei ha chiarito che le linee guida regionali in questione, a suo giudizio, devono “… essere lo strumento normativo e politico-istituzionale attraverso il quale chiarire che la metà del sistema balneare toscano non può rischiare di andare ad evidenza pubblica, con il rischio di mettere in pericolo il futuro di molte piccole aziende del settore.”
Questa responsabile iniziativa sindacale si basa sulla circostanza che la Giunta regionale toscana debba ancora approvare le linee guida della legge regionale 31/2016 e, per procedere, disponga di un termine di 30 giorni dal 3 maggio 2016, data di entrata in vigore della legge. Esiste quindi il tempo sufficiente per riconsiderare almeno alcuni degli aspetti normativi non univoci e più preoccupanti delle procedure comparative connesse ed è plausibile che sussistano reali possibilità di intervento, in quanto Gianni Anselmi, presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana, presente in assemblea e fermo sostenitore dei contenuti della nuova legge, è sembrato favorevole alla proposta Tomei.
Nel corso dell’Assemblea è stata ovviamente ribadita la linea sindacale di CNA Balneatori: trent’anni di proroga delle concessioni in essere, politica del cosiddetto “doppio binario” e non inerenza della Direttiva Servizi rispetto al comparto balneare.



QUESTIONE BALNEARE: SOSTEGNO E CONFERME DA SCAJOLA (REGIONE LIGURIA)

Postato il: 10 maggio, 2016 | Lascia un commento

084090La Regione Liguria, schierata a difesa delle attuali concessioni demaniali marittime, durante l’incontro con le associazioni regionali di categoria che si è tenuto ieri – 9 maggio 2015 – attraverso l’intervento dell’assessore Marco Scajola, ha confermato la propria strategia, mirata a valorizzare a tutto campo il comparto balneare. Il documento, ancora in gestazione, presumibilmente consisterà in uno strumento d’indirizzo, nel quale la Regione riconosce le valenze economiche, sociali, occupazionali, ambientali, culturali che caratterizzano il settore e lo sostiene in ambito nazionale, evitando di ripiegare, in questa fase, su concetti di ultima istanza, quali l’ “equo indennizzo”. Decisione illuminata, che concorda con la posizione manifestata da CNA Balneatori nell’incontro del 4 maggio e che consentirà alla Liguria, Regione capofila del Demanio marittimo, ampia possibilità di manovra, nel momento in cui la attesa sentenza della Corte di Giustizia chiarirà le posizioni in ambito UE.
In margine all’incontro, Scajola ha rilasciato a Il Secolo XIX.it questa interessante dichiarazione: “Le attuali concessioni balneari vanno prorogate per almeno 30 anni, come hanno fatto altri Paesi europei come la Spagna e il Portogallo. Vorremo un’azione molto forte del Governo nei confronti dell’Europa. Al momento siamo parzialmente soddisfatti, perché il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo, ma adesso dalle parole bisogna passare ai fatti”.
CNA Balneatori ha partecipato al tavolo con una qualificata e numerosa delegazione, organizzata da Sonia Carolì, responsabile regionale CNA Balneatori Liguria e guidata, durante l’incontro, da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale. Quest’ultimo, in linea con la concretezza che contraddistingue la Confederazione che rappresenta, pur ritenendo in questo momento secondaria e fuorviante la questione dell’indennizzo, ha fornito a Scajola un dossier, elaborato da CNA, riferito alle diverse tipologie aziendali di stabilimenti balneari definite dagli Studi di settore e finalizzato alla determinazione del valore economico degli stabilimenti balneari (elaborati accessibili cliccando sui seguenti tre link: 1.- Documento preliminare; 2.- Gli stabilimenti balneari – I principali dati del settore; 3.- Revisione dello studio di settore relativo alla gestione di stabilimenti balneari). Oltre a ciò, Tomei ha ribadito che, se si dovesse fare una legge regionale, a giudizio di CNA Balneatori, sarebbe opportuno che essa contenesse tre elementi essenziali: almeno 30 anni di proroga, adozione del cosiddetto “doppio binario” ed esclusione del comparto balneare dalla Bolkestein.
La delegazione CNA Balneatori era composta da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale; Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria; Bettina Bolla – vicepresidente provinciale Savona; Giovanni Botta – presidente provinciale Savona; Cesare Labozzetta – presidente provinciale Imperia; Giacomo Mercurio – presidente regionale SLA CNA Balneatori; Umberto Lanzi (Duca) – concessionario; Pino Cotroneo – presidente provinciale SLA CNA Balneatori Genova; Andrea Bissolotti – funzionario provinciale Genova; Davide Colombo – funzionario provinciale La Spezia.



BALNEARI: COS’E’ REALMENTE INDISPENSABILE PER USCIRE DAL TUNNEL

Postato il: 4 maggio, 2016 | 1 commento

9_5_2016 - CopiaMARCHETTI_TOMEILunedì 9 maggio, alle 14,30, presso la sede provinciale di CNA in Livorno, via Martin Luther King 15, CNA Balneatori proporrà all’assemblea regionale l’argomento centrale della vertenza balneare in atto: “Proroga di 30 anni e fuori dalla Bolkestein”.
Relatori di spicco:
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori;
Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana;
Gianni Anselmi – presidente della 2° commissione consiliare della Regione Toscana;
Ettore Nesi – avvocato del Foro di Firenze;
Roberto Righi – avvocato del Foro di Pistoia;
Luciano Canepa – avvocato del Foro di Livorno.
Lorenzo Marchetti – promotore dell’iniziativa – precisa: “Sarà un’importante occasione per fare il punto sullo stato attuale della trattativa con il Governo e per chiarire gli aspetti essenziali della questione balneare italiana. L’assemblea, com’è tradizione di CNA Balneatori, è aperta a tutti i concessionari balneari interessati: iscritti, simpatizzanti, non iscritti. Li aspettiamo numerosi e li invitiamo a non mancare. Considerando la portata del problema, un’informazione corretta è essenziale e non può essere delegata ad altri, così come la rappresentanza dei propri interessi e dei propri diritti.”



IN VERSILIA SI PARLA DI VALENZA AMBIENTALE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI

Postato il: 4 maggio, 2016 | Lascia un commento

IMG_2246Oggi, mercoledì 4 maggio, alle ore 16.30, a Lido di Camaiore, presso l’Hotel Bracciotti, – si terrà il seminario-dibattito “Liguria e Toscana unite dicono sì al progetto Lidi sostenibili” organizzato da Donnedamare, Legambiente e CESAB – Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie. L’iniziativa – che nasce nell’ambito  del progetto di ricerca “Sviluppo delle Buone pratiche ambientali nelle destinazioni turistiche costiere”, realizzato in collaborazione con la Cattedra Unesco di Bioetica e Diritti Umani di Roma, progetto che sarà presentato durante il convegno – vede la partecipazione di importanti associazioni balneari della costa toscana e ligure, tra cui Il Consorzio Mare Versilia di Marina di Pietrasanta, il Consorzio Riviera Toscana, le Imprese balneari di Viareggio, l’Unione proprietari bagni di Forte dei Marmi, le Marine del Parco di Viareggio, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e l’Associazione Spiagge Armesi.
Al tavolo dei relatori Bettina Bolla – presidente di Donnedamare, Angelo Gentili -presidente di Legambiente Turismo, Ercole Amato – presidente di Cesab, nonché i presidenti delle associazioni presenti e i sindaci della Costa toscana.
Roberto Righi, un avvocato del pool che ha difeso ragioni e diritti dei concessionari balneari italiani presso la Corte di Giustizia europea per conto di CNA Balneatori, chiarirà la fattibilità giuridica  del progetto.
Modererà il dibattito Alice Martinelli, giornalista della trasmissione televisiva La Gabbia, di La7.



BALNEARI TOSCANA: NO ALLA ATTUALE PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE!!

Postato il: 3 maggio, 2016 | 1 commento

GIUNTA_REGIONALE_TOSCANAOrmai è chiaro che la bozza del ddl regionale Toscana, ritenuta unanimemente peggiorativa rispetto alla normativa di atto formale vigente in ambito nazionale, sarà presentata invariata all’approvazione del Consiglio regionale toscano di oggi, 3 maggio 2016. L’assessore Ciuoffo che, nell’incontro del 29 aprile con i concessionari toscani, aveva assicurato una risposta urgente in merito alla sostanziale revisione della proposta in atto, non si è fatto vivo. Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha conseguentemente indetto una manifestazione-presidio per le ore 15:00 di oggi, davanti alla sede del Consiglio Regionale, come deciso dall’assemblea del 21 aprile.
I motivi per i quali la proposta di legge regionale è stata ritenuta inaccettabile sono spiegati con chiarezza dalla nota 2 maggio 2016 diffusa dal presidente Emiliano Favilla e da Nando Cardarelli, documento che proponiamo integralmente.
Massimo impegno per le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la vertenza – CNA Balneatori, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – sostenuta dagli ambulanti fiorentini del mercato di San Lorenzo in Firenze e da SIB Confcommercio Toscana che, pur non prendendo chiaramente posizione, ha giudicato inopportuna l’introduzione della procedura comparativa nella proposta di legge.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci ha dichiarato: “La norma nazionale, per quanto attiene le istanze di atto formale da parte delle concessioni demaniali marittime vigenti, non stabilisce procedure comparative a priori. Solo a seguito della pubblicazione delle istanze, i Comuni possono richiedere procedure comparative, laddove si manifestino interventi di terzi. Non si comprende perché una norma regionale debba essere peggiorativa rispetto a quella nazionale vigente, che invece legittima la continuità degli investimenti e della concessione – e dunque del lavoro – per le imprese balneari in attività. Noi chiediamo la soppressione della procedura comparativa oggi contenuta nella proposta di legge della regionale Toscana, allineandoci invece alla norma nazionale.”



BALNEARI TOSCANA: INCONTRO 29 APRILE CON ASSESSORE CIUOFFO

Postato il: 30 aprile, 2016 | Lascia un commento

BALNEARI_1Nando Cardarelli e, separatamente, Emiliano Favilla, ci hanno aggiornato circa l’esito delle riunioni di categoria che hanno preceduto e seguito l’incontro del 29 aprile 2016 tra Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e l’assessore regionale alla Attività produttive, al credito, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo.
Pubblichiamo i documenti inerenti:
– comunicato stampa di Comitato Salvataggio del 28 aprile;
– nota riepilogativa 30 aprile di Emiliano Favilla e comunicato 29 aprile, immediatamente successivo all’incontro.
Fermi gli aspetti considerati irricevibili nella proposta di legge regionale (costante riferimento alla Direttiva Bolkestein, notoriamente estranea al comparto balneare italiano; adozione di aste ed evidenze pubbliche, da attivare al termine delle attuali concessioni; pericolo di aumento insostenibile dei canoni demaniali marittimi; possibilità di pericolose interferenze tra legge regionale e normativa nazionale), è stata accolta con favore la decisione dell’assessore Ciuoffo di riesaminare la proposta di legge regionale alla luce delle richieste degli operatori, riserva che l’assessore si è impegnato a sciogliere entro martedì 3 maggio. Conseguentemente è stata sospesa la preannunciata manifestazione in pari data davanti alla sede del Consiglio regionale.
Concordi su queste posizioni – almeno nelle dichiarazioni di massima – SIB Confcommercio, CNA Balneatori, ASSOBALNEARI Confindustria e OASI Confartigianato. Allineata alle proposte regionali FIBA Confesercenti.
Attendiamo con interesse gli sviluppi.



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