RICONOSCERE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO PER LE ATTUALI CONCESSIONI E LA NON SCARSITÀ DEL BENE SPIAGGIA

Postato il: 19 luglio, 2016 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEITomei, Cna Balneatori: “Dopo la norma-ponte ‘salva imprese’ è necessario approvare un ordine del giorno che riconosca il legittimo affidamento per le attuali imprese balneari e riavvii immediatamente la ricognizione – tramite regioni e comuni costieri – sulla la disponibilità degli arenili, per asserire la non scarsità del bene spiaggia e la conseguente possibilità di assegnare nuove concessioni demaniali marittime italiane.
In particolare Cna Balneatori ritiene necessario sostenere quanto riportato ai punti 43 e 71 della citata sentenza, che riproponiamo di seguito:
« 43.- Per quanto riguarda, più specificamente, la questione se dette concessioni debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali, spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto. A tale riguardo, il fatto che le concessioni di cui ai procedimenti principali siano rilasciate a livello non nazionale bensì comunale deve, in particolare, essere preso in considerazione al fine di determinare se tali aree che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico siano in numero limitato.»
« 71.- Infine, nei limiti in cui il governo italiano fa valere che le proroghe attuate dalla normativa nazionale mirano a consentire ai concessionari di ammortizzare i loro investimenti, occorre precisare che una siffatta disparità di trattamento può essere giustificata da motivi imperativi di interesse generale, in particolare dalla necessità di rispettare il principio della certezza del diritto (v., in tal senso, sentenze del 17 luglio 2008, ASM Brescia, C 347/06, EU:C:2008:416, punto 64, nonché del 14 novembre 2013, Belgacom, C 221/12, EU:C:2013:736, punto 3.»
Anche il comunicato stampa n. 77/16 diramato il 14 luglio a seguito della citata sentenza della Corte di giustizia un Lussemburgo dell’Unione europea, sembra confortarci nelle nostre tesi nel momento in cui in due suoi “passaggi” espone che:
« Con l’odierna sentenza, la Corte sottolinea, anzitutto, che spetta al giudice nazionale verificare, ai fini dell’applicazione della direttiva, se le concessioni italiane debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali.»
« Certamente l’articolo 12 della direttiva consente agli Stati membri di tener conto, nello stabilire la procedura di selezione, di motivi imperativi di interesse generale, quali, in particolare, la necessità di tutelare il legittimo affidamento dei titolari delle autorizzazioni di modo che essi possano ammortizzare gli investimenti effettuati. Tuttavia, considerazioni di tal genere non possono giustificare una proroga automatica, qualora al momento del rilascio iniziale delle autorizzazioni non sia stata organizzata alcuna procedura di selezione.
L’articolo 12 della direttiva osta, pertanto, a una misura nazionale che, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati, prevede la proroga automatica delle autorizzazioni di sfruttamento del demanio marittimo e lacustre per attività turistico-ricreative.»



BALNEARI: APPROVATA NORMA PONTE CHE RIPRISTINA LEGITTIMITA’ CONCESSIONI 

Postato il: 19 luglio, 2016 | Lascia un commento

010Nel tardo pomeriggio di ieri è stato approvato l’emendamento al decreto Enti locali che ripristina la legittimità delle concessioni in essere, pendenti dopo la sentenza 14 luglio della Corte di Giustizia europea. Questo il testo approvato dalla Commissione Bilancio della Camera:

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

3-bis. Nelle more della revisione e del riordino della materia in conformità ai principi di derivazione comunitaria per garantire certezza alle situazioni giuridiche in atto, ed assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio senza soluzione di continuità, conservano validità i rapporti già instaurati e pendenti in base all’art. 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25. 3-ter. All’art. 1, comma 484, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al primo periodo, sono soppresse le parole “alla data del 30 settembre 2016, entro la quale si provvede” e le parole “il rilascio,”. Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: “Misure urgenti per il patrimonio, le attività culturali e turistiche”.

Fonte: Mondobalneare.com, al quale rinviamo per ulteriori notizie.

L’emendamento in questione, che salva anche le imprese pertinenziali, consente agli imprenditori balneari di lavorare con relativa tranquillità, fino a che il Governo non abbia attuato la riforma del comparto balneare marittimo, procedura complessa, che non dovrebbe entrare in vigore prima del 2018.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci aveva dichiarato al riguardo:
«Dopo il provvedimento salva-spiagge, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività. Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di giustizia europea aprono uno scenario importante sul legittimo affidamento e sull’attivazione della procedura del “doppio binario” su scala regionale e comunale. È ora necessaria un’immediata convocazione del tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati per arrivare a una proposta forte e condivisa che, dopo la norma-ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative.
Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l’abolizione del moltiplicatore OMI.»




TOMEI, CNA BALNEATORI: ACQUISITA NORMA PONTE, ASSICURARE CONTINUITA’ AZIENDALE ED ESCLUDERE PROCEDURE COMPARATIVE

Postato il: 18 luglio, 2016 | 1 commento

CRISTIANO_TOMEI“Dopo il provvedimento salva spiagge al vaglio del Parlamento, necessario per mantenere la legittimità per le attuali concessioni, si lavori per evitare procedure comparative per le 30.000 imprese balneari in attività.”
Questa la dichiarazione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di Cna Balneatori – in relazione alla sentenza della Corte di Giustizia UE e in concomitanza con la discussione parlamentare della norma che convalida le attuali concessioni.
“Le motivazioni a supporto della sentenza della Corte di Giustizia – aggiunge Tomei – aprono uno scenario importante, sostenuto nella memoria difensiva del pool di avvocati di Cna Balneatori sul legittimo affidamento e sull’attivazione della procedura del “doppio binario”, su scala regionale e comunale. E’ necessaria un’immediata convocazione del Tavolo tecnico tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati, per arrivare ad una proposta forte e condivisa che, dopo la norma ponte, assicuri continuità aziendale alle attuali imprese ed escluda le procedure comparative. Lo stesso discorso vale per le imprese pertinenziali, soggette a canoni insostenibili, per le quali bisognerà ottenere l’abolizione del moltiplicatore OMI.”.



TOMEI – CNA BALNEATORI: LEGGI REGIONALI PER STABILIRE CHE RISORSA SPIAGGIA NON È SCARSA

Postato il: 18 luglio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_8_11_2015Questo il commento di Cristiano Tomei – CNA Balneatori, dopo la sentenza UE: “Adesso spetta alle Regioni stabilire con proprie leggi che la risorsa spiaggia non è scarsa e limitata. Le Regioni attivino subito una verifica con i Comuni costieri, per acquisire il dato relativo alla disponibilità degli arenili, al netto delle spiagge relative agli attuali concessionari e di quelle utilizzate per spiaggia libera e riserve marine. Procedano conseguentemente a stabilire, su base regionale e attraverso i Comuni costieri, al rilascio di autorizzazioni (secondo quanto stabilito nella Direttiva europea sulle concessioni, appena recepita in Italia), per assicurare la continuità aziendale alle attuali imprese balneari, senza attivare procedure comparative.”
Ecco il punto 43 della Sentenza 14 luglio 2016 della Corte di Giustizia europea:
“43.- Per quanto riguarda, più specificamente, la questione se dette concessioni debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni per via della scarsità delle risorse naturali, spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto. A tale riguardo, il fatto che le concessioni di cui ai procedimenti principali siano rilasciate a livello non nazionale bensì comunale deve, in particolare, essere preso in considerazione al fine di determinare se tali aree che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico siano in numero limitato.”
164Ed ecco l’inerente commento dell’avvocato Ettore Nesi:
“Per quanto riguarda, più specificamente, la questione se dette concessioni debbano essere oggetto di un numero limitato di autorizzazioni, per via della scarsità delle risorse naturali, spetta al giudice nazionale verificare se tale requisito sia soddisfatto. A tale riguardo, il fatto che le concessioni di cui ai procedimenti principali siano rilasciate a livello non nazionale bensì comunale deve, in particolare, essere preso in considerazione al fine di determinare se tali aree, che possono essere oggetto di uno sfruttamento economico, siano in numero limitato»
Dal punto 43° ricavo che è compito del giudice nazionale verificare se la risorsa è scarsa oppure no.
De iure condito (cioè in base al diritto esistente – n.d.r.), la valutazione verrà fatta su base comunale. È ipotizzabile che a livello comunale le risorse siano soventi scarse.
De iure condendo (ossia in base alla normativa in corso di elaborazione – n.d.r.), ove gli affidamenti avvenissero su base regionale, sarebbe invece agevole dimostrare che il numero di autorizzazioni assentibili non è scarso.



SCAJOLA (REGIONE LIGURIA): L’ITALIA PRETENDA UNA PROROGA TRENTENNALE

Postato il: 17 luglio, 2016 | Lascia un commento

SCAJOLA_BIS_15_07_2016TOTI_15_07_2016L’incontro del 15 luglio in Regione Liguria, convocato da Marco Scajola – assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia, con delega al Demanio – per il giorno successivo al deposito della sentenza europea, ha ribadito le posizioni della Giunta regionale ligure rispetto alla questione balneare italiana. Scajola ha espresso preoccupazione per i contenuti della sentenza, che non solo esclude la proroga al 2020, ma sostiene che le spiagge italiane debbano essere aperte alla concorrenza internazionale, prospettando una inaccettabile perdita di identità e ricadute negative sull’occupazione. Ha auspicato la immediata convocazione di un tavolo interregionale demanio – turismo e ha confermato le richieste della Regione Liguria al Governo: una legge che proceda al riordino del comparto, tutelando le imprese balneari in attività anche attraverso una proroga di 30 anni.
Il presidente Toti, intervenuto in ritardo, per impegni connessi alla terribile strage di Nizza, città situata poco oltre il confine regionale, ha puntualizzato le inaccettabili disparità di trattamento che si riscontrano a tutto campo nella attuale politica europea e ha precisato, con specifico riferimento alla questione balneare, che l’Unione dovrebbe costituire una risorsa per gli stati che ne fanno parte e non certo un freno.
Maggiori notizie nel comunicato stampa della Regione Liguria (cliccare qui).
Ci auguriamo che queste ineccepibili enunciazioni di principio trovino immediato riscontro in concreti comportamenti conseguenti.



CONVOCAZIONE UFFICIO DI PRESIDENZA CNA BALNEATORI

Postato il: 16 luglio, 2016 | Lascia un commento

381Mercoledì 20 luglio, alle ore 14:00, in Roma, il direttivo di CNA Balneatori è convocato presso la sede nazionale di CNA, piazza Mariano Armellini 9/A, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

Sentenza della Corte di Giustizia UE: analisi giuridica e proposte/iniziative sindacali di CNA Balneatori.

Relatori:
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori;
Ettore Nesi – avvocato, coestensore della memoria difensiva presso la Corte di Giustizia UE, nelle cause riunite c-458/14 e c-67/15 promosse dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna.



TOMEI MESSAGGIO AI DIRIGENTI DI CNA BALNEATORI

Postato il: 16 luglio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_123Anche se la sentenza della Corte di Giustizia è stata negativa per la proroga al 2020, siamo riusciti ad affermare che il concetto della scarsità della risorsa spiaggia non è un dato assoluto e inoppugnabile. Non può essere un principio determinabile a priori, anche perché noi sappiamo che almeno il 60% degli arenili è ancora disponibile.
La nostra determinazione e il nostro lavoro sindacale, unito alla memoria difensiva dei nostri avvocati – a cui va il nostro ringraziamento – hanno consentito all’Alta Corte di pronunciarsi in tal senso. Pensate se non ci fossimo difesi e costituiti in giudizio quale sarebbe potuta essere la portata negativa del pronunciamento…
Ora si apre una nuova fase, nei confronti di Governo, Regioni e Comuni, per individuare una soluzione che assicuri continuità di gestione alle attuali imprese ed eviti qualsiasi tipo di procedura comparativa.
Forza balneari! Ora bisogna mettere ancora più passione nella nostra lotta sindacale. Non cesserò mai di affermare il diritto di esistere delle nostre imprese e insieme ce la faremo!
Cristiano Tomei



SENTENZA UE: CNA BALNEATORI PUBBLICA ULTERIORE RASSEGNA STAMPA

Postato il: 16 luglio, 2016 | Lascia un commento

RASSEGNA_STAMPA_14_07_2016Pubblichiamo la rassegna stampa inerente la posizione sindacale di CNA Balneatori in merito alla sentenza della Corte di Giustizia UE del 14 luglio 2016.

Elaborazione a cura dell’Ufficio Stampa Nazionale di CNA. Per evidenziarla cliccare qui.



SPIAGGE: DEPOSITATO EMENDAMENTO PROROGA CONCESSIONI

Postato il: 16 luglio, 2016 | Lascia un commento

RAI_NEWS_15_07_32016Antonio Smeragliuolo – vicepresidente nazionale ITB Italia – ci segnala che ieri, 15 luglio 2016, è stato depositato l’emendamento con cui il Governo, dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE contraria alla proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime e lacustri, intende confermare la validità delle concessioni, in attesa della prossima legge quadro.
Fonte Rai News, che precisa: “Conservano validità – si legge – i rapporti già instaurati e pendenti”. L’emendamento dovrebbe essere votato lunedì 18 luglio.



SPIAGGE 14 LUGLIO 2016: DISPACCI D’AGENZIA SU POSIZIONI SINDACALI, GOVERNATIVE E POLITICHE

Postato il: 15 luglio, 2016 | Lascia un commento

NOTIZIE_CARTA_PIU'_WEBEcco una prima rassegna di comunicazioni d’agenzia  riferite alla odierna sentenza della Corte di Giustizia UE. L’abbiamo attesa per mesi questa sentenza e, nonostante non abbia accolto le nostre considerazioni difensive, ha stabilito alcuni punti fermi ai quali potremo riferirci utilmente nel prosieguo della questione balneare italiana: episodio di malaffare e di miopia politica, di ignoranza socio economica e di fondamentale mancanza di buon senso. Le imprese concessionarie sono micro imprese familiari, nei loro confronti non valgono le regole e le considerazioni riferibili alla grande né alla media impresa. Tra balneari si ragiona in termini di scelta di vita, di solidarietà familiare, di lavoro e di sacrificio personale, non certo unicamente o prevalentemente di profitto. Per accedere alla rassegna stampa cliccate qui.



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