Siamo al giro di boa? Due spunti politici sui quali riflettere

Postato il: 31 luglio, 2011 | Lascia un commento

Forse siamo davvero a una svolta. Mai come in questo momento la questione morale pesa sulla credibilità e sull’efficacia dell’azione di governo. Qualsiasi governo. Quello della Repubblica, come quello dei due maggiori sindacati nazionali di categoria. Attenzione, perché molte cose bollono in pentola e questa fredda estate difficilmente passerà senza lasciare il segno.

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L’Ansa riporta ragioni ed iniziative dei balneari

Postato il: 29 luglio, 2011 | 1 commento

La puntuale nota Ansa segnalata da Ale, che ringraziamo,  non richiede commenti. Cliccare sull’icona per richiamare l’articolo.

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Appuntamento al 20 agosto!!

Postato il: 29 luglio, 2011 | 2 Commenti

Varazze ha deciso. Lanterne cinesi nella notte del 20 agosto. Luci che migrano verso il cielo. Grande scenografia, ma soprattutto momento di speranza, di preghiera, metafora di un sogno realizzato che ci appartiene e che non molleremo mai. Verranno anche i giorni della lotta più dura. Noi lo sappiamo. Ora lo sapete anche voi, questo è il nostro messaggio.

 

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Fitto arbiter balneariarum rerum

Postato il: 28 luglio, 2011 | Lascia un commento

La legge Comunitaria 2010 – norma che, come abbiamo precisato nel post del 27 luglio, deve ancora essere sottoposta all’approvazione del Senato – all’articolo 21, comma 2, delega il governo ad “adottare, entro quindici mesi dalla data di entrata in vigore della  legge in questione, su proposta del ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale (Fitto – n.d.r.), di concerto con i ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, per la semplificazione normativa, per le politiche europee e per il turismo, previa intesa da sancire in sede di Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, un decreto legislativo avente ad oggetto la revisione e il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime” secondo  principi e criteri  specificati nel testo dell’articolo 21, comma 2, punti a, b, c, d, e, f, g. I soliti “paletti”.

L’articolo 8 del decreto legislativo citato prevede che la “Conferenza unificata” di cui sopraorgano consultivo, all’interno del quale, allo stato, saranno discussi e assunti gli accordi che definiranno il nostro destino –  sia coordinata dal presidente del Consiglio dei ministri o, per sua delega, dal ministro dell’interno o dal ministro per gli affari regionali (sempre Fitto).

Fitto quindi, sempre più arbitro della situazione. Fitto, con le solite idee che ben conosciamo. Fitto che, se non prendiamo in fretta una posizione decisa, ci porta dritti alle aste. Anche prima di quindici mesi.

 

 

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Emendamenti alla Comunitaria 2010 approvati alla Camera. Ora la legge torna al Senato

Postato il: 27 luglio, 2011 | 2 Commenti

Ieri, 26 luglio 2011, la Camera dei deputati  ha approvato, con modifiche,  il disegno di legge già approvato al Senato, concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità europea. La Comunitaria 2010. Il testo dell’articolo 21, che riguarda il nostro settore, è  stato modificato come segue:

“Art. 21. (Modifiche al decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494. Procedura di infrazione 2008/4908. Delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime). – 1. Al fine di chiudere la procedura d’infrazione n. 2008/4908 avviata ai sensi dell’articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nonché al fine di rispondere alle esigenze degli operatori del mercato di usufruire di un quadro normativo stabile che, conformemente ai principi comunitari, consenta lo sviluppo e l’innovazione dell’impresa turistico-balneare-ricreativa;

a) il comma 2 dell’articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, è abrogato;
b) al comma 2-bis dell’articolo 01 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, le parole: «di cui al comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 1»;
c) all’articolo 03, comma 4-bis, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, le parole: «Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 01, comma 2,» sono soppresse ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «le disposizioni del presente comma non si applicano alle concessioni rilasciate nell’ambito delle rispettive circoscrizioni territoriali dalle autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84».

2. II Governo è delegato ad adottare, entro quindici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, di concerto con i ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, per la semplificazione normativa, per le politiche europee e per il turismo, previa intesa da sancire in sede di Conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, un decreto legislativo avente ad oggetto la revisione e il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime secondo i seguenti principi e criteri direttivi:
a) stabilire limiti minimi e massimi di durata delle concessioni entro i quali le regioni fissano la durata delle stesse in modo da assicurare un uso rispondente all’interesse pubblico, nonché proporzionato all’entità degli investimenti;
b) prevedere criteri e modalità di affidamento nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti;
c) individuare modalità per la riscossione e per la suddivisione dei proventi derivanti dai canoni tra comuni, province, regioni e Stato;
d) fermo restando, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione, disciplinare le ipotesi di costituzione del titolo di uso o di utilizzo delle aree del demanio marittimo;
e) individuare i casi in cui le concessioni nuove, decadute o revocate sono assegnate nell’ambito dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle regioni;
f) prevedere criteri per l’equo indennizzo del concessionario nei casi di revoca della concessione demaniale, secondo quanto previsto dall’articolo 42 del codice della navigazione;
g) stabilire criteri per l’eventuale dichiarazione di decadenza delle concessioni, nonché criteri e modalità per il subingresso in caso di vendita o di affitto delle aziende.

3. Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 2 è trasmesso alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinché siano espressi, entro sessanta giorni dalla data di trasmissione, i pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Decorso tale termine, il decreto legislativo può essere comunque adottato.
4. Dall’attuazione del decreto legislativo di cui al comma 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
5. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 2, il Governo, nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4, può emanare disposizioni correttive e integrative del medesimo decreto legislativo.
6. La proroga delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2015, disposta dall’articolo 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, si intende disposta a favore delle concessioni comunque in essere al 31 dicembre 2009, nonché delle concessioni comunque in essere sul demanio lacuale e portuale anche ad uso diverso da quello turistico-ricreativo.
7. Si intendono quali imprese turistico balneari le attività classificate all’articolo 01, comma 1, lettere b), c), d) ed e) del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, che si svolgono su beni del demanio marittimo ovvero le attività di stabilimento balneare anche quando le strutture sono ubicate su beni diversi dal demanio marittimo. Al fine di promuovere il rilancio delle attività turistico-balneari e a tutela della concorrenza, non possono essere poste limitazioni di orario o di attività, diverse da quelle applicate agli altri esercizi ubicati nel territorio comunale, per le attività accessorie degli stabilimenti balneari, quali le attività ludico-ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti e gli intrattenimenti musicali e danzanti, nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria e di inquinamento acustico. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 6, comma 2-quinquies, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, le attività di intrattenimento musicale e di svago danzante ivi previste non sono soggette a limitazioni nel numero degli eventi, nelle modalità di espletamento e nell’utilizzo degli apparati tecnici e impiantistici necessari allo svolgimento delle manifestazioni. Per gli eventi di trattenimento musicale e danzante si applicano i limiti di rumorosità previsti per le attività a carattere temporaneo stabiliti dalle regioni in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447.”

Il provvedimento torna ora al Senato.

 

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PER LO STATO NON ESISTIAMO: CAMPAGNA IMMAGINE SIB

Postato il: 24 luglio, 2011 | 5 Commenti


 
 

 
 

 
 

 
 

Pregevole campagna-immagine SIB!!
Maggiori informazioni sul sito SIB (linkato a destra sul blogroll)

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Regione Piemonte – Disegno di legge “Disposizioni urgenti in materia di commercio” – Articolo 4

Postato il: 22 luglio, 2011 | Lascia un commento

Ecco un altro articolo 4, questo però di tutt’altro tenore:

“Art. 4. (Modifiche dell’articolo 10 della l.r. 28/1999)

1. Prima del comma 1 dell’articolo 10 della l.r. 28/1999 è inserito il seguente:

“01. Il rilascio ed il rinnovo delle concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su area pubblica non rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercatointerno), in quanto attività non limitate dalla scarsità delle risorse naturali o dalle capacità tecniche disponibili e per i motivi imperativi di interesse generale ascrivibili ai sensidell’articolo 8, comma 1, lettera h) del d.lgs. 59/2010, all’ordine pubblico, alla sicurezza pubblica, all’incolumità pubblica, al mantenimento dell’equilibrio finanziario del sistema di sicurezza sociale, alla tutela dei consumatori.

02. La durata della validità delle concessioni è disciplinata dalla normativa vigente.”.

2. omissis “.

Gli ambulanti si trovano in una situazione molto simile alla nostra: svolgono la loro attività su area pubblica, avvalendosi di una concessione che, in base alla normativa vigente, viene rinnovata automaticamente alla scadenza. Se ce la faranno loro dovremmo farcela anche noi. Certo è che loro, per arrivare a questo risultato, non hanno dormito tra due guanciali.

 

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Riccardo Ciferni ci segnala: Legge regione Piemonte esclude ambulanti da Direttiva Bolkestein. Spiraglio per i balneari??

Postato il: 22 luglio, 2011 | Lascia un commento

La legge della Regione Piemonte N. 55  (Disposizioni urgenti in materia di commercio), approvata ieri, interviene sull’attuazione della direttiva Bolkestein, escludendo che tale normativa possa essere applicata al commercio ambulante. Le motivazioni dell’esclusione sono quelle che molti di noi sostengono da tempo con assoluta convinzione. Aspettiamo le reazioni del governo. Se la legge regionale reggerà, potrebbero aprirsi interessanti prospettive anche per la nostra categoria.

Grazie Riccardo!!

Ecco il comunicato ANSA (cliccare sull’icona per richiamare la nota):

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Tre domande al SIB

Postato il: 20 luglio, 2011 | Lascia un commento

Non dimentichiamo il SIB. Il più importante sindacato di categoria tace dal 12 luglio. Proviamo a svegliarlo chiedendo, tutti insieme, al presidente Borgo, una risposta a queste tre domande, da riproporre fino a che non avremo avuto risposta:

1.- CHE FINE HA FATTO IL DOCUMENTO DI SOSTEGNO DELLA RICHIESTA DI DEROGA DELIBERATO IN GIUNTA IL 12 LUGLIO?
2.- CHE FINE HA FATTO LA CAMPAGNA NAZIONALE “NO ALLE ASTE” DELIBERATA IL 12 LUGLIO E DA SVOLGERE ANCHE E SOPRATTUTTO SULLE SPIAGGE?
3.- DA GIORNI CI SOMMERGONO TONNELLATE DI NEGATIVITA’: FITTO, GRILLO, COMI. CHE FINE HA FATTO IL SIB?

Non ci sembra di chiedere la luna. Proviamoci con una mail a:

presidente@sindacatobalneari.it


 

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Nota giuridica e proposta di possibili soluzioni da parte dell’avv. Chiara Consani

Postato il: 20 luglio, 2011 | Lascia un commento

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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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