Facciamo il punto

Postato il: 27 settembre, 2011 | Lascia un commento

L’incontro tra Annamaria Bernini e Consorzio Riviera Toscana (http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2011/09/24/LV3PO _LV301.html?ref=search) chiarisce il pensiero del ministro, che nelle prime battute del suo mandato ci è sembrata disponibile ad ascoltare le nostre ragioni. Il governo mantiene le sue posizioni, anche se ammette che la deroga è un obiettivo possibile, seppure difficile. Smagliatura significativa, perché rafforza la convinzione di tutti coloro che hanno lavorato finora in questa direzione. Ma è evidente che non è stato fatto abbastanza, perchè siamo ancora alle aste con paletti, ora in versione soft.

Sembra che il ministro non abbia gradito l’essersi dovuta confrontare sullo stesso argomento con soggetti diversi, a pochi giorni di distanza. Questo ripropone il tema centrale della nostra azione difensiva: siamo malati di protagonismo quando, con molti altri, interveniamo in luogo di sindacati latitanti, oppure esistono giustificati motivi per queste iniziative di supplenza? La base ha perso fiducia nei sindacati perché essi sono quasi riusciti a farci perdere le concessioni. Il plurale è d’obbligo, perché i sindacati sono più d’uno, ma il nostro referente è il SIB ed è al SIB che ci rivolgiamo. Borgo e la sua maggioranza sono consapevoli del loro bassissimo indice di gradimento? pensano di avere ancora un ruolo positivo in ambito sindacale? noi non vediamo una strategia definita, anzi ci sembra che il SIB annaspi all’esterno e sia arroccato nel bunker dei fedelissimi all’interno. A quando risale l’ultima assemblea nazionale?  Noi non siamo  tra quelli che pensano a un sindacato alternativo, anzi siamo decisamente contrari, ma  senza un sindacato efficiente,  autorevole, combattivo non si va da nessuna parte, lo devono capire gli associati, ma lo deve capire anche e soprattutto il direttivo nazionale.  La questione morale non è prerogativa della politica, riguarda chiunque curi o pretenda di curare interessi altrui. Dobbiamo rilanciare il SIB su nuove basi. L’occasione è Rimini.

 

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