Risoluzione del Parlamento europeo del 27 settembre 2011 sull’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo

Postato il: 10 ottobre, 2011 | Lascia un commento

Ecco il testo della Risoluzione del Parlamento europeo della quale abbiamo parlato sulle pagine di questo blog:

Segnaliamo, in particolare i seguenti punti:

06.- il turismo come parte integrante della politica industriale europea e importanza turistica delle piccole e medie imprese (PMI) come fattore di innovazione, stabilità e affidabilità;
10.- sostegno degli elementi tradizionali tipici;
45.- prolungamento della stagione turistica (nel senso della variazione del calendario scolastico, diciamo noi, più che in quello del  prolungamento del periodo di apertura autorizzata);
55.- necessità di un turismo costiero e marino sostenibile;
56.- turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere ed eventuali ripercussioni negative della Direttiva servizi sulle piccole e medie imprese; predisposizione di misure compensative per l’attenuazione del danno causato dalla Direttiva in questione;
58.- turismo della salute (il documento non include esplicitamente gli stabilimenti balneari, i quali, invece, devono essere considerati appartenenti a questa categoria a tutti gli effetti);
74, 75 e 76.- IVA e altre forme di tassazione, nei loro rapporti con il turismo;
78.- strategia europea integrata sul turismo;
79.- osservatorio tecnico europeo sul turismo.

La Risoluzione rappresenta un’apertura sostanziale da parte dell’U.E. rispetto al problema spiagge, ma richiede comunque una specifica iniziativa da parte dello Stato italiano. Iniziativa che a tutt’oggi è mancata, non diversamente da una decisa ed efficace azione di categoria. Il problema – lo sosteniamo da sempre – è stato creato dall’inerzia dei governi e dei direttivi dei sindacati di categoria che hanno operato in Italia dal 2004 in poi.



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