Rimini 2011 – prime note di cronaca

Postato il: 23 ottobre, 2011 | Lascia un commento

L’incontro di Rimini, probabilmente atteso con aspettative eccessive, si è concluso nel tardo pomeriggio di sabato con il convegno ITB Italia, apparentemente fuori dal circuito dei principali sindacati di categoria, ma significativo riferimento per molti di noi. Molti i balneari intervenuti alla manifestazione e ai convegni, ma per la stragrande maggioranza dei concessionari l’appuntamento di Rimini non è esistito. Peccato, perché, con tutti i limiti della situazione, questo incontro avrebbe potuto essere un segnale per la politica italiana in questo momento di svolta. Ne prendiamo atto e ci ragioneremo su.

Venerdì 21, pomeriggio, nel corso di un direttivo burrascoso allargato a una base qualificata e generalmente critica, è stata presentata, discussa ed in parte modificata, un’istanza di deroga dalla Direttiva servizi (Bolkestein) indirizzata al governo e concordata tra SIB, FIBA, Assobalneari, CNA Balneatori. Sindacati che, nel loro complesso, rappresentano la quasi totalità delle aziende del settore. Nel corso della riunione è stato accordato ai presenti diritto di intervento. Qualcuno ha parlato di democrazia. Noi abbiamo apprezzato, ma lo abbiamo considerato un atto dovuto, perché partecipare – non certo deliberare ai massimi livelli – è un indiscutibile diritto di ogni associato.

Sabato 22 ore 9:00 manifestazione unitaria. Civile, ordinata e rispettosa dell’ordine pubblico, ma anche vivace, colorata e creativa. Ne diamo una accurata documentazione fotografica. Di seguito, come da programma,  il convegno dei quattro sindacati. Dichiarazioni di unità e presentazione della richiesta di deroga della quale si è già parlato, rispetto alla quale Borgo ha espresso disponibilità ad accogliere suggerimenti di esperti indicati dalla base. Solidarietà e appoggio da parte dei politici presenti (tra i quali Angelo Berlangieri, assessore al Turismo della Regione Liguria). Anche l’on.le Pini (Lnp), estensore dell’articolo 11 della legge Comunitaria (che prevede l’abrogazione della normativa 6 + 6 con rinnovo automatico), si è unito ai colleghi, ma ha precisato che l’articolo 11 passerà, perché abrogare il 6 + 6 costituisce l’unico modo per uscire dalla procedura di infrazione (inesatto) e perché – se non abbiamo capito male – la legge, riferita all’anno 2010, è in grave ritardo, quindi bisogna sbrigarsi e in conseguenza di ciò esiste tra i capigruppo l’accordo di non introdurre emendamenti e di votare il testo già approvato alla Camera (a noi risulterebbe che tale testo è stato già emendato e quindi richiede una ulteriore lettura). A volte vivere in Italia fa davvero pensare!

Segnaliamo che, sia nel direttivo di venerdì, sia nel convegno di sabato, Laila di Carlo ha ripetutamente suggerito che le nuove trattative con il governo – da improntare a una linea di assoluta fermezza, finalizzata ad ottenere la deroga – siano svolte da soggetti diversi da quelli che in passato hanno quasi accolto l’ipotesi di “aste con paletti”. Il presidente Borgo, nelle due distinte occasioni, ha rivendicato la piena e autorevole capacità di trattare da parte di chi ha operato finora. Nonostante le riserve che abbiamo ripetutamente espresso sull’attuale direttivo nazionale,  abbiamo evitato di appoggiare la proposta Di Carlo, consapevoli dell’urgenza di procedere nella richiesta di deroga (il 28 dicembre è alle porte), dell’opportunità di un’assoluta coesione della categoria e del fatto che il presidente Borgo accolse  il suggerimento della base, quando, con altri in passato, chiedemmo di sposare la linea della deroga e di interrompere con il governo trattative divenute pericolose. Gli chiediamo ora una fermezza ancora maggiore e un’informazione continua e tempestiva. Da parte nostra  assicuriamo lealtà e franchezza, non disgiunte da una costante attenzione. Qui si gioca il nostro futuro senza possibilità di appello!!

Dopo l’incontro organizzato dai quattro sindacati, praticamente senza soluzione di continuità è iniziato il convegno ITB Italia, che ha concesso ampio spazio ai movimenti spontanei ed ha contribuito a chiarire le idee. Anche di questo ragioneremo.

Nella mattinata di sabato, OASI Confartigianato ha tenuto il proprio convegno in totale isolamento; per ora non ne conosciamo i contenuti.

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