Chiusa la procedura d’infrazione che non c’era

Postato il: 29 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Formalmente ineccepibile il discorso del presidente SIB, ma con gli interlocutori politici che abbiamo avuto e che abbiamo il fair play non paga. Così come non ha pagato scoraggiare la partecipazione alla manifestazione del 23 febbraio. In questo confronto ogni appuntamento è il più importante.





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LIBERATE ROS

Postato il: 29 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Rossella Urru, Ros, volontaria italiana cooperante del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli. Rapita in Algeria da dissidenti al-Qaeda il 23 ottobre 2011, è tenuta prigioniera insieme con altri volontari. Li vogliamo liberi. Rilanciate il messaggio in rete.











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Brutta giornata

Postato il: 27 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Milanesi e Gnudi, su posizioni riflessive, smorzano gli entusiasmi della nostra gente. Dobbiamo essere preparati agli alti e bassi di questa trattativa che ormai ha assunto le caratteristiche di una guerra di posizione. Tranquilli amici, ne verremo fuori.
Cliccate sul riquadro nero, per ingrandire.





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Miopie Adiconsum

Postato il: 26 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Il 23 febbraio, mentre i microimprenditori balneari di tutta Italia stavano manifestando a Roma per difendere le proprie aziende, ADICONSUM CISL, sul sito www.adicomsum.it, ha scritto l’articolo che pubblichiamo.
Discorso complesso, quello che Pietro Giordano, segretario generale dell’associazione, ha liquidato in poche battute. E’ vero, le spiagge sono un “bene comune”, cioè appartengono a tutti in quanto beni dello Stato, anche quando sono concesse a privati e non sono più liberamente e gratuitamente disponibili. Succede per tutti i beni comuni, dall’acqua, alle ferrovie di Stato, all’università pubblica, per disporre dei quali, comunque, si paga. Ma in Italia ci sono anche spiagge libere a volontà, beni comuni ad utilizzo gratuito, che convivono con quelle in concessione agli stabilimenti balneari, i quali occupano solo il 20 per cento circa del totale. La gente può scegliere di andare in spiaggia dove preferisce e infatti lo fa liberamente. Se, con tutte le spiagge libere che ci sono, gli stabilimenti balneari continuano ad esistere e costituiscono una realtà economica importante, evidentemente esiste una consistente domanda dei servizi che prestano. Sulle spiagge libere non c’è pulizia, non ci sono servizi e soprattutto – lo ricordiamo a Giordano, che evidentemente lo ha dimenticato – manca il servizio di assistenza ai bagnanti e salvataggio. Alle spiagge libere si accede a costo zero, ma nessuno ti avvisa quando fare il bagno è pericoloso o ti viene a salvare quando annaspi tra le onde. Di spiagge libere talora si muore.
Giordano, che contesta il costo dei servizi balneari – il 20% dei quali, gli ricordiamo, era costituito da IVA (che da quest’anno sarà il 21%) – propone che lo Stato aumenti i costi delle concessioni e utilizzi i maggiori introiti erariali per fornire (gratuitamente?) servizi sulle spiagge libere. Evidentemente non ha capito che, se pure esiste il diritto a una giornata di mare, altri sono i diritti prevalenti che lo Stato deve finanziare e i maggiori canoni non sarebbero sicuramente spesi sulle spiagge libere, mentre farebbero lievitare il costo dei servizi balneari forniti dagli stabilimenti.
Giordano propone concessioni della durata di quattro anni + quattro, assegnate attraverso gare. Ha un’idea questo signore dell’entità dell’investimento necessario per attivare uno stabilimento balneare che non sia un baraccamento? Quale onesto imprenditore investirebbe sulle spiagge a queste condizioni, senza cercare di portare a casa il massimo ricavo possibile? questo fatto non si risolverebbe in minori servizi e maggiori costi per la clientela? Quale sarebbe il vantaggio per il consumatore Adiconsum? Infine, affermare che gli stabilimenti balneari impediscano l’accesso al mare e la passeggiata in battigia è un falso: se si è verificato si è trattato di abusi isolati, che devono essere sanzionati e rimossi. Nessuno li giustifica, perché generalizzare?



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La Nazione: COMITATI IN PIAZZA CRESCE LA PROTESTA

Postato il: 26 febbraio, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Lo spigliato articolo di Matteo Alfieri fotografa con esattezza la situazione del nostro settore. Da leggere, dopo averci cliccato su.











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23.2.2012: Intervento SIB

Postato il: 25 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Riccardo Borgo, presidente SIB, nell’incontro 23 febbraio 2012 con i ministri Milanesi e Gnudi, ha integrato il documento unitario già presentato svolgendo i temi contenuti nella nota che pubblichiamo. Cliccate all’interno del riquadro per completare il testo e ingrandire.





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Ansa 23.2.2012, ore 19,21

Postato il: 25 febbraio, 2012 | Lascia un commento

SIB Savona ha divulgato l’ANSA che pubblichiamo, inerente l’incontro 23 febbraio tra governo, Comitato Salvataggio Imprese e sindacati di categoria. Il documento è stato reimpaginato per migliorarne la leggibilità. Cliccate all’interno del riquadro per richiamare il testo completo e ingrandire.





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Comitato Salvataggio Imprese informa

Postato il: 25 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Ecco la comunicazione ufficiale di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo, che ringraziamo. Cliccare all’interno del riquadro per ingrandire e completare il testo.











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Contributi alla manifestazione di Roma 23 febbraio 2012

Postato il: 25 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Comitato Balneari Liguria ha raccolto, tra i concessionari di Celle e Varazze, la somma di 1.120,00 euro, contributo ai costi sostenuti per l’inserzione del 22 febbraio su La Repubblica e per l’affitto del teatro Santa Chiara in Roma. Ha partecipato anche un concessionario di Ardea (Roma), che ci ha consegnato la sua quota all’interno del teatro. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito. La somma è stata consegnata a Comitato Salvataggio Imprese e Turismo, capofila delle libere associazioni dei concessionari balneari, al quale dobbiamo il successo della manifestazione. Questa è la ricevuta che Comitato Salvataggio ci ha rilasciato:





















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Anticipazione: imminente chiusura della procedura di infrazione UE

Postato il: 25 febbraio, 2012 | Lascia un commento

ANSA Valle d’Aosta informa che la nota procedura di infrazione, quella che ci ha portato a un soffio dal perdere le concessioni, è in dirittura d’arrivo. Nel senso che sta per essere formalmente chiusa, non nel senso che siamo fuori pericolo. Adesso quelli che ci vogliono bene parlano di “liberalizzazione”. Cliccare sull’immagine per ingrandire.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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