Milanesi ha ricevuto Marcello: aperture verso i balneari. Assenti (ingiustificati) Borgo e Tomei

Postato il: 30 aprile, 2012 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Questa mattina, 30 aprile 2012, Marcello Di Finizio e la delegazione che lo accompagnava hanno incontrato il ministro Milanesi e prima di lui il suo capo di Gabinetto: Tufarelli. Incontro di notevole interesse, iniziato alle 10:30 circa e concluso intorno alle 14:00. Anzitutto, per chiarezza, non abbiamo accennato ai problemi personali di Marcello, se non per precisare che la sua situazione di estrema difficoltà anticipa quella che colpirebbe la generalità dei balneari, se il settore dovesse andare ad evidenza pubblica. Il ministro e il suo capo di Gabinetto si sono dimostrati consapevoli della patata bollente che la questione balneare rappresenta e seriamente intenzionati a fare quanto è in loro potere per risolverla in tempi brevi. Sono stati chiari e amichevoli, animati da una tangibile volontà di collaborare, in una materia difficile e complessa, che hanno ammesso di conoscere solo per gli aspetti giuridici. Ci hanno chiesto di elaborare in tempi brevissimi un documento che sintetizzi le soluzioni ritenute accettabili dalla categoria e che illustri quelle, tra le peculiarità del settore, che potrebbero essere utili ai fini della nostro inquadramento normativo. Questo documento, nelle intenzioni di Milanesi, dovrebbe essere discusso tra la nostra delegazione, il ministro stesso e il ministro Gnudi, al quale è stata trasferita la delega Fitto, circostanza che fa di Gnudi il nostro interlocutore istituzionale. Gnudi, da parte sua, nella qualità di ministro agli Affari regionali, dovrà chiedere alle Regioni litoranee la redazione urgente di un censimento delle coste non occupate, potenzialmente destinabili ad attività balneare, dato mancante ed indispensabile per dimostrare che i litorali italiani non sono una risorsa naturale scarsa, come afferma la Commissione europea, e per poter sostenere in Europa che il settore non può e non deve essere inquadrato nell’articolo 12 della Direttiva servizi.

Una ulteriore nota di cronaca, sulla quale è opportuno che ciascuno di noi rifletta: Borgo, presidente nazionale SIB e Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, nonostante siano stati avvisati tempestivamente, hanno declinato l’invito. Non entriamo nel merito delle loro motivazioni, che non possiamo condividere. Borgo, tuttavia, ha delegato Graziano Giannessi, vice presidente nazionale SIB, che è intervenuto in sua vece e che gli riferirà. Auguriamoci che, nelle prossime decisioni di questi due importanti rappresentanti sindacali, gli interessi di categoria prevalgano su qualsiasi altra considerazione.



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Vaccarezza: i balneari non interessano alla politica

Postato il: 30 aprile, 2012 | Lascia un commento

Alessandro Riccomini ci trasmette il commento di Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, all’odg 26 aprile 2012 della Regione Liguria:

“L’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale ligure è la prova che del futuro delle 30.000 aziende balneari del nostro paese alla politica non interessa nulla… Lo dico da amministratore, lo dico per essere stato per 14 anni assessore al demanio e al turismo di un comune (Loano) che vive grazie al mare, lo dico per essere stato sindaco dello stesso comune per 10 anni ed aver visto, grazie agli investimenti degli imprenditori balneari, tornare dopo 18 anni la Bandiera Blu sventolare sulle spiagge (e la Bandiera Blu è ricchezza per tutti), lo dico perché non ho concessioni mie da difendere, ma faccio il Presidente della Provincia di Savona e da difendere ho il futuro di tanta, tanta, tanta gente… E’ l’ora di fare sentire davvero la voce del mondo balneare, non credono che siate una risorsa? Ed allora da oggi Vi e ci vivano come un problema! Io non firmo la resa senza combattere… Chi non combatte sino all’ultimo per una causa pensa che la causa valga poco… O piu’ semplicemente vale poco lui…

Angelo Vaccarezza”



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La Regione Liguria liquida i concessionari balneari in attività

Postato il: 29 aprile, 2012 | 3 Commenti

da Antonio Bruzzone e Cristina Baudoino

Il Consiglio della Regione Liguria ha votato all’unanimità l’ordine del giorno bipartisan 26 aprile 2012, sintetizzato nel comunicato stampa che potete leggere cliccando sul riquadro a lato. Considerando la portata del piano B possiamo considerarci silurati all’unanimità.









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COMITATO SALVATAGGIO IMPRESE – CONVOCAZIONE 2 MAGGIO 2012

Postato il: 29 aprile, 2012 | Lascia un commento

Argomenti importanti quelli in discussione e momento delicato. Fate il possibile per esserci.















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BOLKESTEIN: QUALCOSA PUÒ CAMBIARE DA LUNEDÌ 30 APRILE

Postato il: 29 aprile, 2012 | Lascia un commento

Roberta Angelilli, Vicepresidente del Parlamento europeo, venerdì 27 aprile 2012 alle ore 17.43 ha pubblicato su FB questo comunicato stampa:

“Il prossimo Consiglio dei Ministri previsto per lunedì 30 aprile presenta all’ordine del giorno l’esame preliminare per le modifiche e integrazioni del decreto di recepimento della Direttiva servizi, la cosiddetta Bolkestein. Questa deve essere l’occasione per adottare quelle disposizioni integrative e correttive, proprio come è previsto dalla legge comunitaria del 2008, volte a rispondere a tutti quei settori, che in questi mesi hanno espresso le proprie legittime preoccupazioni, come le imprese balneari e il commercio al dettaglio su aree pubbliche. Importante è che il Governo, pur nel rispetto dei principi della legislazione comunitaria, recepisca le indicazioni che vengono dal mondo produttivo italiano fatto di piccole e micro imprese che rischiano, se il testo non dovesse subire alcun modifica, di essere seriamente danneggiate.
Occorre invece tutelare la specificità dell’imprenditoria italiana, in particolare del turismo e del commercio, dando legittima voce oltre che agli imprenditori anche agli enti locali che in più occasioni hanno ribadito l’urgenza di stabilire norme chiare e non penalizzanti. Anche perché alcuni Stati membri hanno usufruito di deroghe nell’applicazione della direttiva Bolkestein. “





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MOMENTUM EUROPA

Postato il: 28 aprile, 2012 | Lascia un commento

da Eveline Patrizia















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Rapporto 18 aprile 2012 unità salvataggio di stanza in Roma – Fontana Trevi

Postato il: 28 aprile, 2012 | Lascia un commento

Gianni Bazzurro

Presidio precauzionale salvataggio specchio acqueo limitrofo habet avuto esito favorevole stop
Nessun intervento salvataggio est stato necessario stop
Tuttavia segnalate situazioni pericolo: numerosi turisti si spingono oltre bordo, con rischio caduta in acqua stop
In situazioni  grande afflusso, evidenziate per tempo in futuro, utile istituire presidio salvataggio con numerose unità stop
Comunicare disponibilità stop
Compimento servizio sarà rilasciato opportuno attestato partecipazione stop

Gianni baz



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MARCELLO: L’APPUNTAMENTO CON IL MINISTRO MILANESI FINALMENTE C’E’

Postato il: 26 aprile, 2012 | 3 Commenti

Oggi, nella tarda mattinata, il capo di Gabinetto del Ministro Milanesi, Francesco Tufarelli, ha telefonato a Marcello e gli ha fissato un appuntamento per  lunedì 30 aprile, alle ore 10,30. Marcello andrà all’incontro con una delegazione di persone di sua fiducia e quando uscirà sapremo finalmente, una volta per tutte, se inizieremo a trattare e in quale direzione,  oppure se sarà guerra. Invitiamo tutte le figure storiche di questa lotta e chiunque voglia partecipare a presidiare l’incontro, davanti al portone di piazza Nicosia 20. Ci vediamo là.

 

 

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MANIFESTARE E’ LA SOLA STRADA POSSIBILE (GRILLO AVREBBE TITOLATO: RIGOR MONTIS)

Postato il: 22 aprile, 2012 | Lascia un commento

il Giornale.it di oggi, domenica 22 aprile 2012, nell’articolo “SuperMario nervoso: sondaggi a picco”, di Massimo Malpica, riporta alcune dichiarazioni del presidente Monti, rilasciate durante la visita informale effettuata ieri al Salone del Mobile di Milano: «… non ci sono margini per deroghe al rigore. Molti settori hanno buoni titoli per chiedere deroghe, ma il rigore è qualcosa che deve pervàdere il modo di essere di un Paese. … Il rigore non è contro la crescita, ma la favorirà. … non nell’immediato.» Affermazioni che sono state riprese, nei termini che seguono, anche da CORRIERE DELLA SERA.it (pubblicazione di ieri, 21 aprile, con modifica odierna), omettendo quella che, secondo noi, costituisce una parte sostanziale del concetto montiano: «Non ci sono margini per una deroga al rigore. Il rigore è qualcosa che deve pervàdere il modo di essere del Paese. Il rigore non è contro la crescita ma la favorirà anche se non nell’immediato».
Siamo d’accordo con Monti sul rigore, applicato, per esempio, all’equità, ma sappiamo che non è questo il rigore al quale Monti intendeva riferirsi. Anche se abbiamo buoni, anzi ottimi motivi per chiedere una deroga, discuterne con Monti, come alcuni propongono, sperando di convincerlo, non servirà. Manifestare con determinazione rimane la sola strada percorribile.



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Le style c’est l’homme même

Postato il: 22 aprile, 2012 | Lascia un commento

 

da Alessandro Riccomini

Dopo la inattesa dichiarazione del ministro Gnudi che – istituito, in data 23 febbraio 2012, il tavolo di concertazione con i rappresentanti dei balneari –  ha recentemente precisato (http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=136916): “Non c’è bisogno di fare tavoli”, sono emerse due distinte posizioni sindacali, che sintetizziamo in poche righe, rimandando alle fonti dalle quali abbiamo tratto le rispettive notizie:

BORGO – presidente SIB, ha dichiarato (http://www.ivg.it/2012/04/balneari-borgo-sib-investimenti-solo-con-la-certezza-dellattivita/): “Dall’incontro del 23 febbraio scorso avevamo compreso che era stato costituito un tavolo tecnico per affrontare e condividere, anche con le Regioni, le soluzioni ai problemi della categoria …  se così non fosse va bene lo stesso, l’importante per noi è arrivare ad un risultato che ci soddisfi”.

TOMEI – coordinatore nazionale CNA, al contrario, ha affermato (http://www.mondobalneare.com/articoli/news.php?id=587): Io non ci sto! … ritengo sia necessario riunire immediatamente il tavolo tecnico e lavorare insieme per produrre una legge e delle norme che ridiano certezza.”

Posizioni antitetiche, che fanno la differenza sul possibile successo di una trattativa. Siamo perfino un po’ stufi di ripetere le stesse cose. Rifletteteci.

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