DI PIETRO E FAVIA CHIEDONO IMMEDIATA APERTURA TAVOLO TECNICO-POLITICO SU QUESTIONE BALNEARE ITALIANA IN RELAZIONE A NOTIZIE SPAGNA

Postato il: 18 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori

“In allegato vi trasmettiamo la richiesta degli on. Di Pietro e Favia, indirizzata ai Ministri al turismo e alle politiche comunitarie, Gnudi e Moavero Milanesi, affinché sia convocato un nuovo tavolo tecnico-politico-istituzionale per la sostituzione, anche alla luce della proposta di riforma legislativa della Spagna, del decreto legislativo illustratoci durante l’ultimo incontro del 10 ottobre scorso e ampiamente NON CONDIVISO dalle forze sindacali maggioritarie, dalle istituzioni regionali e dagli enti locali”:

Roma, 17 ott. – «In Spagna gli imprenditori balneari sembra siano stati “esonerati” dall’applicazione della direttiva Bolkestein per effetto di una nuova normativa». Per questo, il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il capogruppo in commissione Affari costituzionali della Camera David Favia hanno inviato oggi una lettera ai ministri del turismo, Piero Gnudi, e degli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, chiedendo loro di riaprire la discussione sulla legge comunitaria. «Signori Ministri – scrivono Di Pietro e Favia – è da poco di dominio pubblico che la Spagna ha recentemente adottato una nuova normativa, approvata dalla Ue, che, di fatto, renderebbe inapplicabile la direttiva Bolkestein alle imprese balneari. Vi chiediamo, pertanto, di esaminare la predetta normativa, che alleghiamo con commenti, e di riconvocare al più presto un tavolo tecnico-politico-istituzionale come quello del 10 ottobre scorso per concordare la sostituzione del testo del decreto legislativo che ci è stato illustrato nelle sue (non condivisibili) linee generali, con uno ricavato dalla citata legislazione spagnola».

 

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LA VERA NATURA DELL’EURO

Postato il: 18 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Questa mattina siamo maledettamente in ritardo, ma troviamo il tempo per invitarvi a leggere questo interessantissimo articolo, che ribadisce con chiarezza concetti che tutti, più o meno, già conosciamo.

Cliccate sul link interno al testo.







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GNUDI TROVA SOSTENITORI IN VENETO

Postato il: 18 ottobre, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Assessore Finozzi, rilegga le sue dichiarazioni e ci rifletta. Lei non è un privato cittadino che può sparare cazzate impunemente. Un amministratore pubblico del suo livello ha grandi responsabilità istituzionali. Questo settore, che non ha mai ricevuto aiuti di Stato, è cresciuto fino ai livelli attuali unicamente perché, fino al decreto Milleproroghe 2009, è stato lasciato libero di lavorare in condizioni di stabilità, perfino quando le concessioni hanno avuto durata annuale. Si rende conto del fatto che mandare a gara le attuali concessioni – e ovviamente quelle che dopo di loro verranno, a meno di non pensare fin d’ora a cambiare nuovamente le regole del gioco  – modificherà radicalmente il comparto, facendogli perdere personalità, qualità, professionalità, amore per il particolare tipo di lavoro e di vita, attaccamento all’azienda e al territorio? Il settore, così come oggi lo conosciamo, nasce dalla micro imprenditoria familiare locale e unicamente questa supporta. Voi proponete di snaturarlo, nonostante ne riconosciate le qualità, l’importanza e il successo. Una vera follia. Quali sono i motivi reali di questa scelta?



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