9 NOVEMBRE 2012: SINDACATI QUATTROSIGLE A CONVEGNO

Postato il: 10 novembre, 2012 | Lascia un commento

Importante convegno regionale quattrosigle quello di venerdì 9 novembre, con interventi qualificati di personalità SIB, CNA Balneatori, FIBA, Assobalneari e di balneari altrettanto qualificati presenti in sala. Uno tra tutti: Ezio Filippucci. Tema del convegno la questione balneare italiana, nei suoi possibili collegamenti con la situazione politica del momento e, in questo contesto, la posizione centrale sostenuta dal presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e dell’assessore regionale al Turismo, Maurizio Melucci, per i condizionamenti che tale linea politica ha finora esercitato sul PD a livello nazionale. Errani, in effetti, con molta accortezza non ha mai preso ufficialmente posizione, ma non ha neppure mai pubblicamente smentito Melucci, convinto assertore delle aste perché – dice lui, interpretando interessi che poco hanno in comune con quelli della piccola imprenditoria balneare – così vuole l’Europa. Niente di più inesatto, ovviamente, ma sufficiente per orientare Cirillo, responsabile nazionale PD per il turismo, inadeguato redattore del deprecabile documento che tutti conosciamo. Contro la posizione Melucci  –  che sfiora il falso ideologico, considerando la posizione istituzionale dell’assessore – i quattro sindacati hanno indetto una forte e partecipata manifestazione per il prossimo 20 novembre a Bologna, con l’intento di chiarire le idee a Errani e a Melucci, una volta per tutte.
Pubblichiamo integralmente l’intervento di Nevio Salimbeni, responsabile di CNA Balneatori Ravenna per l’importanza dei temi svolti e per la sintesi di cui è stato capace:

“La manifestazione nazionale del 20 novembre a Bologna, convocata dalla quattro sigle sindacali che da sempre hanno mantenuto una posizione chiara, è un momento di grande importanza per far sentire la voce reale delle imprese balneari; noi saremo presenti in massa con la parola d’ordine: BOLKESTOP! Inoltre chiediamo ai sindaci, ai presidenti di Provincia, ai presidenti di Regione e a tutte le associazioni sociali di scendere in campo al nostro fianco contro le evidenze pubbliche, per salvaguardare il turismo italiano. In questo momento così decisivo ci aspettiamo solidarietà e fatti concreti per ottenere: l’apertura di un tavolo vero di confronto con il Governo; la presa in carico seria delle legittime opinioni delle imprese balneari; una rappresentanza unica a Bruxelles, o quantomeno la condivisione delle cose che il Governo dirà all’Unione Europea. Chi vuole difendere l’economia italiana e il turismo, che ne rappresenta una bella fetta, oggi non può più assecondare operazioni gattopardesche tese a sostituire un sistema balneare – che funziona – con chissà quali altri soggetti: spesso lontani dal territorio e pronti solo a sfruttare al 100% un bene così importante e delicato come la spiaggia.”



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