LA CAMERA VOTA LA FIDUCIA AL GOVERNO SUL DDL 5626

Postato il: 12 dicembre, 2012 | Lascia un commento

Il Governo, in sede di esame del DDL 5626, incassa la fiducia della Camera. Lo ha annunciato Maurizio Lupi – vicepresidente di turno. Fiducia “tecnica”, come qualche parlamentare l’ha definita, richiesta dal Governo dimissionario unicamente per eliminare gli emendamenti presentati alla Camera e portare alla  votazione finale un testo di conversione esattamente conforme a quello approvato dal Senato. L’esame del provvedimento riprenderà domattina – 13 dicembre, a partire dalle ore 9:30 – con l’esame degli ordini del giorno, le dichiarazioni di voto finali e la votazione finale. Non è ancora finita, ma il resto è una formalità. Con questa premessa possiamo dormire tranquilli.



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IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA SUL DDL 5626 – PASSA L’EMENDAMENTO DEI CINQUE ANNI

Postato il: 12 dicembre, 2012 | Lascia un commento

Mercoledì 12 dicembre 2012. Concluso l’intervento di Corrado Passera, Piero Giarda – ministro dei rapporti con il Parlamento – pone la fiducia sul DDL 5626 – Disegno di legge:  S. 3533. – “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”.  E’ pressoché certo che la fiducia al Governo verrà confermata e questo significa che passa l’emendamento, approvato in Senato, con il quale il termine delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo è spostato al 31 dicembre 2020. In ogni caso, quando la votazione sarà completata ne comunicheremo l’esito.



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Donne d’A-mare: un blog per spiegare che i balneari non sono una lobby

Postato il: 12 dicembre, 2012 | 2 Commenti

Bettina Bolla

Perchè Donne D’A-mare?

Tutto è iniziato con l’appello che Piero Bellandi ha fatto alle donne balneari di denunciare la violenza che lo stato sta perpetrando nei nostri confronti, poi l’incontro con la Palombelli, giornalista da sempre attenta e impegnata per difendere i diritti delle donne. Poi l’accanimento mediatico sulla categoria dei balneari.

Tre avvenimenti che apparentemente non hanno un filo conduttore, ma che se considerati applicando il principio di causa ed effetto hanno senso, o lo hanno, almeno per me.

Vi spiego perché:

In base al principio di causa ed effetto la nostra situazione attuale dipende dalle cause che abbiamo posto nel passato, così come dalle cause che poniamo nel presente dipenderà la nostra situazione futura. Ed allora visto che il passato (o nel nostro caso ciò che l’opinione pubblica ha sempre pensato di noi) non lo possiamo modificare, quale deve essere il nostro atteggiamento nei confronti di ciò che abbiamo fatto nel passato e di cui non siamo contenti? Se vogliamo quindi modificare una situazione non dobbiamo pensare a ciò che gli altri debbono fare, ma a ciò che dobbiamo pensare e fare noi in linea con l’obiettivo desiderato. Noi non possiamo obbligare gli altri a pensare o fare determinate cose: già è difficile agire su noi stessi figuriamoci sugli altri. Ma una cosa è certa: modificando il nostro pensiero e di conseguenza le nostre azioni, l’ambiente che ci circonda non può che modificarsi a sua volta.

Il blog Donne D’A-mare nasce proprio con l’obiettivo non di far cambiare idea su di noi a tutti, sarebbe un’utopia, ma di dare una diversa prospettiva di lettura, a chi magari è in grado di cogliere il messaggio.

Il blog sarà un contenitore di storie di vita e avrà l’intento di dimostrare che i balneari non sono una lobby, ma persone, spesso escluse dal mondo del lavoro, che hanno dovuto inventarsi un’occupazione, investendo se stessi e il loro denaro in imprese che ora lo stato reclama e, il mezzo per far questo, è rappresentato dalle storie delle donne balneari, storie semplici, scritte col cuore, che, magari, speriamo, possano arrivare al cuore di molti.

Cliccare sulla foto per visitare il blog



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