CNA BALNEATORI PESCARA 25.01.2013 – COZZOLINO: IMPEGNO CONCRETO SU QUESTIONI CONCRETE

Postato il: 26 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Franco ed esauriente intervento di  Andrea Cozzolino, vice-capodelegazione PD al Parlamento Europeo. Cozzolino ha assicurato l’impegno suo personale e del partito in Europa a favore delle imprese balneari italiane, ma ha chiarito che intende battersi su questioni concrete, non su argomenti inconsistenti. Tali, a suo giudizio, sono la Direttiva concessioni – che non ha mai riguardato le imprese balneari italiane – e la questione spagnola, che in Europa sembra essere valutata unicamente come una sorta di grande sanatoria inerente beni originariamente edificati su proprietà privata. Cozzolino, che si è confrontato direttamente con Michel Barnier – commissario europeo Mercato interno e Servizi finanziari – è convinto che l’UE a tutt’oggi non conosca adeguatamente la questione balneare italiana e, in particolare, ignori completamente la reale incidenza delle concessioni balneari sullo sviluppo complessivo della costa disponibile (questo dato è ignoto persino al Governo italiano – ndr). E’ indispensabile che il nuovo Governo allestisca un dossier da gestire in Europa, fornisca dati numerici, chiarisca le specificità del settore e la sua funzione di servizio pubblico essenziale per molteplici aspetti. In una parola difenda le peculiarità delle imprese balneari. Sembra che, a proposito della proroga al 2020, esista una procedura di infrazione in nuce, i tempi tecnici della quale, ha informato Cozzolino, richiedono circa un anno, periodo che, se adeguatamente sfruttato, consentirebbe di  risolvere la questione balneare in modo definitivo. Esiste inoltre la possibilità di ridiscutere il contenuto della Direttiva Servizi nell’ambito delle periodiche revisioni previste dalla Direttiva stessa. Fin qui Cozzolino.

Una nostra nota: circa la revisione della Direttiva, l’articolo 41 della stessa precisa che, decorso infruttuosamente il termine del 28 dicembre 2011 – indicato da Comitato Balneari Liguria tempestivamente quanto infruttuosamente – la prima revisione programmata sarà possibile solo al 28 dicembre 2014. Troppo avanti nel tempo. Non è escluso tuttavia – e forse a questo intendeva riferirsi  Cozzolino – che, in considerazione della data ormai lontana di adozione della Direttiva (12.12.2006), tenuto conto dei significativi e diversificati atti elaborati nel frattempo in ambito europeo e, soprattutto, degli evidenti problemi causati dalla Bolkestein in Europa e non solo in Italia, sia possibile negoziarne una revisione anticipata. Occorrerebbe, a questo riguardo, un forte impegno governativo, che nessun partito politico in Italia ha finora dimostrato di avere.



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