CNA BALNEATORI ED ANCI IN TEMA DI CANONI PERTINENZIALI

Postato il: 5 aprile, 2013 | 1 commento

Proseguono le iniziative CNA Balneatori a proposito dei canoni demaniali marittimi “pertinenziali”.
Immediatamente dopo la riunione romana 27 marzo 2013 della Consulta delle città di mare, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha indirizzato a Luciano Monticelli – Delegato nazionale ANCI al Demanio Marittimo ed a Carmelina Cicchiello – responsabile nazionale ANCI per l’Ufficio Patrimonio e Federalismo Demaniale – una nota in cui – nell’ambito delle iniziative unitarie dei principali sindacati di categoria – richiedeva l’immediata apertura di un tavolo tecnico, finalizzato a discutere:

1.- la revisione dei coefficienti OMI – anche in concomitanza di eventi eccezionali – provvedimento indispensabile per ridurre i canoni pertinenziali e consentire a molte aziende balneari di continuare a svolgere la loro attività;
2.- la procedura di ampliamento delle concessioni demaniali interessate dal fenomeno dell’erosione, secondo quanto previsto dal piano demaniale marittimo della regione Abruzzo, articolo 5, comma 8, normativa che risale al 2004 e che altre regioni, adottando provvedimenti analoghi in epoca più recente, hanno denominato “linee guida”.

Oggi, 5 aprile, Tomei indirizza agli stessi destinatari un’integrazione inerente il concetto di pertinenza demaniale che scaturisca da provvedimenti di acquisizione al Demanio di beni di non facile rimozione. Riportiamo testualmente il passo centrale della nuova nota: … nel caso di concessione demaniale marittima rinnovata automaticamente con legge 88/2001 e prorogata al 2020 con il decreto sviluppo del 2012, (area) su cui il concessionario ha edificato con regolare permesso a costruire, secondo l’art.49 del Codice della Navigazione, non risulterebbe necessaria alcuna procedura di acquisizione (attivata con il testimoniale di Stato) delle opere di difficile rimozione, prima che la concessione cessi definitivamente. Sia il rinnovo, sia, a maggior ragione, la proroga, rappresentano la continuazione della durata delle attuali concessioni, pertanto non vi era prima e tanto meno vi è adesso alcun motivo di acquisire dette opere, provvedimento che invece si renderebbe necessario qualora, allo spirare definitivo del titolo concessorio, l’Autorità concedente non intendesse ordinarne la demolizione, ai fini dell’originario ripristino … “

Siamo in attesa delle conseguenti iniziative ANCI.



Commenti

1 commento a “CNA BALNEATORI ED ANCI IN TEMA DI CANONI PERTINENZIALI”

  1. gianni
    aprile 8, 2013 @ 10:03

    si potrebbe riprendere la proposta di legge presentata nel luglio 2012 ?

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