PERTINENZE DEMANIALI: DOPO LA NOTTE PIU’ NERA PRIME LUCI DELL’ALBA (ADRIATICA)

Postato il: 31 maggio, 2013 | Lascia un commento

albaDomani, primo giugno 2013, ad Alba Adriatica (Teramo – Abruzzo), vertice tra i protagonisti dell’approfondimento in atto sul tema delle pertinenze demaniali marittime. Organizza CNA Balneatori, che ce lo segnala.
Saranno presenti: Luciano Monticelli, delegato ANCI al Demanio Marittimo, seriamente intenzionato a risolvere il problema; Ettore Nesi, avvocato amministrativista, autore del parere pro veritate sul tema delle pertinenze demaniali, del quale abbiamo parlato nei giorni scorsi; Luigi Napolitano – presidente del Comitato Concessionari Pertinenziali Italiani – e, naturalmente, Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, anima del convegno.
Sono stati invitati: Riccardo Padovano, presidente regionale SIB Confcommercio Abruzzo e Antonio La Torre, presidente regionale Fiba Confesercenti Abruzzo. Ci auguriamo che entrambi partecipino al convegno e che la coalizione dei principali sindacati di categoria affronti le pertinenze demaniali con la compattezza necessaria.
Gli esiti dell’incontro, potrebbero avere risvolti immediatamente operativi incoraggianti per i “figli di nessuno”. Premesso che l’incameramento degli immobili demaniali è possibile unicamente al termine della concessione – quindi l’incameramento non si pone come atto imminente e necessario – sembra accertato che, in un grande numero di casi, i coefficienti OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) siano stati applicati con aliquote che non avevano nessun riferimento con il settore di appartenenza. La pubblica amministrazione, in quei casi,  ha fatto riferimento al commercio, mentre ATECO – tipologia ufficiale di classificazione delle attività economiche, adottata a fini statistici e fiscali (ATtività ECOnomiche) – precisa che il turismo appartiene al terziario. Questo potrebbe determinare uno sgravio medio dei canoni – non automatico, ma accertabile con ottime possibilità di successo in ambito giurisdizionale – valutabile nell’ordine del trentacinque/quaranta per cento. Per non parlare delle possibilità connesse all’incontro Monticelli – Scalera (direttore generale Agenzia del Demanio) fissato per il prossimo 6 giugno.



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PROSPETTIVE PER I PERTINENZIALI

Postato il: 28 maggio, 2013 | Lascia un commento

PERTINENZIALI_PARERE_AVV_NESI_28.05.2013CNA Balneatori – ossia Cristiano Tomei e il suo staff tecnico – affrontando con la consueta determinazione la problematica delle pertinenze demaniali – essenziale per 300 aziende balneari, che rischiano la chiusura per l’aumento esponenziale dei canoni – valutando montagne di documenti, ha individuato una possibile soluzione, alla quale riteniamo opportuno dare il massimo rilievo.
Lo proposta è contenuta nel parere pro veritate che l’avv. Ettore Nesi, con studio in Firenze, ha elaborato per conto di Vagnozzi e Zucchetti, concessionari balneari marittimi pertinenziali in Alba Adriatica, terra d’Abruzzo. In estrema sintesi, poiché esiste continuità nella conduzione della concessione, anche in presenza di proroghe e rinnovi legali, l’immobile edificato dal concessionario rimane nella sua titolarità e non può essere acquisito dal Demanio. Se l’incameramento è stato attuato, è possibile ricorrere ed è addirittura configurabile la restituzione dei canoni pagati in eccesso, se nel frattempo non sono stati prescritti. Se si supera l’incameramento si supera il conseguente aumento dei canoni.
Il parere dell’avv. Nesi è riferito al singolo caso, ma contiene considerazioni e prospettive ampiamente generalizzabili. Suggeriamo pertanto ai concessionari pertinenziali di esaminare immediatamente con i loro consulenti la via del ricorso. Purtroppo è esclusa la class action e sarà necessario procedere individualmente, anche se sarà opportuno coordinare le iniziative.

Alleghiamo estratto della mail con cui Tomei segnala l’iniziativa. A lato l’icona interattiva del parere Nesi, che insieme ai concessionari Vagnozzi e Zucchetti, ne ha autorizzato la divulgazione. Li ringraziamo a nome dei pertinenziali tutti d’Italia.



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CANONI 2013 IN GAZZETTA UFFICIALE

Postato il: 28 maggio, 2013 | Lascia un commento

GAZZETTA_UFFICIALE_CANONI_2013Segnalazione di Cristina Baudoino

La Gazzetta Ufficiale N. 119 del 23 maggio 2013 ha pubblicato il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 4 dicembre 2012, con il quale si stabilisce l’aggiornamento dei canoni per l’anno 2013. L’incremento rispetto ai canoni 2012 è del 2,88%.









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REGIONE SARDEGNA, VILLASIMIUS E TURISMO BALNEARE

Postato il: 27 maggio, 2013 | Lascia un commento

CASTEDDUONLINE_11.05.2013_VILLASIMIUSA giudicare dal post di CASTEDDUONLINE, l’incontro del 5 giugno a Cagliari non sarà una passeggiata per ANCI e sindacati di categoria. Sembra di capire che la Regione Sardegna e il Comune di Villasimius abbiano assunto una posizione non esattamente favorevole al turismo balneare locale, almeno nella sua forma attuale, basata su aziende familiari di piccole dimensioni. Meglio le multinazionali del turismo, che importano schiavi dall’estero, sottraendo spazio al lavoro locale e lasciano il mercato quando il profitto declina? La situazione economica sarda non è già abbastanza complicata?

L’icona a lato può essere ingrandita come al solito, a ma la qualità dell’immagine non è tale da favorire la lettura, almeno sullo schermo del nostro computer. In alternativa, fino a che l’articolo non sia rimosso, come può capitare, suggeriamo il link:

http://www.castedduonline.it/prorogate-piani-litorali-villasimius-900-posti-lavoro-fumo



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ANCI SARDEGNA: SVILUPPO COSTIERO E RILANCIO DELL’ECONOMIA LOCALE

Postato il: 27 maggio, 2013 | Lascia un commento

ANCI_SARDEGNA_27.05.2013ANCI Sardegna,  il prossimo 5 giugno,  a Cagliari, terrà un incontro di approfondimento sul tema: ” il PUL come strumento di sviluppo dei Comuni costieri e di rilancio dell’economia “.  PUL è acronimo di Piano di Utilizzo del Litorale.
All’incontro, i cui lavori saranno aperti da Cristiano Erriu, Presidente ANCI Sardegna,  partecipano: Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e delegato ANCI al demanio marittimo; Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB Confcommercio; Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori; Vincenzo Lardinelli – presidente nazionale FIBA Confesercenti.
Le conclusioni del dibattito saranno affidate a Nicolò Rassu, assessore agli Enti locali, Finanze e Urbanistica della Regione Sardegna.

A lato l’invito dell’Associazione regionale dei Comuni della Sardegna.



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PERTINENZE: 6 GIUGNO 2013 A ROMA INCONTRO ANCI – AGENZIA DEMANIO

Postato il: 27 maggio, 2013 | Lascia un commento

ANCI_AI_SINDACI_PERTINENZE_AGDEMANIO_06.06.2013ANCI_PERTINENZE_DEMANIALI_17.04.2013La segreteria del Comune di Pineto ci informa che l’atteso incontro tra Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e Delegato ANCI al Demanio marittimo – e il direttore dell’Agenzia del Demanio di Roma – Stefano Scalera, in tema di pertinenze demaniali, si terrà a Roma il prossimo 6 giugno.

Pubblichiamo a lato la comunicazione di Monticelli ai sindaci e la nota 17 aprile 2013 con cui fu richiesto l’incontro.



























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UE: LIBERALIZZARE MERCATO SERVIZI

Postato il: 27 maggio, 2013 | 2 Commenti

SOLE_24_ORE_22.05.2013Antonio Smeragliuolo

Tra le sei raccomandazioni Ue citate da Il Sole – 24ORE, all’ultimo posto, c’è la liberalizzazione del mercato dei servizi. Per fortuna – lo ripeteremo all’infinito – i concessionari balneari marittimi sono inequivocabilmente concessionari di beni:

Codice civile – Capo II
Dei beni appartenenti allo Stato, agli enti pubblici e agli enti ecclesiastici
Art. 822.- Demanio pubblico.- Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale.
(omissis)

Codice navigazione
Parte prima.- Della navigazione marittima e interna
Libro primo.- Dell’ordinamento amministrativo della navigazione
Titolo II.- Dei beni pubblici destinati alla navigazione
Capo I.- Del demanio marittimo

Articolo 28.- Beni del demanio marittimo
Fanno parte del demanio marittimo:
a) il lido, la spiaggia, i porti, le rade;
b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell’anno comunicano liberamente col mare;
c) i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

Articolo 29.- Pertinenze del demanio marittimo
Le costruzioni e le altre opere appartenenti allo Stato, che esistono entro i limiti del demanio marittimo e del mare territoriale, sono considerate come pertinenze del demanio stesso.




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CERVIA 23 MAGGIO: CNA BALNEATORI SPAZIA SUL FUTURO DELLE IMPRESE BALNEARI

Postato il: 26 maggio, 2013 | Lascia un commento

linkSe ancora non l’avete fatto, vi suggeriamo di leggere il puntuale e completo reportage che Alex Giuzio ha pubblicato su MONDO BALNEARE il 24 maggio, a proposito del convegno CNA Balneatori, tenuto a Cervia il giorno precedente. Tema: “Quale futuro per le imprese balneari?” Potete accedere cliccando sull’icona a lato.
Concordiamo con i relatori: i problemi del comparto balneare non si limitano alla Bolkestein. Quelli trattati a Cervia sono tra i più importanti, ma la serie di adempimenti ai quali il settore è sottoposto è allucinante. Dobbiamo rilanciare il turismo balneare? Certo. Ma chi pensa che gli investimenti bastino si sbaglia. Compressi come siamo, chi trova il tempo per fare marketing?



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MILLANTATO CREDITO E SMENTITE

Postato il: 25 maggio, 2013 | Lascia un commento

TISCALI_PAPAGNI_22.05.201322 maggio 2013.

Renato Papagni – presidente di Federbalneari Italia – insoddisfatto della sua irrilevante base associativa, si appropria dell’intero comparto balneare italiano e rilascia ad Adnkronos l’intervista che potete leggere cliccando sull’icona a lato.
Dal contenuto dell’articolo risulta che Papagni, proponendosi come portavoce della categoria, intende sottoporre all’Esecutivo Letta – e per esso al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi – la proposta riportata: … far partire le procedure a evidenza pubblica subito solo per le aree non in concessione e valorizzare le imprese che sono gia’ sul mercato consentendo loro di investire con dei business plan da completare entro il 2015 e inoltre chiedere all’Ue, attraverso una petizione, di far rispettare norme che gia’ disciplinano il comparto.

Il giorno successivo, 23 maggio, Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB Confcommercio, con dichiarazione pubblicata sul sito ufficiale SIB, all’indirizzo:

http://www.sindacatobalneari.it/comunicati/2013/breve-tavolo-di-concertazione-tra-imprese-balneari-ministero-infrastrutture

smentisce con fermezza:

“Il Sindacato Italiano Balneari valuterà solo proposte condivise con le altre maggiori Associazioni di categoria. Non devono essere presi in considerazione impegni o vincoli avanzati da chi rappresenta solo poche aziende.”

Sempre in data 23 maggio, al termine di due pesantissimi giorni di impegno sindacale, dissente anche Cristiano Tomei, che su Federbalneatori.it, all’indirizzo:

http://www.federbalneatori.it/ (cliccare e scorrere verso il basso fino a trovare il post 23.05.2013 ore 19:25)

precisa: “Chiediamo al nostro Governo di trattare con Bruxelles la questione balneare italiana per tutelare 30.000 aziende, altrettante famiglie e 300.000 lavoratori, evitando le aste e le evidenze pubbliche… altro che business plan da completare entro il 2015!”



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SPAGNA: LA NUOVA LEGGE DELLA COSTA

Postato il: 25 maggio, 2013 | 2 Commenti

SPAGNA_LEGGE_COSTA_TRADUZIONE_PAGINA_11Pubblichiamo con ritardo, per questioni legate alla gestione del blog, il testo integrale della Ley de costas (accessibile cliccando sull’icona a lato) quale risulta dal Bollettino ufficiale del 21 maggio 2013, nonché la traduzione dell’articolo 1, comma 21, paragrafi 2 e 3, dove si parla di concessioni prorogate fino a un massimo di 75 anni. La traduzione è di Benedetta Riccomini, che ringraziamo.
Oggi è il 25 maggio, sono trascorsi quattro giorni da allora e nessuno in Europa ha eccepito alcunché, mentre in passato, nei confronti dell’Italia, l’Ue ha dimostrato di essere sempre puntualmente informata e di non avere remore nell’intervenire, anche se informalmente, per bloccare sul nascere le iniziative sgradite. E’ quindi ragionevole supporre che la promulgazione della norma spagnola, avallata con largo anticipo dalla nota 3 agosto 2012 di  Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea,  sia stata digerita senza problemi.
Europa a due velocità? Sembrerebbe.

Pubblichiamo la dichiarazione che Cristiano Tomei – coordinatore nazionele CNA Balneatori – ha rilasciato a questo riguardo:
“In Europa è forte il rischio che si creino economie turistico-costiere a due velocità. Quelle che ‘viaggiano sopra le direttive’ come la Ley de costas spagnola e quelle come il caso italiano che,  con una rigida interpretazione, rischiano di far dissolvere 30.000 piccole imprese balneari. Tutto ciò in barba allo Small business act e pregiudicando irrimediabilmente un sistema economico unico in Europa. Chiediamo al nostro Governo di trattare con Bruxelles la questione balneare italiana per tutelare 30.000 aziende, altrettante famiglie e 300.000 lavoratori, evitando le aste e le evidenze pubbliche… altro che business plan da completare entro il 2015!  (l’ultima considerazione si riferisce alla proposta di Renato Papagni (Federbalneatori) contenuta nell’intervista 22 maggio 2013 Adnkronos, della quale diremo in altro post – n.d.r.).
Le imprese balneari sono estranee alla Direttiva servizi. Hanno mutui ed investimenti ancora da ammortizzare per mezzo dei quali si è elevato ad eccellenza il sistema turistico del nostro Paese.
Adesso, per far ripartire gli investimenti, per creare lavoro e produrre crescita in Italia è fondamentale aprire il confronto in Europa per dare garanzie sul proprio futuro a queste imprese. Solo così si tutelano le imprese, si tutela il lavoro, si tutelano gli investimenti effettuati e si può chiedere il rilancio degli stessi per far ripartire l’economia. Adesso le imprese hanno bisogno di certezze.”

Aggiungiamo alla dichiarazione di Tomei una nostra considerazione: non dimentichiamo mai che, come è avvenuto in Spagna, anche i concessionari demaniali marittimi italiani sono stati spossessati di un diritto legittimo, del quale erano titolari.

 

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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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