GIUSEPPE RICCI – ITB ITALIA – A COLLOQUIO CON ABRIGNANI – VICEPRESIDENTE 10° COMMISSIONE

Postato il: 18 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Antonio Smeragliuolo ci informa che ieri, 17 maggio 2013, ha accompagnato Giuseppe Ricci, presidente ITB Italia, presso lo studio romano dell’on.le Ignazio Abrignani (PDL), vicepresidente della X Commissione della Camera dei deputati (Attività produttive, Commercio e Turismo). Si è parlato di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali in genere, argomento supportato da un nuovo documento ITB, che è stato consegnato al vicepresidente. Abrignani ha informato che, immediatamente dopo aver ricevuto il nuovo incarico, ha  avvicinato Moavero Milanesi – ministro degli affari europei  – per sollecitare il suo intervento presso l’UE. Contatto che sarà ripetuto per approfondire la questione, dal momento che il ministro ha dimostrato disponibilità al dialogo.
Non entriamo nel merito di questioni demaniali diverse da quelle che conosciamo. Sappiamo però che, in Europa, esistono grandi margini di manovra per un intervento politico-tecnico a favore del comparto balneare italiano. Come componente della delegazione che accompagnò Marcello Di Finizio il 30 aprile 2012 ho potuto constatare di persona che Moavero Milanesi è perfettamente consapevole di queste opportunità. Sappiamo tutti che, all’epoca, le buone intenzioni del ministro – intenzionato a risolvere la questione in tempi brevissimi – non ebbero seguito. Cos’è cambiato nel frattempo? In periodo preelettorale, si sono avuti importanti pronunciamenti a favore dell’imprenditoria balneare, ma non nell’ambito del gruppo politico che fa capo al senatore Monti, al quale appartiene Moavero Milanesi. Ora, a elezioni concluse da mesi, è difficile pensare che il Governo in carica voglia o possa assumere un’iniziativa impegnativa quale sarebbe quella di attuare in Europa un fermo e autorevole intervento a favore della micro imprenditoria balneare. In Italia non è ancora maturata la consapevolezza che, nell’interesse generale, sarebbe opportuno salvaguardare il comparto balneare perchè è una delle pochissime eccellenze produttive nazionali non delocalizzabili che siano riuscite finora a fare da sole. E poi ci sono le proroghe, che allontanano il problema nel tempo e deresponsabilizzano. Staremo a vedere.
Oggi Stefano Rodotà, parlando a Roma in piazza San Giovanni, alla manifestazione Fiom, ha detto chiaro e tondo che quando non c’è lavoro, quando non c’è attenzione per il lavoro e per il diritto al lavoro, non c’è democrazia. Nei confronti dei balneari da anni si trascura sistematicamente il diritto al lavoro, dopo avere disatteso agli impegni contrattuali di base. Nonostante segnali minimi di buona volontà, in Italia, il distacco tra politica, burocrazia ed economia reale – quella che coinvolge le persone che lavorano davvero e che faticano, con i loro innumerevoli problemi quotidiani – è ancora abissale.



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