SDEMANIALIZZARE E AGGIRARE LA BOLKESTEIN SECONDO LARDINELLI

Postato il: 31 agosto, 2013 | Lascia un commento

IL_TIRRENO_28.08.2013Antonio Smeragliuolo, alcuni giorni fa, ci ha segnalato l’intervista di Vincenzo Lardinelli a IL TIRRENO – VERSILIA, pubblicata lo scorso 28 agosto, sulla quale alcuni colleghi sono intervenuti in modo critico. L’articolo, che riportiamo a lato (si espande cliccandoci sopra), lascia ampio spazio all’interpretazione e merita un commento unicamente perché Lardinelli rappresenta FIBA CONFESERCENTI, associazione numericamente significativa nel quadro dei sindacati di categoria. Se Lardinelli trae conclusioni opinabili o mal interpretate è opportuno che le chiarisca, cosa che lo invitiamo a fare.
E’ errato sostenere che il “decreto del fare” preveda il trasferimento in proprietà dei beni demaniali marittimi con valenza balneare dallo Stato ai Comuni o alle Regioni. Lo abbiamo precisato lo scorso 22 agosto, lo ribadiamo ora con nota separata, accessibile cliccando su questo link. Possiamo convenire sul fatto che le prevalenti valenze ambientali del demanio marittimo suggeriscano una delega a Regioni e Comuni. Lo Stato è lontano e distratto, ma Regioni e Comuni non hanno dimostrato di sapere far meglio, mentre le possibili disparità di trattamento in ambito nazionale sollevano non poche perplessità. Concordiamo sul fatto che le aree in concessione agli stabilimenti balneari possano ritenersi pacificamente acquisite al tipo di utilizzazione, con proroga a tempo indeterminato delle concessioni in attività – raro esempio di imprese ad alta sostenibilità ambientale – almeno finché esista una specifica domanda dei molteplici servizi prestati, alcuni dei quali, com’è noto, rivestono una incontestabile valenza pubblica. Invece non siamo per nulla convinti dell’opportunità di sdemanializzare le aree attualmente in concessione, con trasferimento in proprietà ai privati, e neppure riteniamo che questa eventualità consenta l’aggiramento della Direttiva Servizi. Non esiste un diritto di prelazione a favore degli attuali concessionari ed è del tutto evidente che l’eventuale assegnazione in proprietà ai privati passerebbe attraverso una gara ad evidenza pubblica, in tutto simile a quella richiesta dall’UE per il rinnovo delle concessioni. Ovviare a questo inconveniente sarebbe praticamente impossibile.
I modi per uscire dalla Bolkestein sono altri. Quando un Esecutivo nazionale deciderà di sostenere le legittime ragioni degli imprenditori balneari, gli basterà affermare in Europa alcune verità incontestabili: le concessioni demaniali marittime sono estranee alla Direttiva servizi, essendo concessioni di beni; l’attività degli stabilimenti balneari richiede stabilità e presenta natura di pubblico servizio, con insostituibili valenze rispetto alla sicurezza, all’ambiente, alla salute; la libertà di stabilimento ex articolo 49 TFUE in Italia è sempre stata rispettata, anche prima che il concetto fosse acquisito dalla normativa europea. Ma questo è un altro discorso.


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CNA BALNEATORI – PESCARA, 27 AGOSTO 2013: COORDINAMENTO PERTINENZIALI

Postato il: 29 agosto, 2013 | Lascia un commento

TOMEI_MONTICELLI_NAPOLITANO_27.08_2013_1Difficile affrontare problematiche balneari di sistema in piena estate, ma quando le questioni sono vitali e le scadenze incombenti è necessario farlo. Così molti pertinenziali e delegati di categoria sono affluiti da tutt’Italia a Pescara, per partecipare al convegno del 27 agosto sulle concessioni pertinenziali indetto da CNA Balneatori. Relatori Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo, Luigi Napolitano – presidente nazionale Concessionari demaniali pertinenziali.
La situazione è perfino troppo chiara: dopo l’incontro sindacati – Baretta dello scorso 11 luglio Luigi Napolitano ha inoltrato una proposta scritta. Adesso il Governo, dopo l’approvazione della moratoria, deve predisporre una proposta che risolva definitivamente il problema, non ulteriormente differibile.
Le risoluzioni assunte nel corso del convegno convergono su questa linea. Si richiede anzitutto l’abolizione del moltiplicatore OMI introdotto dalla Finanziaria 2007 (legge 27.12.2006, n. 296). Si precisa che, in base all’articolo 49 del Codice della navigazione, le opere di difficile rimozione non possono essere incamerate prima della scadenza definitiva, confortati in questo dal parere dell’avvocato Ettore Nesi, del Foro di Firenze. La proposta elaborata da CNA Balneatori, che riprende i temi già discussi nel protocollo Brambilla dell’ottobre-novembre 2008, sarà discussa in tempi brevissimi con SIB e FIBA, per la redazione di un documento unitario, da sottoporre al Governo prima del prossimo 15 settembre.
Abbiamo interpellato i tre relatori del convegno. Tomei: “CNA Balneatori, in estate, ha predisposto un documento da portare al vaglio delle altre sigle sindacali per formulare una proposta unitaria con cui confrontarci con il Governo in vista della scadenza della moratoria, fissata al prossimo 15 settembre.”
Monticelli: “Condivido il documento elaborato da CNA Balneatori e mi impegno a diffonderlo tra tutti i comuni costieri non appena sarà disponibile la versione definitiva. A questo farò seguire una convocazione ANCI, per definire in tempi brevissimi la questione “pertinenziali”, che considero grave non solo per i concessionari, ma anche per i Comuni. Non dimentichiamo che il 15 settembre è dietro l’angolo e poco più in là c’è il 31 dicembre 2020.”
Napolitano sintetizza: “Considero estremamente positivo l’incontro CNA Balneatori di Pescara. Tomei ha appoggiato la nostra proposta e anche Monticelli ci sostiene. Mi auguro che sia possibile incontrare il Governo prima del 15 settembre e che in quella sede sia possibile avviare un percorso risolutivo.”



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REGIONE LIGURIA E STABILIMENTI BALNEARI: CASCINO INSISTE SULLA “TASSA DI SCOPO”

Postato il: 27 agosto, 2013 | 1 commento

IL_SECOLO_XIX_22.08.2013Segnalazione di Bettina Bolla

Gabriele Cascino ritorna sulla tassa regionale degli stabilimenti balneari, proposta di tributo che l’assessore alla Pianificazione territoriale e urbanistica della regione Liguria sembra intenzionato a portare in Giunta nel mese di settembre, a quanto dice, dopo aver incontrato “i gestori dei bagni marini per approfondire e concordare la questione.”  Secondo Cascino si tratterebbe di una “tassa di scopo”, destinata a costituire “un fondo da mettere a disposizione della salvaguardia della nostra costa.” La costa ligure, per intenderci. Costa che l’assessore lega indissolubilmente agli stabilimenti balneari in attività: com’è noto aziende precarie a tutti gli effetti.
La notizia, che riferiamo con qualche ritardo, è stata pubblicata lo scorso 22 agosto da IL SECOLO XIX e non costituisce una novità. Cascino ne parla fin dai primi giorni del mese, incurante del fatto che il tributo proposto riguarderebbe imprese nei confronti delle quali non è stato risolto il nodo cruciale che ne limita l’operatività. Allo stato, gli stabilimenti balneari in attività potranno lavorare fino al 31 dicembre 2020, dopo di che le loro concessioni andranno a gara, determinando, nella stragrande maggioranza dei casi, la perdita di investimenti, avviamento, clientela e qualsiasi residua prospettiva di mercato. Se la situazione non dovesse trovare una composizione favorevole, le imprese balneari ne uscirebbero distrutte. Perché mai dovrebbero contribuire alla difesa della costa? Allo stato, questa cosiddetta “tassa di scopo” costituirebbe l’ennesima iniquità con la quale il settore dovrebbe confrontarsi. Parliamone quando sia risolto il problema Bolkestein, non prima. Piuttosto incontriamoci per dare un contenuto concreto alle troppe inconsistenti dichiarazioni di solidarietà nei confronti del comparto turistico balneare.
Un’ultima riflessione. Se pure l’idea di aumentare la tassa regionale degli stabilimenti balneari nasce in Liguria, è illusorio pensare che la proposta possa essere limitata a questo ambito geografico. La Liguria è capofila delle regioni italiane per il Demanio marittimo: se la proposta Cascino fosse accolta in Liguria, inevitabilmente dilagherebbe.



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BOLKESTEIN: MERCATO ATTIVO PER STABILIMENTI BALNEARI D’ECCELLENZA

Postato il: 24 agosto, 2013 | Lascia un commento

CORRIERE_SERA_23.08.2013Segnalazione di Bruno Bruzzone

Il CORRIERE DELLA SERA – principale quotidiano nazionale – a pagina 25 del 23 agosto, nell’articolo di Marco Gasperetti che riportiamo a lato, informa che Barilla, Moratti e altri importanti industriali italiani sono interessati all’acquisto di primari stabilimenti balneari di Forte dei Marmi. Zona di eccellenza Forte, ma non certo fuori dal rischio Bolkestein. Per Barilla, così come per un non meglio precisato gruppo farmaceutico milanese, sembra che la compravendita sia già stata perfezionata. La notizia è attendibile, considerando la fonte, ed è di un certo interesse per la categoria. Significa che esistono importanti imprenditori italiani che hanno valutato il rischio di investire in uno stabilimento balneare e che, ciò nonostante, hanno deciso di farlo ora – e non nel corso di una futura, eventuale, ipotetica gara ad evidenza pubblica – non certo per mettere a repentaglio i capitali impegnati, convinti quindi della sostanziale affidabilità patrimoniale delle attuali concessioni. Significa anche che il comparto balneare è considerato con l’attenzione e l’interesse che merita da operatori economici qualificati. Un messaggio per la politica?
Consideriamo la notizia come un buon auspicio.



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DECRETO DEL FARE E STABILIMENTI BALNEARI MARITTIMI: NESSUN PASSAGGIO IN PROPRIETA’ AGLI ENTI TERRITORIALI

Postato il: 22 agosto, 2013 | 2 Commenti

ATTENZIONE_1Antonio Smeragliuolo

Questa mattina, in rete, è circolato il messaggio che, ai sensi dell’articolo 56 bis, comma 1, del dl 21.06.2013, n. 69 – decreto del fare – convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sarebbe previsto il passaggio in proprietà a comuni, province, città metropolitane e regioni, delle spiagge in concessione agli stabilimenti balneari. Non è così. Dal combinato disposto dell’articolo 56 bis, comma 1, e del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, articolo 5, comma 1, lettera e), in esso richiamato, risulta che il trasferimento in proprietà ai suddetti enti territoriali è previsto per i beni immobili di cui all’articolo 5, comma 1, lettera e) del dl 85/2010 (e – gli altri beni immobili dello Stato, ad eccezione di quelli esclusi dal trasferimento), mentre le spiagge in concessione sono menzionate nel decreto stesso alla lettera a) (a – i beni appartenenti al demanio marittimo e relative pertinenze, come definiti dall’articolo 822 del codice civile e dall’articolo 28 del codice della navigazione, con esclusione di quelli direttamente utilizzati dalle amministrazioni statali).



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TURISMO BALNEARE: STRAORDINARIO E COLLAUDATO FATTORE DI CRESCITA ECONOMICA NAZIONALE

Postato il: 21 agosto, 2013 | Lascia un commento

CORRIERE_SERA_21.08.2013Segnalazione di Antonio Smeragliuolo

Il CORRIERE DELLA SERA.it – Economia, nell’articolo di Valentina Santarpia, 21 agosto 2013, che pubblichiamo, informa che il Governo Letta si propone di attrarre investimenti esteri in Italia agevolando l’imprenditoria d’oltralpe. Richiamare capitale straniero può obiettivamente giocare un ruolo importante nel quadro della crisi, ma proporsi di attuare facilitazioni esterofile, escludendo le imprese italiane, è un criterio inaccettabile. Se giustizia, fisco, credito, burocrazia, questione morale ed altro richiedono interventi di razionalizzazione, questi devono essere attuati per la loro utilità intrinseca e rispetto a tutti gli operatori, italiani in testa, piccoli e grandi che siano. Perché penalizzare gli imprenditori italiani, escludendoli da una situazione migliorativa che potrebbe ampliare le opportunità nazionali di sviluppo? Agevolare gli stranieri e penalizzare gli italiani è pura stupidità. Di questo passo perderemo  il controllo sulla produzione della ricchezza, getteremo a mare una cultura di civiltà e una tradizione di creatività. Arriveremo al punto di giustificare, in nome della flessibilità economica, l’importazione di manodopera straniera – nuovi schiavi – creando ulteriore disoccupazione.
Quanto alla flessibilità dell’investimento e allo “snellimento” delle concessioni, occorre attenzione e cautela. Nessuno, neppure la grande impresa – straniera e non – può rinunciare a prospettive che consentano di guadagnare, di salvaguardare il capitale investito, di decidere autonomamente, sulla base di considerazioni soggettive, quando eventualmente lasciare, per migrare verso altri settori o altre economie, o per uscire dal mercato. Quanto alle concessioni demaniali marittime in particolare, rinunciare, con un colpo di spugna, alla micro imprenditoria familiare che ha creato e consolidato, in oltre cento anni di attività, questo comparto di assoluta eccellenza, potrebbe rompere irrimediabilmente il giocattolo, portando a ruota tutti i problemi legati al collasso di un settore trainante tra i più importanti a livello nazionale e internazionale.
Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, ci ha dichiarato: “Se le indiscrezioni del Corriere della Sera fossero confermate, sarebbe indispensabile e urgente focalizzare l’attenzione sul turistico balneare, settore di eccellenza del turismo italiano. Dovremmo piuttosto preoccuparci di riportare il turismo internazionale in Italia, ricreando quel flusso di denaro fresco che per tanto tempo ha giovato alla nostra economia. Questo significa anzitutto incentivare l’imprenditoria attualmente in attività e garantirle un futuro.”



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LA MORATORIA PERTINENZIALI – LEGGE DAL 21 AGOSTO 2013 – DURA MENO DI UN MESE

Postato il: 21 agosto, 2013 | Lascia un commento

GAZZETTA_UFFICIALE_LOGOIl 9 agosto 2013 la Camera ha approvato in via definitiva la legge n. 98, con cui è stato convertito in legge, con modificazioni, il dl 21 giugno 2013, n. 69 – il cosiddetto decreto del fare – contenente la moratoria al 15 settembre 2013 dei canoni pertinenziali. Solo il 20 agosto 2013, tuttavia, la legge di conversione (98/2013) è stata pubblicata nel numero 194 della Gazzetta ufficiale, supplemento ordinario n. 63/L, quindi è entrata in vigore solo oggi: 21 agosto 2013. Ritmi estivi, non c’è che dire, mentre la moratoria dei canoni pertinenziali è così breve da sembrare una beffa: 26 giorni! Il testo della disposizione, riportato a pagina 25 del supplemento ordinario sopra menzionato, recita testualmente:

“5-bis. Fino alla data del 15 settembre 2013 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate nell’articolo 03 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati della riscossione. Fino alla stessa data del 15 settembre 2013 sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza della concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo nella misura determinata dal medesimo articolo 03 del decreto-legge n. 400 del 1993. Entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione  del presente decreto le amministrazioni competenti provvedono a trasmettere all’agente della riscossione l’elenco dei codici tributo interessati dalla sospensione.”

Riportiamo il link, per chi volesse verificare di persona, con l’avvertenza che il comma 5-bis deve essere cercato a pagina 25:

http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=13G0014000100010110001&dgu=2013-08-20&art.dataPubblicazioneGazzetta=2013-08-20&art.codiceRedazionale=13G00140&art.num=1&art.tiposerie=SG



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CNA BALNEATORI – TOMEI: GARANZIE PER LE ATTUALI IMPRESE BALNEARI. IMPEGNO SINDACALE E PENSIERO POSITIVO

Postato il: 14 agosto, 2013 | Lascia un commento

TOMEI_ESTATE_2013A poche ore da un ferragosto tra i più inquietanti nella storia del Paese e della balneazione italiana, le dichiarazioni rilasciate da Cristiano Tomei confermano la sua lucida visione sindacale e il convinto impegno – suo personale e di CNA – nei confronti delle imprese balneari. «Grazie alle iniziative sindacali, i decreti “Sviluppo” e “Fare” hanno recepito provvedimenti favorevoli ai balneari: proroga al 2020 e moratoria dei canoni pertinenziali. Lo abbiamo detto: si tratta di risultati minimi, ma essenziali per mettere in campo l’attività di confronto e di concertazione sindacale che ci consentirà di ottenere – con un quadro normativo certo – garanzie in Italia e in Europa per le attuali imprese balneari.»
Questi i concetti centrali. Non solo parole, per chi conosce Tomei e ha seguito la coerenza con cui ha lavorato negli ultimi anni. La sua intervista a TGR, che proponiamo, esprime un messaggio di cauto ottimismo nei confronti di un settore che, con tutti i limiti che gli riconosciamo, dimostra dignità, professionalità e una invidiabile tenuta:




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“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – CONSIDERAZIONI IN DIRITTURA D’ARRIVO

Postato il: 8 agosto, 2013 | 2 Commenti

LUIGI_NAPOLITANOProsegue la conversione in legge del dl 21 giugno 2013, n. 69 – il cosiddetto “decreto del fare” – contenente la moratoria dei canoni pertinenziali al 15 settembre 2013. La proposta di conversione con modificazioni, approvata dal Senato, ritorna alla Camera, che a sua volta deve approvare entro il 20 agosto, termine di decadenza del decreto.
La moratoria pertinenziali prevede un termine strettissimo, del tutto inadeguato alla gravità del problema che deve essere affrontato. Questo tuttavia, ne prendiamo tristemente atto, è stato il massimo risultato possibile nel labilissimo quadro politico che stiamo attraversando. All’iniziativa bipartisan della Camera – ordine del giorno con primo firmatario Pizzolante – ha fatto seguito in Senato l’emendamento PDL che conosciamo. Unica inadeguata proposta sul tappeto.
Il PD, convinto, a quanto si dice, che il sottosegretario Baretta sarebbe intervenuto, nell’ambito dell’iter di conversione del dl 69/2013, per attribuire alla questione pertinenziale il dovuto rilievo, non ha preso posizione di sorta, in linea con la mancanza di spina dorsale che lo affligge. Nessuna iniziativa da parte del Governo, con il quale, nel breve periodo che ci separa dal 15 settembre, cercheranno di confrontarsi i pochissimi che hanno compreso la gravità e l’iniquità del problema e che non sottovalutano le conseguenze socio-economiche che una soluzione insoddisfacente comporterebbe: Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, Luigi Napolitano – presidente nazionale Concessionari demaniali pertinenziali. Gente tosta, che onora il proprio ruolo e che cercherà di lavorare costruttivamente, entro il prossimo 15 settembre, per una riforma complessiva dei canoni demaniali.
A questo proposito CNA Balneatori ci informa che martedì  27 agosto alle ore 11,30, a Pescara, presso la sede regionale di CNA Abruzzo, via Cetteo Ciglia, 8/angolo via Salara vecchia, sono stati convocati, per fare il punto della situazione, i  concessionari demaniali pertinenziali. Presenti – inutile dirlo – Monticelli, Tomei, Napolitano.

Nella foto Luigi Napolitano.




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“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – CNA BALNEATORI CI AGGIORNA AL 7 AGOSTO 2013

Postato il: 7 agosto, 2013 | Lascia un commento

LOGO_CNA_BALNEATORISENATOPubblichiamo la comunicazione 7 agosto 2013 di CNA Balneatori

Ai Componenti il Consiglio Nazionale
Ai Responsabili Regionali e Territoriali
e p.c.:
Ai concessionari demaniali associati a
C.N.A. Balneatori

Cari Colleghi,
vi alleghiamo il file e vi evidenziamo il link del Senato con l’emendamento approvato dalla 5° Commissione bilancio, nel quadro del cosiddetto “decreto del fare” (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia). L’ emendamento riguarda la moratoria/sospensione dei canoni pertinenziali fino al 15 settembre 2013. Si veda il link http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=712359&idoggetto=737734
Il provvedimento, ancora in discussione al momento dell’invio di questa mail, una volta approvato nella sua completezza dal Senato (si veda http://www.senato.it/2767 e http://www.senato.it/2768 ) tornerà per la terza lettura e per l’approvazione definitiva alla Camera dei deputati. La pubblicazione definitiva potrebbe avvenire già durante la prossima settimana ed in ogni caso non oltre il 20 agosto, termine ultimo per la conversione del decreto in legge.

Il coordinamento e la segreteria nazionale sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.

Il coordinatore nazionale
Cna Balneatori
Cristiano Tomei
349 3571785



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