CONSIGLIO DI STATO: LE STRUTTURE PRECARIE AUTORIZZATE PER IL SOLO PERIODO ESTIVO DEVONO ESSERE SMONTATE A FINE STAGIONE

Postato il: 30 settembre, 2013 | Lascia un commento

SENTENZA_CONSIGLIO_STATO_18.09.2013Notizia da Alessandro Riccomini

Pubblichiamo la sentenza 18 settembre 2013 con la quale il Consiglio di Stato, rigettando il giudizio di primo grado, stabilisce che le strutture precarie di uno stabilimento balneare di Gallipoli, autorizzate dalla Soprintendenza sotto il profilo paesaggistico, con prescrizione di rimozione al termine della stagione estiva, debbano essere smontate nei termini stabiliti, con ripristino dello stato dei luoghi. Rilevante il concetto “che i «contesti, estivo e invernale, in cui gli stabilimenti si inseriscono sono diversi», il che implica che differente può essere l’impatto che un manufatto può avere a seconda del periodo che viene in rilievo.”
Le prescrizioni imposte allo stabilimento di Gallipoli corrispondono a quelle tradizionalmente richieste alla grande maggioranza degli stabilimenti liguri, che montano e smontano con cadenza stagionale strutture mobili anche importanti, sopportando oneri specifici significativi, che incidono pesantemente sui costi di gestione. Questo è uno degli argomenti che, insieme agli oneri per magazzinaggio, dovranno essere tenuti presenti quando si parlerà di canoni demaniali marittimi.
E anche di studi di settore.



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DIMISSIONI MINISTRI PDL

Postato il: 28 settembre, 2013 | 1 commento

DIMISSIONI_MINISTRI_PDL28 settembre 2013 – ore 18:20 circa – le dimissioni dei ministri PDL chiudono lo spiraglio aperto dal tavolo Baretta nel muro della questione balneare italiana. Ancora una volta viene a mancare l’interlocutore istituzionale della categoria. Ancora una volta gli interessi e le strategie di un singolo condizionano gli interessi della collettività.



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COMITATO SALVATAGGIO: TAVOLO BARETTA 26 SETTEMBRE 2013 – RIFLESSIONI E ASSEMBLEA

Postato il: 27 settembre, 2013 | Lascia un commento

SALVATAGGIO_26.09.2013_BARETTAComitato Salvataggio Imprese, pur raccomandando cautela su un tema obiettivamente molto complesso, esprime un giudizio positivo in merito all’incontro che si è tenuto a Roma il 26 settembre tra Pier Paolo Baretta – sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, parlamentari italiani, ANCI e principali sindacati di categoria.
Condividiamo e segnaliamo l’assemblea indetta per oggi – 27 settembre 2013 – in Viareggio, ore 15.00, presso la sala congressi del Principe di Piemonte.



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BARETTA 26 SETTEMBRE 2013 – COMUNICATO STAMPA INTERSINDACALE

Postato il: 26 settembre, 2013 | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA_26.09.2013Pubblichiamo il comunicato stampa congiunto SIB-Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria inerente l’incontro 26 settembre 2013 con Pier Paolo Baretta, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Sembra di capire che il Governo intenda realmente sciogliere il nodo della questione balneare italiana, iniziando dai rapporti con l’Unione europea e dal problema delle concessioni pertinenziali, urgenza assoluta. Incrociamo le dita, consapevoli del fatto che il successo dell’operazione dipenderà dalla capacità dei suoi interpreti di agire con l’onestà intellettuale, la determinazione, l’attenzione e la trasparenza necessarie per armonizzare i legittimi interessi di tutti i concessionari, dal più grande al più piccolo, fiduciari dello Stato non solo a parole. Impegniamoci seriamente.



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24 SETTEMBRE 2013: REGIONE LIGURIA E TASSA DI SCOPO

Postato il: 25 settembre, 2013 | Lascia un commento

GABRIELE_CASCINOGabriele Cascino – assessore Pianificazione territoriale e urbanistica della Regione Liguria – è profondamente convinto dell’utilità di costituire un fondo regionale attraverso il quale realizzare opere di tutela della costa. Propone ai concessionari balneari liguri di finanziare l’operazione attraverso un contributo annuale, che quantifica mediamente in un migliaio di euro per concessione, con impegno formale che il fondo sarà destinato esclusivamente a interventi di difesa litoranea. Non si tratterebbe di un contributo una tantum, ma di una maggiorazione dell’imposta regionale esistente, attualmente pari al 10% del canone. Un onere ricorrente quindi, destinato a durare indefinitamente nel tempo.
“Le spiagge sono dei balneari”, sostiene Cascino. Sta a loro difenderle prima che l’erosione costiera le abbia completamente azzerate. L’introito annuale di quella che potrebbe essere considerata una tassa di scopo sarebbe impiegato per realizzare singoli interventi, in base a progetti predisposti localmente. Opere fisse, suggerisce l’assessore, che considera i ripascimenti inutili e predilige moli e soffolte. L’introito di uno o più anni di contribuzione dovrebbe essere impiegato per realizzare in successione singoli interventi, fino a concorrenza della loro spesa totale, coperta la quale si passerebbe ad altre iniziative, da finanziare con nuovi contributi. Mentre si procede in questo modo, zona per zona, in attesa che l’intervento locale sia concepito, progettato, approvato, scelto per l’esecuzione, i concessionari sarebbero tassati senza alcun beneficio immediato.
Il meccanismo di accumulazione è obiettivamente interessante, ma le controindicazioni non sono poche. I rappresentanti sindacali di categoria, convocati da Cascino ieri, 24 settembre 2013, pur apprezzando l’interessamento dimostrato dall’assessore nei confronti dell’ambiente costiero, hanno espresso perplessità per il momento congiunturale in cui l’iniziativa viene proposta. Inoltre, non solo le spiagge non appartengono ai balneari, ma anzi il loro rischio di essere sfrattati è elevatissimo, a meno di improbabili ripensamenti. L’importo annuale dell’incremento d’imposta non è poca cosa, se sommato al canone base, che sarà sicuramente aumentato, e agli innumerevoli altri balzelli più o meno anomali ai quali i balneari sono soggetti. Se poi, com’è logico, l’imposta regionale non fosse espressa in misura fissa, ma continuasse ad essere commisurata percentualmente al canone, ogni aumento di questa voce di spesa si ripercuoterebbe sull’imposta. La costa, infine, è un bene pubblico, la tutela del quale riguarda l’intera comunità economica locale e non unicamente le imprese balneari, che non sono ad altissima redditività, come generalmente si pensa, e che devono investire oculatamente, come qualsiasi altra azienda sana e correttamente gestita, specialmente in tempo di crisi.
Alternative? Nessuna, sostiene Cascino, perché Stato, Regioni e Comuni non hanno fondi disponibili e non esistono finanziamenti europei. Sarà. Noi ed altri ne avevamo sentito parlare. Ci documenteremo.
Concludiamo: a parte l’isolato consenso per l’iniziativa manifestato dal rappresentante OASI, le associazioni di categoria presenti in Regione si sono espresse con uniformità: aspettano di conoscere il destino delle aziende balneari, poi se ne riparlerà.



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IPOTESI TASSA DI SCOPO REGIONE LIGURIA – LETTERA APERTA DI VACCAREZZA A CASCINO

Postato il: 25 settembre, 2013 | Lascia un commento

VACCAREZZA_3Angelo Vaccarezza – vice presidente UPI con delega al Demanio marittimo, esprime a Gabriele Cascino – assessore Pianificazione territoriale, urbanistica della Regione Liguria – le sue perplessità in merito alla proposta di aumentare l’imposta regionale, al fine di costituire un fondo da destinare ad opere di tutela della costa:

“Assessore Cascino,

con il tuo predecessore avevamo iniziato quel percorso che ci ha visto sostenere e difendere i diritti delle Associazioni Balneari dall’applicazione della Direttiva Bolkestein.
Un grande impegno comune che si è poi concretizzato da parte mia, convinto dell’efficacia di agire come squadra, nell’accettare la carica di Vice Presidente Upi e di creare ad hoc la delega al Demanio marittimo. Delega che ha permesso alle Province di poter intervenire in un ambito che non era di competenza diretta, dando loro la possibilità di poter partecipare a tutte le riunioni aventi come oggetto la direttiva Bolkestein e quindi agire a tutela di migliaia di aziende.
Le Province, grazie al mio impegno, sono state sempre in prima linea nella difesa dei balneari, sono andato di persona più volte a Bruxelles, Bologna, Roma, Viareggio, Fiumicino, Rimini, Genova, Cogoleto, Rapallo, Imperia ed in tutti i comuni costieri della provincia savonese, ovvero ovunque la causa dei balneari richiedesse la mia presenza.
Come avrai avuto modo di vedere, anche in questi ultimi giorni, l’azione del Governo risulta ancora confusa ed incerta e rischia di prendere provvedimenti ancora più restrittivi rispetto alla peggiore applicazione della Bolkestein. Ed è quindi proprio in questo momento che occorre più che mai unità fra di noi e forte opposizione contro chi, in Italia ed in Europa, sposa una direttiva la cui applicazione potrebbe generare l’esproprio delle nostre spiagge. Una unità dicevo che però, in considerazione dell’ennesima esclusione della Provincia e del sottoscritto agli incontri da Te promossi, è diventata ormai storia. Se in tempi non sospetti tutto questo poteva essere riconducibile ad una semplice dimenticanza oggi appare una scelta consapevole.
Prendo quindi tristemente atto di tale comportamento, la mia assenza alla riunione di oggi non mi impedirà comunque di esprimere profondo dissenso anche per la strategia che vuoi portare avanti, una strategia priva di soluzioni, senza risposte ma con balzelli che impatteranno su un settore già vessato e con conseguenze devastanti.
Mi chiedo: quando proponi ai nostri imprenditori balneari contributi per il mantenimento delle scogliere o per i ripascimenti delle spiagge sei consapevole che ti rivolgi a chi è in procinto di perdere la propria azienda?.
Meglio quindi non essere stato coinvolto in un incontro ove l’unica protagonista è una politica miope ed egocentrica. Dispiace per coloro che perdono tempo, riponendo speranze in chi, paradossalmente, ben poco conosce l’universo balneare.
Tuttavia ciò che deve prevalere non è l’amarezza o la delusione, ma il senso della responsabilità. 30 mila aziende hanno bisogno dell’impegno di tutti, in virtù dell’unico interesse che veramente conti: la sopravvivenza ed il futuro del mondo balneare. Mi auguro quindi che la Regione Liguria torni ad essere un aiuto, non un ostacolo, al raggiungimento di quello che deve essere il nostro comune obiettivo di tutela e difesa delle imprese balneari italiane.

Angelo Vaccarezza”



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: MONTICELLI CHIEDE L’ATTENZIONE DI DELRIO

Postato il: 24 settembre, 2013 | Lascia un commento

MONTICELLI_A_DELRIO_23.09.2013Luciano Monticelli, delegato ANCI al Demanio marittimo, prosegue nel tentativo di promuovere una soluzione di buon senso alla questione demaniale marittima.
La sua lettera 4 settembre 2013 – indirizzata ad Enrico Letta – presidente del Consiglio; a Graziano Delrio – ministro per gli Affari regionali e le autonomie; a Enzo Moavero Milanesi – ministro per gli Affari europei; a Giovanni Legnini – sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, ha avuto risposta unicamente da parte di Moavero Milanesi, che si è immediatamente smarcato, indicando Delrio come diretto responsabile della questione. Monticelli a questo punto, il 23 settembre, ha sollecitato un incontro con Delrio, sapendo perfettamente che il 26 settembre Pier Paolo Baretta, sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze, incontrerà l’ANCI, insieme con i sindacati di categoria. Cliccando sulla nota Monticelli, pubblicata a lato, si evidenzia, immediatamente sotto, la risposta 10 settembre di Moavero Milanesi, che abbiamo appena citato.
Pubblichiamo questo intricato carteggio per testimoniare l’impegno istituzionale di Monticelli e l’atteggiamento distaccato del Governo e dei suoi ministri nei confronti di un problema la cui portata e le cui implicazioni evidentemente sfuggono all’Esecutivo. Giovedì 26 settembre i nostri rappresentanti ascolteranno dalla viva voce di Baretta quale sia realmente la proposta governativa sul tappeto. La confronteremo con la concreta realtà dei fatti: i balneari italiani – microimprenditori familiari concessionari di beni demaniali, fiduciari dello Stato – non possono essere impunemente estromessi dal mercato e neppure possono essere chiamati ad impegni economico-finanziari superiori alle loro forze. Questo gioco al massacro, nel quale l’Europa è prevalentemente  alibi, dura ormai da troppo tempo e deve finire.



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NOVITA’ SUL FRONTE DELLE SPIAGGE

Postato il: 22 settembre, 2013 | Lascia un commento

VERSILIATODAY_21.09.2013_GRANAIOLAIL_TIRRENO_21.09.2013notizie da Antonio Smeragliuolo

Sabato 21 settembre 2013.
Manuela Granaiola, intervistata da Versiliatoday, parla dell’incontro informale avuto il giorno precedente con il sottosegretario Pier Paolo Baretta e dell’intenzione governativa di dare una possibile soluzione alla questione balneare italiana attraverso la revisione della Direttiva servizi e la formulazione di una nuova normativa nazionale, in linea con le attese della categoria.
Il giorno stesso, IL TIRRENO – VERSILIA informa che il Governo intenderebbe sdemanializzare e vendere agli attuali concessionari la parte delle concessioni occupata da strutture fisse e da cabine, assegnando la parte residua mediante gara. Non viene divulgata la fonte di queste informazioni ed è quindi difficile valutarne l’attendibilità ma, ammesso che questa sia realmente la proposta governativa, mancano dati sufficienti per valutarla correttamente, mentre la vendita parziale costituisce una soluzione complessa, inadeguata e, in ultima analisi, inaccettabile. Per formulare una valutazione approfondita aspettiamo gli esiti dell’incontro di giovedì ventisei settembre.



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PETITTI:VALORE TURISMO A TUTTO CAMPO, COMPRESI I NODI CRUCIALI DELLA QUESTIONE BALNEARE

Postato il: 22 settembre, 2013 | Lascia un commento

EMMA_PETITTI_1NEWSRIMINI_PETITTI_06.09.2013notizia di Antonio Smeragliuolo

Emma Petitti – deputato PD, membro della X Commissione della Camera (Attività produttive, commercio e turismo) – il 6 settembre, a Rimini,  ha incontrato i rappresentanti delle categorie economiche locali in tema di turismo. Ne ha riferito newsrimini.it, con l’articolo che qui pubblichiamo e che in parte rettifica quanto abbiamo asserito nel nostro post del 21 settembre. L’esistenza e gli obiettivi del decreto Valore turismo, attualmente in elaborazione, erano conosciuti anche prima che il ministro Bray ne parlasse al Senato il 19 settembre. A noi questo era sfuggito, anche perché sviati dal decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91  (Valore cultura), attualmente in sede di conversione in legge.
Interessante e completo l’interventi dell’on.le Petitti, che nell’occasione ha trattato la questione come se fosse di esclusiva pertinenza romagnola, ma che sicuramente non ne sottovaluta la portata in ambito nazionale.





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D.L. 91/2013: TUTELA, VALORIZZAZIONE E RILANCIO DEL TURISMO? UN ERRORE

Postato il: 21 settembre, 2013 | Lascia un commento

SOLE_24ORE_21.09.2013notizia di Antonio Smeragliuolo

Con qualche ritardo il Governo informa che il decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91 (Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo), sinteticamente “valore cultura”, di “turismo” proprio non parla. Lo si era capito fin dalla prima lettura, ma, considerando il titolo, si attendevano integrazioni. L’ufficialità è venuta da Massimo Bray – ministro dei Beni e delle attività culturali, con funzioni di coordinamento della politica nazionale sul turismo, di promozione e comunicazione dell’immagine dell’Italia e di sviluppo delle imprese turistiche italiane. Il ministro lo ha candidamente confessato in Senato, il 19 settembre, a conversione del decreto ormai in dirittura d’arrivo. Precisazione opportuna, che arresta le ricerche di chi ha  seguito l’iter del provvedimento fin dalle origini, cercando inutilmente di capire come sarebbe stato possibile integrare in modo organico tutela, valorizzazione e rilancio della principale industria nazionale in un testo difforme. Di turismo, ha precisato Bray, si parlerà in un distinto decreto denominato “valore turismo”, di là da venire.
Suggeriamo un emendamento al D.l. 91/2013: “Nel titolo la locuzione ‘e del turismo’ è soppressa.”



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