LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA? NASCE DA UN EQUIVOCO

Postato il: 30 ottobre, 2013 | Lascia un commento



Firenze, Leopolda, 25 ottobre 2013. Al tavolo presso il  quale si dibatte la questione balneare italiana interviene l’avvocato Roberto Righi. Una conferma autorevole alle tesi che i balneari in prima linea sostengono pubblicamente da anni.

Filmato di Emiliano Favilla.



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DIRETTIVA BOLKESTEIN E CONSIGLIO EUROPEO OTTOBRE 2013

Postato il: 30 ottobre, 2013 | Lascia un commento

BANDIERA_EUROPEAFonte: Antonio Smeragliuolo

Dal portale ufficiale della Camera, nota inerente i lavori svolti in sede di Consiglio europeo il 24 e 25 ottobre 2013, pubblichiamo – senza commentare – lo stralcio inerente la voce Servizi:

“Con riguardo al completamento del mercato interno dei servizi, il Consiglio europeo si è soffermato sulla modernizzazione della direttiva sulle qualifiche professionali, con particolare riferimento alla proposta di direttiva relativa al reciproco riconoscimento, il cui iter di approvazione si prevede venga completato nel mese di novembre 2013. L’obiettivo è di individuare gli ostacoli che ancora si frappongono all’accesso alle professioni e di suggerire gli interventi opportuni.
Per quanto riguarda più in generale il completamento del mercato interno dei servizi, si segnala la comunicazione “Un partenariato per la nuova crescita nei servizi 2012-2015” dell’8 giugno 2012, nella quale la Commissione illustra lo stato di attuazione della c.d. direttiva Bolkestein (recepita dall’Italia con il decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59), che mira a facilitare la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione di servizi nell’UE.
Al riguardo, il Consiglio europeo invita la Commissione e il Consiglio a presentare relazioni annuali che diano conto dei progressi effettuati nell’attuazione delle riforme nazionali nel settore dei servizi, inclusi i settori individuali, e invita la Commissione a presentare delle proposte in materia entro marzo 2014.”



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L’UE DEFINISCE IL CONCETTO DI BENI IMMOBILI

Postato il: 30 ottobre, 2013 | 1 commento

EDOTTO_29.10.2013_UE_IMMOBILIParlando di imposta sul valore aggiunto, in data 26 ottobre 2013, il Consiglio UE ha precisato il concetto di beni immobili. Lo segnala edotto.com, portale di aggiornamento e formazione, nell’articolo 29 ottobre 2013 di Roberta Moscioni. Sono considerati beni immobili:
– la parte del suolo (superficie/sottosuolo) su cui è possibile costituire diritti di proprietà e di possesso;
– tutti i fabbricati o edifici eretti sul suolo che non si possono agevolmente smontare o rimuovere;
– ogni elemento installato e che forma parte integrante di un fabbricato o edificio;
– qualsiasi elemento, apparecchio o congegno installato permanentemente in un fabbricato o in un edificio che non può essere rimosso senza distruggerlo o alterarlo.
Il nuovo Regolamento europeo chiarisce pertanto indirettamente che le attuali concessioni demaniali marittime hanno per oggetto beni immobili. Non servizi. Quelli ai quali è destinata la direttiva Bolkestein. Può sembrare una precisazione di poco conto, ma è l’ufficializzazione di un concetto che il mondo balneare ha espresso e ribadito ininterrottamente dall’apertura della nota procedura d’infrazione. E’ una notizia significativa, che potrà essere utile quando torneremo a parlare di cose concrete.



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ANCI: FIRENZE 23 – 25 OTTOBRE 2013

Postato il: 23 ottobre, 2013 | 2 Commenti

ANCI_PROGRAMMA_30°_ASSEMBLEA_FIRENZE_23_25.10.2013La 30° Assemblea ANCI  – Associazione Nazionale Comuni Italiani – si apre oggi, 23 ottobre 2013, in Firenze, alla presenza di Giorgio Napolitano – Presidente della Repubblica – in un momento delicato, confuso e rissoso quanto basta, del quadro politico nazionale e della questione balneare in particolare.
A lato pubblichiamo il programma del convegno, all’interno del quale segnaliamo due incontri di particolare interesse per i balneari:
– mercoledì 23 ottobre, ore 14:00: Consulta delle città di mare;
– venerdì 25 ottobre, ore 12:30 – convegno: Federalismo demaniale: la valorizzazione del patrimonio come sfida per lo sviluppo dei territori.
Oggi, primo giorno dei lavori, un presidio di balneari manifesterà pacificamente dinanzi alla imponente Fortezza da Basso, per ricordare ai sindaci convenuti che, ad oltre quattro anni dall’apertura della procedura UE di infrazione 29 gennaio 2009, la questione balneare italiana è ancora al palo.



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DE BENEDETTI ATTACCA LE IMPRESE BALNEARI

Postato il: 23 ottobre, 2013 | 2 Commenti

L'ESPRESSO_22.10.2013Fonte: Cristina Baudoino

Generalizzazioni sistematiche, puntigliose esagerazioni, astiose inesattezze. “Così svendiamo le nostre spiagge” ha titolato espresso.repubblica.it in una imprecisabile data di questo ottobre, attaccando senza mezzi termini i balneari. Accusati di sfruttare il demanio con canoni risibili, di incassare miliardi occultando la quasi totalità dei ricavi, di avere padrini eccellenti, lobby formidabili, sindacati combattivi. Stabilimenti che fanno capo a importanti gruppi finanziari sono assimilati ad aziende balneari tipo, come se non si sapesse che il settore è costituito da micro imprese a base familiare. Silenzio sulla funzione fiduciaria esercitata dai concessionari per conto dello Stato, sul rapporto simbiotico tra azienda balneare e litorale, sulla funzione trainante esercitata dal turismo balneare sull’economia costiera, sul contributo determinante al Pil nazionale. Non una parola sul livello specifico di tassazione al quale il settore è sottoposto da sempre, sul diritto denegato, sulle assurde e strumentali interpretazioni della Direttiva europea. E poi illazioni su illazioni circa i presunti intrighi attuati per uscire dal ginepraio in cui l’inerzia e/o il disegno consapevole di molti Governi della Repubblica ci hanno cacciato, fino alla fantomatica “procedura di infrazione con recidiva che potrebbe costare una multa molto salata”. Bella invenzione quest’ultima, non c’è che dire.
Spazzatura, che nelle intenzioni di chi l’ha concepita dovrebbe indebolirci. E che di fatto, invece, ci compatta.



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GRANAIOLA: COSI’ LA PENSA IL PD

Postato il: 22 ottobre, 2013 | Lascia un commento

PD_NOTA_NON_DATATA_21.10.2013Fonte: Alessandro Riccomini

Quello che dice la nota informale presentata a Viareggio da Manuela Granaiola ieri – 21 ottobre 2013 – potete leggerlo direttamente nel documento che pubblichiamo a lato. Quello che il messaggio non dice è che, qualunque sia il contesto all’interno del quale si intenda dibattere o deliberare, qualunque sia lo schema di riferimento che si intenda assumere a base della discussione, occorre confermare, difendere, garantire l’unitarietà inscindibile dell’azienda balneare. Qualsiasi ipotesi alternativa sarebbe premessa irresponsabile di caos in divenire.



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GRANAIOLA PARLA A LUCCAINDIRETTA E NOSTRA NOTA SUI CANONI DEMANIALI “IRRISORI”

Postato il: 19 ottobre, 2013 | 2 Commenti

LUCCA_IN_DIRETTA_18.10.2013_GRANAIOLAManuela Granaiola commenta criticamente l’inversione di rotta operata dal Governo che, dopo avere fatto baluginare il miraggio di sdemanializzare e vendere, agli attuali concessionari, parte delle aree in concessione, lo ha fatto svanire nel nulla. Intervista magistrale, quella a LuccainDiretta.it, nella quale l’amica senatrice PD parla dell’occasione perduta di chiudere la questione balneare sostenendo il bilancio dello Stato, dell’importanza delle piccole imprese, dell’urgenza imprescindibile di tutelare i concessionari pertinenziali, della pazienza ormai al limite del popolo dei balneatori. Del turismo costiero italiano, centrato sulle peculiarità delle aziende balneari in attività.
Parla anche incidentalmente di canoni demaniali: “ci sarà anche chi in questi anni ha pagato canoni irrisori”, dice. Non possiamo escluderlo, ma in linea generale non siamo d’accordo. Premesso che i canoni non sono decisi dal concessionario, ma sono determinati dall’amministrazione finanziaria – che non regala niente a nessuno – chi intenda valutare l’entità di un canone deve tenere conto di alcuni fattori non trascurabili. Parliamo della Liguria, che conosciamo bene. Le concessioni per le quali sono richiesti canoni supposti “irrisori” sono in realtà nude spiagge, sulle quali gli stabilimenti annualmente montano e smontano la totalità delle loro strutture che, nei periodi di inattività, sono immagazzinate fuori dalla concessione. Parliamo di vere e proprie costruzioni amovibili: ampi pagliolati palificati, quasi sempre ricoperti da frascate, parliamo di cabine a schiera, di servizi igienici a norma, di chioschi bar completamente smontabili e altro ancora. Strutture che devono essere assemblate a regola d’arte e che sono annualmente verificate dagli uffici tecnici dei Comuni, i quali ne valutano solidità e sicurezza. Realizzazioni che richiedono impegno e soprattutto tempo. Mesi di lavoro preliminare e conclusivo. Interventi essenziali, che producono costi ai quali non corrisponde un reddito immediato. Il canone può sembrare esiguo, ma gli oneri di magazzinaggio, montaggio e smontaggio, trasporto, usura addizionale delle strutture e delle attrezzature dovuta alla loro movimentazione periodica – oneri senza i quali la concessione è una scatola vuota – sono ingenti e integrano largamente la differenza. Queste spiagge sono quelle che, durante la chiusura autunnale-primaverile degli stabilimenti ritornano allo stato brado. Degli stabilimenti non rimane pressoché nulla. Spiagge di stabilimenti virtuosi. Qualcuno pensa che sarebbe giusto gravarle dei “giusti canoni” applicati alle zone demaniali caratterizzate da opere murarie? opere stabili, anche se è stato autorevolmente deciso che, a tutti gli effetti, devono essere considerate “di facile rimozione”?



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LINEE GUIDA ALLA LEGGE DI STABILITA’ 2014

Postato il: 16 ottobre, 2013 | Lascia un commento

LEGGE_STABILITA'_2014_LINEE_GUIDACOMUNICATO_STAMPA_CONGIUNTO_16.10.2013Dopo due riunioni politico-sindacali con il sottosegretario Baretta, durante le quali il Governo ha lasciato intendere a chi ha voluto illudersi che la soluzione della questione balneare era a portata di mano, le Linee guida del disegno di legge sulla stabilità per il 2014 – documento di sintesi, non il ddl adottato dal Consiglio dei ministri – ieri, 15 ottobre 2013, hanno gelato le attese dei balneari. Questa volta peraltro qualcosa di scritto c’è. Poche righe sibilline, contenute a pagina 2 delle Linee guida, punto 10, comma secondo, secondo e terzo periodo. Le abbiamo evidenziate in giallo sul documento che pubblichiamo a lato per facilitarne l’identificazione. Ecco il testo: “E’ inoltre previsto uno sforzo ulteriore di valorizzazione del patrimonio pubblico. Nell’ambito di quest’ultimo è prevista una gestione più efficace delle concessioni demaniali, di cui ora prudenzialmente non si considera l’impatto.” Cosa esattamente significhi questo fumoso concetto non è dato sapere, ma un accenno alla “valorizzazione del patrimonio pubblico” c’è. Di bizantinismo in bizantinismo, mentre il Governo, pressato dalla politica, si lascia una porta aperta sulla vendita del demanio in concessione – forse spiagge, forse altro – il sottosegretario Baretta, sempre lui, in un’intervista a SenigalliaNotizie, parla di riorganizzare l’intera materia demaniale trasferendo le competenze dello Stato alle Regioni e ai Comuni. Il tutto con due punti fermi: affrontare in Europa il tema della Bolkestein in maniera strategica e risolvere l’emergenza dei canoni pertinenziali. Bella inversione di rotta. Auguriamoci almeno che rispetto a questi due obiettivi essenziali non ci si fermi alle parole.
Per parte loro i maggiori sindacati di categoria, che hanno dato prova di compattezza oltre ogni attesa, preso atto delle Linee guida, hanno risposto alle evanescenti strategie dell’Esecutivo con un asciutto e piccato comunicato stampa, che pubblichiamo, nel quale chiedono al Governo e alla politica in generale una nuova moratoria per i concessionari pertinenziali e un incontro urgente, finalizzato ad approfondire la questione in generale.
I balneari attendono di sapere cosa li aspetta con la calma sospesa che precede la tempesta.



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COMITATO BALNEARI LIGURIA: NOTIZIE PER CHI USA NOD32

Postato il: 16 ottobre, 2013 | Lascia un commento

ACCESSO_NEGATODa ieri Eset NOD32, uno dei migliori antivirus e antispyware in circolazione, blocca l’accesso a Comitato Balneari Liguria. La censura, ci informano, è legata al server del quale si avvale Comitato, che ospita altri siti web, qualcuno dei quali evidentemente contiene applicazioni che NOD32 considera potenzialmente indesiderate e/o potenzialmente sospette. L’antivirus, per cautela, blocca tutti i collegamenti al server, creando agli utenti Eset che desiderino accedere a comitatobalneariliguria.it il problema che hanno verificato direttamente.
Noi – che ci avvaliamo della versione 6.0.316.1 – abbiamo risolto con questa procedura:
1.- entrare in Eset NOD32 cliccando due volte sull’icona relativa;
2.- nella finestra che segue, colonna di destra, compare di default la partizione “Configurazione”, che porta, come ultima ipotesi di intervento, il comando interattivo “Accedi a configurazione avanzata …” , sul quale cliccare (una sola volta);
3.- nella successiva finestra “Configurazione avanzata”, riquadro di sinistra, cliccare sul simbolo “+” a lato di “Web ed e-mail”. Si evidenzia una struttura discendente di quattro comandi. Cliccare sul simbolo “+” a lato di “protezione accesso Web”. Compare una ulteriore struttura comandi discendente, all’interno della quale cliccare “Gestione indirizzo URL”. La schermata muta nella parte destra. Cliccare sul tasto “Aggiungi”, a sinistra sotto il riquadro;
4.- compare la finestra “Immettere maschera per indirizzo URL”. All’interno del campo editabile digitare *comitatobalneariliguria.it*. Cliccare OK e nuovamente OK sulla videata successiva. Uscire da Eset.
Fabio, che ringraziamo, propone una diversa soluzione, che non abbiamo testato per motivi di tempo: http://kb.eset.com/esetkb/index? page=content&id=SOLN2960 &actp=search&viewlocale=en_US&searchid=1381756386684



 

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ANCI – ROMA 15 OTTOBRE 2013

Postato il: 16 ottobre, 2013 | Lascia un commento

ANCI_FASSINO_MONTICELLI_15.10.2013Abbiamo intervistato telefonicamente Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – circa gli esiti della riunione ANCI di ieri, 15 ottobre 2013, inerente le concessioni balneari su demanio marittimo.
Monticelli ci ha informato che la riunione ha evidenziato inizialmente posizioni contrastanti e anche lontane tra loro, che sembrano essersi composte nel corso del convegno. Il presidente Fassino ha esordito esprimendo perplessità circa la proposta governativa di sdemanializzazione parziale, con opzione d’acquisto a favore dei vecchi concessionari e gara sulla parte restante. Monticelli e molti altri autorevoli sindaci italiani – tra cui Umberto Buratti di Forte dei Marmi, Luigi Pignocca di Loano, Luigi Bellumori di Capalbio, Maurizio Mangialardi di Senigallia, Pasqualino Codognotto di San Michele al Tagliamento – sia pure con posizioni diverse, si sono espressi per il mantenimento delle concessioni in capo agli attuali concessionari, che costituiscono elementi insostituibili nell’economia delle cittadine costiere. Monticelli, in particolare, ha sostenuto la tesi che le concessioni balneari siano riferite a beni e non a servizi, considerazione che esclude l’applicazione della Direttiva Bolkestein. Come è stato fatto per molti altri settori, anche per i balneari deve essere previsto un provvedimento di deroga, con ritorno alla situazione precedente o ad altra equivalente.
La ferma posizione della maggioranza dei sindaci presenti sembra avere convinto Fassino, che ha assicurato il suo intervento presso Enzo Moavero Milanesi e Graziano Delrio, affinché il Governo ponga in essere un provvedimento di salvaguardia. Fin qui Monticelli.
L’ANCI, che vive la problematica di tutte le comunità costiere nazionali, ha compreso perfettamente la sostanza della questione balneare e, nel suo complesso, è vicina ai balneari. Tuttavia sappiamo perfettamente che al suo interno esistono posizioni dissonanti, autorevoli sul piano politico, quanto indecifrabili nelle loro reali motivazioni. Che prima o poi, inevitabilmente, si chiariranno.



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