FASSINA – SPIAGGE – OPINIONI CHE CONTANO O DISCORSI DILATORI?

Postato il: 30 novembre, 2013 | 1 commento

FASSINARiportiamo alcune dichiarazioni di Stefano Fassina – responsabile PD per Economia e lavoro, deputato della Repubblica, viceministro dell’Economia e delle Finanze del Governo Letta, sotto il ministro Saccomanni. Le elenchiamo cronologicamente per consentire di richiamare sia la fonte dalla quale abbiamo attinto la notizia, sia il nostro archivio, nell’ipotesi in cui la notizia, con il passare del tempo, non sia più reperibile in rete. Non dimentichiamole:

da ilfattoquotidiano.it – 25 ottobre 2013
Il principio rilanciato dal vice ministro sulle spiagge è che tutti, oggi più che mai, dovranno adeguarsi agli orientamenti Ue il cui mancato rispetto da parte dell’Italia ha causato l’apertura della procedura di infrazione aperta nel 2008 e chiusa, a fatica, nel 2012. Fassina ha ‘smontato’ così la sdemanializzazione di Baretta in aula: posto che “il sottosegretario Baretta coordina un tavolo nel quale sono presenti rappresentanti delle amministrazioni statali coinvolte, dell’Anci e delle associazioni di categoria dei balneari”, il vice ministro mira a chiarire che “i temi normativi attribuiti con il documento in esame all’iniziativa del sottosegretario di Stato non sono la posizione del governo, ma sono il riflesso delle questioni in discussione destinate ad ogni ulteriore necessario approfondimento, un percorso che vedrà il coinvolgimento pieno – garantisce Fassina – anche della Conferenza delle Regioni per arrivare alla definizione di una normativa di delega”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/25/spiagge-piano-segreto-del-demanio-per-gare-su-misura-dei-soliti-noti-stop-di-fassina/
oppure:
http://www.comitatobalneariliguria.it/wp-content/uploads/2013/11/LEGGE_STABILITA_2014_ILFATTOQUOTIDIANO. IT_FASSINA_VENDITA_SPIAGGE_25.10.2013.pdf

da internazionale.it – 12 novembre 2013
“Ribadisco che il governo è contrario alla privatizzazione di una parte così importante di demanio marittimo”. Ad affermarlo il viceministro all’Economia, Stefano Fassina, a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato, a proposito degli emendamenti al ddl stabilità sulla vendita delle aree su cui ci sono stabilimenti balneari.
Fassina ha aggiunto che la questione della “incertezza delle aziende balneari va affrontata e la affronteremo a breve per salvaguardare la specificità” di tali aziende.
http://www.internazionale.it/news/tmnews/2013/11/12/l-stabilita-fassina-no-governo-a-privatizzazione-spiagge/
oppure:
http://www.comitatobalneariliguria.it/wp-content/uploads/2013/11/LEGGE_STABILITA_2014_INTERNAZIONALE.IT_ FASSINA_VENDITA_SPIAGGE.pdf

da europarlamento24.eu – 11 novembre 2013
Non e’ in linea con il programma del governo “alienare parti del patrimonio marittimo”. E’ questa la posizione di Stefano Fassina, viceministro dell’economia, sulla vendita delle spiagge. “Non risolve i problemi delle finanze perché le entrate andrebbero a riduzione del debito e quindi non possono essere usate per ridurre le tasse su lavoro, casa e imprese, non e’ interesse del paese”.
http://www.europarlamento24.eu/legge-stabilita-fassina-vendita-spiagge-non-e-interesse-del-paese/0,1254,106_ART_4641,00.html
oppure:
http://www.comitatobalneariliguria.it/wp-content/uploads/2013/11/LEGGE_STABILITA_2014_EUROPARLAMENTO24. EU_FASSINA_VENDITA_SPIAGGE.pdf

da notizie.tiscali.it – 10 novembre 2013
… le aziende balneari ”hanno una situazione di incertezza pesantissima – afferma (Fassina – ndr) – ma la soluzione non è nella vendita di parte del demanio. Si può lavorare sulla durata delle concessioni e sulle caratteristiche dell’assegnazione.
http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/13/11/10/legge_stabilita_ emendamenti.html
oppure:
http://www.comitatobalneariliguria.it/wp-content/uploads/2013/11/LEGGE_STABILITA_2014_NOTIZIE.TISCALI.IT _ FASSINA_ VENDITA_SPIAGGE_10.11.2013.pdf

E non dimentichiamo neppure l’articolo dello stesso Fassina “Noi stiamo con gli operai”, pubblicato su L’Unità, l’11 settembre 2012, nel quale l’autore esordisce affermando: “Noi saremo sempre il partito del lavoro. Siamo e saremo sempre con il lavoro che c’è in tutte le forme: con l’operaio e con l’insegnante; con il piccolo imprenditore e con il giovane professionista precario.”
http://www.partitodemocratico.it/doc/242939/noi-stiamo-con-gli-operai.htm
oppure
http://www.comitatobalneariliguria.it/wp-content/uploads/2013/11/PD_NOI_STIAMO_CON_GLI_OPERAI_FASSINA _11.09.2013.pdf

Abbiamo commentato l’articolo alla sua uscita, oltre un anno fa, ponendo all’autore, sulla sua pagina fb, domande rimaste senza risposta. Lo riproponiamo ora, per memoria.



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DDL STABILITA’ SENATO: ALTRE NOTIZIE DA MONDO BALNEARE.COM

Postato il: 29 novembre, 2013 | Lascia un commento

MONDO_BALNEAREPer completezza di informazione, in relazione al sofferto iter della questione balneare nell’ambito del ddl Stabilità 2014,  pubblichiamo il link al post 28 novembre 2013 di Alex Giuzio: Spiagge fuori dalla legge di stabilità: tutto rimandato alla Camera 



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DDL STABILITA’: IN SENATO IL GOVERNO EVITA LA QUESTIONE BALNEARE

Postato il: 28 novembre, 2013 | 2 Commenti

SENATOIl 26 novembre, il Senato ha votato la fiducia posta dal Governo sul progetto di legge Stabilità 2014, o meglio sul maxi emendamento che ne ha sostituito la stesura originaria.
Documento affrettato, il maxiemendamento, redatto a tutta birra dai tecnici governativi, dopo che la Commissione bilancio – incaricata di redigere il testo del ddl da sottoporre al Senato – ha abbandonato i lavori, nel cuore della notte che ha preceduto il voto, sommersa dalla mole degli emendamenti da esaminare.
L’unico aspetto positivo di questo incredibile modo di governare è il fatto che la questione balneare, che ha sfiorato il disastro con l’emendamento 18.58 (Testo 2), è stata accantonata. Svista o scelta ponderata? Lo vedremo presto. Nessuna sanatoria per i pertinenziali. Delusione tra coloro che, incautamente, avevano creduto alla balorda proposta governativa di rompere l’unitarietà funzionale dell’azienda balneare per fare cassa a spese dei concessionari, ai quali veniva offerta un’operazione ad altissimo rischio e a costi presumibilmente insostenibili, preludio al progressivo declino del settore. I sindacati, con il comunicato stampa congiunto del 27 novembre, hanno protestato e puntualizzato. Noi ci auguriamo che anche alla Camera il Governo dimentichi i balneari non pertinenziali, perché la legge di Stabilità non è la sede più opportuna per trattare la patata bollente che il loro problema costituisce. Se così non fosse, potrebbe scapparci l’ennesimo provvedimento demenziale, che sarebbe difficile inseguire e affossare.



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TARES SPIAGGE & CO. COME DIFENDERSI

Postato il: 26 novembre, 2013 | Lascia un commento

TARESLa TARES – Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – istituito dall’articolo 14 del D.L. 6 dicembre 2011, N. 201, convertito con modificazioni dalle Legge 22 dicembre 2011, N. 214, successive modificazioni ed integrazioni, è operativa dall’anno 2013.
Sostituisce, limitatamente all’anno in corso, la TARSU – Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il ddl stabilità 2014, infatti, nella  versione presentata in Senato oggi – 24 novembre 2013 – elimina il tributo. Tuttavia, anche nell’ipotesi, estremamente probabile, che la cancellazione venga confermata nella definitiva versione della Legge di stabilità, le indicazioni che seguono valgono per l’esercizio 2013.
Su indicazione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori:
1.- suggeriamo di consultare il regolamento del Comune di riferimento, per individuare la norma che regola l’applicazione della tariffa secondo l’effettivo utilizzo (cioè il periodo durante il quale i locali e l’area scoperta in concessione siano stati effettivamente utilizzati, considerando anche i periodi di allestimento e di smontaggio delle strutture mobili stagionali);
2.- in relazione alle situazioni individuali, suggeriamo di chiedere l’applicazione del tributo limitatamente al periodo di effettiva occupazioni o detenzione.
Ovviamente sono richieste: la forma scritta e la documentazione dell’effettivo periodo di utilizzazione. E’ anche opportuno che le istanze di riduzione, esenzione, rimborso (se si è già pagato parte del tributo o l’intero importo richiesto) siano presentate entro il prossimo 31 dicembre.
A titolo indicativo pubblichiamo il link al Regolamento TARES dei Comuni di Varazze e di Silvi Marina.



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EMENDAMENTO 18.58 (TESTO 2)

Postato il: 25 novembre, 2013 | Lascia un commento

EMENDAMENTO_18.58(TESTO_2)_ART._18Fonte: Antonio Smeragliuolo

Questo emendamento alla Legge di stabilità 2014 – a firma dei relatori Antonio D’Alì (NCD) e Giorgio Santini (PD) – dovrà essere ricordato e contestualizzato, qualunque sia il suo destino.

















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AUTOGOL

Postato il: 23 novembre, 2013 | Lascia un commento

IL_SOLE_24_ORE_22.11.2013Da Il Sole 24ORE di sabato 22 novembre 2013

Chiunque abbia la responsabilità di questo messaggio un risultato sicuramente lo ha ottenuto: quello di peggiorare l’immagine della categoria.
Ci dissociamo.















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REGIONE LIGURIA: PDL CONTRARIO ALL’ARTICOLO 19 DDL FINANZIARIA 2014

Postato il: 22 novembre, 2013 | Lascia un commento

IVG_20.11.2013_AUMENTO_IMPOSTA_REGIONE_LIGURIALiguria. Il PDL – partito di minoranza nel consiglio regionale – assicura la propria opposizione all’articolo 19 della legge finanziaria 2014, attraverso il quale l’assessore Cascino ha provato a decuplicare l’imposta regionale sui canoni demaniali. La notizia non è recentissima, ma è una di quelle che fanno sempre piacere.












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EMERGENZE GLOBALI

Postato il: 22 novembre, 2013 | Lascia un commento

TIFONEFilippine, Sardegna. Arriviamo in ritardo. In questi giorni abbiamo ascoltato distrattamente le notizie di queste catastrofi che parlano di globalizzazione, impegnati come siamo nelle cose di tutti i giorni e nei problemi che ci crea chi dovrebbe aiutarci a risolverli. Oggi abbiamo aperto gli occhi e ci siamo fermati. Abbiamo sentito che anche noi abbiamo una parte attiva in queste tragedie immani, anche se i cicloni questa volta ci hanno risparmiato, se siamo lontani, al sicuro, caldi, nutriti. Nelle Filippine come in Sardegna i morti sono andati, come tutti i morti del mondo. Ma i sopravvissuti rimangono e si guardano intorno smarriti. Non conosciamo i dati delle Filippine, ma in Sardegna si parla di danni per oltre un miliardo di euro. Cifre da capogiro. Contribuire ha il senso, limitato ma sostanziale, di sostenere gli aiuti. Soprattutto se si affidano i soldi a chi non li spreca.

Indirizzi per donazione a favore dei territori colpiti:

SARDEGNA: proponiamo una serie di soggetti che coordinano la raccolta fondi a favore di questa emergenza, elencati nel post raggiungibile attraverso l’indirizzo http://sardegna.blogosfere.it/2013/11/donazioni-alluvione-sardegna-ecco-come-fare-tutti-i-numeri-e-i-conti-correnti-utili.html. Per ciascun nominativo è stato predisposto un link, che consente ci collegarsi all’ente prescelto e di verificare l’attendibilità dei dati;

FILIPPINE: in questo caso ci limitiamo, per questioni di affidabilità, a MSF – Medici senza frontiere, il cui link è: https://www.medicisenzafrontiere.it/ donazionionline/online.asp?codiceDestinazione=18&codiceCausale= 300&codice_campagna=FLPNADW13&gclid=CPSM0orF-LoCFURc3god4i8Ahw.



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SECOLO XIX E IMPOSTA REGIONALE SUI CANONI: RICHIESTA DI RETTIFICA

Postato il: 21 novembre, 2013 | Lascia un commento

IL_SECOLO_XIX_REGIONE_LIGURIA_18.11.2013

IL SECOLO XIX, nell’informare sul presidio con il quale i balneari liguri, il 19 novembre, in Genova, hanno protestato contro la deliberazione della Giunta regionale, che ha aumentato l’imposta sul canone demaniale, è incorso in un errore significativo. Ha scritto infatti: “Genova – Un centinaio di titolari di stabilimenti balneari della Liguria hanno presidiato la sede del Consiglio regionale per protesta contro la decisione della Giunta di aumentare del 100% l’imposta sui canoni demaniali.”  Non è così. Attualmente l’aliquota sulla base della quale si calcola l’imposta regionale è il 10% dell’imponibile. Su un canone di 2.000 euro, l’imposta attualmente ammonta a 200 euro. La Giunta ha approvato l’aumento dell’aliquota (non dell’imposta) al 100% dell’imponibile. Se la decisione divenisse esecutiva, l’imposta regionale sarebbe esattamente uguale al canone demaniale, cioè 2.000 euro, con un aumento, in termini assoluti, pari a: (2.000 – 200) euro = 1.800 euro. In termini percentuali l’aumento dell’imposta sarebbe pari al 900%. Altro che 100%! Controprova? (200 x 900 : 100) euro = 1.800 euro. Segnaliamo l’errore alla redazione de IL SECOLO XIX e ne chiediamo la rettifica.



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URGENTE RIPORTARE LA QUESTIONE MORALE AL CENTRO DELLA VITA PUBBLICA

Postato il: 21 novembre, 2013 | Lascia un commento

IL_TIRRENO_MICHELA_HUBLITZ_20.11.2013Fonte: Antonio Smeragliuolo

Il Tirreno – Grosseto, il 19 novembre, ha pubblicato l’intervista a Michela Hublitz, che proponiamo a lato. La dottoressa Hublitz – presidente di RETE Imprese Italia – Grosseto – coglie nel tessuto economico e sociale italiano sintomi gravi e preoccupanti di disagio. Sottolinea responsabilità da parte del Governo centrale e di molte amministrazioni periferiche. Parla di progetti di efficienza ai quali si evita accuratamente di dare un contenuto; di giovani in difficoltà, perché non si trova loro una collocazione qualsiasi all’interno di un sistema produttivo letteralmente strozzato dall’imposizione fiscale e ormai agonizzante; di mancanza di visione d’insieme in chi ci amministra ai vari livelli.
Siamo d’accordo, dottoressa Hublitz, ma ci aspettiamo molto di più da lei, nel ruolo prestigioso che lei ricopre. Quelli che lei addita sono solo sintomi. Alla base di questo nuovo medioevo, con nuovi servi della gleba, stanno gli interessi consolidati di caste intoccabili ed autoreferenziate, prive di senso della comunità e dello Stato, sprovviste ormai geneticamente di onestà intellettuale, capaci di qualsiasi pubblica nefandezza purché questa trovi copertura e paghi. Capaci soprattutto di auto assolversi, perché tutto si può giustificare e ribaltare. Abbiamo tollerato maestri indiscussi in questa disciplina e inevitabilmente ne siamo stati contagiati. Di questo la invitiamo a parlarci dottoressa Hublitz. E della missione che ciascuno di noi, cittadini comuni, dovrebbe proporsi: evitare l’attribuzione ad altri di proprie responsabilità. La moralizzazione e l’efficienza della vita pubblica e della pubblica amministrazione cominciano da noi stessi.
Con simpatia.



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