SLA SANREMO: TAR SOSPENDE ESECUTIVITA’ BANDO COMUNALE

Postato il: 31 gennaio, 2014 | Lascia un commento

SLA_SANREMO_SOSPENSIVA_TARFonti: Antonio Smeragliuolo e Giacomo Mercurio

Il TAR Liguria, con decreto 30 gennaio 2014 – che pubblichiamo a lato – ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Giuseppe Inglese e Giovanni Olivieri contro il Comune di Sanremo, per conto dei 12 gestori SLA uscenti, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’avviso ed inerente capitolato relativi all’assegnazione delle spiagge libere attrezzate comunali. La trattazione collegiale è fissata per il 19 febbraio 2014, ore 9,30.
Si tratta di un primo importante passo nella vertenza che ha visto il Comune assumere posizioni insostenibili, nella definizione dei bandi di assegnazione delle locali Sla.
Cristiano Tomei – CNA Balneatori – commenta la decisione del Tar in questi termini: “Il TAR Liguria, nell’accordare la sospensiva al provvedimento del Comune di Sanremo, ha concordato sulle tesi sostenute nel ricorso presentato dai gestori uscenti, riconoscendo alle Linee guida regionali una portata precettiva non valicabile attraverso un provvedimento amministrativo comunale.
Nel rispetto della legge, esistono ampi spazi decisionali per tutelare i piccoli imprenditori che hanno condotto le SLA comunali di Sanremo negli ultimi anni. Non si possono cancellare imprese esistenti, che hanno onorato il loro impegno con puntualità e diligenza e che rischierebbero di finire sul lastrico, penalizzandole al punto di adottare provvedimenti non rispondenti alle direttive regionali.
Ci auguriamo che la sentenza definitiva, che sarà assunta il prossimo 19 febbraio, confermi l’orientamento del tribunale amministrativo.
A quel punto ci auguriamo che tra imprese uscenti e Comune si riapra un confronto costruttivo.”




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BALNEARIA 2014: QUATTRO AVVOCATI AL SEMINARIO CNA BALNEATORI

Postato il: 31 gennaio, 2014 | Lascia un commento

Foto Avv. Nesi bettaAVV_RIGHIQuesto è il link al programma destinato all’aggiornamento professionale dei funzionari e dei dirigenti della Confederazione, messo a punto da CNA Balneatori per essere svolto in occasione di Balnearia 2014. Programma significativo, di elevato spessore giuridico, nell’ambito del quale campeggia il poker di avvocati toscani autori dello studio “Il demanio marittimo tra Stato e Autonomie Locali. Alla ricerca di una difficile sintesi”, pubblicato nel 2013 per i tipi di Aracne. Non conosciamo Antonio Bellesi, né Luca Toselli, al punto da poterli presentare con l’attenzione che meritano e ce ne scusiamo con loro. Ettore Nesi e Roberto Righi, invece, sono divenuti importanti riferimenti tecnici per i balneari italiani fin dai loro primi interventi. Nesi ha orientato la strategia di CNA Balneatori rispetto alla problematica delle concessioni pertinenziali, ponendo in luce l’erroneo comportamento assunto dalle autorità demaniali italiane nei confronti di beni che non avrebbero potuto essere incamerati prima dell’effettivo termine della relativa concessione. Righi, nell’ambito del convegno della Leopolda di Firenze, al quale ha partecipato, ha autorevolmente confermato che l’attuale pasticciaccio della Bolkestein, dovuto a gravissime omissioni dei nostri Governi e a fantasiose interpretazioni della norma, fatte proprie dalla Corte costituzionale, è frutto di un equivoco di fondo, divenuto difficile da smontare perché ormai consolidato nei fatti. Siamo tuttavia fiduciosi che la difficile sintesi ricercata dai quattro avvocati possa essere raggiunta con modalità tali da consentire spunti operativi utili a risolvere definitivamente la questione balneare italiana. Ci contiamo davvero. Non se ne può più.



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APPELLO AL POPOLO DEI BALNEARI. TUTTI A ROMA IL 18 FEBBRAIO 2014

Postato il: 30 gennaio, 2014 | Lascia un commento

Roma. Caos pullman per l'udienza papaleMessaggio di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – indirizzato al popolo dei balneari: 

«In attesa del comunicato unitario che sarà diramato dalle maggiori sigle sindacali di categoria delle imprese balneari, anticipiamo  che, il prossimo 18 febbraio, si svolgerà a Roma una grande manifestazione a sostegno e difesa delle imprese, dal titolo “SENZA IMPRESA NON C’E’ ITALIA – RIPRENDIAMOCI IL FUTURO”.
La manifestazione, organizzata da Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato  e CASARTIGIANI ), con ogni probabilità culminerà in Piazza del Popolo.

Si tratta di un ‘appuntamento che non possiamo perdere e che ci consentirà di evidenziare, oltre ai moltissimi problemi che purtroppo affliggono ogni piccola impresa, anche quelli fondamentali per la sopravvivenza e il futuro delle imprese balneari.
Partecipiamo in massa, con la bandiera del sindacato di riferimento e di RETE Imprese Italia, bandiere che la logistica organizzativa non mancherà di mettere a disposizione dei singoli manifestanti.
Il “popolo” balneare sarà ben visibile, con il rosso delle magliette e delle felpe del salvamento, che da sempre lo contraddistingue. Il riordino normativo delle concessioni demaniali – il cui termine, stabilito dalla Legge di stabilità, scade il  prossimo 15 maggio – rappresenta uno spartiacque fondamentale per il nostro futuro, anche in previsione del semestre europeo, che competerà all’Italia a partire dal 1° luglio 2014.»

Partecipare è indispensabile!! Vi aspettiamo!!



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BALNEARIA: DEMANIO MARITTIMO TRA STATO E AUTONOMIE LOCALI – SEMINARIO CNA BALNEATORI

Postato il: 29 gennaio, 2014 | 2 Commenti

CRISTIANO_TOMEI_PESCARA_13.05.2013In conformità alle decisioni assunte dal Consiglio di presidenza nel corso della videoconferenza di ieri, martedì 28 gennaio 2013, CNA Balneatori prosegue nella sua vulcanica attività di inizio anno, articolata in convegni sul territorio, iniziative condivise con i maggiori sindacati di categoria e contributi tecnici essenziali. Ecco il programma che sarà svolto nell’ambito di Balnearia 2014, nel quale assume particolare rilievo il seminario “Il Demanio Marittimo tra Stato e Autonomie locali”, destinato ai dirigenti sindacali e ai funzionari regionali e territoriali CNA Balneatori che parteciperanno al tradizionale convegno.
Sempre in ambito Balnearia ricordiamo l’assemblea unitaria del 25 febbraio, aperta a tutti i balneari, organizzata da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria, OASI Confartigianato.



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SPIAGGE LIBERE ATTREZZATE: IL COMUNE DI SANREMO PRECISA

Postato il: 28 gennaio, 2014 | Lascia un commento

RIVIERA24_IT_PRECISAZIONE_BANDIFonte: Antonio Smeragliuolo

Riviera24.it, con il post 15 gennaio 2014, pubblica alcune precisazioni dell’Ufficio Demanio del Comune di Sanremo in merito ai bandi inerenti l’appalto delle spiagge libere attrezzate. Leggiamo l’articolo con ritardo e lo proponiamo e commentiamo, dopo aver espresso il nostro parere sui bandi in questione con il post “SANREMO: SPIAGGE LIBERE ATTREZZATE A RISCHIO”, unicamente perché contiene concetti che, se riflettessero con esattezza la precisazione dell’Ufficio comunale, costituirebbero un intollerabile esempio di pressapochismo, arroganza ed ottusità burocratica.
Esaminiamoli punto per punto:
1.- è vero, esistono norme regionali ed europee, delle quali occorre tenere conto nel definire i bandi per l’assegnazione degli appalti, ma è altrettanto vero che queste norme sono state usate dal Comune di Sanremo per confezionare un bando che di fatto le disattende e che penalizza il pubblico servizio al quale si riferisce. Un esempio significativo: le Linee guida regionali per le spiagge libere e libere attrezzate, articolo 6 – Gestione, comma secondo, prescrivono: “Il corrispettivo richiesto al gestore per l’affidamento delle attività della spiaggia libera attrezzata non può essere superiore al canone fissato per la concessione demaniale marittima.” L’appaltatore, quindi, dovrebbe pagare al Comune lo stesso importo che il Comune paga per canone demaniale marittimo. Perché allora il Comune di Sanremo induce i concorrenti a proporre cifre anche molto superiori al corrispettivo base, assegnando al maggior offerente 50 punti su 100, ossia la metà esatta dei punti in palio?
2.- i criteri in base ai quali è valutata la professionalità dei concorrenti: a.- non tengono in nessun conto la conoscenza del tratto di mare antistante alla spiaggia libera attrezzata, valutabile in termini di sicurezza; b.- consentono la partecipazione a professionalità maturate nell’esercizio di attività che con la balneazione marittima hanno poco o nulla da spartire: “piscina aperta al pubblico”, “somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”, “alberghi”. Professionalità e sicurezza, per il Comune di Sanremo, contano poco o nulla, dal momento che per la voce “Esperienza” è prevista l’assegnazione massima di 10 punti su 100;
3.- solo alcuni tra i punteggi previsti nel bando di gara – non tutti, come afferma impropriamente la precisazione riportata da Riviera24.it – sono riferiti a proposte integrative di servizi obbligatori ed essenziali. Paradossalmente al “Progetto di manutenzione e/o adeguamento aree e strutture esistenti” (max 20 punti su 100) e alla “Proposta gestionale” (max 20 punti su100) si attribuisce un peso addirittura doppio di quello riconosciuto al requisito “Esperienza” (max 10 punti su 100). Il fatto che alcuni servizi siano obbligatori non implica necessariamente che chiunque sia in grado di svolgerli a regola d’arte. E se questi servizi non sono suscettibili di punteggio, la loro esecuzione è comunque perfettamente misurabile in termini di professionalità.

Qualcosa è sfuggito all’Amministrazione di Sanremo: la gara per la gestione delle spiagge libere attrezzate è finalizzata ad ottimizzare un servizio pubblico caratterizzato da una spiccata valenza sociale. Questo è il suo obiettivo, non certo fare cassa né, tanto meno, preordinare la possibilità di assegnazioni con carattere clientelare.



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CONCESSIONARI BALNEARI FUORI DALLA BOLKESTEIN: PRIORITA’ DELLA REGIONE MARCHE

Postato il: 24 gennaio, 2014 | 2 Commenti

VIVERE_FANO_24.01.2014_REGIONE_MARCHE_PARTEFonte: Antonio Smeragliuolo

Regione Marche: il vicepresidente Antonio Canzian, l’assessore alle Attività produttive Sara Giannini, il presidente della III Commissione consigliare, Fabio Badiali, hanno incontrato recentemente una delegazione del Senato – X Commissione (Industria, commercio, turismo), composta dagli onorevoli Massimo Mucchetti, presidente della X Commissione, Camilla Fabbri e Adele Gambaro. Tra gli argomenti trattati la Direttiva Servizi, in relazione alla quale la Regione Marche ha chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto Stato-Regioni-UE e un urgente intervento legislativo, finalizzato ad una interpretazione della direttiva europea che consenta al comparto balneare di uscire dall’emergenza Bolkestein.
Il link a vivere fano.com collegato alla riproduzione della pagina web conduce al post originario pubblicato dal quotidiano on line, in calce al quale, immediatamente prima delle due piccole istantanee che ritraggono momenti diversi dell’incontro, cliccando il simbolo PDF-Adobe riportato in quel punto, si accede al promemoria informale contenente le priorità regionali sottoposte alla X Commissione (il testo inerente la questione balneare è riportato tra la fine della seconda pagina e l’inizio della terza). Il percorso che indichiamo non è immediato, ma abbiamo preferito mantenere l’impostazione digitale originaria, in quanto la nota regionale non ha l’aspetto, né i riferimenti di una comunicazione ufficiale e non avremmo potuto attribuirle altrimenti  l’autenticità che invece vivere fano.com testimonia.
Iniziativa di grande interesse, quella della Regione Marche. Tuttavia, valutando gli esiti costantemente negativi di precedenti proposte analoghe o addirittura di maggior spessore, rischia di cadere nel nulla, se non sarà adeguatamente diffusa, se non sarà condivisa e sostenuta con continuità e convinzione nei confronti della politica e delle istituzioni. A questo riguardo una costante azione sindacale di stimolo e di collegamento indirizzata a tutte le Regioni costiere potrebbe essere di indubbia utilità.



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PRIMARIE PD PINETO A ROBERT VERROCCHIO

Postato il: 24 gennaio, 2014 | 1 commento

ROBERT_VERROCCHIO_1Domenica 19 gennaio, Robert Verrocchio ha vinto le primarie PD per il Comune di Pineto e sarà il candidato sindaco per il Partito democratico. Luciano Monticelli – che nel novembre 2013 lasciò la carica di sindaco della cittadina abruzzese a seguito delle dimissioni di 11 consiglieri della sua maggioranza – lo ha autorevolmente sostenuto. Ci congratuliamo con entrambi.
Verrocchio è un convinto e leale sostenitore della piccola imprenditoria balneare. Ricordiamo che, nel febbraio 2013, promosse e condusse con autorevolezza il memorabile convegno di Scerne di Pineto sulla questione balneare italiana al quale, oltre a Luciano Monticelli e a Cristiano Tomei, parteciparono Giovanni Legnini, Francesco Mastromauro, Giuseppe Di Luca, Renzo Di Sabatino. Prima di allora, nel maggio 2012, Verrocchio appoggiò in provincia di Teramo, presso il consiglio provinciale e i consigli comunali, l’iniziativa, promossa da CNA Balneatori, di sostenere la piccola imprenditoria balneare attraverso specifici ordini del giorno.
Le elezioni amministrative in Pineto si terranno il prossimo 25 maggio. Verrocchio ha già pronto il programma, nel quale, a quanto pare, non figura ancora nessuna iniziativa di spicco a favore del comparto balneare. La sollecitiamo a gran voce.





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AL VAGLIO RENZI LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 23 gennaio, 2014 | 1 commento

RICHIESTA_INCONTRO_CONGIUNTO_A_RENZIMatteo Renzi – neosegretario PD – fino ad oggi si è espresso nei confronti della questione balneare italiana unicamente per dichiarare la propria volontà di non rispondere alle domande che gli venivano poste nel corso di incontri pubblici. Durante le recenti primarie PD non si è parlato di balneari, quindi non esistono mandati a favore, né contro. L’appello unitario dei 5 sindacati di categoria: SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – estremamente opportuno, considerando la scadenza 15 maggio 2014, fissata dalla Legge di Stabilità – otterrà una risposta? E quale sarà in proposito il Renzi pensiero?



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SANREMO: SPIAGGE LIBERE ATTREZZATE A RISCHIO

Postato il: 23 gennaio, 2014 | Lascia un commento

MERCURIOA Sanremo i contratti d’appalto per la gestione delle spiagge libere attrezzate comunali stanno per scadere. Passaggio epocale per diversi motivi: il contenuto dei bandi che regolano l’assegnazione dei contratti di gestione, per nulla allineati alla normativa regionale vigente; la prima applicazione in Sanremo delle linee guida regionali, finora legittimamente inapplicate, perché consentito dai vecchi contratti; la fiera contestazione dei gestori in scadenza, appoggiata da CNA Balneatori e da Oasi Confartigianato, nel più completo silenzio ufficiale di SIB Confcommercio e Fiba Confesercenti. Sulle spiagge libere attrezzate di Sanremo nulla sarà più come prima, neppure se il Comune, valutando la diffida che nei prossimi giorni sarà notificata per conto dei gestori uscenti, modificherà i bandi di gara. Le linee guida infatti prevedono che almeno il 50% dell’area in concessione e il 50% del fronte mare rimangano liberi da qualsiasi attrezzatura di proprietà del gestore.
Per capire meglio, abbiamo intervistato Giacomo Mercurio, responsabile regionale CNA Balneatori SLA. Mercurio precisa anzitutto che le concessioni, intestate al Comune di Sanremo, non sono oggetto di gara, che riguarda unicamente la gestione, affidata a privati e regolata attraverso contratti d’appalto. Non discute il ricorso all’evidenza pubblica per il rinnovo dei contratti: la procedura è prevista dalle Linee guida sulle spiagge libere e libere attrezzate della Regione Liguria. Discute invece i criteri che ispirano il bando comunale, fortemente penalizzanti per i gestori uscenti e preoccupanti per la stessa sicurezza degli utenti.
Come saranno assegnati i nuovi contratti d’appalto?
Si ricorre a una gara ad evidenza pubblica, che sarà decisa in base al punteggio stabilito dal bando. Fatto 100 il punteggio massimo complessivo, l’offerta economica di chi concorre alla gestione vale 50 punti; il progetto di miglioramento delle strutture 20; la proposta di servizi addizionali (svago, benessere, intrattenimento) 20; l’esperienza gestionale acquisita anche in altri settori (piscina, somministrazione di alimenti e bevande, alberghi) 10 punti. Il Comune quindi ritiene che una consistente offerta economica sia molto più interessante della responsabile e sicura conduzione di un’azienda in sé difficile com’è una spiaggia libera attrezzata e applica le linee guida solo dove gli fa comodo: 50% di spiaggia libera; esclusione del rinnovo automatico; inserimento delle zone giochi nel 50%  a disposizione del gestore. Esperienza significa conoscere il mare di Sanremo, spesso difficile e pericoloso, perché presenta mulinelli e forti correnti costiere, che richiedono, in caso di pericolo, interventi immediati e coordinati. Significa capacità di gestire con intelligenza ed equilibrio gli spostamenti di sabbia necessari per la manutenzione stagionale. Anche la pulizia quotidiana della spiaggia e del mare antistante, lavori apparentemente minori, richiedono esperienza, specie se riferiti al lungo periodo. Nel rapporto con la clientela poi l’esperienza è fondamentale anche ai fini della sicurezza. Nelle spiagge libere attrezzate si può entrare senza formalità e spesso si pensa di poter piantare il proprio ombrellone dove si vuole e come si sa. Spesso si è allo stretto. Tutto questo può creare problemi e tensioni, che devono essere anticipati, contenuti e risolti con professionalità. I nuovi bandi comunali assegnano all’esperienza professionale solo 10 punti su 100. Questo significa che in Sanremo avere gestori esperti non è ritenuto interessante, mentre lo è avere qualche euro in più. Significa anche che tutti gli attuali gestori di spiagge libere attrezzate sono a rischio, perché avere denaro a disposizione può avvantaggiare in modo decisivo chiunque abbia qualche anno di esperienza anche se acquisito in settori completamente diversi. E questo anche se le linee guida regionali privilegiano la professionalità e la proposta di offerta di servizi qualitativamente più interessante e non viceversa e vietano al Comune di chiedere, per la gestione di una spiaggia libera attrezzata, un corrispettivo superiore al canone che il Comune stesso paga per la concessione demaniale marittima.  Non basta, in assenza di diverse precisazioni, i bandi consentono di partecipare all’aggiudicazione di ciascuna delle spiagge da assegnare. Esiste infine il rischio concreto che, considerando l’incertezza del momento economico e la presunzione di un guadagno facile e importante, alla gestione delle sla di Sanremo concorrano soggetti che non sono neppure in grado di valutare le difficoltà del settore, con tutti i rischi del caso.
Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, in relazione alla problematica delle sla di Sanremo, ci ha dichiarato: Nel rispetto della legge, esistono ampi spazi per tutelare imprenditori e famiglie che da decenni hanno investito per elevare l’offerta turistica balneare che contribuisce in modo fondamentale all’economia cittadina e del comprensorio. Allo stesso tempo c’è spazio per garantire nuove iniziative imprenditoriali. Le due cose non sono in conflitto. Ma non si possono cancellare imprese esistenti che rischierebbero di finire sul lastrico, sostituendole con altre, senza che sia prevista, nei loro confronti, una tutela legislativa.
Da addetti ai lavori del comparto balneare, noi ci limitiamo ad osservare che la conduzione di una spiaggia libera attrezzata richiede una professionalità specifica non comune. Provate voi a gestire ordinatamente e dignitosamente un tratto di arenile che può essere allestito e diretto con criteri aziendali solo per il 50% della superficie disponibile. Provate a far quadrare, anno dopo anno, i conti di un’azienda che presenta caratteristiche così particolari e che a Sanremo, per contratto, deve accollarsi oneri che dovrebbero essere di esclusiva competenza del Comune concessionario. Provate a convivere con lo stress di un ambiente di lavoro reso difficilissimo dal sovraffollamento – un ambiente che richiede attitudini da mediatori sociali più che da balneari – lavorando come schiavi, con scarsissime soddisfazioni economiche, gestendo al meglio un’azienda rispetto alla quale l’unica certezza è che esistono unicamente prospettive di lavoro a breve. Chiunque abbia manifestato queste doti imprenditoriali e umane dovrebbe essere considerato una risorsa da non perdere. Chiunque, avendo dato buona prova di sé, si riproponga come gestore per un nuovo ciclo contrattuale, dovrebbe essere apprezzato nell’ambito della gara pubblica per quello che vale, assegnando alla sua professionalità specifica il punteggio che gli compete: non meno di 50 punti su 100. Avere assegnato alla professionalità un punteggio così scandalosamente basso – 10 punti – la dice lunga sugli obiettivi della gara. Se così non è, si abbia il coraggio di ritirare i bandi e di rimodularli, nell’interesse stesso del locale servizio sla.



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PERTINENZIALI CON PROCEDIMENTI GIUDIZIARI PENDENTI: ISTANZA DI SANATORIA DA PRESENTARE ENTRO FINE FEBBRAIO 2014

Postato il: 21 gennaio, 2014 | 1 commento

ISTANZA_SANATORIA_PERTINENZIALIPubblichiamo il facsimile dell’istanza di sanatoria predisposta da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – in relazione ai canoni pertinenziali nei confronti dei quali, al 30 settembre 2013, esistano procedimenti giudiziari pendenti.
Com’è noto, ai sensi della legge di Stabilità 2014 (legge n. 147 del 27 dicembre 2013, articolo 1, commi 732 e 733), in attesa che si proceda al riordino della normativa demaniale entro il 15 maggio 2014, i procedimenti giudiziari in essere al 30 settembre 2013 e concernenti il pagamento, a favore dello Stato, di canoni ed indennizzi per l’utilizzo di beni pertinenziali, possono essere risolti definitivamente mediante versamenti agevolati, previa istanza all’ente gestore e all’Agenzia del demanio. Il 30% del dovuto, se il pagamento avviene in un’unica soluzione; il 60%, più interessi legali, se il pagamento viene effettuato secondo un piano concordato, che prevede un massimo di sei rate annuali. La domanda di sanatoria, nella quale il richiedente dichiara quale sia la modalità di pagamento di cui intende avvalersi, deve essere presentata entro il 28 febbraio 2014 e rappresenta un’opportunità da cogliere per chi ne abbia titolo – non tutti i concessionari pertinenziali – ma è del tutto insufficiente rispetto a una onesta, trasparente ed economicamente compatibile gestione dei beni pertinenziali. Consente di chiudere il contenzioso in essere, di sospendere gli eventuali procedimenti amministrativi derivanti dal mancato versamento del canone e gli effetti che ne conseguono (rilascio, sospensione, revoca o decadenza della concessione demaniale marittima), ma continua a penalizzare chi ha subito l’incameramento dei beni, provvedimento che ha colpito solo una parte dei concessionari demaniali marittimi. Soprattutto penalizza chi, avendo subito un incameramento, ha pagato fino all’ultima lira. Tutti i concessionari pertinenziali liguri, ad esempio. Altra evidente iniquità sta nella fissazione al 60% dell’abbattimento del dovuto: l’equivalenza matematica, considerando un pagamento in sei rate annuali e un pagamento cash del 30%, si posiziona intorno al 40%, non al 60%. E’ legittimo privilegiare il pagamento contanti attraverso una forte riduzione del dovuto, ma in questo caso la decisione risulta del tutto inopportuna, nella misura in cui penalizza il pagamento dilazionato, perché legata a una situazione di grave e obiettiva sofferenza aziendale, causata da un madornale errore della P.A.



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