QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EFFETTO RENZI

Postato il: 16 marzo, 2014 | 1 commento

RENZI_ADESSO_2L’accelerazione impressa alla soluzione della questione balneare italiana dall’evoluzione del quadro politico-istituzionale era francamente inattesa.
La accogliamo con soddisfazione, anche se siamo consapevoli della difficoltà del percorso che ancora rimane da compiere. Nella fase iniziale di questo processo, estremamente delicato, chi desideri realmente contribuire alla soluzione del problema deve avere ben chiaro che qualsiasi iniziativa suscettibile di inceppare il fragile meccanismo che si è appena messo in moto è inopportuna e deve essere evitata. Così come deve essere chiaro che la soluzione da ricercare deve andare verso l’interesse di tutti e non soltanto verso quello di alcuni. Occorrono: concretezza, obiettività di valutazione, volontà di stimolare e sostenere l’azione sindacale, capacità di fare squadra. Così cercheremo di fare noi, guardando come sempre ai fatti e riferendoci, per quanto possibile, a documenti ufficiali.

Queste, in sintesi, le notizie degli ultimi giorni:

UNO

Il 10 marzo, il Gruppo PD del Senato ha incontrato operatori e tecnici del settore sul tema: LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME – Tra legislazione italiana e legislazione europea


DUE Il 12 marzo, i maggiori sindacati di categoria sono stati ricevuti da una delegazione PD e, successivamente, da una delegazione NCD. Durante entrambi gli incontri, i rappresentanti dei balneari, nella comune consapevolezza dell’importanza strategica del settore e delle attuali condizioni di difficoltà e precarietà che attualmente lo caratterizzano, hanno concordemente sostenuto la necessità di una riforma organica del comparto, in grado di assicurare:
– continuità e certezza dell’attività per le imprese balneari oggi operanti;
– riconoscimento del valore commerciale dell’impresa;
– razionalizzazione e riequilibrio dei criteri adottati per il calcolo dei canoni demaniali, con elaborazione di una soluzione definitiva per i canoni pertinenziali.
Quanto sopra risulta dal comunicato sindacale unitario 12 marzo 2014 emesso da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria. Seguiremo in dettaglio lo sviluppo di queste tematiche, per ora appena abbozzate, quando sarà riaperto il tavolo tecnico.

Il PD, che ha convocato l’incontro del 12 marzo con lettera 28 febbraio, nel comunicato stampa che ha seguito l’incontro ha precisato che i punti centrali del percorso normativo che il Partito intende sostenere sono:

1) Dare certezze normative alle imprese balneari, individuando le possibili soluzioni attraverso un confronto costante con le organizzazioni degli imprenditori, affinché le aziende possano fare investimenti creando nuovi posti di lavoro;
2) Pieno riconoscimento normativo del valore commerciale dell’impresa;
3) Riordino dei canoni demaniali delle concessioni ad uso turistico-ricreativo.

Il grassetto è nostro. Nello stesso comunicato, il Partito Democratico chiede un confronto con le altre forze della maggioranza, per concludere positivamente il percorso politico riavviato nell’incontro 12 marzo, e la riconvocazione del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Manca invece il comunicato stampa  del Nuovo Centro Destra, le posizioni del quale peraltro sappiamo essere favorevoli all’imprenditoria balneare in attività. Abbiamo trovato in rete unicamente la lettera non datata con la quale l’on.le Pizzolante invita all’incontro del 12 marzo e il comunicato 11 marzo – pubblicato all’indirizzo http://serverncd.homepc.it/alfano-e-ncdincontrano-associazioni-settore-turistico-balneare/ – con il quale NCD, relativamente agli aspetti programmatici, parla unicamente di  “incontro con le associazioni di categoria del settore turistico-balneare sul tema della riforma delle concessioni demaniali marittime”.

Questo è lo stato dell’arte. I file che abbiamo richiamato sono conservati nel nostro archivio e potranno essere consultati attraverso i link di questo articolo anche dopo l’eventuale eliminazione dai siti d’origine.



Commenti

1 commento a “QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EFFETTO RENZI”

  1. gianni.baz
    marzo 17, 2014 @ 10:36

    Buongiorno e grazie per l’ottima sintesi, ho un dubbio potrebbe essere utile parlare con i meet up dei 5 stelle o sarebbe meglio farla scivolare senza coinvolgerli. Attenzione che è la 2/3 forza politica italiana….
    Certamente suggerirei di affrontare la quastione decisoria con le dovute valutazioni concertate e programmate.

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