FRIS BOLKESTEIN: MA CHE CI AZZECCANO LE SPIAGGE CON LA DIRETTIVA?

Postato il: 16 aprile, 2014 | Lascia un commento

BETTINA_BOLLA_FRITS_BOLKESTEIN_ROMA_12.04.2014Fonte: Antonio Smeragliuolo e Bettina Bolla

Lo sapevamo da sempre, ma la recente dichiarazione di Frits Bolkestein in margine al convegno “Un’Europa senza euro”, organizzato a Roma il 12 aprile scorso da Asimmetrie –  associazione italiana per lo studio delle asimmetrie economiche – con partecipazione di Alberto Bagnai – professore associato di Politica economica presso il Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara – conferma le intenzioni strumentali dei molti che, con arroganza o servilismo, hanno giustificato l’interpretazione distorta che è stata attribuita alla Direttiva Bolkestein, affermato la piena legittimità della procedura d’infrazione europea 29 gennaio 2009, giustificato e sostenuto ogni conseguenza. Bolkestein – commissario europeo per il mercato interno all’epoca della Commissione Prodi – Bolkestein, padre della Direttiva 2006/123/CE, alla quale ha dato il nome – interpellato da Bettina Bolla – presidente dell’associazione culturale Donnedamare – ha sentenziato: “I don’t understand why beaches are inside the services directive”. Non capisco perché le spiagge siano comprese nella Direttiva servizi. Santa ingenuità…



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: NEL NULLA LA SCADENZA 15 MAGGIO 2014. SI RIPARLA DI PROROGA LUNGA

Postato il: 11 aprile, 2014 | 1 commento

MONDO_BALNEARE_11.04.2014MONDO BALNEARE, con post di Salvatore Lanzilotti di Comitato Balneari Puglia, informa che Salvatore Tomaselli – senatore PD, membro della 10° Commissione permanente (Industria, commercio e turismo) – e Sergio Pizzolante – deputato NCD, membro della 11° Commissione (Lavoro pubblico e privato) – intervenendo al convegno “Imprese balneari italiane: quale futuro?” (Brindisi, 10 aprile 2014), hanno dichiarato che il Governo non rispetterà il termine del 15 maggio fissato dalla Legge di stabilità per la riforma del Demanio marittimo, ma che, entro l’estate, sarà discussa e approvata una proroga lunga.
La notizia, che conferma le sensazioni maturate negli ultimi mesi, non può essere salutata con soddisfazione. Rinviare ulteriormente la soluzione di un problema che, con le sue molteplici implicazioni, condiziona da anni l’economia delle regioni costiere italiane, rischia di non farci cogliere l’opportunità di modificare utilmente la normativa europea.
Perché mai continuare a parlare unicamente di balneazione sulle coste italiane? Esiste un enorme sviluppo litoraneo sud europeo, in corrispondenza del quale le condizioni climatiche sono pressoché identiche. Chiunque desideri entrare nel settore balneare, esportando il modello italiano o proponendone altri, ne ha spazio e opportunità. Fatte salve le specifiche esigenze demaniali, perché mai assegnare alle imprese balneari italiane in attività un assurdo termine burocratico, quando la normale dinamica di qualsiasi settore economico garantisce operatività aziendale fino a che esista una richiesta di mercato per i beni e i servizi prodotti?
Anche se la mozione bipartisan “Strategia per una Crescita Blu (Blue Growth) e la sua rilevanza nel quadro italiano” dovesse essere approvata in Senato senza modificazioni e – sulla carta, ovviamente – impegnasse il Governo ad agire, in ambito europeo, per risolvere i problemi generati dall’applicazione della Direttiva Bolkestein alle imprese turistico-balneari e non solo, l’esistenza di una proroga lunga in ambito nazionale rischierebbe di condizionare negativamente il semestre europeo a presidenza italiana, in un momento in cui sbagliare non è più consentito.



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INTEGRATO IL TESTO DELLA MOZIONE SULLA STRATEGIA PER UNA CRESCITA BLU

Postato il: 10 aprile, 2014 | Lascia un commento

BLUE_ECONOMY_03.04.2014_VALENTINIEPIFANI_2L’intervento della senatrice Granaiola e soprattutto quello di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – nell’ambito del convegno 3 aprile 2014 “Il semestre di Presidenza Italiano del Consiglio dell’Unione Europea” la BLUE ECONOMY opportunità e prospettive per l’Italia”, organizzato dal gruppo PD del Senato, hanno prodotto frutti.
La mozione “Strategia per una Crescita Blu (Blue Growth) e la sua rilevanza nel quadro italiano” – condivisa dai gruppi dei senatori PD, NCD, FI, SEL e PI, nella sua stesura definitiva ha recepito sinteticamente le argomentazioni espresse dai cinque maggiori sindacati nazionali del comparto balneare – Sib Confcommercio, Cna Balneatori, Fiba Confesercenti, Oasi Confartigianato e Assobalneari Confindustria – illustrate da Tomei in quella sede.
Nella mozione, in premessa, a pagina 2, è stato aggiunto il concetto:
“settori come il turismo marittimo e costiero rappresentano cardini fondamentali sui quali ruota la nostra economia”.
A pagina 6, dopo il punto 8, la mozione impegna il Governo su un nuovo obiettivo, inserito come punto 9 e così concepito:
“9) ad avviare, adottare e predisporre un tavolo in sede europea dedicato alla soluzione dei problemi generati dall’applicazione della Direttiva Bolkestein alle imprese turistico-balneari, in linea con quanto espresso dalla commissaria europea agli affari marittimi e alla pesca Maria Damanaki nella conferenza di Atene del marzo 2014, e alla luce della clausola di revisione prevista dall’articolo 41 della direttiva stessa, che prevede una revisione triennale con possibilità di proposte di modifica sulla base della valutazione degli effetti prodotti sul mercato interno. Il relativo termine scade il 31 dicembre 2014, proprio durante il semestre europeo italiano”.

Del tutto differente l’atteggiamento assunto dalla Camera dei deputati, non certo nuova a comportamenti “disattenti” rispetto alle problematiche del mondo balneare italiano. La Commissione X – Attività produttive, commercio e turismo – il 3 marzo 2013, nello sviluppare la relazione sulla comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europei, al Comitato europeo delle Regioni, sulla strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo, non ha neppure fatto cenno alle due gravissime emergenze balneari segnalate con nota intersindacale congiunta il 31 marzo 2013. Può essersi trattato di  tempi tecnici, ma rispetto alla gravità e all’urgenza dei problemi evidenziati dai sindacati il “niente” della Commissione – si noti, di tutte le componenti politiche della Commissione – è davvero troppo poco. Ci auguriamo che anche in questo caso i problemi messi in evidenza vengano affrontati, sia pure in ritardo, con l’attenzione dovuta.

Nelle foto la senatrice Daniela Valentini – segretario del gruppo PD – e l’on.le Guglielmo Epifani – presidente della X Commissione – Attività produttive, commercio e turismo.



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IMPOSTA REGIONALE SUI CANONI DEMANIALI: COME SI PAGA DAL 2014

Postato il: 10 aprile, 2014 | Lascia un commento

REGIONE_LIGURIALa Regione Liguria – Dipartimento pianificazione territoriale, urbanistica – con nota protocollo PG/2014/72831 dell’8 aprile 2014, chiarisce le disposizioni contenute nell’articolo 21 della L.r. n. 41 del 23 dicembre 2013 (Legge regionale finanziaria 2014) e comunica le coordinate bancarie e postali necessarie per il pagamento dell’imposta – nuova modalità di pagamento – da effettuare entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno, anche nell’ipotesi in cui gli enti competenti (Comuni, Autorità portuali e Capitanerie di porto) omettano di comunicare l’ammontare del canone aggiornato. In tale caso, i soggetti passivi sono tenuti al versamento dell’imposta in misura pari a quella dell’anno precedente, salvo conguaglio.



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COMPARTO BALNEARE? IRRILEVANTE PER LA BLUE ECONOMY MADE IN ITALY

Postato il: 5 aprile, 2014 | Lascia un commento

BLUE_ECONOMY_03.04.2014_PALCOBLUE_ECONOMY_03.04.2014_GRANAIOLABLUE_ECONOMY_03.04.2014_TOMEIBLUE_ECONOMY_03.04.2014_VALENTINIIl 3 aprile 2014 – nello splendore di Palazzo Giustiniani – sala Zuccari – Senato della Repubblica – si è tenuto il Convegno nazionale “Il semestre di Presidenza Italiano del Consiglio dell’Unione Europea – la BLUE ECONOMY – opportunità e prospettive per l’Italia”. Evento formalmente finalizzato alla presentazione della mozione “Strategia per una Crescita Blu (Blue Growth) e la sua rilevanza nel quadro italiano”. La mozione è stata sottoscritta da un prevalente gruppo di senatori PD – tra cui Daniela Valentini, segretario del gruppo PD al Senato e Manuela Granaiola – e, a quanto risulta dal comunicato stampa 1° aprile 2014, è stata condivisa da FI – NCD – SEL – PI. Iniziativa importante, quindi, ma per il momento molto, molto confusa. La mozione evita di menzionare il comparto balneare in quanto tale. Si parla ripetutamente e genericamente di “turismo marittimo e costiero” e l’impressione che si ricava è che il comparto balneare in senso stretto, per gli autori del documento, conti poco o nulla rispetto a trasporti marittimi, armamento, servizi di logistica portuale, porti, cantieristica, nautica, pesca e acquacoltura. In ogni caso la mozione esclude il comparto balneare dal cluster italiano – cioè dal distretto industriale marittimo nazionale (si veda pagina 3 della mozione, quarto punto considerato) – laddove la risoluzione 2 luglio 2013 del Parlamento europeo, alla quale il testo della mozione si ispira, al punto 62, parla esplicitamente di “… importanza del turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere europee”. Per riportare il convegno in una corretta prospettiva socio-economico-politica sono stati necessari gli interventi della senatrice Granaiola – che evidentemente ha firmato il documento sulla fiducia e che ha dovuto precisare il suo punto di vista a voce – e di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ha sviluppato una puntuale e documentata analisi del comparto balneare italiano,  ha ricordato gli argomenti contenuti nel documento sindacale unitario 27 marzo 2014 e ha chiesto la esplicita inclusione del settore nella mozione e nel cluster marittimo nazionale.
Svista non da poco quella dei redattori del documento, alla luce degli incontri del 10 e 12 marzo 2014, alla quale sembra aver posto riparo l’imbarazzato intervento della senatrice Valentini. Vedremo gli sviluppi in aula.
Non è la prima volta che il Senato prende posizione nei confronti della questione balneare italiana: ricordiamo l’autorevole ordine del giorno Finocchiaro, Cursi, D’Alia, Di Nardo, Cagnin, Grillo, Mercatali, Sbarbati, De Toni, Baldini, Granaiola, Gustavino, Armato, Bubbico, Stiffoni, Legnini, Fioroni, Andria, Tomaselli, Serra, Piscitelli, Milana, approvato nel maggio 2011 e finito nel nulla. Auguriamoci che quello di prossima discussione abbia sorte migliore.

Filmati e fotografie dell’evento sul sito http://www.cnabalneatori.it/



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PD EUROPEAN BLUE ECONOMY

Postato il: 3 aprile, 2014 | Lascia un commento

PD_BLUE_ECONOMY_03.04.2014Pubblichiamo per memoria – per ora senza commentare – il programma del convegno PD: “Il semestre italiano del Consiglio dell’Unione europea” – La BLUE ECONOMY – Opportunità e prospettive per l’Italia.

















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