INTEGRATO IL TESTO DELLA MOZIONE SULLA STRATEGIA PER UNA CRESCITA BLU

Postato il: 10 aprile, 2014 | Lascia un commento

BLUE_ECONOMY_03.04.2014_VALENTINIEPIFANI_2L’intervento della senatrice Granaiola e soprattutto quello di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – nell’ambito del convegno 3 aprile 2014 “Il semestre di Presidenza Italiano del Consiglio dell’Unione Europea” la BLUE ECONOMY opportunità e prospettive per l’Italia”, organizzato dal gruppo PD del Senato, hanno prodotto frutti.
La mozione “Strategia per una Crescita Blu (Blue Growth) e la sua rilevanza nel quadro italiano” – condivisa dai gruppi dei senatori PD, NCD, FI, SEL e PI, nella sua stesura definitiva ha recepito sinteticamente le argomentazioni espresse dai cinque maggiori sindacati nazionali del comparto balneare – Sib Confcommercio, Cna Balneatori, Fiba Confesercenti, Oasi Confartigianato e Assobalneari Confindustria – illustrate da Tomei in quella sede.
Nella mozione, in premessa, a pagina 2, è stato aggiunto il concetto:
“settori come il turismo marittimo e costiero rappresentano cardini fondamentali sui quali ruota la nostra economia”.
A pagina 6, dopo il punto 8, la mozione impegna il Governo su un nuovo obiettivo, inserito come punto 9 e così concepito:
“9) ad avviare, adottare e predisporre un tavolo in sede europea dedicato alla soluzione dei problemi generati dall’applicazione della Direttiva Bolkestein alle imprese turistico-balneari, in linea con quanto espresso dalla commissaria europea agli affari marittimi e alla pesca Maria Damanaki nella conferenza di Atene del marzo 2014, e alla luce della clausola di revisione prevista dall’articolo 41 della direttiva stessa, che prevede una revisione triennale con possibilità di proposte di modifica sulla base della valutazione degli effetti prodotti sul mercato interno. Il relativo termine scade il 31 dicembre 2014, proprio durante il semestre europeo italiano”.

Del tutto differente l’atteggiamento assunto dalla Camera dei deputati, non certo nuova a comportamenti “disattenti” rispetto alle problematiche del mondo balneare italiano. La Commissione X – Attività produttive, commercio e turismo – il 3 marzo 2013, nello sviluppare la relazione sulla comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europei, al Comitato europeo delle Regioni, sulla strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo, non ha neppure fatto cenno alle due gravissime emergenze balneari segnalate con nota intersindacale congiunta il 31 marzo 2013. Può essersi trattato di  tempi tecnici, ma rispetto alla gravità e all’urgenza dei problemi evidenziati dai sindacati il “niente” della Commissione – si noti, di tutte le componenti politiche della Commissione – è davvero troppo poco. Ci auguriamo che anche in questo caso i problemi messi in evidenza vengano affrontati, sia pure in ritardo, con l’attenzione dovuta.

Nelle foto la senatrice Daniela Valentini – segretario del gruppo PD – e l’on.le Guglielmo Epifani – presidente della X Commissione – Attività produttive, commercio e turismo.



Commenti

IMPOSTA REGIONALE SUI CANONI DEMANIALI: COME SI PAGA DAL 2014

Postato il: 10 aprile, 2014 | Lascia un commento

REGIONE_LIGURIALa Regione Liguria – Dipartimento pianificazione territoriale, urbanistica – con nota protocollo PG/2014/72831 dell’8 aprile 2014, chiarisce le disposizioni contenute nell’articolo 21 della L.r. n. 41 del 23 dicembre 2013 (Legge regionale finanziaria 2014) e comunica le coordinate bancarie e postali necessarie per il pagamento dell’imposta – nuova modalità di pagamento – da effettuare entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno, anche nell’ipotesi in cui gli enti competenti (Comuni, Autorità portuali e Capitanerie di porto) omettano di comunicare l’ammontare del canone aggiornato. In tale caso, i soggetti passivi sono tenuti al versamento dell’imposta in misura pari a quella dell’anno precedente, salvo conguaglio.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE