STUDI DI SETTORE DAL 2014: CNA BALNEATORI CHIEDE L’INSERIMENTO DEL FATTORE MALTEMPO.

Postato il: 30 luglio, 2014 | Lascia un commento

TOMEI_STUDI_SETTORERiportiamo il comunicato stampa CNA Balneatori dello scorso 28 luglio, inerente l’inserimento, negli studi di settore, del fattore meteo, essenziale per valutare l’effettiva attività degli stabilimenti balneari. Finora, durante gli incontri con i tecnici SO.SE., si è parlato – in via di ipotesi – di indicazioni atmosferiche riferite a un periodo pluriennale, ma l’esperienza del disastroso andamento climatico 2014 impone una segnalazione più puntuale. Così Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori:
«Durante gli incontri tenuti a Roma presso il SO.SE. per la revisione dello Studio WG60U – Stabilimenti Balneari, i sindacati del settore balneare avevano già evidenziato la necessità di inserire la variabile “condizioni meteo climatiche”, che in questa stagione estiva hanno addirittura compromesso irrimediabilmente l’attività delle strutture balneari, rendendo quasi impossibile il pur minimo esercizio professionale.
A più voci, i sindacati dei balneari hanno chiesto l’inserimento nel nuovo studio (valevole proprio a partire dal 2104) di un rigo chiamato “giornate di maltempo“ desumibile, per ogni singolo balneare contribuente, da fonti ufficiali (ad es. Bollettini meteo regionali, ecc…), in modo da garantire una sempre maggiore e reale corrispondenza di tale strumento presuntivo.
La pioggia e i temporali imperversano in lungo e in largo sulle coste della nostra penisola durante una stagione turistico balneare caratterizzata dal maltempo. In questi giorni insisteremo sulla nostra proposta sindacale (inserire nel nuovo studio anche le giornate di maltempo) in vista del prossimo appuntamento di ottobre, per la definitiva revisione ed approvazione, nell’intento di segnalare un problema reale, che sta creando ingenti disagi economici e finanziari ad un’intera categoria.»



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BRUXELLES 22 LUGLIO 2014 – SCHEDA PRO MEMORIA

Postato il: 23 luglio, 2014 | Lascia un commento

TOMEI_CNA_ABRUZZOCon il consenso di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – pubblichiamo la scheda pro memoria che lo stesso Tomei ha elaborato al termine della missione intersindacale del 22 luglio a Bruxelles. Sintetico, ma esauriente, questo documento fa il punto sullo stato dell’arte. Avremo sicuramente modo di ritornare sull’incontro di Bruxelles e sulle sue implicazioni, con le integrazioni che si renderanno disponibili nel corso dei prossimi giorni. Cliccare sul link presente nella quarta riga di questo post per evidenziare il pro memoria.



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BRUXELLES – 22 LUGLIO 2014: MODERATA SODDISFAZIONE DALLA DELEGAZIONE SINDACALE DEGLI IMPRENDITORI BALNEARI

Postato il: 22 luglio, 2014 | Lascia un commento

BRUXELLES_22.07.2014_FOTO_2Al ritorno dalla missione a Bruxelles, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro con l’on. Andrea Cozzolino. Precisa:

“Le organizzazioni nazionali di rappresentanza balneare, SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti e CNA Balneatori, si sono incontrate oggi a Bruxelles presso il Parlamento Europeo con l’on. Andrea Cozzolino, eurodeputato e vice presidente della Commissione per lo sviluppo regionale. Il tema dell’incontro è stato la soluzione delle problematiche relative alle concessioni demaniali, all’apertura del semestre europeo di presidenza italiana. Dopo un’esauriente discussione, dove sono stati ribaditi e condivisi i contenuti del documento del 27 marzo scorso, sottoscritto unitariamente dalle organizzazioni sindacali del settore, la riunione si è conclusa con l’impegno dell’on. Cozzolino ad organizzare nel più breve tempo possibile un incontro di confronto sul tema in oggetto, al quale, oltre ai soggetti presenti oggi, partecipino i due sottosegretari delegati – on. Sandro Gozi e Pier Paolo Baretta – nonché il ministro per i Rapporti con le Regioni, on. Maria Carmela Lanzetta. A precisa richiesta, l’on. Cozzolino ha informato che è in corso la predisposizione del dossier relativo al tema delle concessioni balneari, da inserire nel programma della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. La delazione dei balneari presenti esprime soddisfazione per il risultato dell’incontro e per la concretezza del confronto ed auspica che i tempi proposti siano rispettati, specie in un momento di particolari contingenze come quello attuale.”

Qualcosa, nel complesso quadro della questione balneare, si sta muovendo a partire dall’UE, ma la chiave di volta della situazione – la posizione ufficiale del Governo italiano – rimane, per il momento, un’incognita assoluta.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EUROPARLAMENTARI E SINDACATI IN DELEGAZIONE A BRUXELLES INCALZANO IL GOVERNO ITALIANO

Postato il: 19 luglio, 2014 | Lascia un commento

COZZOLINO_E_TOMEI (2)BOLOGNA (1)Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci segnala l’importantissima iniziativa politico-sindacale che si svilupperà a Bruxelles il prossimo 22 luglio. Maggiori dettagli nel programma dell’incontro, accessibile con un click. L’iniziativa è stata promossa, per la parte politica, da Andrea Cozzolino – europarlamentare S&D – e, per la parte sindacale, dallo stesso Tomei, che si è avvalso dell’Ufficio CNA di Bruxelles. Alla delegazione sindacale parteciperanno: SIB – CONFCOMMERCIO, CNA – BALNEATORI e FIBA – CONFESERCENTI, con i seguenti rappresentanti: Vincenzo Lardinelli – presidente nazionale FIBA ; Enzo Monachesi e Riccardo Padovano – vicepresidenti nazionali SIB;  Tomei ed Elisa Muratori, responsabile Emilia Romagna per CNA BALNEATORI. Sappiamo purtroppo che Luciano Monticelli non potrà essere della partita, come in passato, per la concomitanza dell’incontro con un impegno inderogabile presso la Regione Abruzzo. Monticelli conferma comunque il massimo interesse per la questione ed assicura la propria presenza in futuro. 
L’incontro del 22 luglio è finalizzato a trovare presso gli attuali europarlamentari italiani – talora neoeletti – il sostegno necessario per avviare in Italia, senza ulteriori ritardi, un processo di riforma delle concessioni demaniali marittime in grado di rilanciare il settore e di tutelare i diritti dei concessionari balneari in attività. Non a caso gli organizzatori hanno pianificato l’incontro in modo che coincidesse con l’audizione di importanti ministri del Governo italiano presso il Parlamento europeo, prevista per il giorno stesso. Possiamo essere certi che, in quella sede, sindacati ed europarlamentari ricorderanno agli autorevoli ministri che la fretta non riguarda soltanto riforme costituzionali e legge elettorale – senz’altro importanti – ma anche altri aspetti che interessano l’intero paese, tra cui la riforma delle concessioni balneari, il cui tempo è pressoché scaduto.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: ODG CAMERA DEPUTATI

Postato il: 12 luglio, 2014 | 1 commento

CAMERA_DEPUTATILa camera dei deputati, nella seduta n° 260 di mercoledì 9 luglio 2014, ha approvato l’ordine del giorno 9/02426-A/078, presentato da Gianluca Benamati (PD), Ignazio Abrignani (FI), Emma Petitti (PD), Sergio Pizzolante (NCD).
Ce lo segnala Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ringraziamo.
L’ordine del giorno, promosso da parlamentari di schieramenti politici diversi, sollecita il Governo a procedere alla riforma complessiva delle concessioni demaniali marittime e a promuovere in UE gli approfondimenti necessari per affrontare e risolvere le problematiche della durata e del rinnovo delle concessioni demaniali marittime, nonché della loro eventuale definizione, per garantire coerenza tra specificità nazionali balneari e normativa europea.
Appello forte e ineccepibile, anche se vagamente oscuro. Perché si parla di “eventuale definizione” di una questione – quella balneare – rispetto alla quale contestualmente si auspica che siano affrontate e risolte le problematiche legate alla durata e al rinnovo delle concessioni? “Risolvere” e “definire” non sono forse concetti antitetici a quello di “definire eventualmente”?



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MONTICELLI: INCARICHI NEL CONSIGLIO REGIONALE D’ABRUZZO

Postato il: 12 luglio, 2014 | Lascia un commento

MONTICELLI_PRESIDENTE_4°_COMMISSIONE_CONSIGLIO_ABRUZZOLuciano Monticelli – neo consigliere della regione Abruzzo – è stato nominato presidente alla 4° Commissione (Politiche europee) del Consiglio regionale.
Ci congratuliamo con Luciano, al quale chiediamo di continuare a seguire la questione balneare italiana, nelle sue implicazioni con le politiche europee, con la passione e l’autorevolezza che conosciamo.
Monticelli, inoltre,  è stato eletto a componente della 2° Commissione (Territorio, Ambiente e Infrastrutture) e della 5° Commissione (Salute, Sicurezza sociale, Cultura, Formazione e Lavoro).



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ROSY BINDI: FORTISSIMO RISCHIO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE IN LIGURIA. NESSUNO SI PUÒ GIRARE DALL’ALTRA PARTE

Postato il: 9 luglio, 2014 | Lascia un commento

ROSY_BINDIPreoccupanti dichiarazioni di Rosy Bindi – presidente della Commissione parlamentare antimafia – dopo due giorni di audizioni presso la Pretura di Imperia. Post 8 luglio 2014 di Repubblica.it.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: RAGIONANDO DI MICHELE BORDO CON CRISTIANO TOMEI

Postato il: 9 luglio, 2014 | Lascia un commento

100_6765La recente dichiarazione di Michele Bordo (PD) – presidente della Commissione per le Politiche europee della Camera – intervista che abbiamo pubblicato il 4 luglio, segue di alcuni mesi il comunicato stampa PD del 12 marzo 2014, nel quale Filippo Taddei (responsabile economico nella segreteria nazionale), reduce da un incontro con i sindacati di categoria, conviene sulla necessità di costruire un quadro normativo di riferimento certo, rendendo il comparto balneare in grado di competere al meglio, valorizzando le attuali energie imprenditoriali, che hanno saputo costruire una eccellenza turistica nazionale da difendere. Come si posiziona, in questo contesto, la dichiarazione di Bordo? Ne parliamo con Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, che sembra condividere le nostre perplessità. Queste le sue impressioni: Se da un lato è positivo che si torni a parlare dell’argomento da parte della politica – e non solo da parte dei sindacati e delle imprese – è anche vero che queste ultime hanno estremo bisogno che in Italia e in Europa si pervenga ad una positiva riforma sulle concessioni e si smetta di proporre “paletti”. Le motivazioni di tutto ciò sono note, ne abbiamo parlato ripetutamente. Peraltro, su questi temi, mi pare ci sia stata un’importante apertura PD nei confronti dei sindacati di categoria il 12 marzo scorso. Per il resto, credo che abbiamo perfettamente ragione nel chiedere l’immediata apertura del tavolo tecnico. Dobbiamo mettere in campo, costruttivamente e senza ritardi, le ragioni del comparto balneare in termini di investimenti, occupazione, valore economico e professionalità delle attuali 30 mila imprese, che chiedono certezza per il proprio futuro, così come è stato chiaramente evidenziato nei documenti sindacali unitari 5 sigle 27 marzo 2014 e 27 giugno 2014 al sottosegretario Baretta e al ministro Franceschini.”
Cosi Tomei. Quanto al PD,  in tema di questione balneare, a parte le dichiarazioni di Bordo, tutto tace.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: MICHEL BARNIER PARLA PER BOCCA DI MICHELE BORDO

Postato il: 4 luglio, 2014 | Lascia un commento

MICHELE_BORDOMichele Bordo – presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera – al termine di un incontro con Michel Barnier – commissario europeo per il Mercato interno e i Servizi – informa che la Commissione europea non ha cambiato opinione circa le concessioni demaniali marittime italiane. Secondo Bordo, tuttavia, esiste “Piena disponibilità del Commissario Barnier a valutare soluzioni ragionevoli sulla questione delle concessioni demaniali marittime, interpretando in modo flessibile la normativa europea”.
La disponibilità di Barnier nei confronti della questione balneare italiana non è cosa nuova. Se ne parla da mesi, anche se poco si sa sul suo concetto di ragionevolezza e si ha ragione di ritenere che la flessibilità della Commissione europea – che sotto la di lui guida ha scientemente scambiato beni per servizi, ha interpretato in modo fantasioso la “libertà di stabilimento” di cui all’articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (ex articolo 43 TCE) e continua a parlare, sempre tramite suo, di “assegnazione delle concessioni (demaniali marittime – n.d.r.) secondo procedure di evidenza pubblica”, sia pari a zero.
Quanto alle aperture personali di Bordo, se mai fossero accolte, porterebbero con pochi soldi alla rottamazione degli stabilimenti balneari in attività, eccellenza economica nazionale che ha trainato l’Italia dall’immediato dopoguerra e che potrebbe rilanciare l’economia costiera nazionale, se solo fossero riconosciute le prospettive – e i diritti – che le competono.
Tutto questo nel post 3 luglio 2014 del quotidiano on line STATO, che ha raccolto l’intervista di Bordo sulla presunta disponibilità di Barnier.
Di positivo, nelle dichiarazioni di Bordo,  c’è l’impegno personale affinché “la Camera riprenda tempestivamente la discussione su questo problema”. Sempre che, ovviamente, il Governo non si metta di traverso.



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L’APPELLO DI CRISTIANO TOMEI

Postato il: 2 luglio, 2014 | 1 commento

CRISTIANO_TOMEI_PESCARA_13.05.2013Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – commenta il nostro post odierno e rilancia:
La fase concertativa con le associazioni datoriali di lavoro che rappresentano le imprese balneari è fondamentale, necessaria ed imprescindibile. Le proposte di confronto e di concertazione necessarie per arrivare a una revisione della normativa demaniale che tuteli, ora e sempre, le attuali 30 mila imprese della balneazione attrezzata italiana, sono riportate in maniera schematica e modulare nel documento unitario 27 marzo 2014, indirizzato al Governo dai maggiori sindacati di categoria. E’ necessario lavorare fin d’ora su una pluralità di ipotesi per trovare una soluzione condivisa entro il 15 ottobre. Le nostre proposte consentono un confronto e una concertazione senza dictat rispetto alla soluzione finale, che potrà coordinarsi perfettamente, pur se con l’autorevolezza e la determinazione fin qui mancate, con la normativa europea. L’unico punto fermo sul quale non arretreremo è quello di tutelare le attuali imprese balneari, per garantire gli investimenti effettuati in questi anni, il valore delle aziende e l’esperienza gestionale, patrimonio economico e tecnico unico in Europa, necessario per far ripartire investimenti ed occupazione in Italia.
Chiediamo l’apertura del tavolo tecnico. Chiediamo una soluzione normativa. Chiediamo una chiara e precisa volontà politica. Chiediamo certezza per il futuro di 30 mila famiglie e 30 mila imprese italiane. Lo chiediamo ora, perché ieri – primo luglio – si è aperto il semestre di presidenza italiana del Consiglio UE e perché entro la fine dell’anno è necessario trovare una soluzione adeguata. Il più recente documento unitario delle maggiori sigle sindacali è stato trasmesso ai rappresentanti del Governo e delle forze politiche il 27 giugno: chiediamo ora una risposta urgente. La chiedono 30 mila imprese balneari italiane.”




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