18 NOVEMBRE 2014: BARRACIU IN CNA NAZIONALE – RESOCONTO GIORNALISTICO CON INTERVISTE ED INTERVENTI

Postato il: 26 novembre, 2014 | Lascia un commento

BARRACIU_IN_CNA_18.11.2014Ecco il resoconto giornalistico del convegno che si è tenuto lo scorso 18 novembre a Roma, presso la sede nazionale CNA, con la partecipazione della sottosegretario Barraciu. Per visualizzare il filmato cliccate sul link:
https://www.youtube.com/watch?v=lQ3AtH51a58&feature=youtu.be.

Prima d’ora vi abbiamo riferito sull’importante incontro con i post: “CNA NAZIONALE SCENDE IN CAMPO CON GLI IMPRENDITORI BALNEARI. INCONTRO CON FRANCESCA BARRACIU” del 19 novembre e  “INCONTRO CNA, BARRACIU, SINDACATI, IMPRENDITORI. INTERVISTA CON CRISTIANO TOMEI” del 21 novembre.



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ALBERTO CIRIO – EUROPARLAMENTARE – AL CONVEGNO SIB LIGURIA DI GENOVA 22 NOVEMBRE 2014

Postato il: 23 novembre, 2014 | Lascia un commento

ALBERTO_CIRIOSintetizziamo brevemente l’intervento che Alberto Cirio, europarlamentare FI, ha svolto nel corso del convegno SIB Confcommercio Liguria del 22 novembre 2014.
In quella sede Cirio ha informato:

1.- che il sottosegretario Baretta assegna all’approvazione della “bozza Gozi” il termine tecnico di due settimane. Com’è noto, il documento in questione, ormai alla sua terza stesura, rimane decisamente e pericolosamente contrario alla continuità gestionale delle attuali aziende balneari e alle loro caratteristiche di servizio;

2.- di avere recentemente incontrato Claire Bury – direttore servizi nella Direzione Generale Mercato Interno e Servizi – dalla quale ha appreso, tra l’altro, la sostanziale assenza di comunicazione tra il Governo italiano e il suo Ufficio e tra europarlamentari italiani e il suo Ufficio. Bury ha lamentato inoltre la elevatissima mole di denunce provenienti dall’Italia ed inerenti le concessioni demaniali italiane, circostanza che assorbe la capacità lavorativa dell’Ufficio che ella sovraintende e fa sì che l’Italia risulti, di fatto, un sorvegliato speciale, mentre impedisce all’UE di approfondire le analoghe situazioni inerenti altri paesi costieri, a partire dalla Spagna, dei quali, in Europa, si sa poco o nulla;

3.- di aver appreso che la Raccomandazione del Consiglio in data 2.6.2014 – che riteniamo essere la (SWD(2014) 413 final) – a pagina 28, riferendosi al sistema di licenze/concessioni, in particolare inerenti attività idroelettriche e marittime, afferma che tale sistema ostacola l’accesso al mercato nazionale e si discosta dai principi del mercato interno. Per quanto riguarda le concessioni marittime, la Raccomandazione citata precisa che: ” la loro lunga durata (anche dovuta alle ripetute proroghe) limita la scelta dei consumatori e aumenta il costo dei servizi.”  Cirio ritiene che tale Raccomandazione vanifichi la proroga al 2020 e costituisca in qualche modo una anticipazione dell’apertura di una procedura di infrazione;

4.- di ritenere – con il conforto della signora Bury – che la soluzione del problema potrebbe essere ricercata: nel fare presente all’Unione la evidente disparità di trattamento che si è venuta a creare nei confronti dell’Italia ed, evidenziato il fatto che, per altri tipi di concessione, di portata economica enormemente maggiore di quella del settore demaniale marittimo, come alcune concessioni autostradali, si sta trattando per riassegnare il contratto in scadenza al vecchio concessionario, chiedendo di escludere il ricorso all’evidenza pubblica anche nei confronti del comparto balneare italiano, per evitare inaccettabili discriminazioni.

Fatte queste premesse, Cirio ha preannunciato che elaborerà un documento nel quale chiederà parità di trattamento fra Stati e fra tipologie concessorie. Tale documento sarà sottoposto alla firma di ogni europarlamentare italiano e successivamente reso pubblico.

Analoga iniziativa, da gestire in ambito regionale, sarà attuata anche dall’assessore Angelo Berlangieri.



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CONVEGNO SIB LIGURIA – GENOVA 22 NOVEMBRE 2014 – TEATRO DELLA GIOVENTU’

Postato il: 23 novembre, 2014 | Lascia un commento

CONVEGNO_SIB_22.11.2014Ieri, 22 novembre, si è tenuto a Genova il convegno organizzato da SIB – Confcommercio Liguria: ” Le piccole imprese familiari: passato, presente e futuro del turismo balneare ligure”, aperto alla partecipazione e all’intervento delle altre sigle sindacali di categoria e a chiunque desiderasse intervenire.
Ospiti: gli assessori regionali Raffaella Paita (PD – Infrastrutture Regione Liguria) ed Angelo Berlangieri (indipendente – Turismo Regione Liguria); i consiglieri regionali Roberto Bagnasco (FI) ed Edoardo Rixi (LNL); l’europarlamentare Alberto Cirio (FI) – già assessore al Turismo della Regione Piemonte – e il suo consulente per il Demanio marittimo Angelo Vaccarezza; Elisabetta Lai, assessore al commercio e turismo del Comune di Rapallo; Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria; Fabrizio Licordari – presidente nazionale Assobalneari; Bettina Bolla, presidente dell’Associazione culturale Donnedamare; Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli per Comitato salvataggio imprese e turismo italiano; Oreste Giannessi per Movimento balneare; Angelo Siclari – presidente di A.C.O. Liguria.
Per SIB – Confcommercio hanno partecipato: Riccardo Borgo – presidente nazionale ed Enrico Schiappapietra – presidente Liguria, che ha svolto la funzione di moderatore.
Il convegno ha affrontato dapprima temi locali – come la combustione in loco del legname spiaggiato – per poi svilupparsi su temi nazionali, legati alla nota ed irrisolta questione balneare, con particolare riferimento alla preoccupante bozza di matrice governativa inerente la definizione della normativa demaniale, documento che, in quanto segue, chiameremo sinteticamente: “bozza Gozi”. Una relazione completa dell’incontro può essere trovata nel blog di Donnedamare, cliccando sul link: http://www.donnedamare.it/.
Su questo blog, in un separato articolo, per facilità di lettura, ci limitiamo a riferire su quello tra gli interventi effettuati, che, a nostro giudizio, ha portato alla luce maggiori elementi di novità e di interesse: quello dell’europarlamentare Cirio.



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CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO CORTE GIUSTIZIA EU – AGGIORNAMENTO 21 NOVEMBRE 2014

Postato il: 21 novembre, 2014 | Lascia un commento

PALAZZI_EUROPEIIntegriamo il nostro post 20 novembre 2014, sulla base della odierna comunicazione FAB – CNA Balneatori.
La sottoscrizione proposta da CNA Balneatori – finalizzata alla realizzazione di un atto di resistenza giuridica contrario alla sentenza 26.09.2014, n. 2401 del TAR Lombardia -procede oltre il termine del 20 novembre indicato in origine. Sarà possibile versare fino a giovedì 27 novembre, data alla quale sarà conferito ufficialmente l’incarico di procedere agli avvocati Nesi e Righi.
L’iniziativa, avviata in forma esplorativa da CNA Balneatori, entra ora nella fase di condivisione con gli altri principali sindacati del settore. L’adesione dei balneari, che in nove giorni hanno volontariamente e liberamente versato oltre 10 mila euro, chiarisce l’orientamento degli imprenditori. Il rischio vero, quello che è necessario affrontare con consapevolezza e determinazione, è quello di vedere vanificata la proroga al 2020, non altro. Chi sostiene tesi differenti avendone ruolo, in un momento delicato qual è quello presente, ne assume la piena responsabilità.



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INCONTRO CNA, BARRACIU, SINDACATI, IMPRENDITORI. INTERVISTA CON CRISTIANO TOMEI.

Postato il: 21 novembre, 2014 | 1 commento

TOMEIComitato Balneari Liguria ha seguito con estremo interesse l’incontro CNA del 18 novembre, centrato sulla presenza di CNA nazionale e la partecipazione della sottosegretario di Stato Francesca Barraciu. In quella sede, i presenti hanno appreso dalla viva voce della sottosegretario che il Governo considera la situazione dei balneari una priorità nazionale e la loro sorte come una sfida importante per l’intero sistema economico, imprenditoriale, turistico italiano. Dopo questa interessantissima premessa e dopo aver convenuto sulla fondamentale circostanza che il bene in concessione balneare – costa idonea alla balneazione – è tutt’altro che limitato, Barraciu ha espresso alcuni concetti preoccupanti:
a.- la proroga al 2020, pur essendo legge dello Stato e parte integrante di una testo di legge finanziaria che sicuramente è stato analizzato a fondo in Europa, non esiste, per il fatto che non sarebbe stata notificata all’UE;
b.- il Governo sta dialogando da tempo con l’UE per dimostrare all’Unione la volontà di risolvere la questione demaniale italiana, sulla base di un documento che non è stato oggetto di confronto con i sindacati e che, se coincide con la bozza che è circolata nelle ultime settimane, non è minimamente condivisibile;
c.- i criteri che hanno reso percorribile per l’UE l’iter adottato dalla Spagna nei confronti del demanio marittimo locale non possono essere utilizzati per risolvere la questione balneare italiana in quanto le fattispecie considerate – quella spagnola e quella italiana – non sono assimilabili neppure per analogia;
d.- l’incontro del 18 novembre di un rappresentante del Governo con sindacati ed imprenditori, anche se del tutto informale ed organizzato da CNA, può essere considerato a tutti gli effetti un incontro di “tavolo tecnico”.

D.: Dott.Tomei, lei ritiene che il recente intervento della sottosegretario Barraciu costituisca un passo indietro rispetto alle aperture del 28 ottobre?
R.: No, anzi tutto il contrario. Oltre all’importante apprezzamento per la funzione economica svolta dal settore, ritengo sia stato finalmente assodato uno dei principali nodi della questione balneare italiana: il bene demaniale marittimo italiano non è una risorsa scarsa e limitata, bensì è ampiamente disponibile lungo le migliaia di km di costa dove non esistono concessioni demaniali.
Ci sono peraltro aspetti critici che vanno chiariti: la proroga al 2020 è una legge dello Stato italiano votata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica, all’interno del Decreto sviluppo, notificato in Europa nel suo complesso. Non ci sono stati al riguardo segnali negativi da parte dell’UE, pertanto la proroga esiste senz’ombra di dubbio. In ogni caso, quale atto dovuto alle imprese in attività, abbiamo messo in campo l’atto di resistenza giuridica che può assumere risvolti importanti per sostenere in Europa tutte le ragioni che appartengono al sistema balneare italiano.
La Bolkestein, infine, deve essere applicata tenendo conto della più recente “Direttiva concessioni”, che al “considerando” 15 esclude il ricorso all’evidenza pubblica per le concessioni balneari marittime.

D.: Ritiene possibile la formulazione di una normativa compatibile con la continuità delle attuali imprese balneari?
R.: Ne sono certo. Stando anche a quanto dichiarato dalla stessa sottosegretario, è possibile pervenire alla formulazione di una riforma, che deve essere condivisa con i sindacati di settore e che deve tenere conto di tre aspetti principali:
1.- un regime normativo riferito alle sole nuove concessioni;
2.- un periodo transitorio della durata minima di 30 anni per le attuali 30 mila imprese balneari italiane, necessario per mettere a punto un meccanismo di indubbia complessità, simile a quello adottato dalla Spagna e di recente confermato dal regolamento di attuazione;
3.- infine il riconoscimento normativo alle aziende balneari del loro pieno diritto ad agire sul mercato, del quale sono parte rilevante, senza porre loro un orizzonte temporale, che ne ostacolerebbe lo sviluppo. Come qualsiasi altra impresa, i concessionari demaniali marittimi devono essere lasciati liberi di agire nella legalità e nell’ambito delle dinamiche aziendali e di mercato. Chi meglio di loro è in grado di continuare a svolgere l’attività che hanno letteralmente inventato e sviluppato fino ai livelli attuali? Chi meglio di loro può svolgere le mansioni di pubblica utilità che già ora sono loro assegnate e che sono svolte con puntualità e competenza? Ovviamente esiste nei loro confronti il limite costituito da questioni superiori di pubblica utilità.

D.: Quali iniziative intende promuovere CNA Balneatori nei confronti della “bozza Gozi” e nei confronti delle trattative in atto tra Governo italiano ed UE?
R.: Ho appreso questa notizia l’altro giorno, come tutti. Se fosse confermata, non staremmo percorrendo una strada che tenga conto della piena e necessaria condivisione con le imprese. Pertanto dovremmo chiedere il ritiro immediato di questo eventuale documento.

D.: Abbiamo sentito che Barraciu ha definito l’incontro del 18 corrente come sessione di tavolo tecnico. Lei concorda con questa definizione? Cosa ritiene sia necessario fare per rendere realmente autorevole ed operativo il tavolo tecnico?
R.: Si tratta di una dichiarazione che riflette l’importante lavoro messo in campo da CNA Nazionale e di quello portato avanti unitariamente finora dai maggiori sindacati di settore. Deve peraltro essere una spinta che va incentivata, sostenuta, per ottenere continuità nel lavoro del tavolo e per giungere, una volta per tutte, alle soluzioni attese dalle 30 mila piccole e medie imprese della balneazione attrezzata italiana.



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CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO CORTE GIUSTIZIA EU – AGGIORNAMENTI

Postato il: 20 novembre, 2014 | Lascia un commento

SEDE_COMMISSIONE_EUROPEA_BRUXELLESBettina Bolla di Donnedamare ci segnala che molti balneari chiedono se sia ancora possibile partecipare alla raccolta fondi finalizzata al ricorso presso la corte di Giustizia Ue promosso da CNA Balneatori.
Precisiamo che il termine del 20 novembre fissato per il versamento del contributo volontario è cautelativo. E’ quindi ancora possibile effettuare un versamento domani – venerdì 24 novembre – o nei giorni lavorativi che seguono, senza tardare troppo. Sappiamo che la sottoscrizione sta procedendo bene e nei prossimi giorni daremo al riguardo notizie precise.
Riproponiamo ora, ad uso di chi intenda contribuire, gli elementi necessari:

– importo del contributo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
– bonifico a favore del libretto di deposito a risparmio n. 103455434 Unicredit intestato a FAB – Federazione Autonoma Balneari
– codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
– causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO CORTE GIUSTIZIA EU
– altre annotazioni indispensabili: denominazione ditta; sede; codice fiscale e partita IVA; legale rappresentante (se società); indirizzo mail; telefono cellulare
– bonificare preferibilmente da conto corrente aziendale.



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CERVIA 17 NOVEMBRE: ASSEMBLEA CNA BALNEATORI EMILIA ROMAGNA

Postato il: 20 novembre, 2014 | Lascia un commento

CNA_NEWSLETTERIl coordinamento nazionale CNA Balneatori ci trasmette il link della nota CNA Newsletter 19.11.2014 che riporta la relazione dell’assemblea CNA Balneatori Emilia Romagna tenuta a Cervia il 17 novembre. Approfondimenti nell’articolo di Mondo Balneare, al quale è possibile collegarsi dalla nota CNA.



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CNA NAZIONALE SCENDE IN CAMPO CON GLI IMPRENDITORI BALNEARI. INCONTRO CON FRANCESCA BARRACIU

Postato il: 19 novembre, 2014 | Lascia un commento

Silvestrini-Barracciu34_imagelargeIeri, 18 novembre 2014, presso la sede di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – in Roma, Piazza Mariano Armellini 9/A, si è tenuto il convegno “Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime”. Hanno partecipato la sottosegretario ai Beni e attività culturali e turismo Francesca Barraciu; parlamentari italiani impegnati nella questione balneare: Sergio Pizzolante (Ncd), Manuela Granaiola (Pd), Paolo Petrini (Pd), Carla Ruocco (M5S), Ignazio Abrignani (FI), Marco Di Maio (Pd), Emma Petitti (Pd), Franco Vazio (Pd); Sergio Silvestrini – segretario generale Cna; i rappresentanti dei principali sindacati di categoria e una significativa delegazione di imprenditori balneari provenienti da tutte le parti d’Italia.

Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, ha aperto i lavori, affermando che  “… I Paesi che vincono in Europa e nel mondo sono quelli che fanno sistema e non si dividono… La presenza oggi, nella sede della Cna, nella casa delle imprese, di un illustre rappresentante del Governo, di tanti parlamentari e di tanti imprenditori, è il simbolo di questa raggiunta unità. Che è indispensabile anche di fronte all’Europa. Ma se questa unità è il simbolo di una consapevolezza ritrovata, ebbene questa consapevolezza va estesa al riconoscimento e alla valorizzazione delle specificità nazionali. A cominciare dalle piccole imprese, richiesta anche europea: think small first, prima pensa al piccolo, come impone lo Small business act. E’ il momento di valorizzare le piccole imprese, allora, anche nel settore balneario. E’ il momento di dare una sferzata all’intero sistema, come raccomanda ogni giorno il presidente del Consiglio”.

E’ stata quindi la volta del coordinatore nazionale Cna Balneatori, che ha illustrato caratteristiche, problemi e potenzialità della categoria. Una categoria che, in particolare, chiede al Governo di allungare la durata delle concessioni demaniali marittime, di riconoscere il valore commerciale delle imprese balneari, di modificare i criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi. Dopo di lui sono intervenuti alcuni tra i parlamentari presenti, confermando il loro sostegno al comparto balneare.

La sottosegretario Barracciu ha concluso l’incontro ponendo al centro del suo intervento la direttiva europea Bolkestein, destinata a liberalizzare i servizi pubblici, e la sua applicazione al settore delle concessioni demaniali. Riferendosi alla volontà governativa di portare a soluzione la questione balneare italiana tutelando le imprese balneari esistenti, la sottosegretario ha dichiarato: “Non c’è altro tempo da perdere. Anzi, va recuperato tutto il tempo perso. Il nostro Governo ritiene la situazione dei balneatori una priorità nazionale e la loro sorte una sfida  importante, non solo per la categoria – trentamila imprese con centomila addetti – ma per l’intero sistema economico, imprenditoriale, turistico italiano.” E ancora: “Non sono venuta a promettervi che non applicheremo la Direttiva – perché va applicata – ma posso promettervi che a Bruxelles difenderemo con tutte le nostre forze i diritti delle imprese”. Barracciu ha poi sottolineato il mutato atteggiamento dell’attuale Governo rispetto ai precedenti. “Il nostro – ha precisato – è il primo Governo che va a Bruxelles a portare una proposta di sistema sulle concessioni demaniali marittime. Prima di tutto, però, dobbiamo presentare una riforma complessiva che ci renda più forti nel negoziato con la Commissione europea. Solo così potremmo tentare di strappare una congrua proroga alle concessioni, evitando l’apertura di un’infrazione e le sue conseguenze economiche e politiche. Perché la proroga al 2020 di cui si parla da anni, in realtà, non esiste. Fu approvata una legge in tal senso nel 2012, ma non è stata mai notificata all’Ue. Ufficialmente, non c’è”.
La sottosegretario ha quindi annunciato che il Governo sta lavorando al riordino complessivo del sistema, al fine di permettere la difesa della specificità italiana in sede europea, “… perché noi non vogliamo il monopolio delle multinazionali sulle nostre spiagge. Vogliamo che sulle nostre spiagge si parlino le lingue straniere per i turisti stranieri, ma anche il sardo e il romagnolo, il ligure e il siciliano”.
“Il Governo – ha concluso Barracciu –  spiegherà all’Europa che questa situazione discende da un sistema normativo al quale vi siete attenuti. Diversa sarà la condizione di quanti vorranno entrare nel mercato: l’Italia ha migliaia di chilometri di spiagge inutilizzate alle quali saranno applicate le nuove regole. Noi chiederemo di tutelare le imprese che puntano ad aumentare qualità e valore aggiunto delle attività, rispettando l’ambiente e garantendo la sicurezza. Ma le imprese hanno bisogno della prospettiva di un congruo numero di anni, per rientrare dai necessari investimenti richiesti dall’attività balnearia”.

Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, ci ha dichiarato:
“In CNA nazionale si è tenuta una positiva sessione di lavoro del tavolo tecnico, al cospetto delle imprese balneari e delle maggiori sigle sindacali. Questo importante lavoro tra Governo, Parlamento e mondo delle imprese deve continuare, per affrontare e risolvere i nodi nevralgici della riforma. Tra essi, in primis: difendere la proroga al 2020, sostenere la non scarsità del bene demaniale marittimo, in quanto ampiamente disponibile, e la non applicazione delle evidenze pubbliche alle attuali trentamila imprese per le quali – in attesa della revisione in Europa della Direttiva servizi – garantire un periodo transitorio di 30 anni. La Spagna lo ha già fatto.”



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CNA LA SPEZIA: PRIORITARIO DIFENDERE PROROGA CONCESSIONI AL 2020

Postato il: 16 novembre, 2014 | Lascia un commento

CNA_BALNEATORISegnalazione di Alessandro Riccomini

CITTA’ DELLA SPEZIA, quotidiano on line della Spezia e provincia (sic), in un articolo del 14 novembre, informa che CNA Balneatori della provincia di La Spezia, ritenendo prioritario, per qualsiasi concessionario demaniale marittimo, difendere la validità della proroga delle concessioni al 2020, in attesa di chiarimenti governativi al riguardo, ha deciso di partecipare con un proprio contributo all’iniziativa giuridica del ricorso presentato presso la Corte di Giustizia UE. L’invito agli associati e alle imprese della balneazione è quello di partecipare alla sottoscrizione con un proprio contributo libero. Elementi necessari per effettuare il bonifico:

– libretto bancario Unicredit  N. 103455434 denominato “RICORSO CORTE DI GIUSTIZIA EU”;
– Codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
– Causale: RICORSO CORTE DI GIUSTIZIA EU
– Mittente: preferibilmente il soggetto titolare della concessione, persona fisica o società.

Per maggiori informazioni circa il contributo cliccare: http://www.comitatobalneariliguria.it/2014/11/11/balneari-difendiamo-le-nostre-concessioni/, che rimanda al nostro post: BALNEARI, DIFENDIAMO LE NOSTRE CONCESSIONI !!



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CNA NAZIONALE INVITA BALNEARI ASSOCIATI, PRESIDENTI DEI PRINCIPALI SINDACATI DI CATEGORIA E LORO DELEGAZIONI ALL’INCONTRO CON SOTTOSEGRETARIO BARRACIU

Postato il: 14 novembre, 2014 | Lascia un commento

18.11.2014Martedì 18 novembre p.v. a Roma, con inizio alle ore 10,00 presso la sede di CNA Nazionale, P.zza Mariano Armellini, 9/A, si terrà il convegno “Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime “. Aprirà i lavori Sergio Silvestrini – Segretario Generale CNA, mentre a Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori – sarà affidata la relazione introduttiva. Seguiranno contributi di parlamentari italiani ed europei. Chiuderà il convegno Francesca Barraciu – sottosegretario di Stato al Ministero dei beni, Attività culturali e Turismo. Incontro significativo, che segue quello del 28 ottobre, al quale partecipò Sandro Gozi – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei – assente nella nuova occasione. Evento ristretto all’ambito CNA, al quale tuttavia sono stati invitati i presidenti dei principali sindacati nazionali di categoria: SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato. Presenti significative delegazioni CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia.



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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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