IL TAR SARDEGNA – IN MERITO ALLA PROROGA AL 2020 – SI ACCODA AL TAR LOMBARDIA

Postato il: 30 gennaio, 2015 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEICristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa che il TAR Sardegna, Sezione I, con sentenza 28 gennaio 2015, n. 224 – seguendo la decisione 23 dicembre 2014 del TAR Lombardia, nel giudizio promosso da alcuni imprenditori balneari, con il supporto di SIB – Confcommercio, contro il Comune di Loiri Porto San Paolo – ha deciso di sospendere il giudizio e ha rimesso alla Corte di Giustizia UE due quesiti inerenti la legittimità delle proroghe al 31.12.2015 e al 31.12.2020 relative a concessioni demaniali marittime inerenti attività turistico-ricreative.
A differenza di quanto avvenuto nella decisione del TAR Lombardia, relativa ad un’area di Demanio lacuale, la sentenza del TAR Sardegna riguarda quindi specificamente concessioni demaniali marittime. Pubblichiamo integralmente la sentenza, alla quale è possibile accedere cliccando il link sopra riportato.
Tomei, interpellato al riguardo, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “La sentenza del TAR Sardegna conferma la correttezza dell’intervento ad adiuvandum promosso da CNA Balneatori nella causa intrapresa da un concessionario lacuale presso il TAR Lombardia. Quel ricorso è stato integralmente finanziato con contributi volontari di concessionari demaniali marittimi, ai quali si sono aggiunti una contribuzione compensativa di SIB Confcommercio e un contribuito diretto da parte di CNA Nazionale. La nuova sentenza – che aggrava una situazione già notevolmente delicata – richiede un ulteriore intervento difensivo, che CNA Balneatori promuoverà in tempi brevi, chiedendo il coinvolgimento degli altri sindacati di categoria.”



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CNA BALNEATORI SBARCA AD ANZIO

Postato il: 23 gennaio, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_AD_ANZIO_22.01.2015ANZIO_22.01.2015Ieri, giovedì 22 gennaio, ad Anzio, si è costituito il coordinamento di CNA Balneatori denominato “IL FARO”, confluente in CNA Lazio.
Durante l’Assemblea costitutiva – alla quale hanno partecipato anche gli “storici” balneari CNA di Ardea, da sempre impegnati nella questione demaniale – sono stati affrontati temi nazionali (riforma delle concessioni, canoni pertinenziali) e regionali (Pua, Tari) e sono stati nominati i rappresentanti regionali e nazionali tra gli imprenditori locali aderenti a CNA.
I lavori sono stati aperti da Maurizio Criscuolo – responsabile per Anzio – e sono stati conclusi dal responsabile regionale Claudio Capezzuoli e dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei.
Il coordinamento di Anzio, che si aggiunge al gruppo di Ardea e a quello di Scauri – Minturno accresce l’importanza associativa di CNA Balneatori nel Lazio e in ambito nazionale.
Il commento di Cristiano Tomei: “Un’ulteriore importante crescita del nostro sindacato per affrontare unitariamente le lotte regionali e nazionali che riguardano le imprese balneari italiane”.





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FORUM ITALIANO MARLISCO SUI RIFIUTI MARINI

Postato il: 22 gennaio, 2015 | Lascia un commento

LORENZO_MARCHETTIMARLISCOIl 16 Gennaio 2015, presso la sede dell’Acquario Romano, in Roma, si è tenuto il forum italiano MARLISCO sui rifiuti marini, minaccia emergente per ambiente, salute, sicurezza e, aggiungiamo noi, fruibilità delle coste. MARLISCO – acronimo di MARine LItter (rifiuti – n.d.r.) in european seas: Social awareness and CO-responsability, progetto finanziato dalla Commissione Europea con il Settimo Programma Quadro europeo (7PQ), prende simultaneamente avvio in 14 Paesi costieri europei tra cui: Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Francia, Slovenia, Irlanda, Romania, Germania, Cipro, Bulgaria, Spagna, Portogallo, Turchia e Danimarca. Il principale obiettivo MARLISCO è quello di sensibilizzare la società civile all’impatto che i rifiuti prodotti a terra hanno sull’ambiente marino e di pervenire collettivamente a soluzioni idonee a ridurre tale impatto.
Al convegno, in rappresentanza di CNA Balneatori, ha partecipato Lorenzo Marchetti, presidente regionale CNA Balneatori Toscana, che ci ha fatto pervenire la sua interessantissima relazione. La pubblichiamo integralmente, ringraziamo Lorenzo e lo invitiamo a tenerci informati sui prossimi sviluppi dell’iniziativa.



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DEMANIO MARITTIMO: LE REGIONI CHIEDONO DI PARTECIPARE AL RIORDINO NORMATIVO DELLA MATERIA

Postato il: 21 gennaio, 2015 | Lascia un commento

MARIO_SPACCAMartedì 20 gennaio – in sede di Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, alla presenza del ministro Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo) e della sottosegretario Francesca BarracciuMario Ruggini – responsabile della Regione Marche per il Demanio, in assenza del presidente regionale Gian Mario Spacca, trattenuto ad Ancona per questioni d’ufficio – ha esposto la linea programmatica del presidente Spacca in tema di disciplina del Demanio marittimo, con particolare riferimento alla normativa comunitaria in materia di concessioni.
Spacca chiede che il Governo si confronti con le Regioni prima che venga formalizzato e presentato qualsiasi disegno di legge. Ritiene infatti prioritario che le Regioni possano portare il proprio contributo nella fase di elaborazione della proposta. A tal fine la Regione Marche, a nome di tutte le altre Regioni, chiede il pieno coinvolgimento dei territori nel tavolo interministeriale che sta lavorando alla predisposizione del testo legislativo. In particolare la Regione Marche manifesta piena condivisione con il percorso elaborato dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, ipotesi che, com’è noto, propone un doppio regime, distinguendo il rinnovo delle concessioni in essere, per le quali è prevista una proroga, se possibile di lunga durata, dal rilascio di nuove concessioni balneari in aree demaniali costiere ancora disponibili, assegnazione da attuare attraverso il meccanismo dell’evidenza pubblica.
Per rafforzare tale proposta e supportare la trattativa del sottosegretario Gozi in Europa, le Regioni, su proposta delle Marche, si sono impegnate a collaborare alla rilevazione delle aree demaniali marittime ancora disponibili, per fornire al Governo dati che ancora non si conoscono con esattezza e consentirgli di presentare alla Commissione europea una documentazione chiara e convincente, in grado di agevolare la definitiva soluzione della questione demaniale italiana, come avvenuto per Spagna e Portogallo.

Fonti:
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2015/01/20/122694/direttiva-bolkestein-regioni-e-governo-uniti-per-una-linea-comune-in-europa
http://www.informazione.tv/it/Attualit%C3%A0/art/54689-direttiva-bolkestein-le-marche-relazionano-in-commissione-turismo-della-conferenza-delle-regioni-coordinamento-per-supportare-la-linea-del-governo-in-europa-del-doppio-regime/
http://www.viveresanbenedetto.it/index.php?page=articolo&articolo_id=515159



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EMENDAMENTO BIPARTISAN A SOSTEGNO DEI CONCESSIONARI PERTINENZIALI

Postato il: 20 gennaio, 2015 | Lascia un commento

CAMERA_DEPUTATIRiceviamo da CNA Balneatori l’emendamento A.C. 2803 (Atto Camera 2803 – ndr), inerente l’eccessiva onerosità dei canoni pertinenziali. L’emendamento è stato elaborato dalle Commissioni riunite I Affari costituzionali e V Bilancio, in sede di conversione in legge del D.l. 31 dicembre 2014, n. 192, conversione che deve essere attuata entro il prossimo 2 marzo. Tra i primi firmatari Arlotti, Giacobbe (PD) e Pizzolante (NCD). L’emendamento viene divulgato a cura di R.E TE. Imprese Italia (acronimo di Rappresentanza E TErritorio), associazione nazionale che raggruppa Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Per richiamare il testo dell’emendamento e della relativa motivazione cliccare qui.



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NOUS SOMMES TOMEI’ !

Postato il: 18 gennaio, 2015 | Lascia un commento

BARRACIU_13.01.2015A una settimana circa da lunedì 13 gennaio 2015 – giorno nel quale si tenne a Roma l’incontro Barraciu / sindacati di categoria – notiamo che il filmato inerente il magistrale intervento di Cristiano Tomei nell’ambito del tavolo tecnico, pubblicato in rete e ritirato dalla stessa CNA Balneatori, non è stato riproposto.
Lo spiacevole episodio non toglie valore, interesse ed efficacia all’intervento di Tomei, che ritroviamo nel comunicato stampa di CNA Balneatori, del quale riproponiamo una sintesi. Il vertice – ha affermato Tomei – è servito per mettere a punto un percorso condiviso, una sorta di “doppio binario”, per usare la terminologia adottata dalla dott. Barracciu. In sostanza ci si propone di aprire ai bandi per nuove concessioni solo dopo aver verificato la consistenza degli enormi tratti di litorale libero esistenti in Italia e si riconosce alle concessioni in essere un congruo periodo transitorio, condizione irrinunciabile nell’agenda di CNA Balneatori. La novità degli ultimi mesi è rappresentata dal fatto che il Governo sembra aver recepito la storica rivendicazione della categoria, che ribalta il concetto portante del dibattito svolto negli ultimi anni e chiarisce come le attuali 30.000 concessioni italiane non occupino la totalità dei litorali demaniali disponibili, ma ne coprano meno di un quarto del totale, al netto delle spiagge libere e delle aree protette. Da qui, la necessità di determinare la effettiva consistenza delle spiagge, prima di procedere oltre.
Tomei ritiene che attraverso questo percorso sia possibile sostenere in Europa una modificazione della Direttiva servizi e porre in essere un sistema normativo che, dopo la proroga, assicuri il mantenimento delle concessioni esistenti in capo alle imprese che attualmente le detengono.
CNA Balneatori è pronta per predisporre il libro bianco finalizzato a questo obiettivo e riconosce che il lavoro unitario svolto dai principali sindacati di categoria sia stato fondamentale per proseguire sulla strada tracciata dalla sottosegretario di Stato dott.ssa Barracciu e dal Governo in carica. Ad essi va riconosciuto il merito di aver finalmente sancito un principio essenziale per i titolari degli stabilimenti balneari e per la tutela dell’attuale sistema turistico costiero italiano.

In merito alla censura operata sul filmato inerente l’intervento di Tomei al tavolo tecnico, Alessandro Riccomini, presidente CNA Balneatori Liguria, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “Non sono d’accordo sulla rimozione. Il video mostrava un documento importante, fondamentale per la comprensione di quanto è successo durante il tavolo tecnico. Quello di Cristiano Tomei è stato un intervento di alto spessore a difesa della categoria. CNA Balneatori ha elaborato una propria strategia e una progettualità precisa, trainante ed efficace. Valuto questa rimozione come una limitazione alla lotta balneare e una censura controproducente, nel momento stesso in cui la categoria chiede ai sindacati la massima trasparenza. JE SUIS TOMEI’!



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13 GENNAIO 2015 – TAVOLO TECNICO BARRACIU /SINDACATI: SPIAGGE DISPONIBILI NON PIU’ LIMITATE E POLITICA DEL DOPPIO BINARIO

Postato il: 18 gennaio, 2015 | Lascia un commento

13.01.2015_113.01.2015_2Questo il testo del comunicato stampa unitario  13 gennaio 2015 di SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria. Il documento fotografa in modo esauriente i contenuti dei principali argomenti trattati all’interno del tavolo tecnico in pari data: riconoscimento ufficiale della reale entità delle spiagge disponibili – non più considerate risorsa limitata – e politica del “doppio bonario”, ossia nuove concessioni a gara e periodo transitorio per le concessioni in essere. Suggeriamo di leggere l’intero comunicato nel formato pdf.


























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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA – RIFLESSIONI SUL 13 GENNAIO 2015

Postato il: 14 gennaio, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_BARRACIU_13.01.2015Ieri anche noi eravamo a Roma. Non nella delegazione intersindacale che ha incontrato la sottosegretario Barraciu, non nel presidio che si è tenuto davanti al Mibac e neppure tra i rappresentanti di Comitato No Alle Aste. Non ne abbiamo sentito la necessità. Al tavolo con Francesca Barraciu c’era per noi il determinato collegio CNA Balneatori che ci ha rappresentato. Persone che conosciamo bene, con le quali collaboriamo lealmente e quotidianamente. Persone che stimiamo, delle quali ci fidiamo. Le abbiamo incontrate dopo la riunione Mibac, in CNA, nell’ambito del direttivo nazionale, dove siamo stati informati in dettaglio dell’accaduto, dove nell’arco di quattro ore circa abbiamo ascoltato, interrogato, discusso e deliberato. Mancava Roberto Righi, che ringraziamo e salutiamo, ma c’erano Cristiano Tomei, Ettore Nesi, Carlo Costantini. Amici, collaboratori eccellenti e appassionati. Siamo usciti dalla riunione sereni, sapendo di avere dato il massimo.
Sapevamo che l’incontro con la sottosegretario sarebbe stato interlocutorio, ma non possiamo dire di essere insoddisfatti. Non pensavamo che avremmo risolto i nostri problemi nell’incontro del 13 gennaio e riteniamo positivo non essere stati messi di fronte al fatto compiuto.
Siamo felici di sapere che le bozze del d.d.l. fantasma alla ennesima versione non siano ufficiali.
Siamo felici che la strategia elaborata dal Governo preveda, per le concessioni esistenti, un adeguato periodo transitorio finalizzato alla definizione della nuova normativa demaniale. Compito lungo e complesso, se si vuol evitare di fare burocrazia e si cerca davvero di valorizzare un settore che vale almeno l’8% del prodotto interno lordo nazionale. Nelle intenzioni del Governo solo le nuove concessioni balneari saranno assegnate con gare ad evidenza pubblica, ma è già così, in presenza di una pluralità di richieste.
Siamo felici che le spiagge non siano più un bene limitato, anche se è stato chiesto a noi di documentare cose che dovrebbero essere alla portata di chi le domanda.
Questo, amici, non è il migliore dei mondi possibili. Non lo è da sempre e neppure lo è il quadro socio-economico-politico all’interno del quale si muovono le 30 mila imprese balneari italiane. Noi di CNA Balneatori, noi di Comitato Balneari Liguria, non ci facciamo illusioni, ma ora sappiamo di poterci lavorare su questo maledetto problema che ci assilla da cinque anni, così come sappiamo che ci vorrà tempo per ottenere risultati accettabili. Tempo che speriamo di avere.
Con il massimo rispetto, con amicizia e fratellanza, invitiamo a collaborare realmente alla soluzione del problema quelli che, avendo indubbie qualità, spalmano in rete con vera efficacia la loro personale ansia. L’ansia bisogna imparare a gestirla in proprio. Collaborare non significa fare qualcosa purché sia. Significa anche dissentire, purché ci sia la capacità di valutare la conseguenza delle proprie azioni e si abbia l’umiltà e la consapevolezza di lavorare in squadra. Collaborare significa avere obiettivi chiari, credibili, condivisi e perseguirli con costanza e dedizione. Chi non è in grado di fare tutto questo, se davvero gli interessa conseguire l’obiettivo di ritornare ad essere un imprenditore balneare, farebbe meglio a fare un passo indietro.
Ricordiamo, amici – ricordiamolo tutti – che il primo problema da affrontare è quello dei colleghi pertinenziali alla canna del gas.



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TAR LOMBARDIA – ATTO D’INTERVENTO 23 DICEMBRE 2014: ASPETTI CONTABILI

Postato il: 10 gennaio, 2015 | Lascia un commento

BONIFICO_09.01.2015_ORE_09.15BONIFICO_09.01.2015_ORE_15.27Con i due bonifici che pubblichiamo a lato, per complessivi euro 12.816.89, indirizzati allo studio legale associato Paolini e Nesi, la FAB – Federazione Autonoma Balneari – organo tecnico di CNA Balneatori – ha saldato la parcella inerente l’atto di intervento a difesa della proroga al 2020 delle concessioni balneari predisposto dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi.
Pubblichiamo il link al sito di CNA Balneatori, per eventuali approfondimenti:
All’iniziativa, com’è noto, hanno partecipato SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti.
Sul libretto di risparmio nominativo, sul quale sono transitate le operazioni di raccolta fondi e di prelievo a fronte di bonifici, sono stati lasciati 50 euro, per evitare la chiusura del rapporto di conto, utile ai fini di future operazioni.



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INCONTRO BARRACIU- SINDACATI DEL 13 GENNAIO 2015: PRECISAZIONI

Postato il: 10 gennaio, 2015 | Lascia un commento

BARRACIU_GOZI_&_SINDACATIL’Ufficio di Presidenza nazionale CNA Balneatori che si è tenuto a Roma l’8 gennaio 2015 – con la partecipazione tecnica dell’avvocato Ettore Nesi – ha deliberato che il Sindacato, il 13 gennaio, nell’incontro con la sottosegretario Francesca Barraciu, sosterrà con fermezza il proprio NO ALLE ASTE, NO ALLE EVIDENZE PUBBLICHE!!
Nell’occasione, la delegazione di CNA Balneatori – che si atterrà alla linea giuridico-sindacale intrapresa con il deposito dell’atto di resistenza alla sentenza n. 2401/2014 del TAR Lombardia – sarà composta da Cristiano Tomei, coordinatore nazionale; da Roberto Righi ed Ettore Nesi – ossia dagli avvocati che hanno predisposto l’atto di intervento al TAR Lombardia in difesa della proroga al 2020 e la conseguente memoria alla Corte di Giustizia Europea – nonché da Stefania Tosi, concessionaria pertinenziale.
Immediatamente dopo la conclusione dell’incontro con la sottosegretario Barraciu, alle ore 14, Tomei, Righi e Nesi, riferiranno di persona agli associati CNA Balneatori circa l’esito del colloquio,  presso la sede di CNA nazionale in Roma, p.zza Mariano Armellini 9 A, sala trattative, lato B, nel corso di un Direttivo nazionale al quale sono invitati e saranno ammessi unicamente gli iscritti a CNA Balneatori. Se questo concetto non fosse sufficientemente chiaro, precisiamo che – come ben sa chiunque vi abbia preso parte in passato – ogni convocazione CNA Balneatori agli Uffici di presidenza e ai Direttivi – e quindi anche quella del prossimo 13 gennaio – è rivolta a tutti gli associati CNA Balneatori, i quali sono invitati a partecipare direttamente, oppure attraverso le sedi territoriali di riferimento. Le riunioni in questione, quindi, non sono mai riservate a un ristretto numero di persone, quali i soli componenti del Consiglio nazionale, i dirigenti e i responsabili regionali e territoriali.
Tornando al Direttivo CNA Balneatori del 13 gennaio, riteniamo opportuno aggiungere che, com’è consuetudine, per garantire in ambito nazionale la massima trasparenza circa la posizione della Confederazione, la riunione sarà trasmessa in diretta streaming e sarà accessibile via Skype.
Qualsiasi diversa notizia è priva di fondamento.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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