TAR TOSCANA 27 FEBBRAIO 2015: LE OPERE REALIZZATE SUL DEMANIO SONO PROPRIETÀ ESCLUSIVA DEL CONCESSIONARIO

Postato il: 28 febbraio, 2015 | 2 Commenti

SUN_2014_TOMEI_NESIL’avvocato Ettore Nesi, una punta di diamante della difesa giuridica nella questione balneare italiana, segnala al presidente Tomei – CNA Balneatori – che ce la gira per la massima diffusione, la sentenza n. 328 del 27 febbraio 2015, con la quale il T.A.R. Toscana, Sez. III, stabilisce il diritto di superficie del concessionario sugli immobili realizzati sul demanio. “Mitico!! E’ un ricorso del 2010. Da lì scrissi i primi articoli.  Vagnozzi (concessionario demaniale marittimo tra i fondatori di CNA Balneatori – n.d.r.) li lesse e poi è nato tutto.” Questo il commento a caldo di Nesi. Lo rilanciamo con gioia a tutto il web.
Ora aspettiamo le decisioni del Governo, che non può fare finta di niente e deve prendere senza indugio i provvedimenti del caso. Magari con decretazione d’urgenza, come è solito fare.
Cristiano Tomei, con altrettanta soddisfazione, dichiara:
“E’ senz’altro una storica sentenza che, grazie al ricorso messo in campo dall’avv. Nesi, dà ragione  ai sindacati, che dal 2007 vanno affermando questi principi, e ai concessionari pertinenziali, che dallo stesso anno stanno tribolando le pene dell’inferno. Adesso vorrei capire se il Governo metterà in atto immediati provvedimenti normativi che tengano conto di questa importante sentenza, per non far pagare più  canoni demaniali insostenibili e iniqui. Ma è mai possibile che tanti singoli cittadini debbano fare altrettanti ricorsi per affermare un principio di ovvietà,  che anche uno scolaro della terza elementare capisce da sé, quando il Governo con un semplice rigo di una legge potrebbe ristabilire verità ed equità?! Inoltre, fatto non meno importante, il riconoscimento del diritto di superficie assodato dalla sentenza del T.A.R. Toscana dà ragione alle tesi dell’avv. Roberto Righi, esposte durante i lavori del Direttivo nazionale CNA Balneatori a Carrara. Per cui sarebbe sufficiente applicare una legge italiana vigente, per la precisione la 113 del 1983, che dà la possibilità di stabilire un contratto di locazione tra l’ente concedente e il concessionario, in perfetta linea con quanto asserito dai consideranda 14 e 15 della neo direttiva concessioni europea.”



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BALNEARIA 2015: CONTENUTI DELLA ELABORAZIONE SINDACALE UNITARIA

Postato il: 26 febbraio, 2015 | Lascia un commento

RELATORI_QUATTROSIGLE_BALNEARIA_2015L’ordine del giorno quattrosigle 24 febbraio 2015, che pubblichiamo per memoria, è stato votato dai direttivi SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato a Balnearia – Carrara. Il 26 febbraio 2015,  è stato convertito nella nota inviata a Dario Franceschini – ministro ai Beni e attività culturali e turismo – rimasta finora inevasa. Si tratta di documenti di un certo interesse, specie il primo, che differisce dal secondo per la parte finale. Da leggere e da ricordare.
Assobalneari Confindustria – presidente nazionale Fabrizio Licordari – defilata durante tutto il convegno, ricompare e firma nella nota a Franceschini. Ripensamento, incoerenza o sfacelo? Chissà.



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NOTE D’INSIEME SU BALNEARIA 2015

Postato il: 26 febbraio, 2015 | Lascia un commento

BALNEARIA_2015Questo il tavolo dei relatori all’apertura del Direttivo nazionale CNA Balneatori che si è tenuto a Marina di Carrara, in sede di Balnearia 2015. Da sinistra a destra: Lorenzo Marchetti – presidente regionale CNA Balneatori Toscana; Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori; gli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi, consulenti legali che collaborano con CNA Balneatori nella realizzazione delle iniziative giuridiche promosse da questo lineare, agguerrito e propulsivo  sindacato nell’ambito della questione balneare italiana.
Pressanti impegni ci impediscono di riferire ed approfondire i contenuti del magistrale intervento giuridico svolto in quella sede dall’avvocato Nesi, così come di relazionare sui lavori svolti dai principali sindacati di categoria nell’ambito dei rispettivi direttivi e in sede di assemblea sindacale unitaria SIB Confcommercio – CNA Balneatori – FIBA Confesercenti – Oasi Confartigianato. Lo stesso vale per i due convegni promossi dai balneari della Toscana, quello su “Legalità e sviluppo sostenibile per le imprese turistico ricettive” e quello tenuto nel pomeriggio di martedì 24, nel corso del quale è stato approvato il documento che pubblichiamo.
Vogliamo tuttavia ricordare due importanti iniziative:
a.- il Direttivo nazionale CNA Balneatori ha approvato la risoluzione che conferisce agli avvocati Righi e Nesi il mandato:
di predisporre un ricorso nazionale volto ad accertare l’incostituzionalità dell’Articolo 49 del Codice della Navigazione;
di produrre un atto di resistenza giuridica avverso la sentenza del TAR Sardegna;
di seguire gli sviluppi dell’intervento giuridico già prodotto in relazione alla sentenza del TAR Lombardia;
b.- i Direttivi nazionali SIB, CNA Balneatori, FIBA e OASI Confartigianato, profondamente turbati per il disinteresse che il Governo continua a dimostrare nei confronti dei concessionari pertinenziali a rischio, hanno indetto per martedì 10 marzo un presidio nazionale a Roma, per chiedere l’immediata soluzione di questa annosa e improcrastinabile situazione, e hanno approvato l’ordine del giorno al quale potete accedere cliccando su questo link.
Il presidente  Tomei sottolinea la posizione di CNA Balneatori nei rapporti con il Governo attraverso la dichiarazione che riportiamo :
“Sono irrinunciabili i quattro punti della piattaforma sindacale approvata a Rimini. E’ necessario che il Governo tratti in Europa per l’eliminazione delle ricadute negative della Direttiva servizi sul settore balneare italiano, difenda ufficialmente e strenuamente la proroga al 2020 approvata dal Parlamento italiano, evidenzi che è possibile sostenere la continuità delle nostre imprese senza aste ed evidenze pubbliche, secondo quanto stabilito dalla Carta di Lisbona, dal Trattato di Nizza, dai considerando 14 e 15 della neo Direttiva concessioni e dalla ancora vigente Legge italiana 113/83 (contratti di locazione per i Concessionari). Né il sottoscritto, né CNA Balneatori hanno finora ricevuto bozze legislative. E’ un preciso diritto delle imprese conoscere la posizione ufficiale del Governo e, per quanto mi riguarda, sono disposto a confrontarmi e a collaborare con l’Esecutivo laddove esista da parte sua la volontà di rappresentare convintamente ed ufficialmente in Europa le nostre ragioni. In caso contrario credo sia irrinunciabile indire una manifestazione sindacale unitaria, pacifica e democratica, di tutte le imprese balneari italiane”.



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BALNEARIA 2015 – INFO CONVEGNI CNA BALNEATORI E ALTRI EVENTI

Postato il: 22 febbraio, 2015 | Lascia un commento

CNA_MANIFESTO_BALNEARIA_2015Luogo: Complesso fieristico Marina di Carrara
Viale G.Galilei n. 133 – Marina di Carrara

Direttivo nazionale CNA Balneatori
Data e ora: Lunedì 23 febbraio – ore 17:30
Luogo: Sala Convegni Bernini, 1° piano Centro Servizi
Organizzazione: CNA Balneatori

Approfondimenti Direttivo nazionale CNA Balneatori
– ORDINE DEL GIORNO (link)
– RELATORI (link)

Aspetti Tecnico-Sindacali Fab/Cna Balneatori – FUNZIONARI INCARICATI (link)

Assemblea sindacale unitaria SIB Confcommercio – CNA Balneatori – FIBA Confesercenti
Data e ora: Martedì 24 febbraio ore 10:30
Luogo: Sala Convegni Michelangelo – 1° Piano Centro servizi
Organizzazione congiunta

Presidenza Nazionale CNA Balneatori
Data e ora: Martedì 24 febbraio ore 15:00
Luogo: Sala Convegni Canova, 1° piano Centro Servizi
Organizzazione: CNA Balneatori

Programma Completo Eventi (link)



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VOTO DI FIDUCIA AL MILLEPROROGHE: PIETRA TOMBALE SU OLTRE 200 PERTINENZIALI

Postato il: 18 febbraio, 2015 | Lascia un commento

MILLEPROROGHE_IL_GOVERNO_PONE_LA_FIDUCIAOggi, 18 febbraio 2015, ore 19.20: il Governo pone la fiducia sul testo del decreto Milleproroghe emendato dalle Commissioni, nell’ambito del quale l’emendamento Pizzolante (NCD) – Arlotti (PD), che introduceva la moratoria dei canoni pertinenziali fino al prossimo 15 settembre, non è stato accolto. Il decreto scade il primo marzo e deve ancora passare al Senato, ma è estremamente improbabile che in quella sede sia possibile ottenere una variazione di rotta, perché il provvedimento dovrebbe essere ripresentato alla Camera, i tempi sono stretti e la volontà politica inesistente.
Sergio Pizzolante – vice presidente dei deputati del gruppo Area popolare (NCD – UDC), nella dichiarazione che ha rilasciato ad AGENPARL e che vi riproponiamo integralmente, parla di “ottusità burocratica e insipienza politica” del Governo e spiega dettagliatamente la situazione.
In queste ore non abbiamo trovato nessuna dichiarazioni di Tiziano Arlotti. La proporremo, se mai ci sarà.
Cristiano Tomei, che abbiamo raggiunto telefonicamente, esprime grande preoccupazione per le imprese pertinenziali in difficoltà: “La situazione di 200 aziende balneari costrette a pagare dal 2007 canoni esorbitanti per via della perversa applicazione del cosiddetto coefficiente OMI è ormai al punto di rottura. Siamo alla fine dei giochi. Nel Milleproroghe si aspettava un provvedimento attraverso il quale si sarebbe potuto dare un attimo di respiro, in attesa dell’annunciato riordino normativo, che deve riguardare anche questi canoni estremamente onerosi, ma il provvedimento non c’è stato. Diversi Comuni, adempiendo alle circolari delle Agenzie territoriali del Demanio, procedono nell’emissione di ordini di introito che, con ogni probabilità, nessuna di queste aziende riuscirà a pagare oltre quanto già fatto dal 2007 ad oggi. E’ essenziale che Governo e Parlamento intervengano per risolvere un problema ormai non più procrastinabile. Diverse sentenze di tribunali ordinari, tra cui quello di Venezia, hanno accolto le ragioni dei concessionari ricorrenti e dei sindacati che li sostengono da sempre. I sindacati hanno anche manifestato la volontà di aderire alla redistribuzione di parte della retroattività di quanto dovuto dal 2007 al 2014, per alleggerire le casse dello Stato nel reperimento delle somme mancanti. Non si può far finta di niente. Bisogna intervenire presto, per andare incontro a queste aziende, che sono uguali a tante altre, che non hanno nulla di più, ma che dal 2007 sono state soggette all’applicazione di una norma completamente iniqua ed ormai insostenibile.”
Concordiamo, parola per parola.



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CASCINO INCONTRA BARETTA MENTRE IL GOVERNO E’ SULL’ORLO DELLA CRISI

Postato il: 14 febbraio, 2015 | Lascia un commento

RENZI_2Gabriele Cascino – assessore Regione Liguria – ha incontrato Pier Paolo Baretta – sottosegretario all’Economia con delega al Demanio – il 12 gennaio a Roma, come ampiamente preannunciato.
Il comunicato stampa 12 febbraio spedito agli addetti ai lavori dall’Assessorato Pianificazione territoriale, urbanistica della Regione Liguria, giudica soddisfacente l’esito dell’incontro, il cui obiettivo dichiarato riguardava la “legge-quadro che dovrà servire ad avviare in tempi brevi una vera e propria riforma dell’intero sistema dei canoni demaniali”. Il comunicato lascia intendere, tuttavia, che il colloquio non abbia approfondito nessuno dei punti significativi della questione balneare, e abbia appena sfiorato la possibile costituzione di un tavolo tecnico – Regioni, Anci e niente associazioni di categoria – subordinato alla nomina del nuovo ministro agli affari regionali, sostituto di Maria Carmela Lanzetta, dimissionaria perché chiamata all’assessorato alla Cultura dal nuovo governatore della Calabria, sua terra d’origine.
Il tutto, ovviamente, situazione politico istituzionale italiana permettendo.





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QUESTIONE BALNEARE: L’INTERROGAZIONE LATTUCA E LA RISPOSTA BARETTA

Postato il: 13 febbraio, 2015 | Lascia un commento

LATTUCA_E_BERSANIAd Enzo Lattuca, primo firmatario, e ad altri 12 deputati PD, dobbiamo la puntuale interrogazione presentata il 6 novembre 2014, presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo), alla quale il Governo ha risposto due mesi dopo, per bocca del sottosegretario Baretta, il 10 febbraio 2015, nei termini riportati dal Bollettino delle Giunte e Commissioni parlamentari della Camera – Attività produttive, commercio e turismo (X), pagine 89 e 90 – Allegato 4. Una risposta inconcludente e sbiadita, quella affidata a Baretta, che tuttavia la dice lunga circa le intenzioni del Governo, deciso a non prendere una posizione netta sulla questione balneare italiana e per nulla interessato agli argomenti sostanziali magistralmente evidenziati dall’interrogazione Lattuca:
1.- il turismo balneare rappresenta uno dei punti di forza della nostra economia, come risulta  da recenti dati forniti dall’Osservatorio nazionale sul turismo italiano (Isnart-Unioncamere), secondo i quali la domanda turistica balneare, pur nel contingente momento di crisi economica, non ha subìto negli ultimi anni grandi flessioni rispetto ad altre tipologie di aree turistiche;
2.- il settore balneare rimane il primo prodotto per la domanda turistica italiana e il secondo prodotto – dopo le città d’arte – per quella dei turisti stranieri;
3.- gli stabilimenti balneari italiani e le aziende turistico-ricreative in attività costituiscono una realtà essenziale per il sistema turistico nazionale e non è di secondaria importanza il fatto che il comparto balneare sia costituito nella quasi totalità da imprese di tipo familiare, che operano nell’ambito di piccole concessioni e  che negli anni hanno effettuato consistenti investimenti, per offrire sempre migliori servizi, contribuendo ad innalzare l’immagine dell’intero comparto.
Perché insistere nel voler rottamare un settore di eccellenza, quando è ormai evidente che le pseudo motivazioni comunitarie fin qui addotte sono strumentali e prive di contenuti reali?
Come si posizionano, in questo contesto, le principali associazioni sindacali di categoria? Replicano al Governo con fermezza, attraverso la nota SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato in data 12 febbraio 2015:
1.- allo stato, è indispensabile prevedere un periodo transitorio – individuato dalle organizzazioni sindacali in 30 anni – attraverso il quale confermare la volontà del Governo di assicurare continuità e prospettive alle imprese balneari attualmente in attività;
2.- risposte come quella formulata dal sottosegretario Baretta risultano destabilizzanti e inopportune nell’ambito di una trattativa importante e delicata, com’è quella in questione, che deve proseguire con collaborazione e franchezza;
3.- c’è ancora molto lavoro da fare: ridare certezza alle imprese balneari esistenti ed aprire il mercato a nuove concessioni consentirà di rilanciare gli investimenti nel settore e rafforzare un’eccellenza italiana, quella balneare, che costituisce il principale elemento di forza dell’offerta turistica nazionale.



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MORATORIA CANONI PERTINENZIALI: EMENDAMENTO BIPARTISAN AL “MILLEPROROGHE 2015”

Postato il: 12 febbraio, 2015 | Lascia un commento

PIZZOLANTEARLOTTISergio Pizzolante (NCD), Tiziano Arlotti (PD) e altri, in relazione all’Atto Camera 2803: “Conversione in legge del dl 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (Milleproroghe), hanno presentato l’emendamento 10.30 nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, tesoro e programmazione, in sede referente.
L’emendamento, in attesa della riforma delle concessioni demaniali marittime e dei relativi canoni concessori, introduce la moratoria dei canoni sino al 15 settembre 2015, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti a ruolo e siano state emesse cartelle di pagamento. L’emendamento inoltre sospende, fino alla medesima data, i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e i loro effetti, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone demaniale nella misura determinata dall’articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, punto 2.1.
Tomei, CNA Balneatori, che ha sempre difeso con estrema tenacia la posizione dei concessionari pertinenziali, parla alla controparte politica con la consueta fermezza: “Come già richiesto sindacalmente in forma unitaria, ci appelliamo ai parlamentari, affinché sia approvato l’emendamento necessario per sospendere il pagamento dei canoni, i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza della concessione e derivanti dal mancato versamento di canoni eccessivamente onerosi “.



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IMPERIA 10 FEBBRAIO 2015 INCONTRO CASCINO – BALNEARI

Postato il: 11 febbraio, 2015 | Lascia un commento

BARETTA_1SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato, in persona dei rispettivi rappresentanti regionali, preso atto dell’incontro concordato tra Gabriele Cascino – assessore alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Demanio della Regione Liguria – e Pier Paolo Baretta – sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – hanno precisato  all’assessore che la posizione assunta dai cinque maggiori sindacati di categoria in merito alla annosa questione balneare italiana è quella sintetizzata nella nota intersindacale 22 dicembre 2014 indirizzata proprio a Pier Paolo Baretta. Per ogni evenienza, una copia del documento è stata riconsegnata all’assessore, per chiarezza e per opportuna memoria.
Il comunicato stampa della Regione Liguria in merito all’incontro è reperibile all’indirizzo:
http://www.regione.liguria.it/argomenti/media-e-notizie/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/42955-regioni–balneari–domani-gioved—12-febbraio-incontro-al-mef-su-demanio-e-bolkestein–con-sottosegretario-baretta–h15.html



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UFFICIO DI PRESIDENZA CNA BALNEATORI 3 FEBBRAIO 2015: SINTESI

Postato il: 4 febbraio, 2015 | Lascia un commento

ALESSANDRO_RICCOMINIAlessandro Riccomini – presidente regionale Liguria CNA Balneatori – ci propone una sintesi essenziale degli argomenti trattati nell’Ufficio di presidenza CNA Balneatori del 3 febbraio 2015:

“Idee chiare: non siamo concessioni di servizi, siamo concessionari di un bene pubblico.
La risorsa in concessione non è scarsa; in base a questo e ai considerando 14 e 15 della Direttiva UE 23/2014 chiediamo la corretta applicazione della Direttiva Bolkestein.
Difendiamo la proroga delle concessioni demaniali marittime al 2020, essa esiste in quanto legge dello Stato Italiano; la difendiamo davanti alla Corte di Giustizia europea a seguito degli interventi dei TAR Lombardia e Sardegna.
Chiediamo per i concessionari pertinenziali l’abolizione dei coefficienti OMI.
Per quanto riguarda la nota bozza non ufficiale di decreto: non siamo disponibili a trattare sull’ipotesi di aste applicate al termine della concessione degli stabilimenti balneari in attività.”




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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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