CARATTI – VICECOMMISSARIO EU A EXPO MILANO: I POTERI APPLICATIVI DELLA BOLKESTEIN COMPETONO ALL’ITALIA E NON ALL’UNIONE EUROPEA

Postato il: 22 maggio, 2015 | 2 Commenti

GIANCARLO_CARATTI_2MARKETING del territorio – che si qualifica come blog di scenari, storie di successo, modelli concreti per creare brand destination vincenti – nel post “CARATTI (VICECOMMISSARIO UE): SULLA BOLKESTEIN, I POTERI APPLICATIVI SONO DELL’ITALIA”, pubblicato il 21 maggio 2015, riporta una illuminante intervista a Giancarlo Caratti – vice commissario UE a EXPO Milano. Caratti concorda sul fatto che, nel mercato globale, l’offerta turistica europea non debba appiattirsi su una proposta omogenea ed indifferenziata. Anzi, la forza dell’Europa, secondo Caratti, sta proprio nel saper coniugare le diversità dei diversi paesi. E’ questo il motivo per il quale l’Unione, secondo il vicecommissario, cerca di mantenere un quadro di minima regolamentazione, per fare emergere quelle che sono le potenzialità e le particolari identità dei singoli Paesi. Quanto alla Bolkestein e alla applicazione che a questa direttiva si è voluto dare nel comparto balneare, Caratti riconosce che regole uniformi per realtà differenti possano creare gravi sperequazioni e spiega che in Europa esistono diversi tipi di normative: “Ci sono i regolamenti, che si applicano subito, dal momento in cui vengono promulgati, e ci sono le direttive, che lasciano spazio ai Paesi di applicarle secondo quelle che sono le necessità e le realtà dei territori. La Direttiva sui servizi, chiamata Bolkestein, è appunto una direttiva, quindi i poteri applicativi sono definiti dall’Italia e non dall’Unione Europea”. Peccato che questo concetto lineare, perfettamente compreso da tutti all’interno dell’Unione – come testimoniano le decisioni di Spagna, Portogallo, Croazia e le corrispondenti risposte degli organi europei, per limitarci al settore balneare, ma gli esempi in altri settori si sprecano – non sia stato recepito dai Governi italiani che si sono succeduti dal 2009 in poi. Complesso d’inferiorità o vergognosa strumentalizzazione?



Commenti

2 Commenti a “CARATTI – VICECOMMISSARIO EU A EXPO MILANO: I POTERI APPLICATIVI DELLA BOLKESTEIN COMPETONO ALL’ITALIA E NON ALL’UNIONE EUROPEA”

  1. Gianfranco Cardosi
    maggio 23, 2015 @ 17:38

    Non si tratta tanto di complesso di inferiorità,nè di strumentalizzazione ma, piuttosto,di precisa volontà di non decidere.
    La Direttiva n.123/2006/CE, concepita per la necessità di superare ostacoli e barriere che condizionano la libertà di stabilimento dei prestatori, nei singoli Stati membri della UE, e la libera circolazione dei servizi, ha infatti finito per travalicare i confini che connotano dette “libertà”, disciplinando,in concreto,anche la libertà di impresa, ramo o campo di intervento riservato alla disciplina esclusiva di ogni Stato membro.
    Il recepimento di detta direttiva è avvenuto, nel nostro Paese, con il d.lgs. n.59/2010, non rispettando alcuni principi o regole basilari enucleabili dalla lettura della giurisprudenza della Corte di Giustizia, quali: la leale colloborazione,la ragionevolezza, la proporzionalità e la sussidiarietà.
    La Direttiva 123/CE, prevista nel 2002 per una Europa a 15 Stati, successisvamednte allargata a 25,dovrebbe essere rivista o revisionata, allo scopo di poter allentare i vincoli troppo stringenti nella stessa previsti e per rispettare la “specificità” dei singoli Stati,tenendo conto anche della raccomandazioni della Commissaria Europea per gli affari marittimi, M Damanaki, per evitare i negativi effetti, prodotti e producenti, sulle imprese turistico-ricreative stabilimenti balneari.
    I tempi sono ormai ristretti, tenuto conto anche degli interpelli inoltrati, sul tema, alla Corte di Giustizia, dai Tribunali Amministrativi della Lombardia e della Sardegna.
    Purtroppo il semestre a Presidenza italiana è trascorso senza alcuna traccia di intervento a sostegno della 30.000 piccole e medie imprese -turistico ricreative-stabilimenti balneari.
    Si scelgano pure due ,tre o quattro binari per arrivare ad un risultato positivo voluto ed auspicato, ormai da anni, da chi opera nel settore. Fatta la scelta,sarà poi importante saper prendere, con ragionevolezza, il binario giusto per raggiungere, presto e bene, la meta prefissa, che non deve essere la distruzione di un’imporrtante e fondamentale branca,od asse portante del nostro sistema turistico, che ha reso famosa nel mondo l’Italia.

  2. Pesce luciano
    maggio 23, 2015 @ 18:47

    Dice benissimo Caratti. L’Europa ha dato una direttiva. Stava e sta ai nostri governi di m…. recepire e applicare con le dovute modifiche, assecondando le specificità o peculiaretà, che dir si voglia, del Paese. E l’ITALIA penso che sia stata ed è ancora, nel comparto balneare, la PRIMA in assoluto.
    Caro Caratti, visto che qualcuno ha orecchie ed occhi solamente x le pagliacciate,
    Visto che il suo obiettivo primario era/è quello di superare Berlusconi, le dica che come clown l’ha già superato abbondandemente, quindi cominciasse a pensare un attimino al suo!! Paese e agli ITALIANI (e in primis alla BOLKESTEIN, dove centina e centinaia di migliaia di famiglie rischiano di cadere in disgrazia.grazie Caratti dell’interessamento

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