ABRUZZO: 20 ANNI DI CONCESSIONE VALGONO UN INVESTIMENTO DA 35 MILIONI DI EURO?

Postato il: 8 giugno, 2015 | 1 commento

OMBRELLONIil Centro – quotidiano on line di Pescara – informa che SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti, per tutelare la continuità di esercizio delle imprese balneari abruzzesi, propongono di realizzare un complesso investimento da 35 milioni di euro. Secondo i promotori, il progetto, chiamato “Vivere il mare”, consentirebbe di superare il problema della direttiva Bolkestein e permetterebbe di estendere le concessioni balneari fino a venti anni.
A noi di Comitato Balneari Liguria la proposta sembra impraticabile e inopportuna per due ordini di motivi:
1.- la sentenza 213/ 2011 della Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 1 e 2 della legge della Regione Abruzzo 3/2010 (Estensione della durata delle concessioni demaniali per uso turistico-ricreativo). Questi articoli, in sintesi, prevedevano la possibilità di estendere la durata delle concessioni in essere e quella delle nuove concessioni fino ad un massimo di venti anni, a partire dalla data di rilascio, in ragione dell’entità degli investimenti. L’opportunità che SIB e FIBA propongono ora è quindi definitivamente tramontata quattro anni fa;
2.- ogni concessione raccoglie una montagna di investimenti effettuati prima d’ora e rappresenta un notevole valore aziendale. Sarebbe opportuno tutelarli, prima di parlare di nuovi maxiimpegni.
Per inciso, la scadenza 31.12.2020 è sempre sub judice da parte della Corte di Giustizia europea e quella del 31.12.2015 è sempre più vicina. Cosa stanno facendo SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti a questo riguardo?



Commenti

1 commento a “ABRUZZO: 20 ANNI DI CONCESSIONE VALGONO UN INVESTIMENTO DA 35 MILIONI DI EURO?”

  1. Assobalneari Abruzzo
    giugno 14, 2015 @ 18:06

    Assobalneari Abruzzo Federturismo Confindustria.

    Per completezza di informazione.

    In merito alle notizie di stampa da cui si evince che sarebbe possibile ottenere una estensione della durata delle concessioni demaniali marittime legandole agli investimenti effettuati dai concessionari, ricordiamo che la Corte Costituzionale con la sentenza 213/2011 ha dichiarato l’illegittimità delle leggi della regione Abruzzo, Marche e Veneto che estendevano la durata delle concessioni, legandola agli investimenti, sulla base del principio che ” il rilascio delle concessioni demaniali marittime e, quindi, le regole che disciplinano l’accesso ai relativi beni da parte dei potenziali concessionari sono aspetti che rientrano nella materia della tutela della concorrenza attribuita alla competenza esclusiva dello Stato, di cui l’art.1, comma 18, del d.l. n. 194 del 2009 è espressione.”

    Riteniamo che la chiarezza precluda la possibilità di carpire la buona fede di chi è preoccupato legittimamente per le sorti della propria azienda balneare.

    Cordiali saluti

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