CNA BALNEATORI A BRUXELLES: MISSIONE COMPIUTA.

Postato il: 24 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEIDomani, intervistando Cristiano Tomei, daremo un resoconto per quanto possibile completo ed esauriente degli incontri di oggi – 24 giugno 2015 – a Bruxelles. Questa nota si limita a trasmettere le impressioni che abbiamo ricavato dalla lunga telefonata informale di questa sera con il presidente Tomei, dopo il suo rientro a Pescara.
Quella di CNA Balneatori a Bruxelles è stata una giornata piena e complessivamente positiva. Attesa non soltanto dai concessionari demaniali marittimi aderenti a CNA e dai componenti della delegazione in missione, ma dagli stessi europarlamentari e dai membri della Rappresentanza permanente italiana. La strategia giuridico-sindacale adottata da questa lineare e coraggiosa Confederazione ha creato interesse e ha attribuito all’intervento di Tomei l’autorevolezza necessaria per sostenere i punti fermi sindacali dichiarati dall’assemblea nazionale CNA Balneatori del 10 aprile scorso a Ravenna: doppio binario, proroga al 2020, periodo transitorio necessario per rilanciare il settore e, soprattutto, per chiarire definitivamente la non inerenza del comparto balneare con aste ed evidenze pubbliche. La consistenza delle tesi giuridiche illustrate dall’avvocato Nesi, insieme con la credibilità che Tomei ha saputo conquistare sul campo, il suo equilibrio e la sua capacità di non perdere di vista l’obiettivo (no alle aste!!), argomentando positivamente di fronte a qualsiasi interlocutore contrario, hanno fatto il resto. Piccoli passi significativi, in un contesto prima d’ora incancrenito e caratterizzato da sostanziale mancanza di idee percorribili. Il pool di avvocati schierati da CNA Balneatori – Righi, Nesi, Morbidelli – ha sgombrato il campo e ha proposto uno scenario completamente nuovo, che sarebbe il caso di spiegare dettagliatamente al Servizio giuridico della Commissione europea prima dell’atteso incontro con CNA Balneatori. Parleremo di questa iniziativa con Nesi, che ha già fatto un eccellente lavoro, ma che non può non sapere quanto sia importante ribadire in forma diversa un concetto già espresso.
Qui ci preme sottolineare che oggi, a Bruxelles, sono stati riconosciuti a CNA Balneatori i presupposti e il buon diritto di portare il “caso” davanti alla Commissione europea. Questo volevamo, questo abbiamo ottenuto. Con ciò non dimentichiamo che la questione balneare italiana non è cosa di facile soluzione. Lo sappiamo da sempre.

 

 

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