CNA BALNEATORI A BRUXELLES: INTERVISTA CON TOMEI

Postato il: 25 giugno, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_ESTATE_2013D.- Presidente Tomei, crediamo di aver capito che ci fosse molta attesa in Europa per questo incontro, sia da parte degli europarlamentari, sia da parte della Rappresentanza permanente italiana. La capillare informativa documentale che è stata diramata a suo tempo da CNA Balneatori ha quindi avuto l’effetto sperato?
R.- Si, assolutamente si. L’attesa, questa volta, si è percepita con un’intensità molto maggiore che non per le tre precedenti missioni di CNA Balneatori. Questa volta, peraltro, il lavoro preparatorio è stato innovativo, consistente ed è iniziato da lontano. Questo ci ha permesso di ricevere una forte condivisione delle argomentazioni giuridiche e delle istanze sindacali sia da parte della rappresentanza tecnica, sia da quella politico-istituzionale.

D.- Dagli europarlamentari italiani, a suo parere, possiamo aspettarci un appoggio leale, concreto e convinto, oppure in Europa si ripropone, rispetto al nostro problema, la dinamica politica del muro contro muro, che si sta sviluppando in Italia?
R.- Sono convinto che possiamo contare sui nostri europarlamentari con assoluta sicurezza. Abbiamo avuto la sensazione precisa di una piena e unanime convergenza su una proposta – quella del doppio binario – che riesce a mettere d’accordo tutti, diventando un valore attraverso il quale tutelare il patrimonio turistico costiero nazionale, le attuali aziende ivi operanti e il loro indotto.

D.- Questo genere di iniziative evidenzia spesso opportunità nuove e inattese. Qualcosa del genere si è verificato nel corso degli incontri di ieri?
R.- Si, non solo per le importanti aperture riscontrate, ma anche per i contributi tecnico giuridici emersi, che ci consentiranno di affinare e rendere ancor più efficaci le nostre istanze giuridico sindacali.

D.- Chi lavora in ambito europeo ha capito realmente quali siano gli aspetti sociali, economici, patrimoniali, occupazionali, ambientali ed altro che si legano ai possibili sviluppi della questione balneare italiana?
R.- Questi aspetti non sfuggivano neppure duranti le precedenti missioni, però stavolta abbiamo avvertito positivamente non solo un’ulteriore conferma, ma soprattutto una sorta di maggiore immedesimazione nel problema, di reale consapevolezza del fatto che, insistendo con nuove legittime e fondate argomentazioni, frutto della nostra ricerca e del nostro lavoro giuridico-sindacale, nulla è scontato e una via positiva e costruttiva per le nostre aziende si può trovare e si può percorrere. In effetti ci stiamo incamminando lungo un percorso ben delineato: lo abbiamo tracciato e lo stiamo percorrendo.

D.- La svolta giuridica impressa da CNA Balneatori alla propria strategia sindacale è stata coraggiosa e opportuna. Ora possiamo discutere dei nostri diritti sulla base di elementi concreti. Tuttavia sappiamo che le ineccepibili considerazioni giuridiche dell’avvocato Nesi potrebbero essere minimizzate o respinte sulla base di preconcetti, scarsa sensibilità giuridica o mere considerazioni politiche. Qual è il suo pensiero a questo riguardo?
R.- Lo escludo. La vera svolta di CNA Balneatori è stata quella di inserire nella propria piattaforma sindacale e nelle conseguenti iniziative una linea giuridica e sindacale assolutamente nuova, che è stata molto apprezzata e che ha dato spunto alla ricerca di nuove soluzioni, evitando di dare per scontato che le aste siano ineludibili.

D.- La convinzione originaria che le aste fossero comunque ineludibili, da cosa derivava, a suo parere?
R.- Da relitti interpretativi, frutto di posizioni scontate. Il nostro lavoro sta orientando la questione in modo sempre più positivo e unanime, verso la continuità ad esistere delle attuali imprese balneari.

D.- Lei è stato particolarmente efficace nel chiarire ai suoi interlocutori l’opportunità di verificare la possibile esclusione delle imprese balneari italiane dal rischio delle aste, mantenendo nel contempo, rispetto alla soluzione del problema, un atteggiamento costruttivo. Su questa strada dobbiamo insistere. Come pensa di tenere i rapporti con europarlamentari e rappresentanti permanenti?
R.- Sempre con tutti, con la massima equidistanza, ricercando costruttivamente insieme a loro tutte le soluzioni possibili e le strade percorribili.

D.- A quando l’incontro con la Commissione europea?
R.- Inoltreremo la richiesta martedì mattina, in modo da avere in tempi rapidi una risposta e una data, possibilmente entro settembre.

D.- E, nell’immediato, come intende agire nei confronti del Governo, cioè del sottosegretario Gozi?
R.- Con la massima correttezza: informando costantemente circa le nostre iniziative, che si svolgono nella piena autonomia sindacale, quali rappresentanti di soggetti portatori di interessi legittimi.

E’ tutto presidente. Grazie.



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