INTERVISTA CON TOMEI DOPO L’INCONTRO DI VIAREGGIO

Postato il: 27 settembre, 2015 | 1 commento

BALNEARIA_2014Concluso l’incontro del 25 settembre a Viareggio, al quale abbiamo partecipato attraverso Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria – abbiamo raggiunto telefonicamente Cristiano Tomei per approfondire i temi trattati in quella sede:

Comitato: Presidente Tomei, l’incontro di Viareggio è stato significativo per molti motivi, ma la cosa che ha maggiormente colpito è stato il fatto che lei abbia chiarito al mondo balneare quello che gli aderenti CNA Balneatori hanno capito fin dai primi interventi di questo giovane sindacato e cioè che in CNA Balneatori le decisioni si prendono a partire dalla base. Lei è stato il primo artefice di questa impostazione in qualche modo rivoluzionaria, inizialmente velata dall’aver partecipato a una coalizione sindacale di tutt’altra natura. Cosa l’ha indotta a procedere su questa strada?
Tomei: L’aspetto innovativo del parlare direttamente ai balneari e del recepirne le loro istanze – momento sindacale importante e doveroso – è stato messo in atto da mesi, perché c’era bisogno e c’è bisogno di far emergere con chiarezza le irrinunciabili esigenze di un settore di enorme importanza economica e sociale, frutto della fatica di 30 mila famiglie che da troppi anni ormai vivono, giorno dopo giorno, la paura di vedere dissolte le proprie aziende e il lavoro di una vita. CNA Balneatori ha capito che bisognava far parlare direttamente i balneari, farli decidere, farli votare. E’ di loro che si tratta e dei loro problemi. Chi altri dovrebbe parlarne? Quello che è accaduto in CNA Balneatori è importante e positivo. Sento sulla mia pelle che tutti i balneari percepiscono e apprezzano questo nuovo corso sindacale.

C.: Quali effetti positivi può produrre questo nuovo metodo all’interno della vicenda che da anni ci tiene impegnati?
T.: CNA Balneatori ha definito fin dall’inizio la vertenza del mancato rinnovo delle concessioni balneari come “questione balneare italiana”. E’ a partire da questa definizione, che sottolinea la complessità, l’ampiezza e le implicazioni di questo “caso” di portata nazionale che si può parlare con credibilità e chiarezza alle istituzioni e alla politica. Nel momento in cui trasferisce alla politica e alle istituzioni, nelle forme e nelle sedi più opportune, un’esigenza che è espressione diretta delle imprese che rappresenta, CNA Balneatori trasmette ai suoi interlocutori un messaggio chiaro, forte e diretto di straordinaria efficacia. Non possono esistere equivoci: CNA Balneatori sostiene e afferma il sacrosanto diritto di esistere di 30 mila imprese balneari italiane, famiglie sane e oneste, che vivono del proprio lavoro e che hanno saputo fare impresa, creare sviluppo e occupazione, integrarsi nell’ambiente e difenderlo. Per non parlare della supplenza e dell’integrazione alla P.A. in alcuni importanti compiti che ad essa appartengono, come la sorveglianza alla balneazione, il primo soccorso, la pulizia dei litorali dal materiale spiaggiato. Noi sappiamo di essere nel giusto e questo ci aiuta e ci sorregge nei momenti di difficoltà. Continueremo a lavorare aperti alla partecipazione democratica di tutti gli operatori del settore, per fare in modo che le legittime aspettative di ogni balneare arrivino senza distorsioni né strumentalizzazioni fino ai massimi vertici istituzionali. Questo è il nostro impegno.

C.: Alla luce di queste considerazioni, quali ritiene siano le prospettive di una rivisitata unitarietà sindacale?
T.: L’unitarietà è un valore forte ed ha una valenza straordinaria. Deve essere riconquistato, ma solo a determinate condizioni:
1.- è necessario un incessante e continuo lavoro, per tenere alta l’attenzione della nostra vertenza;
2.- occorre ricercare soluzioni che aggiungano valore al negoziato europeo, per far ripartire il doppio binario;
3.- le iniziative sindacali devono procedere senza interruzioni per allontanare definitivamente le aste e le evidenze pubbliche.

Su questi punti, al SUN di Rimini, nell’assemblea nazionale di CNA Balneatori, si esprimeranno e voteranno i balneari, gli unici ad avere il diritto all’ultima parola.




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VIAREGGIO: COMITATO SALVATAGGIO E BALNEARI A CONFRONTO CON CRISTIANO TOMEI

Postato il: 26 settembre, 2015 | 2 Commenti

VIAREGGIO_2_25.09.2015VIAREGGIO_25.09.2015Da Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli

Ieri – venerdì 25 settembre – Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, con altri balneari toscani, presso il Bagno Arizona di Viareggio, ha incontrato Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori. Erano presenti, tra gli altri: Lorenzo Marchetti – presidente di CNA Balneatori Toscana,  Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria, Stephano Tesi – direttore CNA Lucca e Marco Magnani vice presidente provinciale CNA Lucca.
Comitato e tutti i presenti hanno giudicato positivo il confronto, nel corso del quale Tomei ha illustrato l’intensa attività  svolta da CNA Balneatori nei mesi scorsi:

1.- due ricorsi alla Corte di Giustizia europea contro le questioni pregiudiziali promosse dal TAR Lombardia e dal TAR Toscana rispetto alla compatibilità con la normativa europea delle proroghe delle concessioni balneari al 31.12.2015 e al 31.12.2020;
2.- approvazione del documento a sostegno dei balneari nella Conferenza delle Regioni;
3.- assemblea nazionale CNA Balneatori a Ravenna;
4.- due missioni a Bruxelles per incontrare europarlamentari ed esponenti della Commissione Mercato Interno e Servizi;
5.- studio sul valore economico delle imprese balneari in attività.

Tomei ha precisato che CNA Balneatori, in ogni sua iniziativa, si batte per escludere che il rinnovo delle concessioni balneari sia attuato attraverso il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche. Il Governo e le istituzioni tutte – ha sostenuto Tomei – nel momento in cui riconoscono la assoluta importanza degli operatori balneari e il loro ruolo trainante nell’economia turistica e nell’economia nazionale in genere, devono capire che il settore ha urgente bisogno di certezze. Il Governo, quindi, deve sostenere in Europa il comparto balneare con la necessaria determinazione e deve ottenere che esso sia escluso da qualsiasi impostazione che conduca alle aste.
Sollecitato dagli interventi dei balneari,Tomei ha motivato la democratica impostazione sindacale di CNA  Balneatori, che prevede sempre la preventiva discussione e approvazione da parte della base. Su questa linea programmatica, al prossimo SUN di Rimini, considerando la particolarità del momento, CNA Balneatori ammetterà alla propria Assemblea Nazionale tutti i balneari presenti, con diritto di intervento e di voto finale rispetto al documento che impegnerà CNA Balneatori a qualsiasi livello.
A seguito di nostra specifica richiesta, il presidente Tomei ha invitato ufficialmente il nostro Comitato all’Assemblea Generale CNA Balneatori di Rimini.

per “Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano”
Emiliano Favilla – Fabrizio Maggiorelli

Fotografie di Rodolfo Martinelli



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SUN 2015: PROGRAMMA EVENTI CNA BALNEATORI

Postato il: 24 settembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROCNA Balneatori interviene al SUN di Rimini – edizione 2015 – con un programma di particolare impegno e interesse, mirato sull’importanza del comparto balneare nel contesto dell’economia nazionale; sul valore delle aziende balneari; oltreché, ovviamente, sul diritto di esistere delle 30 mila piccole e micro imprese familiari sulle quali si regge il turismo balneare italiano. Argomenti di primaria importanza nella strategia di CNA Balneatori, che si batte, con la linearità che la contraddistingue, per portare il comparto fuori dalla palude delle aste e delle evidenze pubbliche.
Anima del convegno, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che si avvarrà della collaborazione di Alex Giuzio – caporedattore di Mondo Balneare – in veste di moderatore nell’inedito incontro-dibattito che si terrà venerdì 9 ottobre, immediatamente prima dell’assemblea nazionale CNA Balneatori.

Questa edizione anticipata del SUN limita e scoraggia le partecipazioni di molti colleghi, impegnati nelle operazioni di fine stagione e soprattutto demotivati per l’incertezza che caratterizza la questione balneare italiana e convinti che tutto sia inutile, perché i giochi sono ormai stati fatti. Non è così e l’inerzia e la rassegnazione sono sempre stati cattivi consiglieri. Snobbare un appuntamento centrale per la comunicazione interna al mondo balneare qual è il SUN è un errore, soprattutto per chi, abitualmente, si limita all’informazione dei social network. Approfondire senza mediazioni la realtà dei fatti, valutare di persona la credibilità degli interlocutori, conoscere i loro reali obiettivi è essenziale, forse addirittura più importante della continuità dell’impegno. E niente come la presenza diretta aiuta a capire.



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TAR TOSCANA E VALUTAZIONE UE: IL COMMENTO DI TOMEI

Postato il: 15 settembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEIElzbieta BieńkowskaPubblichiamo integralmente la dichiarazione che Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – ci ha rilasciato in merito alla risposta della Commissione europea mercato interno e servizi alla interrogazione della europarlamentare Mara Bizzotto.
“Anche la magistrale memoria degli avvocati Righi e Nesi conferma che l’interpretazione e la conseguente applicazione della Direttiva servizi sul destino delle concessioni demaniali marittime italiane non ha avuto, a suo tempo, un adeguato confronto che potesse valutarne, oltre alle preoccupanti ricadute negative, anche l’effettiva rispondenza giuridico-normativa. Molte sentenze oramai decretano che ci troviamo di fronte a “beni demaniali” e non a “servizi”, come sostiene frettolosamente l’interpretazione europea della Direttiva Bolkestein. Leggendo la memoria dei valenti avvocati si capisce chiaramente che, a livello europeo, il sostenere che ci si trovi di fronte a “servizi” e non a “beni” stia diventando solo uno slogan. Per onestà intellettuale l’UE, a mio avviso,  dovrebbe mettere in campo risposte adeguate sotto il profilo giuridico nei confronti di memorie e sentenze che confermano, come in questo caso, il diritto di superficie delle attuali imprese balneari italiane. L’UE dovrebbe quindi accogliere la possibilità di costruire una più corretta interpretazione di una norma europea – e quindi anche nazionale – che renda giustizia al diritto di esistere di 30 mila imprese balneari, che non sono fallite e che producono economia ed occupazione, mentre con aste ed evidenze pubbliche sarebbero irrimediabilmente dissolte nel nulla.
Non si tratta di un problema solo italiano. Questo è un problema aperto in Europa e deve essere affrontato e risolto. Sappiamo tutti perfettamente che le decisioni assunte in ambito nazionale non possono essere in conflitto con le direttive comunitarie, pena l’apertura di una procedura d’infrazione. L’Europa, secondo me, non può sminuire il problema affermando che “la sentenza (del Tar Toscana) non verta sull’applicazione della normativa UE e neppure, quindi, sull’applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”. Ma se questa è la posizione europea, sembra lecito pensare che possa essere approvata una norma nazionale con la quale si riconosca il diritto di superficie delle attuali 30 mila imprese balneari italiane.
Noi CNA Balneatori continuiamo comunque a lottare, per ricercare soluzioni che allontanino aste ed evidenze pubbliche.”




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TAR TOSCANA: INTERROGAZIONE BIZZOTTO E RISPOSTA DELLA COMMISSIONE

Postato il: 15 settembre, 2015 | Lascia un commento

Bizzotto_Mara_official_photo1296304-elzbieta-bienkowska054I fatti: Mara Bizzotto – europarlamentare italiana – il 24 giugno scorso, indirizza alla Commissione europea una interrogazione con richiesta di risposta scritta in relazione alla storica sentenza 328/2015 del TAR Toscana, che considera i balneari italiani titolari di un bene e non di un servizio. Bizzotto chiede: la Commissione conosce la sentenza citata e, in caso affermativo, intende rivedere l’interpretazione data finora in ambito UE al concetto di “servizio” e modificarla di conseguenza?
Il 2 settembre, Elżbieta Bieńkowska – Commissario europeo per mercato interno, industria, imprenditoria e piccole e medie imprese  – risponde a nome della Commissione: pensiamo che la sentenza non riguardi l’applicazione della normativa UE e quindi neppure la Direttiva Servizi. La sentenza si limita a pronunciarsi sull’interpretazione della normativa italiana. La Commissione perciò non è in grado di esprimere osservazioni.
Per una corretta informazione riportiamo il testo integrale dell’interrogazione Bizzotto e della risposta UE e completiamo il quadro pubblicando il conseguente parere legale degli avvocati Righi e Nesi, elaborato per conto di CNA Balneatori. Per accedere ai documenti cliccare sul relativo link.



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COMITATO BALNEARI LIGURIA INTERVISTA TOMEI

Postato il: 9 settembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_123Dopo le dichiarazioni del sottosegretario Gozi alla Festa dell’Unità di Ravenna (cfr. nostro post:  MONDO BALNEARE INTERVISTA GOZI) abbiamo ritenuto opportuno sentire Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori.

Presidente Tomei, il sottosegretario Gozi, a Ravenna, pur ribadendo l’impegno nei confronti delle imprese balneari, ha confermato l’impressione che il Governo consideri la trattativa con l’UE in fase di stallo, in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia europea, parere che, con ogni probabilità, sarà reso noto non prima del marzo 2016. Qual è la sua impressione al riguardo e in particolare come intende agire CNA Balneatori nel lungo periodo che precede la sentenza?

Le imprese associate a CNA Balneatori hanno fatto la propria parte, cosi come l’Avvocatura di Stato, per difendere la proroga al 2020, al cospetto della Corte di Giustizia europea, opponendo ricorsi alle iniziative promosse dal Tar Lombardia e dal Tar Sardegna.
CNA Balneatori ritiene che, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia, il Governo adesso debba fare uno sforzo ulteriore, debba cioè promuovere a Bruxelles una posizione politica che sostenga l’importanza della proroga al 2020, fondamentale per proseguire la trattativa sul cosiddetto doppio binario e sulla concessione di un adeguato periodo transitorio, altrettanto necessario, quest’ultimo, per affermare il diritto ad esistere di 30 mila imprese balneari e per difendere l’unicità del sistema turistico balneare italiano. Come abbiamo visto nel corso dell’estate, questo comparto, in grado di produrre effetti positivi importanti per l’intera economia nazionale,  nella sua attuale configurazione costituisce un elemento propulsivo assolutamente irrinunciabile. In questa fase dei rapporti con l’UE, CNA Balneatori sostiene pienamente il Governo nella sua ricerca di mantenere percorribile l’ipotesi del doppio binario.
Come ho già avuto modo di dire, peraltro, preciso che CNA Balneatori considera essenziale l’adeguato periodo transitorio all’interno del doppio binario per due motivi: il primo riguarda la possibilità di dare ossigeno alle imprese balneari in attività; il secondo, altrettanto importante, concerne il tempo necessario per ricercare soluzioni politiche e giuridiche che allontanino definitivamente aste ed evidenze pubbliche.
Quanto alle iniziative specifiche di CNA Balneatori, preciso che a ottobre, in occasione del SUN di Rimini, presenteremo ufficialmente lo studio anticipato nei primi giorni d’agosto attraverso il quale proponiamo un’immagine completa e attendibile del valore economico delle imprese balneari disseminate lungo i litorali della penisola. Questo studio ci consente di affermare la genuinità e la potenzialità della piccola e piccolissima imprenditoria familiare impegnata in questo settore. Noi siamo convinti assertori che il comparto balneare debba e possa essere posto al riparo dalle mire dei grandi capitali nazionali ed esteri a cui sarebbe inevitabilmente esposto in caso di aste ed evidenze pubbliche, mentre la sua connotazione di piccola impresa e di impresa familiare dovrebbe essere difesa strenuamente. Riteniamo che questo studio, che in autunno sarà trasmesso al Governo e alla Commissione europea, ci aiuti a sostenere le nostre tesi. Oltre a ciò, CNA Balneatori presenterà un’analisi approfondita sulla compatibilità ambientale degli stabilimenti balneari all’interno dei distretti turistico-balneari e delle aree marine protette, dove la presenza di attività turistico-ricreative risulta indispensabile per affermare la vocazione turistica e naturalistica di quegli specifici territori. CNA Balneatori è profondamente convinta che focalizzare l’attenzione sul versante ambientale risulti strategico anche e particolarmente per quanto riguarda il risanamento dei fiumi e il rapporto imprescindibile che esiste tra bacini imbriferi e qualità delle acque marine di balneazione.



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MONDO BALNEARE INTERVISTA GOZI

Postato il: 9 settembre, 2015 | Lascia un commento

SANDRO_GOZIAlex Giuzio, nell’articolo pubblicato l’8 settembre 2015 da Mondo Balneare, nel quale riporta l’intervista a Sandro Gozi – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei – realizzata durante la Festa dell’Unità di Ravenna, fotografa  con la consueta lucidità le posizioni attualmente in essere nell’ambito della questione balneare italiana. Niente di sostanzialmente nuovo. La situazione è bloccata in attesa della sentenza della Corte di Giustizia europea, decisione che non si conoscerà prima del marzo 2016. Il Governo, in persona di Gozi, prospetta una situazione a nostro giudizio paradossale, che riferisce alle responsabilità dei Governi che lo hanno preceduto, minimizzando le proprie:

1.- la normativa italiana che proroga al 2020 la scadenza delle attuali concessioni non è mai stata notificata alla Commissione europea, nonostante le considerazioni che abbiamo svolto nel nostro post del 4 febbraio 2015. Quindi, ufficialmente, per Bruxelles la proroga al 2020 a tutt’oggi non esiste;

2.- la Commissione europea non intende discutere con il Governo italiano alcun periodo transitorio finché esista il rischio che la Corte di Giustizia dichiari inammissibile il ricorso a proroghe automatiche che l’Italia ha fatto, in contrasto con i principi comunitari in materia di trasparenza, non discriminazione, libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi, nonché con l’art. 12 della Direttiva servizi;

3.- il Governo asserisce l’intenzione di tutelare il turismo balneare, ma non agisce con la necessaria determinazione in ambito nazionale e comunitario. Non si pone al riguardo obiettivi di ampio respiro, quali ad esempio l’inquadramento della questione balneare italiana nell’ambito della Direttiva Concessioni. Difende – è vero – la proroga al 2020 (lo attesta l’intervento dell’Avvocatura di Stato presso la Corte di Giustizia) e parla anche di concedere all’imprenditoria balneare un congruo periodo transitorio, ma al termine di questo periodo, presumibilmente breve, non prevede alcuna particolare tutela per gli attuali concessionari. Inoltre, pur consapevole del fatto che l’ipotesi del cosiddetto “doppio binario”, fondata sulla proroga al 31 dicembre 2015, potrebbe saltare se la Corte di Giustizia dovesse esprimersi in modo negativo, subordina l’elaborazione di una soluzione politica alternativa – essenziale, quanto meno per assicurare la continuità operatività del settore – alla nomina, apparentemente sine die, di un nuovo ministro agli Affari regionali, competente nel merito, carica vacante dal 30 gennaio 2015.
Il Governo non sembra accorgersi del fatto che il perseguire obiettivi minimi in tema di questione balneare determina la sostanziale elusione del legittimo affidamento dei concessionari in attività rispetto alla originaria formulazione delle norme inerenti il demanio marittimo italiano e, in prospettiva, provoca la distruzione di un enorme e forse irripetibile patrimonio nazionale, costruito da generazioni di operatori che – lavorando nel difficile ambiente litoraneo – hanno creduto nelle leggi dello Stato italiano, premesse che lo Stato  non ha saputo mantenere nel contesto europeo, che pure ha contribuito in modo sostanziale a creare.



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