INIZIA LA BATTAGLIA CONTRO LE RIFORME

Postato il: 31 ottobre, 2015 | Lascia un commento

VIVA_LA_COSTITUZIONE29 ottobre 2015: nasce il “Coordinamento per la democrazia costituzionale”, fondato da un’ampia rete di associazioni progressiste, tra cui Libertà e Giustizia e Articolo 21, e da una rilevante lista di intellettuali, giuristi, esponenti della società civile e del mondo sindacale e politico. Rodotà, Zagrebelsky, Carlassare, Pace, Villone, Azzariti, Gallo, Besostri, Falcone, Grandi, Fanomi, Bonsanti sono della partita. Obiettivo: cancellare due riforme normative lesive di fondamentali principi democratici: Italicum e ddl costituzionale.
Contro l’Italicun sono già stati depositati due quesiti referendari che, nel mese di novembre, saranno integrati da una pluralità di ricorsi, finalizzati a portare l’“opprobrium” di fronte alla Corte costituzionale. Contro la riforma della Costituzione si prepara la battaglia del referendum confermativo, che si svolgerà nel 2016.
Aspettavamo queste iniziative, alle quali si inizia finalmente a dare il rilievo che meritano. Ai lavori del Coordinamento sono interessati M5S, Sel e alcuni parlamentaro fuoriusciti dal PD e dalla minoranza dem.
Fonte: Il Fatto Quotidiano del 30 ottobre 2015, che qui riportiamo per la parte dell’articolo di Tommaso Rodano reperibile on line.



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M5S  ALLE PRESE CON IL MURO DI GOMMA DELLA COMMISSIONE UE

Postato il: 30 ottobre, 2015 | Lascia un commento

PARLAMENTO_EUROPEO_30.10.2015MONDO BALNEARE – su segnalazione di Antonio Smeragliuolo – informa che l’interrogazione presentata il 21 maggio 2015 da Ignazio Corrao, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, circa l’uniformità di applicazione della direttiva Servizi nel comparto balneare europeo, è tutt’ora in attesa di risposta da parte della Commissione. Il testo dell’interrogazione è riportato sul post di MONDO BALNEARE ed evitiamo di riproporlo, leggetelo sul loro sito utilizzando il link.
Si sarebbe dovuto avere una risposta al più tardi entro il 2 luglio 2015 ed è comunque importante che una risposta, anche se tardiva, venga formulata.
Noi di Comitato Balneari Liguria cercheremo di andare a fondo della questione e abbiamo iniziato con una richiesta di informazioni, che il nostro coordinatore – Giovanni Botta – ha indirizzato al Parlamento europeo. L’immagine fotografica del form predisposto dal Parlamento UE è accessibile con un clic, ma per una più agevole lettura ne pubblichiamo integralmente il testo:

“Leggo, nel Regolamento del Parlamento europeo, Titolo V (Relazioni con le altre istituzioni e organi), capitolo 3 (Interrogazioni parlamentari), articolo 130, commi 5 e 6, che alle interrogazioni prioritarie è data risposta entro tre settimane dalla loro presentazione, mentre alle interrogazioni non prioritarie è data risposta entro sei settimane dalla loro trasmissione.
Vorrei essere informato circa il motivo per cui l’interrogazione con richiesta di risposta scritta dell’europarlamentare italiano Ignazio Corrao, avente per oggetto: Concessioni di demanio marittimo e l’applicazione della Direttiva Bolkestein, presentata il 21 maggio 2015, al numero E-008273-15, è rimasta tutt’ora senza risposta.
Grazie.
Giovanni Botta”

Perchè non fate altrettanto? L’indirizzo del servizio europeo è: https://www.secure.europarl.europa.eu/plenary/it/contact.html

Vi terremo comunque informati circa gli sviluppi.
Una cordiale stretta di mano ad Alex Giuzio e ad Antonio Smeragliuolo.



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INTERGRUPPO PARLAMENTARE BIPARTISAN PER TUTELARE IL TURISMO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 29 ottobre, 2015 | 2 Commenti

TOMEI_2_28.10.2015Roma, 28 ottobre 2015. Manuele Granaiola e Salvatore Tomaselli, senatori della Repubblica e promotori dell’iniziativa, hanno presentato alla stampa e alle associazioni di categoria l’INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICO-BALNEARI, gruppo di lavoro e di sostegno aperto alla partecipazione dei parlamentari italiani di qualsiasi parte politica, al quale hanno aderito finora 32, tra senatori e deputati.
Un’iniziativa di grande interesse per la categoria se, come ci auguriamo, saprà confrontarsi con il Governo in piena autonomia intellettuale.
L’Esecutivo, presente in persona del sottosegretario Pierpaolo Baretta, non ha dato particolari segni di apertura verso il comparto. Convinto assertore della ineluttabilità delle aste e sostenitore – come già Barraciu – della tesi che la battuta di arresto subita dalla politica del doppio binario sia dovuta all’imprevidenza dei balneari che hanno difeso in ambito giudiziale i loro legittimi diritti e non alla mancanza di lucidità e di coraggio del Governo, Baretta non sembra avere compreso i rischi legati al possibile black-out di uno dei principali comparti economici nazionali. Ha parlato della necessità di riordino complessivo del settore demaniale marittimo, il quale, a suo giudizio, frutta allo Stato poco o nulla per canoni demaniali, ma ha dimenticato di precisare quanto invece frutti per eccesso di aliquota IVA e per attività sostitutive fornite allo Stato a titolo gratuito. Ha parlato di equo indennizzo e di ridefinizione della linea demaniale, discorsi dei quali non vorremmo sentire parlare mai più, perché il primo si collega alla chiusura di un’attività produttiva voluta dai poteri forti e dai governi deboli e la seconda perché sottintende incapacità di fare cassa attraverso il rilancio dell’economia nazionale e nella conseguente necessità di vendere il Paese pezzo a pezzo per sopravvivere. Anche l’apertura – applaudita dai presenti – ad adottare, nella legge di stabilità, un emendamento che tamponi per l’ennesima volta la vergogna dei canoni pertinenziali ha sapore di retroguardia: la “buona amministrazione” abolirebbe definitivamente i canoni OMI e restituirebbe, magari a rate, quanto indebitamente acquisito dallo Stato.
Riportiamo una sintesi dell’intervento di Cristiano Tomei – CNA Balneatori – presidente e coordinatore di quello che un numero crescente di balneari considera l’unico sindacato di categoria rispettoso dei loro reali interessi. Tomei, in linea con quanto finora realizzato da CNA Balneatori, ha chiesto che il Governo riapra il negoziato in Europa su queste basi:
1.- esprima ufficialmente la posizione nazionale di tutela delle 30 mila imprese balneari italiane attualmente in attività, concordando una lunga proroga che permetta di rilanciare il comparto e di trovare soluzioni definitive alla questione balneare italiana;
2.- approvi – con la partecipazione e il confronto delle Regioni costiere e delle associazioni sindacali di categoria – una normativa organica che costituisca il riordino conclusivo della materia demaniale marittima e che consenta alle imprese balneari di ritornare a lavorare e ad investire con una “normale” prospettiva temporale illimitata. Rientra in questo contesto la definizione di canoni demaniali equi e sostenibili per tutti gli operatori del settore, tali da risolvere una volta per tutte – anche attraverso l’introduzione di criteri di solidarietà – il drammatico problema dei concessionari pertinenziali, le cui imprese sono a rischio, a causa di canoni che hanno raggiunto valori insostenibili;
3.- limiti l’adozione di gare ed evidenze pubbliche alle sole nuove concessioni, alle quali sia possibile accedere limitatamente a una singola unità concessoria.
Coerenza di Cristiano Tomei, quindi, e di Manuela Granaiola, che a distanza di anni è ancora al nostro fianco, lei e noi con molta esperienza in più. E questa volta, insieme, faremo sicuramente meglio di quanto abbiamo saputo fare ai tempi della procedura d’infrazione. L’obiettivo più immediato ora è costituito dai canoni pertinenziali. Non vogliamo più sentire, mai più, la rabbia e la disperazione di Walter Galli del Coordinamento pertinenziali. Non dobbiamo permettere mai più che, sulla pelle delle nostre famiglie, si commettano ulteriori iniquità di Stato. Noi continueremo a fare la nostra parte, è una promessa. Ciascuno di voi faccia la propria.



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REGIONE LIGURIA: UNA LEGGE NAZIONALE PER DARE STABILITÀ ALLE IMPRESE BALNEARI

Postato il: 28 ottobre, 2015 | 1 commento

VACCAREZZAGenova 27 ottobre 2015: il Consiglio della Regione Liguria – con 22 voti favorevoli e 6 astenuti – ha approvato l’ordine del giorno presentato da Angelo Vaccarezza – capogruppo FI e presidente della Commissione regionale demanio – e da Claudio Muzio (FI). Il documento, che pubblichiamo integralmente e al quale rimandiamo, precisa che:
a.- le aree demaniali marittime sulle quali si fonda l’attività degli stabilimenti balneari non sono concessione di  servizi, bensì concessioni di un bene pubblico privo di autonome capacità produttive;
b.- secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia, la normativa comunitaria non è applicabile ai rapporti giuridici posti in essere anteriormente al recepimento della medesima normativa. Principio fondamentale, che svuota da qualsiasi contenuto le procedure di infrazione aperte nei confronti dello Stato italiano e chiuse a prezzo di importanti interventi abrogativi nazionali, interventi che devono essere considerati vere e proprie inaccettabili forzature;
c.- la normativa comunitaria  non si oppone a rapporti giuridici a tempo indeterminato o con durata pluriennale.
L’odg conclude impegnando la Giunta:
a.- ad intervenire presso il Governo per ottenere una urgente soluzione normativa di riordino del comparto balneare attraverso la quale, anticipando la prossima sentenza della Corte di Giustizia europea nei giudizi promossi dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna, venga superata l’attuale situazione di incertezza del settore e sia possibile garantire alle imprese balneari familiari in attività un periodo transitorio di durata non inferiore a 30 anni. Questo periodo consentirà alle imprese la ripresa della normale attività lavorativa, mentre la Pubblica Amministrazione dovrà esplorare ogni possibile soluzione giuridica per assicurare stabilità al comparto “garantendo le funzioni di propulsione e garanzia svolte finora nei confronti dell’ambiente, dell’economia e dell’occupazione, per giungere ad una definizione della questione balneare italiana favorevole alle imprese in attività”;
b.- ad avviare immediatamente la consultazione tra le categorie, per istituire un tavolo tecnico tra Governo e associazioni.
Angelo Vaccarezza ha precisato che, in relazione al ruolo di vicepresidente assunto da Toti – presidente regionale – nella Conferenza Stato-Regioni, la Regione Liguria è impegnata per portare in ambito nazionale alcuni temi regionali vitali, tra cui quello dei balneari. Ha ricordato che, fino al 2009, questi piccoli imprenditori familiari sono stati tutelati da leggi che sono state frettolosamente abrogate per chiudere la procedura di infrazione aperta dall’Unione europea. Sulla base di questa normativa, i concessionari, fidandosi dello Stato, hanno sviluppato aziende che sono di loro esclusiva proprietà, anche se sono gestite in ambito demaniale, e hanno creato ricchezza diffusa e lavoro. Tutto questo non è stato adeguatamente difeso in ambito nazionale. Vaccarezza ha annunciato che esiste una bozza di legge in merito alla questione balneare italiana, ma ha precisato che il Governo ha deciso di non procedere prima che la Corte di Giustizia, sollecitata dei TAR Lombardia e Sardegna, abbia deliberato circa la compatibilità delle proroghe al 31.12.2015 e al 31.12.2050 con la normativa europea. Vaccarezza si è dichiarato contrario a una decisione giudiziale della vertenza, sostenendo l’opportunità e l’importanza di un’iniziativa politica.
Dichiarazioni di voto favorevoli da parte di tutti i gruppi politici, anche se il Movimento 5 Stelle, che aveva chiesto  il ritiro dell’odg per approfondire la questione in Commissione demanio, si è astenuto in sede di votazione.
Marco Scajola, assessore al demanio, dopo aver espresso soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno, ha annunciato l’esistenza di un disegno di legge regionale finalizzato ad assicurare alla categoria continuità lavorativa e opportunità di investimento, considerando l’importanza che il comparto balneare ha assunto nell’economia turistica regionale. Scajola ha precisato la ferma volontà regionale di portare avanti il provvedimento, sottolineando la lentezza con la quale sta operando il Governo nazionale.



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CNA BALNEATORI: CHIAREZZA E DETERMINAZIONE, IN LINEA CON LE ATTESE DEI BALNEARI ITALIANI

Postato il: 23 ottobre, 2015 | 1 commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

Aspettando con interesse la conferenza stampa indetta dalla senatrice Manuela Granaiola e dal senatore Salvatore Tomaselli per la presentazione del nuovo INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICHE BALNEARI, chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – come il suo sindacato intenda procedere per tutelare le attuali imprese balneari nel breve, medio e lungo periodo.
“Nell’immediato – esordisce Tomei – ritengo che il Governo non debba attendere i pronunciamenti della Corte di Giustizia riguardo alla proroga 2020. E’ opportuno che licenzi in tempi brevissimi un provvedimento normativo che ribadisca questa proroga, assegnandole anzi una maggiore durata, ed evitando di precludere alle attuali imprese balneari la possibilità di acquisire contratti di durata non limitata. Per fare ciò è necessario interloquire e confrontarci subito con il Governo, anche tramite la funzione parlamentare.”
“Questo consentirà l’obiettivo minimo di rivitalizzare le imprese balneari in attività, magari facendo ripartire investimenti e occupazione, mentre si continua a negoziare in Europa per un periodo di utilizzazione non limitata, seguendo la decisione tracciata dai balneari italiani, che a Rimini, il 9 ottobre, in assemblea, hanno discusso e votato all’unanimità il documento sindacale suggellato da CNA Balneatori, sulle linee programmatiche del quale il nostro sindacato, coerentemente e tenacemente, continuerà la propria lotta.”
“Anche per le imprese cosiddette pertinenziali, che stanno sostenendo da troppo tempo canoni eccessivamente onerosi, è necessario approvare urgentemente una norma transitoria che rimetta in campo una sanatoria agevolata, così come avvenuto nella precedente legge di stabilità. Tutto ciò in attesa di una riforma che preveda canoni demaniali più equi e sostenibili per tutti, da inserire nel riordino generale normativo delle concessioni.”
“In ogni caso CNA Balneatori non si fermerà con le iniziative sindacali e giuridiche. L’obiettivo è quello di scongiurare ed accantonare definitivamente aste ed evidenze pubbliche.”




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LA TOSCANA QUADRUPLICA L’IMPOSTA REGIONALE SUI CANONI DEMANIALI. CNA BALNEATORI INTERVIENE

Postato il: 20 ottobre, 2015 | 2 Commenti

VERSILIAMARCHETTI_TOMEILunedì 19 ottobre, la Giunta della Regione Toscana – presidente Enrico Rossi – ha deliberato l’aumento dell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime dal 25% al 100%. Lo segnala IL TIRRENO – VERSILIA, nell’articolo che pubblichiamo.
Deliberazione ai limiti dell’assurdo e della legittimità. Se non dovesse essere possibile una inversione di rotta, o se l’inevitabile class action non dovesse avere successo, i concessionari della Toscana dovranno pagare un’imposta regionale pari al canone demaniale e ogni aumento del canone si ripercuoterà in egual misura sull’imposta regionale. Un bel problema, che ovviamente non riguarderà solo la Toscana. Ci stanno portando ai limiti della disobbedienza civile.
Lorenzo Marchetti – presidente regionale Toscana CNA Balneatori – ha inviato alla Giunta regionale una richiesta urgente di incontro e, contemporaneamente, ha richiesto alle Commissioni consiliari finanza, bilancio e attività produttive di essere audito prima che il disegno di legge approdi al Consiglio regionale per l’approvazione, affinché il procedimento di aumento dell’imposta regionale sia annullato.



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BURATTI: LE CONCESSIONI SCADRANNO NEL 2020

Postato il: 15 ottobre, 2015 | Lascia un commento

100_7953Umberto Buratti – primo cittadino di Forte dei Marmi – PD, uno dei sindaci delle città di mare più attenti e presenti alla questione balneare italiana – nella foto a Bologna, durante la storica manifestazione del 20 novembre 2012 – prende posizione a proposito della proroga delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2020. Nell’intervista 15 ottobre 2015 di LuccainDiretta.it  precisa:
Le concessioni demaniali marittime  sono state prorogate in forza di una legge dello Stato italiano fino al 2020…  Forte dei Marmi come altri comuni italiani, quindi,  hanno dato proroga fino a quel termine. Diversa è la questione legata a questa data che il Tar della Lombardia e della Sardegna hanno posto alla Corte di Giustizia europea a cui si sono rivolti e da cui è attesa  una risposta all’inizio del nuovo anno. Il governo italiano ha già scritto le sue memorie con le quali riconferma la validità dell’impianto normativo della proroga rispetto a quella scadenza. In questo contesto – prosegue Buratti – può accadere che la Corte di Giustizia dica che va bene e allora si arriva al 2020, altrimenti darà il tempo necessario per dare attuazione al trattato europeo. La Commissione europea, dunque, ci impone di intervenire con una normativa nazionale interna. In questo momento il lavoro che sta facendo il parlamento italiano è quello di predisporre questa normativa,  che vada a delineare la situazione. Stiamo attendendo i provvedimenti. Una cosa è certa: le concessioni scadranno nel 2020. Tutto il resto è frutto di illazioni da parte di chi non conosce la materia o la vuole strumentalizzare per fini politici”.



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MASSIMA DIFFUSIONE AL DOCUMENTO CNA BALNEATORI 9 OTTOBRE 2015

Postato il: 14 ottobre, 2015 | Lascia un commento

DOCUMENTO_SINDACALE_09.10.2015Quella a lato, espandibile con un clic, è la lettera di accompagnamento con la quale, in data odierna, CNA Balneatori ha spedito al Governo italiano il documento sindacale approvato dall’Assemblea nazionale CNA Balneatori il 9 ottobre 2015 a Rimini.
La lettera – indirizzata ai sottosegretari Gozi, Barraciu e Baretta – sollecita la convocazione di CNA Balneatori per analizzare le problematiche basilari evidenziate nel documento e che potranno essere ulteriormente approfondite nei lavori del tavolo tecnico del quale si richiede la urgente convocazione.
Il documento è stato spedito anche ai deputati e senatori del Parlamento italiano, agli europarlamentari, ai presidenti e assessori al Demanio e Turismo delle Regioni Costiere, ai 600 Sindaci delle città di mare italiane.



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SUN 2015 – MONDO BALNEARE NEWS

Postato il: 14 ottobre, 2015 | Lascia un commento

MONDO_BALNEAREPubblichiamo per memoria i link di due interessanti reportage di Mondo Balneare all’interno del SUN 2015:

Il sottosegretario Barracciu conferma la strategia del governo: ‘Riforma spiagge solo a primavera 2016’

Ma i sindacati balneari non ci stanno: ‘Serve una riforma subito’. Stretta l’alleanza con le regioni contro il governo.

Per leggere le notizie cliccate sul titolo che interessa.



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33° SUN DI RIMINI: PARTECIPAZIONE CNA / CNA BALNEATORI

Postato il: 14 ottobre, 2015 | Lascia un commento

119218249Sun di Rimini, 33° edizione, 8 e 9 ottobre 2015. Due intense giornate di convegno CNA Balneatori, con grande partecipazione di imprese balneari – eccezionalmente allargata a tutti i concessionari del settore, senza limiti di appartenenza – con intervento di europarlamentari, rappresentanti del Governo nazionale, rappresentanti regionali e comunali, esperti giuridici e amministrativi, rappresentanti del mondo accademico.
Sono state proposte e discusse le problematiche settoriali in atto e chiarite le esigenze, le attese e le richieste del comparto balneare italiano alla vigilia del 31 dicembre 2015 – data di scadenza della prima proroga accordata ai concessionari in attività alla data di entrata in vigore del Milleproroghe 2009 e in scadenza entro il 31 dicembre 2015.
Soprattutto, alla vigilia di un periodo caratterizzato da sostanziali incertezze, è stato affermato il diritto di esistere delle 30 mila attuali imprese balneari italiane ed è stato confermato l’impegno di CNA Balneatori – già assunto il 4 aprile 2015 nell’assemblea nazionale di Ravenna – di perseguire l’obiettivo di un riordino complessivo della materia demaniale marittima che consenta la gestione economicamente sostenibile dei rapporti demaniali ed escluda, nei loro confronti, il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche, assicurando loro una prospettiva temporale illimitata.
Per la prima volta, nella storia del comparto balneare italiano, una confederazione prestigiosa come CNA – Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa – è scesa in campo con il suo presidente nazionale – Daniele Vaccarino – per sostenere le legittime rivendicazioni dei concessionari demaniali marittimi. Nessuna confederazione di questa portata si è mai impegnata direttamente a favore del comparto balneare come CNA sta facendo. Nessuna.
Pubblichiamo il testo integrale del documento proposto da CNA Balneatori in assemblea e votato all’unanimità, fatta prova e controprova. Potete evidenziarlo con un clic. Contiene le richieste che saranno trasmesse al Governo. Qui le riproponiamo sinteticamente:

” … CNA Balneatori

CHIEDE

che il Governo riapra il negoziato in Europa su queste basi:

1.- esprima ufficialmente la posizione nazionale di tutela delle 30 mila attuali imprese balneari italiane;

2.- approvi, con la partecipazione e con il confronto delle Regioni costiere e delle associazioni sindacali di rappresentanza del comparto balneare italiano, una normativa che costituisca il conclusivo riordino della materia demaniale marittima e consenta alle imprese turistico ricreative di ritornare immediatamente ad investire con una prospettiva temporale illimitata;

3.- adotti immediatamente gare ed evidenze pubbliche esclusivamente per l’assegnazione di nuove concessioni, alle quali sia possibile accedere limitatamente a una singola unità concessoria;

4.- attui la indifferibile riforma del comparto turistico demaniale, con definizione di canoni equi e sostenibili per tutte le imprese turistico-ricreative, tali da risolvere – anche attraverso l’introduzione di criteri di solidarietà di settore – il drammatico problema degli attuali concessionari pertinenziali, le cui imprese sono a rischio per via di canoni che hanno raggiunto valori insostenibili.”

Qualcuno ha detto di noi e di altri amici e colleghi che si impegnano personalmente nella difesa delle rispettive aziende che facciamo parte della cassa di risonanza di CNA Balneatori. Niente di più vero. Noi e loro difendiamo con onestà intellettuale gli stessi legittimi interessi di categoria. E c’è di più: noi e chi, come noi, collabora attivamente con un sindacato di categoria aperto e lineare come CNA Balneatori non condivide passivamente la linea sindacale di qualcun altro: contribuisce quotidianamente a creare la propria. Nous sommes CNA Balneatori, nous sommes Cristiano Tomei.



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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

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