33° SUN DI RIMINI: PARTECIPAZIONE CNA / CNA BALNEATORI

Postato il: 14 ottobre, 2015 | Lascia un commento

119218249Sun di Rimini, 33° edizione, 8 e 9 ottobre 2015. Due intense giornate di convegno CNA Balneatori, con grande partecipazione di imprese balneari – eccezionalmente allargata a tutti i concessionari del settore, senza limiti di appartenenza – con intervento di europarlamentari, rappresentanti del Governo nazionale, rappresentanti regionali e comunali, esperti giuridici e amministrativi, rappresentanti del mondo accademico.
Sono state proposte e discusse le problematiche settoriali in atto e chiarite le esigenze, le attese e le richieste del comparto balneare italiano alla vigilia del 31 dicembre 2015 – data di scadenza della prima proroga accordata ai concessionari in attività alla data di entrata in vigore del Milleproroghe 2009 e in scadenza entro il 31 dicembre 2015.
Soprattutto, alla vigilia di un periodo caratterizzato da sostanziali incertezze, è stato affermato il diritto di esistere delle 30 mila attuali imprese balneari italiane ed è stato confermato l’impegno di CNA Balneatori – già assunto il 4 aprile 2015 nell’assemblea nazionale di Ravenna – di perseguire l’obiettivo di un riordino complessivo della materia demaniale marittima che consenta la gestione economicamente sostenibile dei rapporti demaniali ed escluda, nei loro confronti, il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche, assicurando loro una prospettiva temporale illimitata.
Per la prima volta, nella storia del comparto balneare italiano, una confederazione prestigiosa come CNA – Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa – è scesa in campo con il suo presidente nazionale – Daniele Vaccarino – per sostenere le legittime rivendicazioni dei concessionari demaniali marittimi. Nessuna confederazione di questa portata si è mai impegnata direttamente a favore del comparto balneare come CNA sta facendo. Nessuna.
Pubblichiamo il testo integrale del documento proposto da CNA Balneatori in assemblea e votato all’unanimità, fatta prova e controprova. Potete evidenziarlo con un clic. Contiene le richieste che saranno trasmesse al Governo. Qui le riproponiamo sinteticamente:

” … CNA Balneatori

CHIEDE

che il Governo riapra il negoziato in Europa su queste basi:

1.- esprima ufficialmente la posizione nazionale di tutela delle 30 mila attuali imprese balneari italiane;

2.- approvi, con la partecipazione e con il confronto delle Regioni costiere e delle associazioni sindacali di rappresentanza del comparto balneare italiano, una normativa che costituisca il conclusivo riordino della materia demaniale marittima e consenta alle imprese turistico ricreative di ritornare immediatamente ad investire con una prospettiva temporale illimitata;

3.- adotti immediatamente gare ed evidenze pubbliche esclusivamente per l’assegnazione di nuove concessioni, alle quali sia possibile accedere limitatamente a una singola unità concessoria;

4.- attui la indifferibile riforma del comparto turistico demaniale, con definizione di canoni equi e sostenibili per tutte le imprese turistico-ricreative, tali da risolvere – anche attraverso l’introduzione di criteri di solidarietà di settore – il drammatico problema degli attuali concessionari pertinenziali, le cui imprese sono a rischio per via di canoni che hanno raggiunto valori insostenibili.”

Qualcuno ha detto di noi e di altri amici e colleghi che si impegnano personalmente nella difesa delle rispettive aziende che facciamo parte della cassa di risonanza di CNA Balneatori. Niente di più vero. Noi e loro difendiamo con onestà intellettuale gli stessi legittimi interessi di categoria. E c’è di più: noi e chi, come noi, collabora attivamente con un sindacato di categoria aperto e lineare come CNA Balneatori non condivide passivamente la linea sindacale di qualcun altro: contribuisce quotidianamente a creare la propria. Nous sommes CNA Balneatori, nous sommes Cristiano Tomei.



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