TOMEI CNA BALNEATORI: LA PROROGA AL 2020 ESISTE E VA DIFESA SINDACALMENTE, POLITICAMENTE E GIURIDICAMENTE

Postato il: 7 novembre, 2015 | Lascia un commento

tomei_rimini_2015ASSEMBLEA_RIMINI_2015Accelerazione nella questione balneare italiana. Cna Balneatori, dopo avere richiesto una proroga di 30 anni per le imprese balneari in attività, ora chiede con forza che il Governo difenda in Europa la proroga al 31 dicembre 2020.
Chiediamo: presidente Tomei, perché ritiene che questo passaggio sia funzionale alla richiesta dei 30 anni?
Tomei precisa:
“Difendere il 2020 significa avere il tempo indispensabile per:
1.- poter chiedere una proroga lunga come è avvenuto in Spagna e, in prospettiva, contratti a tempo indeterminato
2.- affermare il diritto di esistere delle imprese familiari titolari dei 30.000 stabilimenti balneari italiani in attività. Per qualcuno di queste famiglie lo stabilimento è addirittura la casa dove esse vivono
3.- riaprire su queste basi il negoziato UE sul doppio binario
4.- continuare la ricerca giuridica e la trattativa politico-sindacale per la non inerenza del comparto balneare con la direttiva servizi”.

Comitato: Si tratta di provvedimenti legarti da una strategia complessiva che la preghiamo di precisare, perché risulti chiara a tutti i balneari:
Tomei: “Dalla tutela della proroga, con richiesta dei 30 anni, ora CNA Balneatori intende passare all’azione. Anticipo la nostra imminente proposta di un riordino normativo, che tenga conto delle argomentazioni sindacali, amministrative e giuridiche che invieremo al Governo. Ci concentreremo sulle aree disponibili per nuovi insediamenti, per consentire alle famiglie balneari di svolgere il loro lavoro per un periodo di tempo non limitato, in modo da tutelare la specificità dell’attuale comparto balneare italiano, rilanciare investimenti ed occupazione,  potenziare e consolidare la ripresa.
Io e i balneari abbiamo alzato la mano e l’abbiamo detto chiaro e forte. Chi la pensa come noi faccia altrettanto”.



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