DIFENDERE LA PROROGA AL 2020: CNA BALNEATORI INVENTA UNA PETIZIONE

Postato il: 9 novembre, 2015 | 2 Commenti

PETIZIONE_CNA_BALNEATORI_2015Per difendere il cuore del turismo balneare italiano – cioè per sostenere il diritto di esistere delle 30 mila imprese balneari in attività – CNA Balneatori ha realizzato un pacchetto di iniziative, tra cui una petizione indirizzata al Parlamento italiano e al Governo, contenente richieste mirate a dipanare dall’interno i nodi cruciali della questione balneare italiana. Il più concreto e attuale dei quali è costituito dalla scadenza 2020, demandata alla decisione della Corte di Giustizia UE, che affronterà il problema il 3 dicembre 2015. Tra pochissimi giorni.
Per partecipare bisogna utilizzare un computer, un tablet o uno smartphone, avere un indirizzo di posta elettronica e un minimo di familiarità con questo genere di operazioni o una persona amica che dia una mano. Cliccando sul link:

http://www.cna.it/petizione-cna-balneatori

si evidenzia un form (un modulo informatico) con 6 campi – tutti obbligatori – che tuttavia possono essere compilati con una certa elasticità: il nome dell’impresa, ad esempio, può essere sostituito dall’insegna dello stabilimento balneare; la località e la provincia di riferimento possono essere riferiti alla sede della ditta, alla residenza del sottoscrittore o all’ubicazione dello stabilimento balneare. Nome, cognome e indirizzo mail devono essere esatti. Completato il form, la sottoscrizione si conclude cliccando: Invia. Compare una scritta che ringrazia e assicura informazione circa l’attività e i risultati dell’iniziativa. Tutto come da copione.

Le sottoscrizioni acquisite, che ci auguriamo siano innumerevoli, molte più di quante non siano le concessioni demaniali marittime in attività, saranno utilizzate nei confronti del Parlamento e del Governo. Considerando l’importanza della scadenza 3 dicembre la sottoscrizione deve essere partecipata, molto partecipata, e deve raccogliere risultati apprezzabili entro pochissimi giorni. Se mantenere la disponibilità della vostra impresa costituisce una delle vostre priorità, partecipate e promuovete la sottoscrizione tra i vostri collaboratori e clienti, parenti e amici. Partecipare richiede solo  un piccolo impegno!! Non costa nulla e può dare grandi risultati!! Coraggio, si parte!!



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CORTE DI GIUSTIZIA UE: UDIENZA DIBATTIMENTALE 3 DICEMBRE 2015 – APPELLO DI TOMEI ALLA POLITICA

Postato il: 9 novembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_09_11_2015Dopo la notizia di ieri circa l’udienza e gli argomenti in discussione, abbiamo chiesto al presidente Tomei – CNA Balneatori – come la politica possa intervenire per sostenere le ragioni dei balneari, senza interferire con l’intangibile l’autonomia della Corte.
Tomei è sereno. La notizia di ieri è stata metabolizzata attraverso ore di riflessione, di confronti, di lavoro.  Questa è la sua risposta: “Come CNA Balneatori abbiamo fatto quanto era necessario e possibile per tutelare le imprese balneari italiane rispetto ai quesiti pregiudiziali proposti dai due tribunali amministrativi regionali. La questione, come sappiamo, è al vaglio della Corte di Giustizia. Le decisioni della Corte, che ci auguriamo favorevoli, dovranno in ogni caso essere rispettate, come occorre fare per qualsiasi tribunale. Com’è stato anticipato attraverso i legali di CNA Balneatori, aggiorneremo ulteriormente le nostre memorie difensive con quanto sarà ritenuto utile e necessario. Nel contempo riuniremo la categoria, per dare puntuali informazioni, valutare la questione e anticipare la proposta sindacale normativa che invieremo al Governo e alla politica. Alla politica ed in particolare agli europarlamentari, ai parlamentari, ai consiglieri delle regioni costiere e ai sindaci delle città di mare mi rivolgo affinché esprimano solidarietà al comparto balneare marittimo possibilmente con mozioni e ordini del giorno. La nostra economia turistica costiera non può essere ridotta a un fatto meramente economico: le famiglie dei concessionari balneari e quelle dei loro collaboratori aspettano con il fiato sospeso che la tensione si sciolga e che sia possibile tornare serenamente al lavoro. Questa stessa economia, nel corso dell’ultima estate, ha manifestato i primi importanti segnali di ripresa, che dovranno essere confermati in futuro e che passano necessariamente attraverso la conferma del diritto di esistere delle imprese balneari italiane. Questo aspettiamo, in questo fermamente crediamo.”



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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