CNA BALNEATORI APPRODA ALL’ALTA CORTE DI GIUSTIZIA

Postato il: 3 dicembre, 2015 | Lascia un commento

corte_giustizia_europea054Nella mattinata di oggi, 3 dicembre 2015, si è tenuta, presso la Corte di Giustizia europea, l’udienza dibattimentale nelle cause riunite c-458/14 e c-67/15 promosse dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna, interessati entrambi al parere dell’Alta Corte circa la compatibilità delle proroghe accordate al comparto balneare italiano con la normativa europea. Incontro preliminare quello odierno, durante il quale sono stati presentate le memorie predisposte dalle parti e sono stati sviluppati verbalmente i temi principali.
Misurate le relazioni telefoniche indirizzate a Cristiano Tomei da parte di Roberto Righi ed Ettore Nesi, avvocati incaricati da CNA Balneatori, autori della significativa memoria giuridica che pubblichiamo. Non poteva essere diversamente. L’Avvocatura generale di Stato ha difeso la legittimità delle proroghe italiane, così come gli avvocati di parte, mentre il servizio giuridico della Commissione europea e il Governo olandese le hanno radicalmente contestate, considerandole incompatibili con il disposto europeo.
La Corte, che è chiamata ad esprimersi circa la ammissibilità delle proroghe al 2015/2020, ha ascoltato i diversi interventi con attenzione. Entro il 25 febbraio 2016 riceverà le conclusioni dell’Avvocato generale ed andrà a sentenza tra l’aprile e il maggio. Il giudizio finale costituirà sicuramente un elemento sostanziale nell’evoluzione della questione balneare italiana, anche se il confronto interno – quello da sviluppare in ambito nazionale, come ormai abbiamo capito da tempo – costituirà il nodo centrale.
La tappa di oggi costituisce un risultato intermedio importante, che dobbiamo al prestigio di CNA e alla sua organizzazione nazionale e internazionale, alla linearità e alle capacità organizzative e realizzative di CNA Balneatori, di Cristiano Tomei e del suo staff, gente capace di fare squadra e di fare fatti concreti. Aspettiamo con serenità la sentenza della Corte di Giustizia, seguendo con attenzione questo sindacato e la sua linea operativa, che pienamente condividiamo.



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