ESSENZIALE PARTECIPARE A BALNEARIA CON CNA BALNEATORI

Postato il: 27 febbraio, 2016 | Lascia un commento

BALNEARIA_2016Negli ultimi giorni, nell’ambito della questione balneare italiana, hanno tenuto banco due notizie:

1.- il parere dell’avvocatura generale della Corte di Giustizia europea, sostanzialmente negativo rispetto alla nostra permanenza sulle nostre spiagge

e

2.- la quasi contemporanea presa di posizione di Enrico Rossi – governatore della Regione Toscana – che, ribaltando la linea politica sostenuta dal suo assessore al Demanio in sede di Conferenza delle Regioni, il 17 febbraio a Roma – si è dichiarato favorevole al “doppio binario”.

La situazione è delicata e difficile, ma è tutt’altro che disperata. Richiede tuttavia, da parte di ciascuno di noi, calma, lucidità, corretta informazione e il massimo sforzo possibile per sostenere le strategie vincenti impostate da tempo.
CNA Balneatori, unica tra i sindacati di categoria, continua a sostenere il suo assoluto NO ALLE ASTE E ALLE EVIDENZE PUBBLICHE. Non si tratta di una posizione illusoria, ma dell’unica linea sindacale seria, chiara, coerente, utile per la reale difesa delle nostre imprese.
In concreto, CNA Balneatori sta lavorando per compattare le Regioni, al fine di portare al Governo una posizione istituzionale forte e favorevole al comparto balneare. E’ ormai a un passo dall’esserci riuscita. Occorre che questo indirizzo sia rafforzato dalla partecipazione e dal voto dei balneari all’assemblea nazionale di CNA Balneatori che si terrà il prossimo 29 febbraio a Balnearia – Carrara Fiere.
Ci saranno:
Cristiano Tomei, presidente e coordinatore nazionale Cna Balneatori
Roberto Righi, Avvocato del Foro di Pistoia
Ettore Nesi, Avvocato del Foro di Firenze
Gabriele Lami, componente del gruppo tecnico sul Demanio di ANCI Toscana
Manuela Granaiola, senatrice della Repubblica
Moderatore: Alex Giuzio, capo redattore di Mondo Balneare.

Una trasferta costituisce per tutti un sacrificio, ma ne vale la pena, se sostiene concretamente le nostre aziende e il nostro futuro. Scendere in campo numerosi dà credibilità alle nostre legittime rivendicazioni. Questo è il momento di esserci.



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IL GOVERNATORE ROSSI PRECISA: LA REGIONE TOSCANA E’ FAVOREVOLE AL DOPPIO BINARIO

Postato il: 25 febbraio, 2016 | Lascia un commento

FIRENZE_2Questo il comunicato stampa redatto al termine della riunione odierna, tenuta a Firenze tra i rappresentanti di due tra i principali sindacati di categoria e i vertici della Regione Toscana:
“Oggi, 25 febbraio, una delegazione di CNA Balneatori e di FIBA Confesercenti Toscana ha incontrato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il capogruppo PD Leonardo Marras.
Dal confronto, franco e costruttivo, è emersa una completa unitarietà di intenti sulla questione delle concessioni demaniali marittime.
Nello specifico, la Regione Toscana ha ribadito la necessità di continuare a chiedere alla Commissione europea la non applicabilità della Direttiva servizi agli stabilimenti balneari italiani e la disponibilità a sostenere il negoziato sul doppio binario.
Contestualmente si è convenuto di proseguire sull’iter procedurale già avviato dalla Regione Toscana sull’atto formale, quale strumento utile per dare una risposta adeguata alle imprese circa la durata delle concessioni.
A tale proposito, sugli aspetti rilevanti, quale il valore commerciale delle aziende, la Regione conferma la disponibilità a rafforzare giuridicamente il riconoscimento del valore dello stesso sotto forma di indennizzo.
CNA Balneatori
FIBA Confesercenti Toscana”

Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – commenta:
“Un incontro positivo e importante, che consente la riapertura del dialogo con le Regioni e al tempo stesso chiarisce i punti nodali dell’iter amministrativo necessario alla definizione di uno strumento normativo utile qual è l’atto formale. L’aspetto fondamentale che emerge dall’incontro di oggi è la volontà di continuare a sostenere, in sede comunitaria, la non applicabilità della Direttiva servizi al comparto balneare italiano.



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PROROGA 2020 AL VAGLIO DELL’UE. CNA BALNEATORI: IL PUNTO NODALE SARA’ LA SENTENZA

Postato il: 25 febbraio, 2016 | 2 Commenti

BRUXELLES_EUROPAANSA Bruxelles, con nota 25 febbraio 2016, informa che: “La legge con cui l’Italia ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime e lacustri per attività turistico-ricettive fino al 2020 è contraria al diritto europeo. Questa la conclusione dell’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Maciej Szpunar sulle cause che coinvolgono i gestori sardi e la Promoimpresa operante sul lago di Garda. Le conclusioni dell’avvocato generale non sono vincolanti ma generalmente sono riprese nella sentenza che sarà emessa dalla Corte.”
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – formulando una prima valutazione sindacale, dichiara:
“Il punto centrale della questione è rappresentato dalla sentenza della Corte, attesa per la primavera o per l’autunno.
Anche le motivazioni della sentenza costituiranno un aspetto significativo, necessario per assodare i quesiti pregiudiziali posti al vaglio della Corte UE, particolarmente quello inerente la disponibilità delle coste italiane, tutt’altro che limitata.
Al momento, è fondamentale continuare a svolgere il lavoro con le Regioni, per ottenere un lungo periodo transitorio, motivato dal doppio binario e dall’argomentazione della sovrabbondanza della risorsa coste, argomento che costituisce il punto nodale che la nostra difesa giuridica ha posto al vaglio della Corte europea e sul quale aspettiamo un’apertura positiva, che consenta la formulazione di una legge analoga alle normative nazionali attualmente vigenti nella Penisola Iberica (Spagna e Portogallo).
Forza balneari!! CNA Balneatori continua a sostenere le proprie tesi, per tutelare sindacalmente e giuridicamente il comparto balneare italiano.”




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CNA BALNEATORI CONFERMA LE PROPRIE POSIZIONI

Postato il: 23 febbraio, 2016 | Lascia un commento

BALNEARIA_2016_BISChiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – quale sia il suo pensiero circa le prospettive della questione balneare italiana, dopo quanto l’assemblea di OASI Confartigianato ha fatto emergere.
Tomei precisa: “Dobbiamo mantenere la barra dritta sulle nostre posizioni sindacali: non è vero che aste ed evidenze pubbliche siano ineludibili. CNA Balneatori conferma la propria linea, riassumibile in questi tre punti:

1.- convergenza delle Regioni su una proroga di 30 anni, tempo necessario per consentire alle attuali imprese di proseguire con fiducia nell’attività e per assodare, in sede comunitaria, la non inerenza della Direttiva servizi con il comparto balneare;
2.- confronto con il Governo per una legge che contempli la proroga e riapra il negoziato in UE sul doppio binario;
3.- sostegno all’intervento giuridico degli avvocati Righi e Nesi presso la Corte di Giustizia europea, per una sentenza il più possibile favorevole a queste tesi sindacali.

Su questi punti continueremo a cercare la convergenza con le Regioni, perché riteniamo che questa sia l’unica via praticabile, che le imprese, senza tentennamenti, devono sostenere.
Anche l’iter previsto per l’atto formale – con le luci e le ombre che questo percorso riserva, soprattutto allo scadere delle nuove concessioni e con il rischio di apertura di una procedura comparativa – va esaminato in tutti i suoi aspetti, per verificare se possa costituire realmente uno strumento normativo utile per dare alle imprese una risposta adeguata circa la durata delle concessioni collegata agli investimenti.
Le conclusioni dell’Avvocatura generale UE sono attese per il 25  febbraio. Sono indicative, ma non chiudono la partita, perché la sentenza della Corte di Giustizia, atto conclusivo della procedura, è attesa per la primavera o addirittura per l’autunno.”



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IN MEMORIAM

Postato il: 20 febbraio, 2016 | Lascia un commento

ECO_119 febbraio 2016: Umberto Eco, uno dei più significativi uomini di cultura contemporanei, muore nella sua casa di Milano.
Lo ricordiamo proponendo il link al post 20 febbraio 2016 de IlFattoQuotidiano.it/ FQ.Magazine/Cultura: Umberto Eco, la notizia della morte dello scrittore sui quotidiani del mondo. Il Guardian: “Gigante della filosofia”



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L’ATTO FORMALE NON E’ LA SOLUZIONE. TOMEI: ORA AVANTI CON LE REGIONI SUI 30 ANNI DI PROROGA

Postato il: 20 febbraio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATODal convegno tenuto a Lido di Camaiore oggi, 20 febbraio 2016, emerge la consapevolezza che l’atto formale non rappresenta la soluzione della Bolkestein.
Il sindacato organizzatore – FIBA Confesercenti Toscana – pur apprezzando la volontà degli  amministratori regionali “di recepire le istanze della categoria, tra cui su tutte l’importante riconoscimento del valore aziendale”, non ritiene assolutamente “che questa possa essere la soluzione definitiva al problema ‘Bolkestein’ e che possa andare bene a tutti i balneari, soprattutto a livello nazionale.”  Ritiene  invece che l’atto formale sia “una soluzione tecnica, un ‘salvagente’ per alcuni e solo con l’attuale normativa, ma purtroppo non quella ‘nave’ che può salvare l’intero comparto balneare italiano in vista dell’imminente riforma del demanio, che deve per forza prevedere un congruo periodo transitorio per compensare il danno subito con la perdita del diritto d’insistenza.” Concordiamo, nelle grandi linee.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – che ha tessuto in ambito regionale il lavoro  necessario per sostenere 30 anni di proroga, con la consueta lucidità ci aveva anticipato vantaggi e svantaggi di questa procedura,  escludendo che potesse costituire una soluzione di carattere generale.
Abbiamo nuovamente sollecitato Tomei, chiedendogli come ritenga opportuno agire a questo punto. Ecco la sua dichiarazione:
“Adesso è tutto chiarito, come avevamo previsto. Ora è il momento di mettere a confronto i vertici della Regione Toscana e dell’Emilia Romagna – che, con diversa intensità, hanno espresso posizioni non favorevole alla proroga – con quelli di Liguria ed Abruzzo – nettamente favorevoli – e con le imprese balneari, altrettanto convinte. Dobbiamo chiudere la partita con le Regioni su una proposta concreta che dia vitalità al comparto balneare e costituisca una forte piattaforma di confronto con il Governo: in sintesi 30 anni di proroga.”
E a Balnearia – gli chiediamo ancora – come organizzerà i lavori di CNA Balneatori?
“A Carrara registreremo in modo inequivocabile la convergenza su questa posizione di tutti i balneari, che sono chiamati a partecipare all’assemblea nazionale di CNA Balneatori, per sostenere e votare questa linea sindacale, lunedì 29 febbraio, alle ore 14:30, sala da definire.”




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LA REGIONE TOSCANA VA VERSO LE EVIDENZE PUBBLICHE?

Postato il: 20 febbraio, 2016 | 1 commento

100_8660E’ sempre difficile valutare le intenzioni. Ma è incontestabile che la Regione Toscana abbia reso pubbliche le proprie linee guida per il rilascio di concessioni demaniali marittime mediante atto formale appena prima che la Conferenza delle Regioni discutesse la proposta della Liguria di prorogare di 30 anni le concessioni in atto ed è noto che, in quella sede, la Toscana abbia espresso parere sfavorevole.
Sulla scorta di queste perplessità e di quelle che discendono da un testo normativo non particolarmente chiaro e improntato a una logica burocratica che – soprattutto nel particolare momento attraversato dal comparto – può condizionare pesantemente le scelte dell’imprenditoria balneare, chiediamo il parere di Cristiano Tomei, presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori.
Presidente Tomei, qual è il suo pensiero circa le linee guida all’atto formale emesse dalla Regione Toscana?
Le linee guida in questione interpretano in chiave contemporanea quanto precisato dal Codice della navigazione. La procedura tramite atto formale è un istituto che, nel Codice, esiste da sempre: da un lato prevede la possibilità di una durata pluriennale della concessione a seguito di investimenti, d’altro lato prevede procedure comparative e non esclude le evidenze pubbliche.
Lei è favorevole o contrario a questa procedura
Come ho detto, si tratta di una procedura prevista dal Codice della navigazione e può essere senz’altro utilizzata dal singolo concessionario che ne abbia valutato con attenzione gli aspetti positivi e negativi. Ad esempio può essere utile per chi intenda rinnovare la propria azienda attraverso investimenti immobiliari. Tuttavia non è una soluzione generalizzabile e, dal punto di vista sindacale, non è certo la soluzione della questione balneare italiana: anche se si tratta di evidenze pubbliche con paletti, si tratta pur sempre di evidenze pubbliche.
Si spieghi meglio
Sembra di capire che in caso di procedure comparative, in presenza di altri concorrenti si apra una gara, nella quale il concessionario uscente non avrebbe la possibilità di tirarsi indietro. Trattandosi di una richiesta per nuova concessione perderebbe, nei confronti della concessione in atto, il diritto alla difesa giuridica della proroga al 2020 e a quella sindacale di 30 anni per la quale stiamo lottando giorno per giorno. Inoltre il valore commerciale di un eventuale indennizzo da corrispondere in caso di sconfitta costituisce, per il concessionario uscente, un punto debole della situazione.
Cioè?
Nelle linee guida non si parla di valore di mercato, ma di una stima determinata attraverso un calcolo ragionieristico. Valore che potrebbe essere tranquillamente calcolato anche dalla eventuale controparte e previsto nella sua proposta economica, com’è normale che sia. E questo non gioca certo a favore del vecchio concessionario.
E il suo parere sugli investimenti ammissibili?
Si parla unicamente di investimenti che riguardano interventi edilizi o interventi strutturali di difesa ambientale, mentre si escludono altre importanti forme di investimento. Vorrei capire se dobbiamo ragionare in termini di compatibilità ambientale e di tipologie costruttive ecocompatibili.
Quindi?
Pur apprezzando lo sforzo per attualizzare una norma datata e poco utilizzata, ribadisco che, a mio avviso, questa iniziativa non è assolutamente la soluzione della Bolkestein. Per questo noi chiederemo ufficialmente alla Toscana di esprimersi a favore della proroga di 30 anni, nella prossima conferenza delle Regioni.



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REGIONI: SI RIPARTE DALL’INTESA DEL 25 MARZO 2015

Postato il: 18 febbraio, 2016 | Lascia un commento

TAVOLO_INTERREGIONALE_17_02_2016conferenzaregioni1conferenzaregioni2Conclusi i lavori della Conferenza delle Regioni, la delegazione CNA Balneatori presente a Roma si è confrontata in una riunione ristretta con Scajola, Monticelli e Vaccarezza, con i quali sono state chiarite le dinamiche dell’incontro interregionale ed è stata formulata una sintesi dei risultati conseguiti nell’arco della giornata, nel complesso positiva. In ambito regionale, quindi, si continua a lavorare per definire una posizione unitaria favorevole alle imprese balneari.
Tutto questo si è svolto nella riunione di ieri – 17 febbraio 2016 – presso la sede romana della Regione Liguria, in p.zza Madama 9 – supportato dal fine lavoro di tessitura svolto da CNA Balneatori, determinante nel creare un ampio schieramento favorevole alle imprese balneari.
Il coordinamento interregionale Demanio e Turismo ha preso atto dei distinguo di Toscana, Lazio e, sia pure su posizioni meno decise, di Emilia Romagna. Nell’intento di mediare tra queste posizioni mantenendo la compattezza del gruppo, le deliberazioni sono state limitate alla riconferma del documento interregionale approvato il 25 marzo 2015.
Presenti Marco Scajola – coordinatore interregionale per il Demanio – e Angelo Vaccarezza – presidente della prima commissione regionale Demanio Liguria. Tra i partecipanti al Tavolo, in particolare evidenza Luciano Monticelli presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo (Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea) – intervenuto per delega di Giovanni Lolli – vicepresidente della Regione Abruzzo e coordinatore nazionale per il Turismo.
Per le parti sindacali, sono intervenuti al Tavolo: Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ha consegnato agli intervenuti il documento: “Difendere il cuore del turismo italiano – No alla liquidazione del sistema balneare italiano” – e Riccardo Borgo – Presidente SIB Confcommercio. Presenti i presidenti nazionali di FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato.
Sulla base delle deliberazioni assunte, Scajola porterà la questione al Governo, all’attenzione del neoministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Enrico Costa.
Ora CNA Balneatori dovrà lavorare per recuperare Toscana e Lazio – attestate su posizioni non ancora pienamente favorevoli alle rivendicazioni delle imprese – e di Emilia Romagna, attualmente su posizioni intermedie, per riportare al Tavolo interregionale un gruppo compatto. A tale riguardo Tomei, il prossimo 2 marzo, parteciperà all’assemblea regionale di Cervia dove, sostenuto dalle imprese dell’Emilia Romagna, cercherà di far convergere questa Regione nell’ambito di quelle decisamente favorevoli ai balneari. Dopo questo passaggio sarà la volta di Toscana e Lazio.
Conclusa questa fase preliminare, Tomei chiederà a Scajola e Lolli la riconvocazione della Conferenza delle Regioni, per presentare al Governo una posizione unitaria: 30 anni di proroga e la ripartenza del doppio binario.



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CONFERENZA DELLE REGIONI – ROMA 17 FEBBRAIO 2016

Postato il: 16 febbraio, 2016 | Lascia un commento

LOGO COMITATO SALVATAGGIO_NUOVO_100216 febbraio 2016, ore 22:30 – Emiliano Favilla, troppo noto per avere bisogno di presentazione, ci informa che Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano è stato ufficialmente autorizzato ad effettuare un presidio in P.zza delle cinque lune a Roma – ossia nelle immediate vicinanze della sede romana della Regione Liguria – domani, mercoledì 17 febbraio, a partire dalle ore 12.
Pubblichiamo e ringraziamo.



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ACCORDO SCAJOLA TOMEI SULLA CENTRALITA’ DELLE REGIONI NELLA NORMALIZZAZIONE DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 16 febbraio, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)15 febbraio 2016. Nella “Sala degli specchi” del Comune di Sanremo, Marco Scajola – assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia della Regione Liguria – e Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – hanno chiarito a un’assemblea affollatissima, attenta e partecipe, il ruolo centrale che le Regioni sono chiamate ad assumere nella questione balneare italiana.
Tensione altissima, per il rilievo nazionale della riunione e per l’importanza delle implicazioni attese.
Dopo il saluto del sindaco Alberto Biancheri e il sentito e coinvolgente intervento di Alessandro Riccomini – presidente regionale CNA Balneatori Liguria – l’incontro si è sviluppato nell’atteso confronto fra i suoi principali protagonisti.
Scajola, convinto difensore della tradizione balneare ligure, ha informato che, nella assoluta impossibilità di instaurare un dialogo diretto tra Regione Liguria e Governo centrale, ha ritenuto indispensabile convocare la Conferenza delle regioni per il 17 febbraio, per ribadire e rafforzare il suo invito. In quella sede chiederà la stesura condivisa di una legge regionale, finalizzata alla concessione di una proroga di 30 anni per il comparto tutistico – ricreativo demaniale.
Tomei, che il 9 febbraio scorso ha incontrato Giovanni Lolli – coordinatore delle Regioni per il Turismo – e che, con l’incontro con l’assessore Scajola, ha concluso il suo giro di consultazioni con i responsabili regionali per il Demanio delle principali Regioni costiere italiane, ha comunicato che, immediatamente prima dell’apertura del tavolo  interregionale di martedì 17, consegnerà alle Regioni il documento programmatico CNA Balneatori approvato dal Direttivo nazionale dell’associazione. Ha precisato inoltre che, conclusa la conferenza in questione, rivedrà Scajola per un incontro di verifica già programmato e, solo dopo questo passaggio fondamentale, con l’appoggio delle Regioni, chiederà al Governo, con assoluta determinazione, una proroga di 30 anni, periodo minimo indispensabile per ridare slancio al comparto balneare e scongiurare aste ed evidenze pubbliche nei confronti delle imprese in attività.
Impeccabile l’organizzazione e la conduzione di Sonia Carolì, direttore di CNA Imperia.

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