OLTRE 100 IMPRESE BALNEARI ADERISCONO A CNA BALNEATORI IN PROVINCIA DI LATINA

Postato il: 31 marzo, 2016 | Lascia un commento

LATINA_30_MARZO_201630 marzo 2016. La giornata di Sperlonga è una di quelle che non si dimenticano facilmente. Non lo farà certo Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – che ha raccolto in un sol giorno l’adesione incondizionata di oltre 100 imprese balneari locali e non lo faranno neppure i molti balneari convinti sostenitori di questo sindacato che elabora le proprie strategie a stretto contatto con la base, che crede realmente nel diritto dei balneari italiani a un periodo di attività indefinita, che chiede l’uscita dalla Direttiva servizi ed esclude categoricamente il ricorso all’evidenza pubblica.
La notizia, quindi, non costituisce una sorpresa, per chi abbia seguito CNA Balneatori dalla sua costituzione e, in particolare, dall’assemblea nazionale di Ravenna, tenuta il 10 aprile 2015, poco meno di un anno fa. Troppe sarebbero le iniziative di questo sindacato che meritano di essere ricordate. Ci limitiamo qui a riproporre il verbale dell’assemblea di Ravenna, approvato all’unanimità in quella sede, documento che si pone come un vero e proprio “manifesto” della categoria e che abbiamo pubblicato nel nostro post 13 aprile 2015.
Non siamo fuori dal tunnel e sappiamo che ci aspettano ancora prove durissime, ma incassiamo un risultato sostanziale: cresce sempre più rapidamente il numero dei balneari che, avendo capito cosa significhi fare sindacato con chiarezza di idee, determinazione ed onestà intellettuale, prendono una netta posizione al riguardo.
Questo il link al comunicato stampa di CNA Latina relativo all’incontro.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: CONFRONTO TRA ASSOCIAZIONI CATEGORIA, REGIONI, ANCI, GOVERNO

Postato il: 31 marzo, 2016 | 1 commento

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SCAJOLA SPRONA IL GOVERNO: SERVE PIU’ CORAGGIO

Postato il: 25 marzo, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)TOMEI_LOLLI_02_2016Fermo impegno della Regione Liguria a sostegno del comparto balneare. Posizione critica nei confronti del Governo, immobile ed omologato alle posizioni europee. Riconoscimento della missione sociale ed economica del comparto balneare. Richiesta di una legge nazionale concordata con l’UE attraverso la quale le concessioni siano prorogate di almeno 30 anni, per tutelare gli artefici dello sviluppo turistico balneare italiano.
Questi i punti salienti del comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale della Regione Liguria, al termine dell’incontro che l’assessore all’urbanistica  e coordinatore delle Regioni sul Demanio – Marco Scajola – ha avuto nel pomeriggio di ieri – 24 marzo 2016 – a Roma, con il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa; il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini; i sottosegretari Sandro Gozi e Pier Paolo Baretta; il coordinatore del tavolo interregionale per il Turismo, Luciano D’Alfonso.
Le Regioni, concordi nel riconoscere l’importanza del comparto balneare e seriamente preoccupate per il suo futuro, assumono un ruolo attivo sostanziale nella questione balneare italiana e premono sull’Esecutivo, al quale chiedono un nuovo incontro in tempi brevi. Ricordiamo  che anche  il coordinatore delle Regioni per il turismo – Giovanni Lolli – l’11 marzo a Pescara, espresse pieno sostegno delle Regioni alla proroga.
Il tenace lavoro di sensibilizzazione e coordinamento delle posizioni regionali sviluppato in questi mesi da CNA Balneatori comincia a dare i suoi frutti.



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CONCESSIONI BALNEARI: MOZIONE GASPARRI 22 GENNAIO 2016

Postato il: 24 marzo, 2016 | Lascia un commento

GASPARRI_22_03_2016Dopo le durissime accuse di fiancheggiare Renzi, che “non muove un dito per sostenere le imprese balneari minacciate dall’Europa”, rivolte circa una settimana fa a Confcommercio e Confesercenti, il 22 marzo 2016, Maurizio Gasparri ha promosso l’Atto di Sindacato Ispettivo n. 1- 00539, con il quale il Senato impegna il Governo:
1.- a sostenere in sede Europea che l’Italia non sia imputabile di procedimento d’infrazione nel caso di disapplicazione della direttiva Bolkestein (2006/123/CE) per quanto concerne la concessione in uso di beni demaniali, alla luce del fatto che le concessioni riguardano beni e non lo svolgimento di servizi, che le risorse non sono esaurite e pertanto è possibile procedere al rilascio di nuove concessioni attraverso un’evidenza pubblica, che le concessioni esistenti hanno già sostenuto all’origine;
2.- ad estendere alle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative in essere un periodo di “proroga” di almeno 30 anni a partire dall’anno 2020, ai fini della tutela delle proprie aziende, per la salvaguardia ai fini occupazionali, economici, sociali e culturali, come già fatto dal Regno di Spagna;
3.- a riconoscere alle aziende che hanno esercitato l’attività in regime concessorio il valore commerciale a tutela degli investimenti e dell’attività svolta, attraverso l’acquisizione dal concessionario originario di una perizia giurata redatta da un professionista abilitato, nella quale venga evidenziato il valore economico aziendale dell’impresa;
4.- a riconoscere al concessionario attuale la “competenza o professionalità” nel condurre la sua azienda, che, insieme a tutte le aziende balneari italiane, ha contribuito a congegnare un sistema che ha creato e sviluppato la più importante economia costiera nazionale.



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SESTRI LEVANTE – VERTICE REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 23 marzo, 2016 | Lascia un commento

SESTRI_LEVANTE_21_03_201602903904404505721 marzo 2016. Sestri Levante, cittadina tra le più suggestive in Liguria, ha ospitato, nella sala convegni dell’Hotel Nettuno, uno dei più riusciti appuntamenti promossi nell’anno da CNA Balneatori.
Aperto dal presidente regionale Alessandro Riccomini e concluso dal presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, di fronte a un pubblico qualificato, attento e numeroso, proveniente dall’intero territorio ligure e non solo, il convegno ha fatto il punto della situazione sulla questione balneare italiana e ha precisato quali realisticamente siano i rischi di uno tra i principali distretti economici nazionali; quali le prospettive; quali i percorsi doverosamente percorribili dal sindacato; quali le attese e le ferme rivendicazioni della base.
CNA Balneatori, tutt’altro che rassegnata alla ineludibilità delle aste, continuerà a battersi per assicurare alle imprese balneari in attività il loro irrinunciabile diritto di esistere, in questo sostenuta dai sindaci della quasi totalità delle cittadine e dalle Regioni costiere. Tra queste, in prima linea, Liguria, Abruzzo, Toscana ed Emilia Romagna. Vedremo quali determinazioni assumerà il Governo italiano di fronte a queste istanze motivate, concordi e giuridicamente ineccepibili. Si è parlato anche di unitarietà, ipotesi che, purtroppo, nel panorama sindacale corrente, risulta impraticabile.
Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante, ha concordato sull’importanza delle microimprese balneari familiari nell’economia regionale e, sollecitata dal presidente Riccomini, ha assicurato il proprio impegno personale nel coordinare l’azione di sostegno dei sindaci del Tigullio.
Claudio Muzio (FI) e Luca Garibaldi (PD) – consiglieri regionali – da posizioni politicamente contrapposte hanno confermato il sostegno della Regione Liguria al comparto balneare.
Oltre ai relatori già citati sono intervenuti: Marco Merli – presidente CNA Liguria; Bettina Bolla, vicepresidente CNA Balneatori Savona e presidente Donnedamare; Paola Noli – vicepresidente vicario di CNA Genova; Ettore Nesi, l’avvocato che, su mandato di CNA Balneatori, è intervenuto nel giudizio in corso presso la Corte di Giustizia europea; Emiliano Favilla – vicepresidente Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano. Angelo Matellini – segretario regionale CNA Liguria – ha coordinato il convegno.
Presenti in sala Sonia Carolì – coordinatrice regionale CNA Balneatori Liguria e Giovanni Botta – presidente CNA Balneatori Savona.

Segnaliamo e proponiamo il link a:

servizio di TG LIGURIA – EDIZIONE DELLE 14:00 – 22.03.2016 – intervallo temporale 14:58 – 17:05
articolo de IL SECOLO XIX – Edizione Levante – 22.03.2016.



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SIB A CERNOBBIO: PROROGA DI 30 ANNI, POI EVIDENZE PUBLICHE

Postato il: 21 marzo, 2016 | Lascia un commento

100_7818Riccardo Borgo – presidente nazionale SIB Confcommercio – nella foto durante la manifestazione del 20 novembre 2012 a Bologna – ha partecipato al tradizionale Forum annuale di Confcommercio a Cernobbio – Villa d’Este.
Con lui Enrico Schiappapietra – presidente SIB Liguria – e una delegazione di balneari liguri non meglio identificati.
Fonte: IVG.it
Indirizzo:
http://www.ivg.it/2016/03/la-protesta-dei-balneari-arriva-tra-i-big-del-forum-annuale-di-confcommercio/
“Siamo in una situazione di estrema difficoltà, il mondo delle nostre imprese è pieno di preoccupazione, timori e, in qualche caso, direi anche pieno di paura. Credo che sia il modo peggiore per poter affrontare il lavoro e la nuova stagione alle porte”.
“Non abbiamo certezze da molti anni, si stenta a trovare una soluzione e a noi sembra che manchi la volontà per farlo. Abbiamo dato delle indicazioni che, da una parte, coincidono con il rispetto della norma europea e dall’altra con la necessità di salvaguardare un mondo di imprese come le nostre che, solo per dare alcuni dati, sono 30 mila con 100 mila addetti diretti”.
“Abbiamo dato indicazioni chiare: fare una riforma subito dicendo che le concessioni demaniali vanno ad evidenza pubblica, ma precisando che l’evidenza pubblica per quanto riguarda le concessioni esistenti debba avere un periodo transitorio di applicazione che noi individuiamo in 30 anni, che non è una cifra buttata lì a caso. Questo periodo infatti è una risposta adeguata a tutto quello che in 70 anni il turismo balneare ha messo in campo: ci sono persone che hanno impegnato capitali e fatto scelte di vita per fare questo lavoro basandosi su un diritto riconosciuto dalla legge nazionale. C’è una garanzia che lo Stato italiano deve mantenere e altri paesi europei lo hanno fatto”.
“Credo che non ci si debba far intimorire perché abbiamo ragione da vendere da far valere in Europa, ma dobbiamo prima trovare una soluzione nel nostro paese. Dobbiamo trovarla mettendo d’accordo gli interessi, i bisogni e le necessità di tutti: il parlamento, il Governo, le Regioni e i Comuni devono trovare una sintesi con noi. A quel punto, lo ripeto, avremo ragione da vendere per convincere l’Europa che la nostra proposta è seria e possibile, ma soprattutto che rispetta mercato e imprese”.
Borgo parla come se rappresentasse tutti i balneari italiani, il che ovviamente non è. Ma gli aderenti a SIB – Confcommercio, cioè i suoi associati, la pensano davvero come lui?



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DIFENDERE CARTA COSTITUZIONALE E DEMOCRAZIA

Postato il: 21 marzo, 2016 | Lascia un commento

LA_COSTITUZIONE_E'_IN_PERICOLOPubblichiamo l’ordine del giorno approvato il 18 marzo 2016 nel corso dell’assemblea nazionale “Una Primavera per la Democrazia” promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.
Ne proponiamo il passo centrale:

“(esiste un) intreccio perverso ed inscindibile tra modifiche della Costituzione e legge elettorale (Italicum) che portano al ribaltamento del fondamento parlamentare della nostra Repubblica per mettere al centro il governo, consentendo ad una minoranza di elettori di conquistare la maggioranza della Camera, unico ramo del parlamento rilevante a fronte di un Senato ridotto a dopolavoro di lusso. Si vogliono imporre modifiche istituzionali tali da consentire al governo di imporre politiche in materie di grande delicatezza ed importanza: dall’elezione del Presidente della Repubblica fino alle decisioni in materia di impegno militare, o peggio di guerra, alle condizioni di vita e di lavoro.”

In altri termini una inedita oligarchia, tragicamente peggiore di quella in atto.
Sostenere il Comitato per il No nel Referendum Costituzionale e il Comitato per i due referendum abrogativi contro l’Italicum attraverso contributi finanziari anche modesti è un imperativo categorico. Occorre riequilibrare, almeno parzialmente, le forze in campo.

Queste le istruzioni per inviare donazioni a sostegno:

donazioni a favore del COMITATO PER L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE 52/2015 “Italicum”: Bonifico Bancario CODICE IBAN: IT69J0101003201100000015865   – BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero) o con Carta di Credito sul sito www.referendumitalicum.it

donazioni a favore del  COMITATO PER IL NO ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI: Bonifico Bancario IBAN: IT50H0101003201100000015 772 – BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero) o con Carta di Credito sul sito www.iovotono.it

Il video integrale dell’Assemblea, registrato da Radio Radicale, è disponibile cliccando sul link.



 

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CNA BALNEATORI DIFENDE IL CUORE DEL TURISMO ITALIANO

Postato il: 17 marzo, 2016 | Lascia un commento

DIFENDERE_CUORE_TURISMO_ITALIANO_1_JPGDIFENDERE_CUORE_TURISMO_ITALIANO_2Lunedì 21 marzo 2016, CNA Balneatori Liguria – promotore del convegno “DIFENDERE IL CUORE DEL TURISMO ITALIANO” – con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei e il presidente regionale Alessandro Riccomini – illustrerà ai balneari liguri la linea sindacale su cui la Confederazione è attestata a difesa del comparto balneare italiano:
– Proroga di trent’anni per le attuali concessioni;
– Avvio dell’evidenza pubblica solo per le nuove;
– Mobilitazione generale della categoria;
– Richiesta al Governo italiano di far sentire la propria voce in Europa con assoluta determinazione. Esattamente quello che altri Paesi dell’Unione hanno voluto e saputo fare.
Questo, nelle grandi linee, l’anticipazione dei temi che saranno sviluppati nell’ambito del convegno CNA Balneatori di Sestri Levante. Temi per nulla ripetitivi, dal momento che CNA Balneatori crede realmente nella possibilità di evitare la liquidazione coatta del sistema balneare italiano e prosegue la propria attività senza interruzioni, realizzando un flusso di iniziative coerentemente e concretamente finalizzate al raggiungimento di questo obiettivo. Si veda il comunicato stampa.
Nessuna comparsata quindi, ma un importante aggiornamento, in un momento particolarmente critico della questione balneare italiana, nel quale la partecipazione di una base compatta, determinata e consapevole, è in grado di fare realmente la differenza.
Al convegno parteciperà l’avv.Ettore Nesi, redattore della fondamentale nota giuridica “Memorandum sulla questione balneare italiana” e autorevole difensore della categoria per conto di CNA Balneatori nei confronti della Corte di Giustizia europea. Altri inviti estesi ai rappresentanti del mondo politico ligure ai più alti livelli, dai sindaci, ai consiglieri e agli assessori regionali.
Il convegno è aperto ai balneari di tutte le sigle sindacali che si riconoscono nel NO ALLE ASTE, che si sono stufati di limitarsi a sperare e stanno prendendo coscienza del fatto che la lotta è dura e lo schieramento avversario molto forte. Questo – amici balneari che non pensate di svendere al primo venuto e volete difendere le vostre aziende, il vostro lavoro, la vostra scelta di vita – è il momento di agire con lucidità, con impegno individuale e assoluta compattezza di gruppo.
Vi aspettiamo numerosi il prossimo 21 marzo a Sestri Levante: Piazza Francesco Bo, 23 – ore 16:00 – Hotel Nettuno.
Moderatore del convegno: Angelo Matellini, segretario regionale CNA Liguria.




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CNA BALNEATORI A PESCARA: IMPRESE SULLE BARRICATE PERCHÉ IL GOVERNO SI FACCIA SENTIRE IN UE

Postato il: 13 marzo, 2016 | Lascia un commento

PESCARA_2PESCARA_3PESCARA 11 marzo 2016 – Proroga di trent’anni per le attuali concessioni e adozione del “doppio binario”. Mobilitazione generale della categoria, se sarà necessario, e richiesta al governo Renzi di prendere posizione nei confronti dell’Unione con la stessa fermezza adottata da altri paesi europei. Questa la posizione che Cna  Balneatori ha ribadito nell’assemblea di Pescara, convocata per fare il punto della situazione, nella vertenza in atto da anni tra balneari italiani e UE.
Moltissimi gli operatori del settore, ai limiti di capienza della sala riunioni di CNA Pescara. Molte e qualificate le presenze istituzionali: Giovanni Lolli – vicepresidente della Regione Abruzzo, e coordinatore nazionale degli assessori al Turismo; Manuela Granaiola – senatrice della Repubblica  da sempre vicina ai balneari;  Luciano Lapenna – presidente di  ANCI Abruzzo; Luciano Monticelli – presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo (Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea). Sono intervenuti anche Ettore Nesi – consulente legale di CNA Balneatori e Guerino Testa – già presidente della Provincia di Pescara.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha aperto e condotto la riunione. Tomei ha sottolineato lo stato di gravissimo disagio della categoria, pronta ad un muro contro muro e ha precisato che CNA Balneatori ha assunto da tempo una posizione di assoluta fermezza,  che intende sostenere con la determinazione con cui si difende una vera e propria linea del Piave, lavorando affinché il Governo prenda finalmente posizione a difesa del comparto balneare italiano, come già hanno fatto altri paesi europei. In particolare Tomei ha chiesto alla senatrice Granaiola di collegare al proprio disegno di legge un ordine del giorno che impegni il Governo a portare il comparto balneare italiano fuori dalla direttiva Bolkestein.
I balneari, intanto, incassano il sostegno convinto delle Regioni italiane. Il vicepresidente Lolli, infiammando la platea, ha precisato che “Nella partita in gioco il sistema Italia non può permettersi di perdere, visto che sono in ballo 30mila imprese, un contributo del 65% del settore al movimento turistico generale e lo svolgimento di funzioni di interesse pubblico, come la pulizia delle spiagge e il salvamento, in sostituzione dello Stato. E con alle porte una stagione estiva che potrebbe portare all’Italia un afflusso di presenze senza precedenti”.
La senatrice Granaiola, che ha promosso in Senato un disegno di legge con il quale sintetizza le richieste della categoria – proroga trentennale ed evidenza pubblica solo per i nuovi insediamenti – è intervenuta per sostenere le imprese abruzzesi e italiane in genere, precisando: “Non può esistere un Paese che espropri una categoria dei propri investimenti e poi la Bolkestein riguarda i servizi, mentre le spiagge sono un bene”.
Altre notizie nel comunicato ANSA Abruzzo che si evidenzia con un clic.



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MONDO BALNEARE TITOLA: TOMEI (CNA): ‘UNITA’ SINDACALE PER SCONGIURARE LE ASTE’

Postato il: 5 marzo, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATORiprendiamo integralmente, per la completezza del servizio giornalistico, il post 5 marzo 2016 di Mondo Balneare, titolato: “Tomei (Cna): Unità sindacale per scongiurare le aste”, centrato sulla dichiarazione conclusiva rilasciata da Cristiano Tomei nell’ambito del convegno di Lido degli Estensi – Comacchio tenuto ieri. Questo il testo:
 “‘Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna’.
Lo ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, nel corso di un’assemblea tenutasi ieri a Comacchio, alla presenza di un folto numero di imprese e di esponenti politici regionali e nazionali, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il deputato Alberto Pagani (Pd).
La presa di posizione di Tomei arriva dopo alcuni mesi di rottura dell’unitarietà sindacale che, fino alla scorsa estate, aveva contraddistinto le iniziative delle associazioni nazionali dei balneari. Si erano così creati due percorsi quello autonomo di Cna Balneatori e quello delle altre associazioni, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato (senza contare Federbalneari che invece ha da sempre camminato per conto proprio).
In questo momento di grave emergenza per l’esistenza stessa dell’attuale comparto balneare italiano, Tomei ha posto però le condizioni per un nuovo fronte unitario delle imprese e dei sindacati. ‘Questo – conclude Tomei – è il momento di dire chiaramente al governo ciò che le imprese balneari vogliono: il loro legittimo e incontestabile diritto di esistere’.
Le dichiarazioni di Tomei arrivano alla luce delle recenti dichiarazioni da parte di alcuni esponenti di governo che continuano a non allinearsi rispetto alle richieste delle associazioni balneari: solo due giorni fa, intervistato da Mondo Balneare, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha giudicato le evidenze pubbliche “inevitabili”, mentre ieri il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha fatto intendere che il periodo transitorio di 30 anni chiesto dai sindacati balneari sarà di difficile attuazione.
Le parole di Gozi, tra l’altro, sono state riferite agli imprenditori balneari di Comacchio dall’assessore regionale Andrea Corsini, che per quanto riguarda il riavvicinamento dell’unità sindacale si è detto d’accordo con Tomei: ‘Come i sindacati hanno sempre invitato le Regioni a stare unite, io mi dichiaro in linea con questa opinione, ma a mia volta invito anche le associazioni balneari a restare tutte unite per una maggiore efficacia della trattativa’.
Come le altre associazioni balneari risponderanno all’appello di Tomei, sarà da vedere nei prossimi giorni.

 

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