BALNEARI TOSCANA: INCONTRO 29 APRILE CON ASSESSORE CIUOFFO

Postato il: 30 aprile, 2016 | Lascia un commento

BALNEARI_1Nando Cardarelli e, separatamente, Emiliano Favilla, ci hanno aggiornato circa l’esito delle riunioni di categoria che hanno preceduto e seguito l’incontro del 29 aprile 2016 tra Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e l’assessore regionale alla Attività produttive, al credito, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo.
Pubblichiamo i documenti inerenti:
– comunicato stampa di Comitato Salvataggio del 28 aprile;
– nota riepilogativa 30 aprile di Emiliano Favilla e comunicato 29 aprile, immediatamente successivo all’incontro.
Fermi gli aspetti considerati irricevibili nella proposta di legge regionale (costante riferimento alla Direttiva Bolkestein, notoriamente estranea al comparto balneare italiano; adozione di aste ed evidenze pubbliche, da attivare al termine delle attuali concessioni; pericolo di aumento insostenibile dei canoni demaniali marittimi; possibilità di pericolose interferenze tra legge regionale e normativa nazionale), è stata accolta con favore la decisione dell’assessore Ciuoffo di riesaminare la proposta di legge regionale alla luce delle richieste degli operatori, riserva che l’assessore si è impegnato a sciogliere entro martedì 3 maggio. Conseguentemente è stata sospesa la preannunciata manifestazione in pari data davanti alla sede del Consiglio regionale.
Concordi su queste posizioni – almeno nelle dichiarazioni di massima – SIB Confcommercio, CNA Balneatori, ASSOBALNEARI Confindustria e OASI Confartigianato. Allineata alle proposte regionali FIBA Confesercenti.
Attendiamo con interesse gli sviluppi.



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BALNEARI: SCAJOLA E TOMEI CHIEDONO AL GOVERNO MAGGIORE CHIAREZZA E AUTOREVOLEZZA

Postato il: 28 aprile, 2016 | Lascia un commento

conferenzaregioni1Reduce dall’incontro odierno con Enrico Costa – ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, in presenza del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, dell’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini e del consigliere delegato della Regione Abruzzo, Luciano MonticelliMarco Scajola, assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, conferma apprezzamento per l’impegno e la disponibilità del ministro nei confronti dei balneari, ma sollecita una posizione più chiara da parte del Governo. Chiede soprattutto un intervento netto e autorevole in Europa, per tutelare le imprese italiane, riconoscerne il ruolo fondamentale nell’economia nazionale e valorizzarle con una legge ad hoc, che preveda una proroga di almeno 30 anni e il doppio binario, concordato tra Governo e Regioni fin dal 2015.
D’accordo con lui Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – anch’egli insoddisfatto degli esiti dell’incontro. Questa la sua dichiarazione: “Non ci siamo. Chiediamo almeno 30 anni di proroga e la non inerenza del comparto balneare con la Direttiva servizi. Nel frattempo è necessario ripartire in Europa con il negoziato sul doppio binario, per garantire la sopravvivenza di 30 mila imprese balneari italiane. In quella sede è necessario affermare il ruolo insostituibile del turismo costiero italiano, i cui protagonisti, insieme con le Regioni e i Comuni, possono e devono essere le attuali trentamila imprese in attività. Questo chiede CNA Balneatori, questo vogliono le imprese.”



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SCAJOLA – REGIONE LIGURIA: CONFERMATA LA LINEA SUI 30 ANNI DI PROROGA

Postato il: 24 aprile, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)Nel corso dell’incontro pubblico tenuto a Diano Marina sabato 23 aprile, Marco Scajola, assessore regionale all’Urbanistica, ha ribadito la linea politica che la Regione Liguria sta sostenendo quale capofila interregionale sul Demanio, nell’ambito della Conferenza delle Regioni. La posizione della Liguria, ha precisato l’assessore – contraria alle gare, favorevole a una proroga per le imprese esistenti e all’assegnazione delle spiagge disponibili per nuove concessioni mediante gara – inizia ad essere condivisa da tutte le regioni italiane. L’assessore ha affermato che l’attuale ministro agli Affari regionali – Enrico Costa – dimostra attenzione e condivisione per queste posizioni. La Liguria chiede che il Governo italiano faccia subito una legge nazionale che chiarisca la questione Bolkestein, preveda proroghe trentennali per gli stabilimenti esistenti e dia certezze alle imprese e ai lavoratori occupati nel settore. Con questa legge, l’Italia vada in Europa, come hanno fatto altri Paesi quali Spagna e Portogallo, per ottenere diritti che non sono certo privilegi.
Posizioni autonomamente sostenute e ampiamente condivise da CNA Balneatori, che il 5 aprile, durante il convegno organizzato da Area popolare a Rimini, con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, ha compiutamente illustrato la propria linea sindacale al ministro Costa, tra gli applausi dei presenti: periodo transitorio di almeno trent’anni; adozione della cosiddetta “politica di doppio binario”, che assicura stabilità alle imprese esistenti e prevede l’assegnazione mediante gara delle spiagge disponibili per nuove concessioni; impegno politico in Europa per ottenere l’esclusione dalla Direttiva servizi del comparto balneare, essenziale per l’economia litoranea nazionale; difesa degli elementi di pregio che lo caratterizzano: quali valore patrimoniale delle imprese, entità degli investimenti effettuati, rilevanza dell’occupazione e del settore nel suo complesso, che costituisce l’indubbio elemento trainante dello sviluppo socio economico regionale. Nessun accreditamento alle soluzioni tecniche dell’ultim’ora. Si vedano i nostri post del 7 aprile e del 19 aprile.
Cristiano Tomei, al quale abbiamo chiesto un commento, precisa: “Sulla linea sindacale di CNA Balneatori e su quella dell’assessore Scajola e dell’assessore Giovanni Lolli (Regione Abruzzo – ndr), abbiamo concluso a Gaeta un calendario incredibile di assemblee regionali e territoriali, che ha interessato tutta la Penisola, compattando su questa posizione tutte le imprese balneari italiane e recuperando, con un confronto franco e costruttivo, a volte anche acceso, la condivisione di tutte le Regioni, anche di quelle inizialmente titubanti. Adesso, grazie anche alla posizione confermata ieri dall’assessore Scajola, siamo pronti per spostare il confronto a Roma con il Governo, per poi portarlo in Europa.
Questo è il lavoro che andava fatto e così è stato, sia pure con molta fatica. Così si lavora, portando al Governo l’istanza di ciò che è necessario e opportuno fare per rilanciare e consolidare il comparto, contezza di ciò che realmente vogliono le imprese e – oggi lo possiamo affermare – anche le Regioni.”



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BARETTA, LE REGIONI, IL MINISTRO COSTA

Postato il: 23 aprile, 2016 | Lascia un commento

BARETTA_REPUBBLICACOSTAQuali sono gli esatti termini della querelle che ha contrapposto Pierpaolo Baretta – sottosegretario all’Economia – ad alcune importanti regioni costiere italiane, circa la nuova, attesa, normativa sulle concessioni balneari?
Inizia tutto il 18 aprile scorso, quando Baretta, durante la trasmissione radiofonica “Mix 24”, rilascia a Giovanni Minoli l’intervista che può essere riascoltata, a partire da 24′ 54”, nella registrazione audio pubblicata sul sito personale del sottosegretario, insieme con la trascrizione dell’intervento.
Alle incolori dichiarazioni di Baretta – che comunque la dicono lunga circa le intenzioni del Governo – il 19 aprile fanno seguito tre significative repliche di responsabili regionali, tutte favorevoli al comparto balneare:
Marco Scajola – coordinatore del tavolo delle Regioni in materia di Demanio e assessore all’Urbanistica della Regione Liguria – si esprime nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della Regione Liguria;
anche Stefano Bonaccini – presidente della Regione Emilia-Romagna – pubblica un comunicato stampa sul portale della sua Regione;
Luciano D’Alfonso – presidente della Regione Abruzzo – interviene su Notiziedabruzzo.it.
Manca invece un qualsiasi presa di posizione della Regione Toscana, la quale intenderebbe portare all’approvazione del Consiglio, previsto per il prossimo 3 maggio, una proposta di legge lontana dall’orientamento favorevole all’imprenditoria balneare in attività annunciato dal presidente Enrico Rossi, proposta apertamente sconfessata dall’assemblea dei balneari toscani, che si è svolta presso il Bagno Arizona di Viareggio, il 21 aprile. Si veda al riguardo il documento che è stato approvato in quella sede.
Per completezza ricordiamo, a chi desideri approfondire l’argomento, la puntuale dichiarazione di Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – riportata nel nostro post del 19 aprile.
Inquietante, nel contesto, l’assoluto silenzio del ministro agli Affari Regionali Enrico Costa, coordinatore dei ministeri interessati agli sviluppi della questione balneare italiana. Il 5 aprile a Rimini, nell’ambito del convegno organizzato da Area Popolare, il ministro aveva parlato di diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; di legittimo affidamento; di riconoscimento del valore commerciale dell’impresa balneare e dell’inerente esperienza professionale; di certezza normativa; di essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa; di metodo di lavoro e di prossima convocazione di un tavolo tecnico. Sono trascorsi più di 15 giorni da allora e siamo in attesa di sviluppi che tardano a venire.



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CNA LATINA: TUTELARE NAUTICA E BALNEARI DALLA DIRETTIVA BOLKESTEIN

Postato il: 22 aprile, 2016 | Lascia un commento

CNA_NAUTICAGaeta venerdì 22 aprile: nautica e balneari fanno massa critica contro la Direttiva servizi, un dispositivo che li penalizza anche se non li riguarda.
Al convegno partecipa Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori.











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ALLARME ATTENTATI SULLE SPIAGGE ITALIANE: FALSO, MA LE SPIAGGE POSSONO ESSERE RESE PIU’ SICURE

Postato il: 19 aprile, 2016 | Lascia un commento

AMBULANTI_IN_SPIAGGIA19 aprile 2016: ANSA.it e altri quotidiani on line riprendono la notizia, diffusa da Bild – uno dei principali quotidiani tedeschi – con il titolo: Terror an unseren Ferien-Stränden geplant! (Terrorismo pianificato sulle spiagge delle nostre vacanze). Secondo Bild, che attribuisce la notizia ai servizi segreti italiani, islamisti travestiti da venditori ambulanti potrebbero farsi esplodere sulle spiagge europee, particolarmente spagnole e italiane. Secca la smentita da parte dell’intelligence italiana, che giudica la notizia “destituita di fondamento”.
Secondo l’approfondimento giuridico-amministrativo di CNA Balneatori, in ogni caso, non è vero che le spiagge non possano essere difese: il problema della sicurezza può essere affrontato con un’azione preventiva simile a quella posta in atto da mesi presso ferrovie ed aeroporti. In particolare la presenza incontrollata di venditori ambulanti può essere regolata attraverso la puntuale applicazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59). Tale decreto, al titolo X (Commercio al dettaglio su aree pubbliche), Art. 28, comma 9, prescrive che “L’esercizio del commercio disciplinato dal presente articolo nelle aree demaniali marittime è soggetto al nulla osta da parte delle competenti autorità marittime che stabiliscono modalità e condizioni per l’accesso alle aree predette.” Il commercio ambulante sulle spiagge potrebbe quindi facilmente essere limitato a soggetti autorizzati, conosciuti, che svolgano seriamente la loro attività. Dato noto assai prima dell’inizio della stagione estiva. Regioni, Comuni, Capitanerie di Porto sono quindi perfettamente in grado di determinare la presenza e l’afflusso di venditori ambulanti sulle spiagge. Il problema è tutt’altro che insolubile. Vedremo come sarà concretamente affrontato.



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TOMEI RISPONDE A BARETTA: VALORIZZARE LE IMPRESE BALNEARI PER EVITARE LE ASTE

Postato il: 19 aprile, 2016 | 1 commento

BARETTA_1TOMEIAscoltiamo, non senza stupore, l’intervista rilasciata a Radio24 da Pier Paolo Baretta – sottosegretario all’Economia – inerente i criteri che, stando alle sue dichiarazioni, dovrebbero orientare la nuova disciplina delle concessioni balneari.
Chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – di commentare l’intervento del sottosegretario: “Ribadisco anzitutto la centralità della posizione sindacale elaborata da CNA Balneatori, da noi proposta al ministro Costa durante il convegno del 5 aprile a Rimini: 30 anni di proroga ed esclusione del comparto balneare dalla direttiva Bolkestein per dire no alle aste. Questa posizione mira a tutelare un comparto fondamentale dell’economia litoranea italiana e lo fa nell’unico modo possibile, fuori da tecnicismi che tutelano solo apparentemente le imprese interessate, ma che in realtà spostano i termini della questione senza risolverla. Il valore commerciale delle imprese balneari, l’importanza degli investimenti, dell’occupazione, del settore nel suo complesso ai fini dello sviluppo socio economico locale, sono qualità che devono essere riconosciute al comparto turistico ricreativo italiano a prescindere, cioè in assoluto. Questo valore, individuato e riconosciuto come tale, deve essere utilizzato dal Governo nei confronti dell’Europa quale leva per tutelare il comparto turistico balneare italiano e metterlo definitivamente al riparo da aste ed evidenze pubbliche, come da qualsiasi impostazione lobbistica che intenda destabilizzare – per poi assorbirlo – questo settore,  fondato sulla piccola impresa familiare, profondamente radicato sul territorio e nella tradizione, perfettamente operativo.
E’ assurdo pensare di utilizzare questi elementi quali criteri di valutazione delle imprese che dovessero partecipare a ipotetiche aste. Perché assegnare concessioni di lungo periodo a chi non ha minimamente partecipato allo sviluppo del comparto, tagliando fuori gli artefici reali, che dalla fine dell’800 hanno combattuto e superato difficoltà enormi per sopravvivere e affermarsi e che ora combattono per difendere una proroga breve, pressoché ininfluente agli effetti dell’economia aziendale, ma irrinunciabile da punto di vista del dibattito in ambito politico italiano ed europeo?

Noi di CNA Balneatori siamo assolutamente convinti dell’unicità di questo settore e dell’importanza delle imprese che lo hanno costruito. Le difenderemo presentando al Governo un dossier che dia modo alle istituzioni e alla politica di capire la reale portata del problema, le sue implicazioni sociali, economiche, giuridiche, strategiche. E fornisca al Governo gli argomenti necessari per sostenere un confronto vincente in ambito europeo. Questa nostra posizione, lo ribadiamo, non rappresenta una convinzione di principio, ma mette in luce la reale portata del problema, con implicazioni dirette sulla sopravvivenza delle aziende, così come sul futuro dell’economia turistica costiera dell’intero Paese.”



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CALABRIA: 100 IMPRESE BALNEARI ADERISCONO A CNA BALNEATORI

Postato il: 18 aprile, 2016 | Lascia un commento

tomei_sidernoConclusi gli ultimi appuntamenti fissati in Riviera ligure – Sestri Levante (GE), il 21 marzo; Marinella di Sarzana (SP), il 14 aprile e in Toscana – Viareggio e Lido di Camaiore (LU), il 15 aprile – domenica 17 aprile, Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – ha animato, con la sua presenza, il convegno di Siderno (RC).
Presenti all’incontro il sindaco – Pietro Fuda; il consigliere provinciale Pier Paolo Zavettieri; Angelo Siclari, presidente della associazione ACO Liguria. Moderatore: Massimo Nucera, di CNA Balneatori Calabria.
A Siderno, Tomei ha ribadito la linea sindacale di CNA Balneatori e puntualizzato l’assoluta importanza del confronto con la Regione Calabria, la quale, nel tavolo di coordinamento interregionale su demanio e turismo, avrà tutto l’interesse a sostenere con forza il comparto turistico balneare, non solo perché la Direttiva servizi UE gli è del tutto estranea, ma anche e soprattutto per tutelare e difendere un asse strategico portante del locale sviluppo economico e sociale. Il settore turistico ricreativo, infatti, garantisce in Calabria, occupazione, investimenti, tutela e manutenzione del territorio e molto altro, opportunità tutte irrinunciabili per una regione del Sud che si proponga di crescere nella legalità.
Tomei ha precisato che le imprese turistico balneari italiane incontrate in tutt’Italia hanno espresso piena e incondizionata adesione alla linea sindacale di CNA balneatori: 30 anni di proroga e uscita dalla direttiva Bolkestein. Dopo Siderno si aggiunge il sostegno delle imprese della Calabria, un sostegno non indifferente, del quale CNA Balneatori si avvarrà, nello sviluppare la propria azione in Italia e in Europa.



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CARLO MONTI E LA REALTA’ VERA DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 16 aprile, 2016 | Lascia un commento

MONTI_BOLOGNA_2012Riprendiamo il significativo contributo di Carlo Monti – storico imprenditore balneare viareggino, per lunghi anni presidente dell’Associazione Balneari Viareggio – pubblicato da Mondo Balneare il 12 aprile scorso. La foto a lato lo ritrae durante la manifestazione del 20 novembre 2012 a Bologna.
Carlo – lo chiamiamo per nome, per evitare qualsiasi inopportuno accostamento con il Monti di Giorgio Napolitano, del gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale – nella sua pregevole nota, parla senza mezzi termini del disegno, attuato da grandi gruppi economico finanziari, di estromettere la piccola imprenditoria balneare italiana attraverso l’invenzione di una direttiva – la Bolkestein – alla quale sono state affidate funzioni di legalità apparenti e attribuite interpretazioni forzate e strumentali.
Questi sono i nostri principali nemici, soggetti avidi e spregiudicati, capaci di realizzare qualsiasi iniziativa utile ai loro obiettivi, dallo sviamento dell’opinione pubblica attraverso la divulgazione di informazioni false e tendenziose, all’enunciazione di pseudo teoremi economici utili per indebolire il fronte comune delle imprese, all’uso strumentale di una classe politica che volutamente evitiamo di qualificare.



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REFERENDUM TRIVELLE: LA POLITICA DETERIORE INQUINA LA DEMOCRAZIA

Postato il: 16 aprile, 2016 | Lascia un commento

RENZI_NAPOLITANOAbbiamo osservato le manovre governative mirate a indebolire la consultazione referendaria di domani – domenica 17 aprile 2016 – ascoltato e letto le dichiarazioni di Matteo Renzi – presidente del Consiglio – e di Giorgio Napolitano – ex presidente della Repubblica – finalizzate ad orientare l’astensione dal voto, necessaria per vanificare gli esiti del referendum, ampiamente scontati nelle previsioni della vigilia.
Tutto come da copione, fin dai tempi di Craxi. La comunicazione peraltro si è affinata: non suggerisce più di andare al mare, ma parla di legittimità dell’astensione, avviso comunque inopportuno e vietato dalla legge a chi ricopra un incarico pubblico.
Mentre il PD fa quadrato intorno a Renzi, Radicali, Rifondazione e Movimento 5 stelle hanno inoltrato esposti alla Procura della Repubblica. Vedremo come andrà a finire, in ogni caso andiamo tutti a votare.



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