BARETTA, LE REGIONI, IL MINISTRO COSTA

Postato il: 23 aprile, 2016 | Lascia un commento

BARETTA_REPUBBLICACOSTAQuali sono gli esatti termini della querelle che ha contrapposto Pierpaolo Baretta – sottosegretario all’Economia – ad alcune importanti regioni costiere italiane, circa la nuova, attesa, normativa sulle concessioni balneari?
Inizia tutto il 18 aprile scorso, quando Baretta, durante la trasmissione radiofonica “Mix 24”, rilascia a Giovanni Minoli l’intervista che può essere riascoltata, a partire da 24′ 54”, nella registrazione audio pubblicata sul sito personale del sottosegretario, insieme con la trascrizione dell’intervento.
Alle incolori dichiarazioni di Baretta – che comunque la dicono lunga circa le intenzioni del Governo – il 19 aprile fanno seguito tre significative repliche di responsabili regionali, tutte favorevoli al comparto balneare:
Marco Scajola – coordinatore del tavolo delle Regioni in materia di Demanio e assessore all’Urbanistica della Regione Liguria – si esprime nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della Regione Liguria;
anche Stefano Bonaccini – presidente della Regione Emilia-Romagna – pubblica un comunicato stampa sul portale della sua Regione;
Luciano D’Alfonso – presidente della Regione Abruzzo – interviene su Notiziedabruzzo.it.
Manca invece un qualsiasi presa di posizione della Regione Toscana, la quale intenderebbe portare all’approvazione del Consiglio, previsto per il prossimo 3 maggio, una proposta di legge lontana dall’orientamento favorevole all’imprenditoria balneare in attività annunciato dal presidente Enrico Rossi, proposta apertamente sconfessata dall’assemblea dei balneari toscani, che si è svolta presso il Bagno Arizona di Viareggio, il 21 aprile. Si veda al riguardo il documento che è stato approvato in quella sede.
Per completezza ricordiamo, a chi desideri approfondire l’argomento, la puntuale dichiarazione di Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – riportata nel nostro post del 19 aprile.
Inquietante, nel contesto, l’assoluto silenzio del ministro agli Affari Regionali Enrico Costa, coordinatore dei ministeri interessati agli sviluppi della questione balneare italiana. Il 5 aprile a Rimini, nell’ambito del convegno organizzato da Area Popolare, il ministro aveva parlato di diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; di legittimo affidamento; di riconoscimento del valore commerciale dell’impresa balneare e dell’inerente esperienza professionale; di certezza normativa; di essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa; di metodo di lavoro e di prossima convocazione di un tavolo tecnico. Sono trascorsi più di 15 giorni da allora e siamo in attesa di sviluppi che tardano a venire.



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