BALNEARI: CONOSCERE LE LINEE GUIDA LICENZIATE DAL MINISTRO COSTA

Postato il: 30 maggio, 2016 | Lascia un commento

SPOTORNO_27_05_2016_3Spotorno, 27 maggio 2016: dehors dell’Hotel Tirreno, al termine della riunione a sostegno del candidato sindaco Matteo Marcenaro.
Su richiesta di Cristiano Tomei, Enrico Costa, ministro agli Affari regionali, agenda telefonicamente presso la sua segreteria un appuntamento per CNA Balneatori.

Foto di Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria CNA Balneatori – che non se la cava niente male.



Commenti

BARETTA LASCIA IL DEMANIO A ZANETTI

Postato il: 28 maggio, 2016 | Lascia un commento

PIER_PAOLO_BARETTA_LASCIAPIER_CARLO_PADOAN.jpgENRICO_ZANETTI_ENNUPLICALa notizia ha ormai qualche giorno: Pier Paolo Baretta (PD), veneto, sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle Finanze, lascia la delega al demanio e assume le deleghe al sistema bancario e finanziario e al federalismo fiscale, quest’ultima istituita ad hoc presso il Tesoro dal ministro all’Economia Pier Carlo Padoan.
Gli subentra Enrico Zanetti, anch’egli veneto, laurea in economia e commercio, commercialista e revisore legale, segretario di Scelta Civica, il partito di Mario Monti. Zanetti si occuperà anche di contenzioso valutario e attività finalizzata al contrasto del riciclaggio, bilancio comunitario, piani di rientro dai deficit sanitari e patto per la salute, disciplina della revisione legale e della gestione dei relativi registri ed elenchi, politiche di utilizzo e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Agenzia del demanio e di Invimit Spa (1), Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e province autonome (2), Conferenza Stato-Città ed autonomie locali (3) e Conferenza unificata (4).

Fonte: Il Fatto Quotidiano



Commenti

FORTE DEI MARMI: BALNEARI CRITICI NEI CONFRONTI DELLA LEGGE REGIONALE TOSCANA 31/2016

Postato il: 28 maggio, 2016 | Lascia un commento

VILLA_BERTELLI_24_MAGGIO_2016TOMEI_24_MAGGIO_2016Non abbiamo sottovalutato l’importanza dell’assemblea convocata a Villa Bertelli il 24 maggio 2016, dalle Associazioni Bagni di Viareggio, Lido di Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi. Siamo in ritardo per motivi personali.
Non eravamo presenti. In quanto segue, pertanto, facciamo riferimento al puntuale comunicato stampa di Nando Cardarelli, che si è avvalso delle riprese audio e video di Emiliano Favilla – presidente di Comitato salvataggio imprese e turismo italiano –  e alle note verbali di Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – e di Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria CNA Balneatori. Li ringraziamo. Assenti i responsabili politici e i sostenitori della nuova normativa regionale: Regione Toscana, SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti.
L’assemblea, che tutti gli intervenuti hanno considerato di particolare interesse, ha fatto emergere posizioni uniformemente critiche nei confronti della nuova legge regionale, sia per i rapporti con la normativa preesistente in tema di atto formale, sia per le possibili implicazioni con la legge nazionale di riordino del demanio marittimo, in corso di gestazione. Tomei, in particolare, ha presentato la nota indirizzata alla Regione Toscana che abbiamo pubblicato nel nostro post CNA Balneatori propone istanze alla legge regionale toscana 31/2016. Nel documento sindacale in questione si chiede l’esclusione della procedura comparativa nell’iter autorizzativo dell’atto formale, richiamando la sola pubblicazione dell’istanza prevista dal Regolamento di esecuzione del codice della navigazione. Si chiede inoltre di voler includere tra gli investimenti fruibili ai fini della procedura, oltre alle opere di riqualificazione, anche quelli riferiti all’acquisto delle attrezzature necessarie per i servizi di balneazione.
L’assemblea ha deliberato di inoltrare alla Regione Toscana una richiesta urgente d’incontro, finalizzata alla revisione della normativa regionale prima dell’approvazione delle inerenti linee guida, prevista per il prossimo 7 giugno.



Commenti

BALNEARI A SPOTORNO: NOVITA’ DAL MINISTRO COSTA

Postato il: 27 maggio, 2016 | Lascia un commento

022036Oggi, 27 maggio 2016, doppio appuntamento elettorale in Liguria per Enrico Costa, ministro agli affari regionali. Nella tarda mattinata a Spotorno – insieme con il candidato sindaco Matteo Marcenaro e con Andrea Costa, consigliere regionale e presidente della commissione Ambiente e territorio della Regione Liguria – il ministro ha incontrato un ristretto gruppo di balneari, tra cui alcuni rappresentanti di organizzazioni sindacali del settore. Tra questi Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e Riccardo Borgo – presidente nazionale SIB Confcommercio. A ruota il convegno di Savona, con Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, il già citato presidente Costa, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, l’europarlamentare Alberto Cirio e la candidata sindaco Ilaria Caprioglio.
La delegazione di CNA Balneatori, della quale abbiamo fatto parte, ha partecipato alla sola riunione di Spotorno. A questa ci riferiremo in quanto segue, proponendo il link a Savonanews.it per quanto riguarda l’incontro di Savona.
L’intervento del ministro sul tema demaniale marittimo è stato deludente, com’era prevedibile. Durante l’intenso programma elettorale posto in essere da Costa in giro per l’Italia, sono svaniti  nel nulla alcuni significativi argomenti inerenti la questione balneare italiana declinati durante l’incontro del 5 aprile a Rimini: diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; legittimo affidamento e certezza normativa; metodo di lavoro e convocazione di tavolo tecnico; essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa. Nel contempo, invece, sono state formulate e consegnate “a chi di dovere” quelle che il ministro Costa propone come linee guida del settore: criteri programmatici elaborati senza consultare la categoria. Sembra di capire che, nel delineare questa strategia, si sia rinunciato ad agire con autorevolezza in ambito europeo, puntando invece sul basso profilo e sull’obiettivo di passare indenni il vaglio della burocrazia UE. Il riconoscimento del valore commerciale dell’impresa e l’esperienza professionale sembrano, nell’ambito delle citate linee guida, criteri acquisiti, così come un indeterminato “periodo transitorio”. Ma – avvisa Costa – non è possibile parlare di 30 anni.
Sullo sfondo, mai menzionate, ma incombenti, le aste.
Sembra di capire che, con la redazione di questo documento programmatico, ritenuto conclusivo dal suo autore, il ministro consideri esaurito il proprio impegno nei riguardi della questione balneare italiana ed escluda il confronto con la categoria.
Non è corretto valutare un provvedimento senza averlo esaminato nel suo complesso, ma con queste premesse assolutamente riduttive è difficile pensare che il Governo abbia voluto rispettare i principi economici e sociali di equità, sostenibilità, stabilità necessari per rilanciare il settore dal quale dipende l’economia balneare italiana e per consentirgli di riprendere il trend di crescita che ne aveva contraddistinto lo sviluppo per lunghi anni.
Tomei, da parte sua, ha ribadito la necessità di un periodo transitorio non inferiore a 30 anni e la ripartenza del negoziato con l’Ue, per concretizzare il doppio binario e assodare la non inerenza della Direttiva Servizi rispetto al comparto balneare. Ha chiesto infine al ministro un incontro urgente, per conoscere i contenuti delle linee guida. Vi faremo sapere.



Commenti

CNA BALNEATORI PROPONE ISTANZE ALLA LEGGE REGIONALE TOSCANA 31/2016

Postato il: 27 maggio, 2016 | Lascia un commento

100_1343Il 9 maggio scorso, durante l’assemblea regionale CNA Balneatori di Livorno, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – annunciò l’invio alla Giunta regionale toscana di un  documento sindacale finalizzato a chiarire i contenuti e i limiti dell’atto formale, quale risulta dalla legge regionale 31/2016. Il documento in questione, che pubblichiamo, è stato inviato al presidente della Regione Toscana – Enrico Rossi – e all’assessore al Turismo – Stefano Ciuoffo – il 26 maggio, a firma di Lorenzo Marchetti – presidente CNA Balneatori Toscana. L’obiettivo è quello di escludere, a livello di linee guida della nuova legge regionale, le procedure comparative – gare, a tutti gli effetti – a cui rischiano di sottoporsi le oltre 450 imprese balneari toscane che hanno presentato istanza per prolungare la durata delle rispettive concessioni demaniali, previ investimenti di riqualificazione delle inerenti strutture aziendali.

Nella foto, scattata nel corso del convegno, da sinistra a destra: Ettore Nesi, uno degli avvocati del collegio di difesa CNA Balneatori presso la Corte di Giustizia europea; Cristiano Tomei; Gianni Anselmi, presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana; Lorenzo Marchetti.



Commenti

EMILIA-ROMAGNA CHIEDE ALL’UE TUTELA PER L’IMPRENDITORIA BALNEARE ITALIANA

Postato il: 22 maggio, 2016 | Lascia un commento

ASSEMBLEA_REGIONE_EMILIA_ROMAGNAL’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, nella seduta del 19 maggio 2016, dedicata alla Sessione europea del 2016, in tema di concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative, ha invitato a sollecitare l’approvazione di una legge nazionale di riordino di tali concessioni, a tutela degli operatori del settore.

Fonte: ParmaQuotidiano.info/2016/05/20/la-lista-delle-richieste-dellemilia-alla-ue/



Commenti

INCONTRO COSTA-BALNEARI A PESCARA: PREGEVOLE LINEA POLITICA, MA SUBORDINATA ALLA COLLEGIALITA’ DEL GOVERNO E PRIVA DI QUALSIASI CONFRONTO CON LA CATEGORIA

Postato il: 21 maggio, 2016 | Lascia un commento

MINISTRO_COSTAPescara, 18 maggio 2016. Nuovo incontro del tour preelettorale di Enrico Costa – Ministro degli Affari regionali e coordinatore dei ministeri interessati alle vicende del comparto balneare marittimo.
La linea politica del ministro, ribadita in ogni successivo incontro, a partire dal convegno del 5 aprile a Rimini, sembra essere orientata per una ferma difesa del comparto balneare marittimo. Come è possibile rilevare dal filmato registrato da Rete 8.it su Youtube, tuttavia, la legge di riordino, che il ministro considera pressoché definita – e che è stata elaborata, aggiungiamo noi, senza aver consultato le più significative forze sindacali della categoria – “dovrà essere valutata collegialmente dal Governo”. Difficile prevedere come la bozza di provvedimento uscirà da questo confronto.
Dallo stesso filmato risulta che il ministro abbia precisato: “Dall’UE vogliamo parità di trattamento, faremo tutto ciò che è in nostro potere per salvare le nostre imprese. (…). Il nostro obiettivo è quello di individuare principi che dovranno essere difesi con forza. Ci sarà nelle prossime settimane, non si sa bene di preciso, una pronuncia della Corte di Giustizia e chiaramente questa pronuncia è molto attesa. E’ necessario non farsi cogliere impreparati e avere (preordinato) queste linee che (…) tengono conto di alcuni fattori e innanzitutto l’esperienza, l’impegno, la professionalità dei tanti operatori, delle tante imprese e tutta una serie di aspetti che ci consentano di fare un’affermazione: non tiriamo una riga su quelli che sono stati gli sforzi di tante imprese nel nostro paese.”
Altrettanto interessanti gli ulteriori concetti riportati sul comunicato stampa AGI: “(…) dietro ogni impresa ci sono scelte familiari, imprenditoriali, percorsi, valorizzazioni, che e’ giusto non disperdere. E, per avviare questa disciplina di riordino, che non è cosa così automatica e così semplice, riteniamo sia necessario un adeguato periodo transitorio”.
Concetti apparentemente in linea con quelli espressi da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – durante il convegno di Pescara: “Così come avvenuto in altri Paesi continentali, chiediamo al Governo di assumere una posizione politica in Europa per chiedere la proroga di trent’anni per le attuali imprese balneari, la ripartenza del negoziato sul doppio binario e la non inerenza delle Direttiva Bolkestein sul comparto. Partecipiamo a tutti gli incontri regionali per affermare questa linea sindacale e per tutelare il futuro delle nostre imprese sulle proposte normative”. Anche per Tomei i trent’anni di proroga rappresentano solo un risultato intermedio: il tempo stimato necessario per rimettere la palla al centro in ambito UE, rispetto alla questione balneare italiana.



Commenti

TOSCANA – FORTE: ASSEMBLEA CONTRO LA NUOVA LEGGE REGIONALE

Postato il: 13 maggio, 2016 | Lascia un commento

VILLA_BERTELLI_10_05_2016Nando Cardarelli – nostro essenziale riferimento in Toscana – ci comunica l’esito dell’assemblea 10 maggio 2016, convocata dalle locali associazioni balneari a Villa Bertelli di Forte dei Marmi. Pubblichiamo integralmente il materiale che ci ha trasmesso: l’articolo 10 maggio de Il Tirreno – Versilia e quello successivo, probabilmente riferibile a La Nazione; il comunicato stampa 11 maggio di Emiliano Favilla – presidente di Comitato Salvataggio imprese e Turismo Italiano – e la foto sopra, dalla quale risulta con chiarezza l’intensità della partecipazione individuale sul tema.
Forse – come hanno sostenuto gli avvocati il 9 maggio a Livorno – la limitata autonomia regionale non poteva consentire un’impostazione della legge 31/2016 diversa da quella che è stata attuata, ma è certo che la nuova normativa regionale toscana ha deluso le attese della categoria, soprattutto in ambito nazionale. Non ha minimamente difeso l’autonomia imprenditoriale del comparto, che ha sempre dimostrato una elevata propensione all’investimento e all’impegno aziendale in condizioni di stabilità. Poteva essere l’occasione per chiarire, attraverso un’autorevole interpretazione istituzionale, la non inerenza della Direttiva Bolkestein e non lo ha fatto. Poteva essere il veicolo per riaffermare l’insormontabile baluardo del legittimo affidamento e per pretendere l’irrinunciabile parità di trattamento rispetto a fattispecie analoghe o identiche nell’ambito dell’Unione e neppure ci ha provato. La legge Toscana è un papocchio, ispirato a tesi politiche inaccettabili e inique, mascherate da istanze di equità pubblica. Concetti che, se non saranno adeguatamente corretti attraverso le linee guida – come chiede la base – porteranno dritti all’imbuto delle evidenze pubbliche. Prima o poi. Atto formale o meno.
E l’equo indennizzo? speriamo di non arrivare mai a sperimentarlo. Alla faccia delle perizie asseverate, buone al più per il professionista incaricato di redigerle, l’indennizzo costituisce un rilevante fattore di depistaggio rispetto alla problematica di base ed è una pura chimera. Se applicato, costituirebbe l’ultima incontestabile occasione per far capire a tutti, anche a quelli che ancora credono nelle favole, fino a che punto siamo stati davvero beffati e venduti.



Commenti

CNA BALNEATORI LIVORNO: DIBATTITO SU ATTO FORMALE E PROCEDURE COMPARATIVE

Postato il: 11 maggio, 2016 | Lascia un commento

LIVORNO_1LIVORNO_2Livorno, 9 maggio 2016. Animata, anche se civile, l’assemblea regionale “aperta” convocata da Cna Balneatori per analizzare le prospettive degli stabilimenti balneari toscani dopo il recente intervento normativo del Consiglio regionale Toscana, che ha approvato la legge 31/2016, caratterizzata dalla discussa riformulazione dell’ “atto formale”, procedura amministrativa già prevista dal Codice della navigazione.
Le discussioni che si sono sviluppate a questo riguardo sono state ampie, articolate e hanno coinvolto molti tra gli intervenuti. Qui ci limiteremo a sottolineare la parte più significativa del contributo di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori – che, nell’ambito del suo intervento, ha annunciato la imminente presentazione alla Giunta regionale toscana di un documento orientato a chiarire i reali contenuti dell’iter amministrativo dell’atto formale, quale risulta dalla legge regionale 31/2016. L’obiettivo è quello di escludere le procedure comparative – gare, a tutti gli effetti – a cui rischiano di sottoporsi le oltre 450 imprese balneari toscane che hanno presentato istanza per prolungare la durata delle rispettive concessioni demaniali, previ investimenti di riqualificazione delle inerenti strutture aziendali. Tomei ha chiarito che le linee guida regionali in questione, a suo giudizio, devono “… essere lo strumento normativo e politico-istituzionale attraverso il quale chiarire che la metà del sistema balneare toscano non può rischiare di andare ad evidenza pubblica, con il rischio di mettere in pericolo il futuro di molte piccole aziende del settore.”
Questa responsabile iniziativa sindacale si basa sulla circostanza che la Giunta regionale toscana debba ancora approvare le linee guida della legge regionale 31/2016 e, per procedere, disponga di un termine di 30 giorni dal 3 maggio 2016, data di entrata in vigore della legge. Esiste quindi il tempo sufficiente per riconsiderare almeno alcuni degli aspetti normativi non univoci e più preoccupanti delle procedure comparative connesse ed è plausibile che sussistano reali possibilità di intervento, in quanto Gianni Anselmi, presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Toscana, presente in assemblea e fermo sostenitore dei contenuti della nuova legge, è sembrato favorevole alla proposta Tomei.
Nel corso dell’Assemblea è stata ovviamente ribadita la linea sindacale di CNA Balneatori: trent’anni di proroga delle concessioni in essere, politica del cosiddetto “doppio binario” e non inerenza della Direttiva Servizi rispetto al comparto balneare.



Commenti

QUESTIONE BALNEARE: SOSTEGNO E CONFERME DA SCAJOLA (REGIONE LIGURIA)

Postato il: 10 maggio, 2016 | Lascia un commento

084090La Regione Liguria, schierata a difesa delle attuali concessioni demaniali marittime, durante l’incontro con le associazioni regionali di categoria che si è tenuto ieri – 9 maggio 2015 – attraverso l’intervento dell’assessore Marco Scajola, ha confermato la propria strategia, mirata a valorizzare a tutto campo il comparto balneare. Il documento, ancora in gestazione, presumibilmente consisterà in uno strumento d’indirizzo, nel quale la Regione riconosce le valenze economiche, sociali, occupazionali, ambientali, culturali che caratterizzano il settore e lo sostiene in ambito nazionale, evitando di ripiegare, in questa fase, su concetti di ultima istanza, quali l’ “equo indennizzo”. Decisione illuminata, che concorda con la posizione manifestata da CNA Balneatori nell’incontro del 4 maggio e che consentirà alla Liguria, Regione capofila del Demanio marittimo, ampia possibilità di manovra, nel momento in cui la attesa sentenza della Corte di Giustizia chiarirà le posizioni in ambito UE.
In margine all’incontro, Scajola ha rilasciato a Il Secolo XIX.it questa interessante dichiarazione: “Le attuali concessioni balneari vanno prorogate per almeno 30 anni, come hanno fatto altri Paesi europei come la Spagna e il Portogallo. Vorremo un’azione molto forte del Governo nei confronti dell’Europa. Al momento siamo parzialmente soddisfatti, perché il tema è tornato al centro dell’agenda del Governo, ma adesso dalle parole bisogna passare ai fatti”.
CNA Balneatori ha partecipato al tavolo con una qualificata e numerosa delegazione, organizzata da Sonia Carolì, responsabile regionale CNA Balneatori Liguria e guidata, durante l’incontro, da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale. Quest’ultimo, in linea con la concretezza che contraddistingue la Confederazione che rappresenta, pur ritenendo in questo momento secondaria e fuorviante la questione dell’indennizzo, ha fornito a Scajola un dossier, elaborato da CNA, riferito alle diverse tipologie aziendali di stabilimenti balneari definite dagli Studi di settore e finalizzato alla determinazione del valore economico degli stabilimenti balneari (elaborati accessibili cliccando sui seguenti tre link: 1.- Documento preliminare; 2.- Gli stabilimenti balneari – I principali dati del settore; 3.- Revisione dello studio di settore relativo alla gestione di stabilimenti balneari). Oltre a ciò, Tomei ha ribadito che, se si dovesse fare una legge regionale, a giudizio di CNA Balneatori, sarebbe opportuno che essa contenesse tre elementi essenziali: almeno 30 anni di proroga, adozione del cosiddetto “doppio binario” ed esclusione del comparto balneare dalla Bolkestein.
La delegazione CNA Balneatori era composta da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale; Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria; Bettina Bolla – vicepresidente provinciale Savona; Giovanni Botta – presidente provinciale Savona; Cesare Labozzetta – presidente provinciale Imperia; Giacomo Mercurio – presidente regionale SLA CNA Balneatori; Umberto Lanzi (Duca) – concessionario; Pino Cotroneo – presidente provinciale SLA CNA Balneatori Genova; Andrea Bissolotti – funzionario provinciale Genova; Davide Colombo – funzionario provinciale La Spezia.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE

  • Pagina 1 di 212