INCONTRO COSTA-BALNEARI A PESCARA: PREGEVOLE LINEA POLITICA, MA SUBORDINATA ALLA COLLEGIALITA’ DEL GOVERNO E PRIVA DI QUALSIASI CONFRONTO CON LA CATEGORIA

Postato il: 21 maggio, 2016 | Lascia un commento

MINISTRO_COSTAPescara, 18 maggio 2016. Nuovo incontro del tour preelettorale di Enrico Costa – Ministro degli Affari regionali e coordinatore dei ministeri interessati alle vicende del comparto balneare marittimo.
La linea politica del ministro, ribadita in ogni successivo incontro, a partire dal convegno del 5 aprile a Rimini, sembra essere orientata per una ferma difesa del comparto balneare marittimo. Come è possibile rilevare dal filmato registrato da Rete 8.it su Youtube, tuttavia, la legge di riordino, che il ministro considera pressoché definita – e che è stata elaborata, aggiungiamo noi, senza aver consultato le più significative forze sindacali della categoria – “dovrà essere valutata collegialmente dal Governo”. Difficile prevedere come la bozza di provvedimento uscirà da questo confronto.
Dallo stesso filmato risulta che il ministro abbia precisato: “Dall’UE vogliamo parità di trattamento, faremo tutto ciò che è in nostro potere per salvare le nostre imprese. (…). Il nostro obiettivo è quello di individuare principi che dovranno essere difesi con forza. Ci sarà nelle prossime settimane, non si sa bene di preciso, una pronuncia della Corte di Giustizia e chiaramente questa pronuncia è molto attesa. E’ necessario non farsi cogliere impreparati e avere (preordinato) queste linee che (…) tengono conto di alcuni fattori e innanzitutto l’esperienza, l’impegno, la professionalità dei tanti operatori, delle tante imprese e tutta una serie di aspetti che ci consentano di fare un’affermazione: non tiriamo una riga su quelli che sono stati gli sforzi di tante imprese nel nostro paese.”
Altrettanto interessanti gli ulteriori concetti riportati sul comunicato stampa AGI: “(…) dietro ogni impresa ci sono scelte familiari, imprenditoriali, percorsi, valorizzazioni, che e’ giusto non disperdere. E, per avviare questa disciplina di riordino, che non è cosa così automatica e così semplice, riteniamo sia necessario un adeguato periodo transitorio”.
Concetti apparentemente in linea con quelli espressi da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – durante il convegno di Pescara: “Così come avvenuto in altri Paesi continentali, chiediamo al Governo di assumere una posizione politica in Europa per chiedere la proroga di trent’anni per le attuali imprese balneari, la ripartenza del negoziato sul doppio binario e la non inerenza delle Direttiva Bolkestein sul comparto. Partecipiamo a tutti gli incontri regionali per affermare questa linea sindacale e per tutelare il futuro delle nostre imprese sulle proposte normative”. Anche per Tomei i trent’anni di proroga rappresentano solo un risultato intermedio: il tempo stimato necessario per rimettere la palla al centro in ambito UE, rispetto alla questione balneare italiana.



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