LEGGE 31/2016 REGIONE TOSCANA: DURERA’?

Postato il: 6 giugno, 2016 | Lascia un commento

100_1378Circa una settimana fa, abbiamo ricevuto da Nando Cardarelli, di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, la nota 1.6.2016, che pubblichiamo. Con essa il Comitato ha evidenziato il diffuso dissenso suscitato, nel mondo balneare, dalla legge della Regione Toscana n. 31 del 3 maggio 2016, soprattutto per le possibili ripercussioni sulla vertenza nazionale in atto. Il documento informa che, da più parti, sono state inoltrate richieste di incontro urgente alla Regione Toscana e se, a distanza di giorni, Cardarelli ci ha rispedito la stessa comunicazione, dobbiamo pensare che la Regione non abbia risposto e non sia disponibile per incontrare la categoria in questo momento.
Ne prendiamo atto e ipotizziamo che tale atteggiamento attendista possa essere posto in relazione con l’impugnativa della legge regionale campana n. 6 del 5 aprile 2016, recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro Costa – Affari regionali ed autonomie. Tale legge, a giudizio del Governo, conterrebbe, in materia di concessioni demaniali marittime, norme lesive dei principi posti a tutela della concorrenza dall’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione. Sicuramente anche altre disposizioni della legge in questione, particolarmente quelle che prevedono condoni edilizi diffusi, hanno influito sulla censura governativa, ma se le disposizioni contestate rispetto alla questione balneare sono quelle contenute nell’art. 17 (Norme per lo sviluppo del turismo balneare), riscontriamo molte analogie con la citata legge regionale 31/2016. La regione Toscana sta forse aspettando che il Governo prenda posizione sulla legge in questione prima di incontrare i balneari? Oppure il Governo sta aspettando di conoscere il contenuto delle linee guida alla legge prima di intervenire? Forse entrambe le cose, tutto può essere.



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FAMIGLIE ITALIANE: RIFLETTERE, DOPO GLI ESITI ELETTORALI DEL 5 GIUGNO

Postato il: 6 giugno, 2016 | 2 Commenti

MINISTRO_COSTAIL MINISTRO COSTA,
A SPOTORNO
IL 27 MAGGIO SCORSO,
HA DESCRITTO
IN MANIERA PRECISA
LA SITUAZIONE CRITICA
DELLE FAMIGLIE ITALIANE:
LE DONNE PARTORISCONO
IN ETA’ PIU’ MATURA
RISPETTO AL PASSATO;
LE GIOVANI COPPIE
SI SPOSANO PIU’ TARDI
O NON SI SPOSANO PROPRIO.
IL GOVERNO, INTENDE
DARE FIDUCIA ALLE GIOVANI COPPIE, AI GIOVANI, CREANDO POSTI
E OCCASIONI DI LAVORO.
A SPOTORNO, ALLA MIA DOMANDA:
“SIGNOR MINISTRO, COSA POSSIAMO DIRE AI FIGLI DEI BALNEARI,
AI NOSTRI FIGLI? GLI POSSIAMO DIRE DI SPOSARSI?
GLI POSSIAMO DIRE DI METTERE SU FAMIGLIA,
DI METTERE AL MONDO DEI FIGLI?”
IL MINISTRO MI HA RISPOSTO CON UNA PACCA SULLE SPALLE,
UN SORRISINO E UN SOSPIRO.

IO DICO CHE IL MONDO POLITICO ITALIANO HA IL DOVERE
DI DIFENDERE ANCHE LE NOSTRE FAMIGLIE!
IO DICO CHE IL MONDO POLITICO ITALIANO HA IL DOVERE
DI DIFENDERE IL NOSTRO LAVORO!
IO DICO CHE IL MONDO POLITICO ITALIANO HA IL DOVERE
DI CAPIRE CHE SI TRATTA DEL NOSTRO LAVORO!
DELLA NOSTRA VITA!
DELLA SOPRAVVIVENZA DELLE NOSTRE FAMIGLIE!
NON SIAMO POTENTI GRUPPI!
SIAMO FAMIGLIE ITALIANE!!!
E’ TROPPO POCO?!?!?
BOLKESTEIN 2006 – 2016
DA DIECI ANNI LO STATO ITALIANO
NON TUTELA LE FAMIGLIE DEI BALNEARI ITALIANI.
FAMIGLIE CHE GESTISCONO PICCOLISSIME IMPRESE.
FAMIGLIE CHE SI SONO FIDATE DELLE LEGGI DELLO STATO ITALIANO.
FAMIGLIE ITALIANE!

Alessandro Riccomini
Presidente regionale CNA Balneatori Liguria
Balneare italiano, figlio di balneari italiani, padre e marito di donne balneari italiane. Orgogliosamente.

ALESSANDRO_RICCOMINI















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