LA LINEA SINDACALE DI CNA BALNEATORI NEL RAPPORTO TRA GOVERNO E BASE ASSOCIATIVA

Postato il: 14 settembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoAbbiamo rivolto alcune domande a Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori:

D.: Dott. Tomei, vorremmo valutare con lei le prospettive della questione balneare italiana dopo gli incontri che CNA Balneatori ha avuto con il premier Renzi e con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Lotti. Qual è la reale importanza di questi incontri?
R.: Ritengo che l’importanza di queste iniziative stia nel fatto che hanno inserito a pieno titolo la questione balneare italiana nell’agenda politica del governo. Ritengo che l’attenzione riservata alle nostre problematiche sia positiva perché consente di  iniziare un confronto che tenti di trovare una soluzione valida e sostenibile, che tuteli e salvaguardi il lavoro di 30 mila imprese e, allo stesso tempo, l’economia turistica costiera italiana. Per CNA Balneatori, tutto ciò si traduce nella proposta di riconoscere il legittimo affidamento delle attuali imprese e l’apertura al doppio binario, sistema di assegnazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative che prevede procedure comparative solo per le nuove concessioni e per gli arenili ancora ampiamente disponibili, al netto delle spiagge lasciate alla libera fruizione o destinate a riserve e ad aree marine protette.

D.: La sentenza UE del 14 luglio come incide nel confronto con il governo?
R.: La sentenza della Corte di Giustizia apre positivamente a due importanti punti della piattaforma sindacale di CNA Balneatori: legittimo affidamento e sovrabbondanza della risorsa spiaggia. Su queste premesse noi chiediamo di costruire, attraverso il confronto con il Governo, una normativa che riconosca il diritto di esistere delle 30 mila attuali imprese balneari, al fine di escluderle da procedure comparative.

D.: Molte categorie economiche sono a rischio a causa della direttiva Bolkestein. Lei ritiene che possa esistere una soluzione unitaria di questi problemi?
R.: Va anzitutto precisato che ogni categoria deve risolvere il proprio problema con norme specifiche che lo interpretino e lo risolvano. E’ peraltro vero che la Direttiva Servizi – la Bolkestein – assume una funzione di minimo comune denominatore per le sue ricadute negative sui settori e sulle categorie che ne sono interessate. Ribadiamo quanto abbiamo sempre sostenuto: in Europa, a suo tempo, non ci si è preoccupati di affrontare con la dovuta attenzione gli effetti negativi dovuti al recepimento e all’applicazione di una direttiva europea che rischia di mandare in liquidazione più di 300 mila imprese italiane. Se questo non fosse vero queste imprese non avrebbero motivo di lamentarsi, di protestare, di temere la perdita del lavoro di una vita. Ecco perché i concessionari aderenti a CNA Balneatori sono assolutamente vicini e pienamente solidali con le imprese di altri settori le quali, a causa della Direttiva Servizi, rischiano di vedere svanire i risultati di ogni loro fatica e sacrificio.

D.: Come prevede che si orienteranno i rapporti con il tavolo tecnico appena aperto?
R.: CNA Balneatori ha svolto il proprio lavoro sindacale attraverso un numero ponderoso di assemblee, che ha tenuto, nelle zone costiere dell’intero territorio nazionale, con la nostra base associativa, con i nostri organismi statutari e anche con i comitati costituiti nelle varie regioni. Pensate, ad esempio, alla sinergia che si è creata tra CNA  Balneatori e Comitato Salvataggio Imprese (Toscana) che ha consentito di realizzare l’incontro di Forte dei Marmi con il premier Matteo Renzi. Su queste basi abbiamo costruito una posizione sindacale giuridicamente fondata e ora intendiamo sostenerla di fronte al Governo, per contribuire a una positiva soluzione di questa annosa vertenza, che non avrebbe mai dovuto riguardate le imprese legittimamente affidate ed esistenti, titolari di diritti inderogabili, ma solo quelle che saranno costituite ex novo. Mi domando continuamente: come può una direttiva essere retroattiva? una norma guarda avanti nel momento in cui viene approvata e riguarda esclusivamente ciò che di nuovo deve essere fatto, tutelando tutto ciò che legittimamente esiste e che costituisce un momento significativo dell’economia nazionale.

D.: Quali saranno le prossime iniziative di CNA Balneatori?
R.: Non ci limiteremo al tavolo tecnico con il Governo. Il nostro modus operandi è quello di tenere costantemente aggiornata la nostra base, sia per far emergere nuove risorse: iniziative, idee, riflessioni; sia per creare consapevolezza e consenso. Questo ci porta alle assemblee che abbiamo programmato per settembre e ottobre:
– Lazio, assemblea regionale di Sperlonga: settembre 2016
– Calabria, assemblea provinciale di Tropea – Vibo Valentia: ottobre 2016
– Toscana, assemblea regionale di Viareggio: ottobre 2016
– Emilia Romagna, Direttivo Nazionale SUN di Rimini:  giovedì 13 ottobre 2016
– Emilia Romagna, Assemblea Nazionale SUN di Rimini: venerdì 14 ottobre 2016.



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