CNA BALNEATORI: PERFETTA SINTESI SINDACALE E GIURIDICA

Postato il: 31 ottobre, 2016 | Lascia un commento

dscn0137054Intervista con Tomei.

Comitato: Presidente, conclusa l’attività immediatamente successiva all’Assemblea nazionale di Rimini, ci aiuti a valutare lo stato di avanzamento delle iniziative preannunciate in quella sede da CNA Balneatori. Quali sono le notizie circa il seminario organizzato da CNA Balneatori per i prossimi 7 e 8 novembre?
Tomei:  Saranno due giornate formative interessanti e importanti sia per le imprese, sia per i funzionari di CNA che si occupano del demanio marittimo e di assistenza alla categoria. Nella prima giornata tratteremo l’evoluzione giuridica del demanio marittimo italiano, dalla sua nascita come sistema turistico ricreativo sino alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea. Nella seconda giornata discuteremo in modo approfondito la linea e la strategia sindacale di CNA Balneatori e preciseremo quale assistenza tecnica le sedi territoriali di CNA metteranno a disposizione delle imprese come utilità di sistema.

C.: Come procede la proposta di legge regionale CNA Balneatori, preannunciata nei confronti delle Regioni costiere italiane?
T.: Le decisioni che abbiamo assunto a Rimini il 13 e il 14 ottobre scorso e che abbiamo ribadito il 27 e 28 ottobre a Viareggio e a La Spezia prevedono  un incontro preliminare con i coordinatori regionali al Demanio e al Turismo. A questo seguiranno contatti con gli assessori regionali e i presidenti delle Commissioni consiliari regionali che si occupano di turismo e demanio, per affermare il principio che il legittimo affidamento è un diritto incontestabile, che deve essere riconosciuto alle attuali imprese balneari, al fine di evitare loro le procedure di evidenza pubblica. Dal 2 novembre inizieremo a fissare gli incontri con le Regioni.

C.: Come intende procedere per coinvolgere un adeguato numero di concessionari demaniali marittimi nell’iniziativa della petizione europea?
T.: Entro metà dicembre terremo una grande assemblea a Viareggio, nel corso della quale definiremo i contenuti generali della petizione europea, tenendo conto dell’importante lavoro fin qui svolto dai singoli imprenditori balneari che hanno inviato petizioni fortissime, già discusse in sede europea.

C.: Sulla base delle iniziative fin qui esaminate, qual è il ruolo degli avvocati Righi e Nesi nei programmi di CNA Balneatori?
T.: Nella strategia di CNA Balneatori, volta ad evitare aste ed evidenze pubbliche, il ruolo di questi due valenti professionisti, necessario per dare sostenibilità e compatibilità giuridica alla nostra linea sindacale, è stato e rimane essenziale. Gli avvocati saranno tra i relatori del seminario di Roma e riconosciamo il loro contributo magistrale nella proposta di legge regionale d’iniziativa CNA Balneatori,  fondata sul legittimo affidamento dei concessionari balneari in attività. Questo importantissimo documento ci consentirà di riaprire la trattativa con Regioni e  Governo, per dare certezza alle attuali 30 mila imprese balneari italiane. A Righi e Nesi va il mio ringraziamento personale e quello di CNA Balneatori, per il lavoro che hanno svolto e continueranno a svolgere.

C.: CNA Balneatori ha introdotto in ambito sindacale modalità operative del tutto inconsuete, che riscuotono il favore indiscusso delle imprese balneari e, ci sembra, influiscono sulle modalità stesse di conduzione dell’intero settore. Quali sono, a suo giudizio, le motivazioni profonde di questo diffuso gradimento?
T.: Sono semplici. Linea sindacale chiara e coerente,  finalizzata all’obiettivo condiviso di evitare aste ed evidenze pubbliche. Sostenibilità giuridica dell’indirizzo adottato e capacità di dare concreta esecuzione alle deliberazioni assembleari: quello che le imprese votano viene portato avanti sempre. E in tempi brevi.



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SUN 2016: INCONTRI DI CATEGORIA, POLITICA E RIFLESSIONI

Postato il: 24 ottobre, 2016 | 1 commento

dscn0182dscn0343dscn0173dscn0212dscn0216dscn0259dscn0279dscn0306dscn0365dscn0380dscn0489dscn0480dscn0483dscn0449dscn0414dscn0324dscn0340dscn0341dscn0344dscn0347dscn0492dscn0409dscn0410dscn0443Organizzare il SUN alla vigilia del 4 dicembre – appuntamento referendario che, senza mezzi termini, determinerà i destini della Repubblica – non è stato ininfluente rispetto all’andamento dei convegni di categoria. Magicamente, i relatori di qualsiasi estrazione ed appartenenza – professionisti esclusi – si sono dichiarati partecipi dell’emergenza demaniale, si sono detti consapevoli dei diritti denegati dei microimprenditori balneari e si sono schierati compatti a difesa del comparto. Tra loro i politici presenti, che hanno auspicato una soluzione legislativa a brevissimo termine, addirittura prima del referendum.
Un quadro atteso e un po’ squallido, quello preelettorale, nel quale ha fatto spicco la felice intuizione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che, nei due giorni di convegno organizzati dalla sua associazione, ha evitato la presenza di personalità politiche in cerca di consenso e ha focalizzato l’attenzione dei convenuti su iniziative sindacali concrete. Tutelare la continuità delle imprese balneari costituisce per CNA Balneatori un impegno vero e reale, che la Confederazione ha onorato fin dalla sua prima costituzione. Al SUN 2016, Tomei ha proposto tre nuove iniziative: 1.- un’azione di accertamento giuridico finalizzata al riconoscimento del legittimo affidamento di ogni impresa balneare, istanza da inviare ai comuni costieri; 2.- una proposta di legge regionale fondata sulla difesa del legittimo affidamento delle imprese balneari, da inviare al Governo e alle regioni costiere; 3.- una petizione da spedire in Europa.
Sul fronte sindacale SIB – FIBA – OASI, abbiamo apprezzato l’inedito intervento di Antonio Capacchione svolto durante l’assemblea di sabato 16 ottobre. Temi, quelli sviluppati dal  vicepresidente nazionale SIB, condivisibili e analoghi a quelli di CNA Balneatori. Ci risulta che la linea sindacale esplicitata da Capacchione corrisponda a quella della coalizione sindacale che rappresenta e ci auguriamo che da questa iniziale convergenza di opinioni possano derivare iniziative positive e concrete.

Il nostro servizio fotografico riguarda sia il direttivo CNA Balneatori che si è tenuto giovedì 13 ottobre, sia il presidio e l’assemblea nazionale dell’associazione che si sono svolti venerdì 14 ottobre. Cliccare sull’icona per evidenziare e completare l’immagine.







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CNA BALNEATORI ALLE REGIONI: LEGIFERATE A TUTELA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI IN ATTIVITA’

Postato il: 22 ottobre, 2016 | Lascia un commento

dscn0137Pubblichiamo il testo della proposta di legge regionale i cui principi fondamentali sono stati approvati il 14 ottobre scorso, in ambito SUN 2016, dall’assemblea nazionale aperta CNA Balneatori. Cliccare sul link per evidenziarne il testo.
La proposta, che è stata inviata da CNA Balneatori agli assessori al Demanio e Turismo delle Regioni costiere italiane, si propone di tutelare le imprese balneari esistenti, attraverso il riconoscimento regionale del loro “legittimo affidamento”. Principio, quest’ultimo, riconosciuto a livello comunitario dalla Corte di giustizia europea ”nei confronti delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative che hanno svolto il proprio lavoro effettuando investimenti nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato”. Convinzione, aggiungiamo noi, fondata su tre fattori giuridico-politici essenziali:
1.- codice della Navigazione, articolo 37, comma secondo, secondo periodo, che, assicurava il diritto di prelazione del concessionario;
2.- articolo 10 della legge 88/2001, che stabiliva nei confronti delle concessioni demaniali marittime, una durata di sei anni, con rinnovo automatico di altri sei anni alla scadenza, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività;
3.- articolo 17 della Carta di Nizza, il quale  stabilisce che ”ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni (materiali ed immateriali – ndr) che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità.” 
La proposta di legge, all’articolo1, lettera c), prevede esplicitamente: “la tutela dell’affidamento dei titolari di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nei limiti precisati dal diritto eurounitario.”
Inoltre, all’articolo 3, delineando le funzioni delle Regioni e dei Comuni in tema di utilizzazione delle aree del Demanio marittimo, precisa: “Nell’esercizio delle proprie funzioni i Comuni garantiscono che il rilascio di nuove concessioni avvenga senza pregiudizio del legittimo affidamento degli imprenditori balneari titolari di concessioni rilasciate anteriormente al 31 dicembre 2009”. La data del 31 dicembre 2009 corrisponde al termine di validità del DL 30 dicembre 2009, n. 194, art. 1, comma 18 – Milleproroghe 2009 – strumento attraverso il quale si è intrapreso il tentativo di annullare i diritti dei concessionari balneari in attività.
Il progetto di legge in questione, concepito da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – è stato curato, per conto dell’Associazione, dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi.



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TOMEI – CNA BALNEATORI: SULLE SPIAGGE ITALIANE C’E’ POSTO PER TUTTI

Postato il: 9 ottobre, 2016 | Lascia un commento

036039043063048074076077093113165205225237Sanremo, 7 ottobre 2016. Il convegno “Bolkestein e concessioni demaniali”, organizzato da CNA Imperia, con la partecipazione di CO.GE.BA. – Concessionari Gestioni Balneari di Sanremo – in preparazione dell’assemblea nazionale CNA Balneatori del prossimo 14 ottobre, al SUN di Rimini, si è svolto con pieno successo.
Nella loggia coperta dei Bagni Paradiso, gremita di concessionari, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha anticipato i temi che saranno sviluppati nel corso dell’assemblea nazionale CNA del prossimo 14 ottobre.
Anche se parliamo di Bolkestein da circa otto anni, gli interventi di questo leader sindacale che sa guardare ai reali interessi della categoria e si batte per difenderli, non sono mai banali, né ripetitivi. Le ipotesi di lavoro che propone aprono costantemente a nuove prospettive, finalizzate al NO ALLE ASTE, obiettivo del quale Tomei tratta da sempre con la massima chiarezza. Di questo si parlerà a Rimini.
Sono intervenuti: Alessandro Riccomini – presidente regionale CNA Balneatori Liguria; Cesare Labozzetta – presidente provinciale CNA Balneatori Imperia; Giacomo Mercurio – presidente CO.GE.BA; Angelo Vaccarezza – presidente commissione Demanio Regione Liguria; Patrizia Lerda – esponente di spicco di Donnedamare.
(cliccate sulle icone per espandere le immagini)





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SUN RIMINI 2016 – CNA BALNEATORI AVVISA: ESSERCI PER RESISTERE SI PUÒ E SI DEVE

Postato il: 7 ottobre, 2016 | Lascia un commento

sun_rimini_ingressosun_rimini_2016_locandina_cnaQuesto è il calendario degli appuntamenti CNA Balneatori, nell’ambito del SUN 2016:

Giovedì 13 ottobre – ore 15:00 – Sala Mimosa 1 – Padiglione B6 – PRESIDENZA E DIRETTIVO

Venerdì 14 ottobre – ore 09:30 – Ingresso principale SUN – RADUNO BALNEARI PARTECIPANTI

Venerdì 14 ottobre – ore 11:00 – Sala Sisto Neri 1 – Hall Sud – ASSEMBLEA NAZIONALE

Gli appuntamenti SUN di quest’anno, successivi alla sentenza della Corte di Giustizia europea, costituiscono un momento d’incontro e di confronto della massima importanza.
La guerra di posizione che gli imprenditori balneari stanno combattendo da anni, oltre che corretta informazione e precisa scelta di campo, richiede presenza e partecipazione, nei momenti decisionali maggiormente significativi. L’assemblea nazionale CNA Balneatori di venerdì 14 ottobre costituisce uno di questi eventi, in quanto aggiornerà la linea sindacale che lo stesso organo assembleare ha definito il 10 aprile 2015 a Ravenna. Partecipare è indispensabile.



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MARTINSICURO, BOLKESTEIN E CONCESSIONI DEMANIALI. PARLIAMOCI CHIARO

Postato il: 4 ottobre, 2016 | Lascia un commento

martinsicuromartinsicuro_1Martinsicuro 30 settembre 2016.
Non eravamo presenti e non abbiamo potuto valutare direttamente la portata di quasi tutti gli interventi effettuati, ma, a giudicare dai documenti disponibili, sembra che ci sia ancora molto lavoro da fare in ambito locale, anche se l’Abruzzo, senza alcun dubbio, è una delle aree costiere più attente all’importanza dell’impresa balneare così come la conosciamo.
La lettera dell’assessore Dino Pepe ne è un chiaro esempio, nonostante gli si debba riconoscere la significativa funzione propulsiva svolta nell’ambito del Coordinamento tecnico nazionale del Turismo e del Demanio marittimo.
Le imprese balneari, che certo non guadagnano cifre iperboliche; che, nella generalità dei casi, pagano canoni esigui, ma sono tassate come nessun altro settore, soggette come sono a corvées medioevali – se non abbiamo capito male – per disporre della continuità indispensabile al loro processo produttivo, in base al locale Piano demaniale marittimo, dovrebbero partecipare a “programmi di investimento mirati ad obiettivi di carattere collettivo (recupero ambientale, valorizzazione del territorio, incremento delle unità operative in termini occupazionali)”. Cioè a vere e proprie opere pubbliche. Interventi extra aziendali.
Com’è possibile, in queste condizioni, conseguire un accettabile equilibrio economico – finanziario che, al netto della tassazione esistente e delle prestazioni d’opera a carattere obbligatorio (sorveglianza alla balneazione, pulizia invernale della spiaggia e altro ancora), consenta all’imprenditore balneare di raggiungere un equo profitto nel medio – lungo periodo?
Se poi si arriva a concludere – come fa Pepe con garbo – che, se sarà inevitabile, si dovrà mettere in conto il ricorso a procedure di evidenza pubblica, si è chiarito come, in realtà, le convinzioni profonde di chi governa localmente sono allineate, rassegnate e orientate al peggio.
Signori, stiamo parlando di una delle principali industrie nazionali attive in un momento di crisi grave, in cui la crescita economica del Paese ristagna, così come l’occupazione. Vogliamo migliorare la situazione o peggiorarla? E’ essenziale che la politica prenda seriamente in considerazione la questione balneare, la approfondisca negli aspetti normativi, fiscali, economico-finanziari e comprenda che solo la micro impresa familiare, capace di lavoro diretto e di grandi sacrifici personali, può garantire la continuità del settore e l’offerta di servizi di qualità a prezzi accettabili per la famiglia italiana media, che ne è il fruitore principale.
All’incontro era presente Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori. Tomei – senza sbavature – ha riequilibrato i contenuti del convegno ribadendo la linea sindacale che ci appartiene e che gli appartiene, illustrata a Roma al tavolo negoziale del ministro Costa e basata su legittimo affidamento e doppio binario. Tali criteri normativi, compatibili con l’articolato generale europeo e necessari per scongiurare le evidenze pubbliche e consentire alle attuali imprese di continuare a svolgere efficacemente il proprio lavoro, devono essere inseriti nella legge di riforma del settore oggetto del negoziato con il Governo.
Oltre a ciò, ha precisato Tomei, il disegno di legge in gestazione deve prevedere la soppressione del moltiplicatore O.M.I. e la definitiva neutralizzazione dei procedimenti amministrativi pendenti a carico di circa 1000 imprese pertinenziali, 200 delle quali non riescono più a far fronte ai pagamenti.
Inoltre – aggiungiamo noi – è necessario che la rideterminazione dei canoni demaniali della quale sempre più insistentemente si parla, sia valutata nel contesto delle prestazioni obbligatorie complessive poste a carico del comparto.



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NO BOLKESEIN UNISCE AMBULANTI, BALNEARI E CONCESSIONARI DI SUOLO PUBBLICO IN TUTTA EUROPA

Postato il: 2 ottobre, 2016 | Lascia un commento

001002024042085126010012014018027049063070114125035046089094101118121134Roma, 28 settembre 2016. Queste le foto che abbiamo scattato durante la manifestazione. Purtroppo, per problemi tecnici, non siamo riusciti a documentare la presenza di tutti gli esponenti politici che sono intervenuti (cliccate sull’icona per espandere l’immagine).
Assenti, come previsto, i sindacati di categoria del comparto balneare, anche se alcuni loro dirigenti hanno partecipato a titolo personale.
Segnaliamo inoltre che pochi, tra i politici presenti, hanno affrontato la questione balneare, mentre tutti hanno espresso piena solidarietà agli ambulanti. A parte i Cinquestelle, che, com’è noto, sono contrari al comparto balneare.
I problemi delle categorie interessate – ambulanti, balneari, ormeggiatori e, più in generale, concessionari di suolo pubblico – sono obiettivamente diversi, ma la matrice – la Direttiva Bolkestein – è comune a tutti e non riguarda unicamente l’Italia. Se non fosse utopia, sarebbe opportuno creare, in ambito nazionale, un coordinamento tra categorie ed esportarlo, con la necessaria energia, all’interno dell’Unione. E’ difficile che l’UE accolga le legittime istanze dei concessionari italiani fino a che le problematiche indotte dalla Direttiva Servizi siano percepite come limitate questioni regionali.














































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IO VOTO NO

Postato il: 1 ottobre, 2016 | Lascia un commento

iovotono










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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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