CNA BALNEATORI ALLE REGIONI: LEGIFERATE A TUTELA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI IN ATTIVITA’

Postato il: 22 ottobre, 2016 | Lascia un commento

dscn0137Pubblichiamo il testo della proposta di legge regionale i cui principi fondamentali sono stati approvati il 14 ottobre scorso, in ambito SUN 2016, dall’assemblea nazionale aperta CNA Balneatori. Cliccare sul link per evidenziarne il testo.
La proposta, che è stata inviata da CNA Balneatori agli assessori al Demanio e Turismo delle Regioni costiere italiane, si propone di tutelare le imprese balneari esistenti, attraverso il riconoscimento regionale del loro “legittimo affidamento”. Principio, quest’ultimo, riconosciuto a livello comunitario dalla Corte di giustizia europea ”nei confronti delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative che hanno svolto il proprio lavoro effettuando investimenti nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato”. Convinzione, aggiungiamo noi, fondata su tre fattori giuridico-politici essenziali:
1.- codice della Navigazione, articolo 37, comma secondo, secondo periodo, che, assicurava il diritto di prelazione del concessionario;
2.- articolo 10 della legge 88/2001, che stabiliva nei confronti delle concessioni demaniali marittime, una durata di sei anni, con rinnovo automatico di altri sei anni alla scadenza, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività;
3.- articolo 17 della Carta di Nizza, il quale  stabilisce che ”ogni individuo ha il diritto di godere della proprietà dei beni (materiali ed immateriali – ndr) che ha acquisito legalmente, di usarli, di disporne e di lasciarli in eredità. Nessuno può essere privato della proprietà se non per causa di pubblico interesse, nei casi e modi previsti dalla legge e contro il pagamento in tempo utile di una giusta indennità.” 
La proposta di legge, all’articolo1, lettera c), prevede esplicitamente: “la tutela dell’affidamento dei titolari di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nei limiti precisati dal diritto eurounitario.”
Inoltre, all’articolo 3, delineando le funzioni delle Regioni e dei Comuni in tema di utilizzazione delle aree del Demanio marittimo, precisa: “Nell’esercizio delle proprie funzioni i Comuni garantiscono che il rilascio di nuove concessioni avvenga senza pregiudizio del legittimo affidamento degli imprenditori balneari titolari di concessioni rilasciate anteriormente al 31 dicembre 2009”. La data del 31 dicembre 2009 corrisponde al termine di validità del DL 30 dicembre 2009, n. 194, art. 1, comma 18 – Milleproroghe 2009 – strumento attraverso il quale si è intrapreso il tentativo di annullare i diritti dei concessionari balneari in attività.
Il progetto di legge in questione, concepito da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – è stato curato, per conto dell’Associazione, dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi.



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