DDL AMMAZZABALNEARI, PRESIDIO DONNEDAMARE, CALENDA E CNA BALNEATORI

Postato il: 5 marzo, 2017 | 2 Commenti

DSCN2975Donnedamare, considerato il delicato momento politico e le rivelatrici dichiarazioni di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, ha deciso di manifestare con un presidio che si terrà a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 del prossimo 15 marzo. Iniziativa condivisa e sostenuta da Comitato Salvataggio Imprese e turismo Italiano.
Conclusa l’assemblea del 3 marzo a Sanremo, abbiamo chiesto a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, sindacato al quale compete da tempo la posizione maggioritaria e trainante del comparto balneare italiano – di sintetizzare i concetti espressi in corso di riunione nei confronti dell’atteso presidio romano e delle esternazioni del ministro Calenda.
Tomei precisa: CNA Balneatori condivide le ragioni del presidio che si terrà a Roma il prossimo 15 marzo. Queste rivendicazioni, che corrispondono a quelle della stragrande maggioranza dei balneari italiani, sono sostenute da tempo con chiarezza e coerenza dal nostro sindacato, che si avvale al riguardo del supporto di un formidabile pool di avvocati. Parliamo di legittimo affidamento, di doppio binario, di un periodo transitorio di almeno 30 anni, fattori tutti necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi. Le nostre posizioni sono condivise dai colleghi che hanno partecipato all’assemblea CNA Balneatori di Carrara, da ITB Italia, da Assobalneari – Confindustria, da Comitato salvataggio imprese, da Donnedamare e da qualsiasi balneare italiano che abbia a cuore il lavoro proprio e della propria famiglia.
Quanto al ministro Calenda, chiederemo un incontro, per consegnargli lo studio realizzato da CNA, sulla base dei dati raccolti ed elaborati dall’Agenzia delle Entrate ai fini degli studi di settore. Dati ufficiali e incontestabili. Le nostre imprese sono, per la quasi totalità, piccole o piccolissime realtà a prevalente base personale, l’81% delle quali risulta congrua e coerente. Non difendiamo inesistenti rendite di posizione. Difendiamo il lavoro che noi stessi, e prima di noi le nostre famiglie e quelle di coloro che ci hanno preceduto, abbiamo inventato e costruito dalla fine dell’800, nella legalità e con il sostegno dello Stato italiano .”

A Roma, il 15 marzo, bisognerà esserci. Pacifici, determinati, numerosi.



Commenti

2 Commenti a “DDL AMMAZZABALNEARI, PRESIDIO DONNEDAMARE, CALENDA E CNA BALNEATORI”

  1. gianni bazzurro
    marzo 10, 2017 @ 10:54

    Spett.le segreterie, rappresento per opportuna conoscenza e richiedo opportuna ed oggettiva divulgazione sui rispettivi siti.
    Ovviamente è necessaria una riforma delle concessioni demaniali in aderenza all’ambiente, tutela delle pmi familiari del turismo italiano etc etc. ma contrastando le rendite di posizione e gli abusi, il non corretto uso proficuo della concessione ! Certo di leggere quanto evidenziato. gb

    http://www.beppegrillo.it/2017/03/la_caduta_dellimpero_dei_non_eletti_e_vicina.html

    DAL MINUTO 6 Negli ultimi 5 anni avete:
    1) Inserito in Costituzione il fiscal compact modificando l’articolo 81 e mettendo una camicia di forza all’Italia.
    2) Avete dato l’ok a trattati vergognosi che stanno o stavano per distruggere il nostro made in Italy come il TTIP, il Ceta, Il Mes China, Il trattato per le arance marocchine e per l’ingresso senza dazi dell’olio tunisino. Oltre alle inutili sanzioni alla Russia.
    3) Avete importato nel nostro ordinamento direttive oscene come la Bolkestein e il Bail-in
    4) E nel 2013 avete rinnovato il Regolamento di Dublino, un trattato che ci costringe a tenere su suolo italiano tutti i migranti che approdano in Italia, senza possibilità di redistribuirli in altri Paesi Eruopei, creando una pentola a pressione che prima o poi esploderà, a causa del busines delle cooperative che vi finanziano la campagna elettorale.
    Tutta roba da abolire per noi.
    Siete sempre andati in Europa a fare solo foto opportunity e a curarvi gli affari vostri.

  2. admin
    marzo 11, 2017 @ 09:42

    Pubblichiamo, ma sollecitiamo un chiarimento rispetto alla prima parte del tuo commento. A cosa ti riferisci quando, in ambito balneare, parli di “rendite di posizione”, di “abusi”, di “non corretto uso proficuo della concessione”?

Lascia un commento







  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE