10 marzo 2010: NASCE CNA BALNEATORI

Postato il: 10 marzo, 2017 | Lascia un commento

Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, della cui amicizia noi di Comitato Balneari Liguria ci onoriamo, scrive:

“Oggi – 10 marzo 2017 – sono 7 anni che è nata CNA Balneatori.
Grandi battaglie, grandi amicizie.”

Niente di più vero.

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PARADOSSO SINDACALE

Postato il: 10 marzo, 2017 | Lascia un commento

SALIMBENIDall’articolo “Balneari, Sib e Fiba: ‘Se riforma non va in porto, pronti a chiudere ombrelloni'”, pubblicato in data odierna da Mondo Balneare, apprendiamo che i presidenti regionali di SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti Emilia-Romagna, in margine all’incontro avuto con l’onorevole Pizzolante a Ravenna, nella mattinata di oggi – 10 marzo – hanno dichiarato: «Vigileremo sui decreti attuativi in merito alle concessioni balneari e siamo pronti ad azioni di sensibilizzazione e stimolo alla politica da mettere in campo anche nella prossima stagione balneare, ipotizzando, nel caso in cui non venisse rispettato l’iter, la mancata apertura nella costa romagnola degli ombrelloni».
Dichiarazione paradossale, ma non sorprendente, se si considera che, nell’agosto 2012, quando l’Italia balneare chiuse gli ombrelloni per ottenere la proroga al 2020, la sola città che non aderì fu quella di Rimini.
Oggi, di fronte a un’Italia balneare che si oppone compatta al ddl ammazzabalneari, l’unica zona che insorgerebbe, se il decreto, nella sua attuale stesura, non venisse attuato – secondo SIB e FIBA – sarebbe la costa romagnola.
Chiediamo lumi a Nervio Salimbeni, responsabile CNA Balneatori Ravenna e Cervia, il quale precisa:

Qualcosa stride in tutto questo, come stride la posizione di alcuni sindacati, cioè SIB-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato i quali, per bocca di Pizzolante, sono accreditati di aderire perfettamente alle posizioni governative, in quanto, come dice l’onorevole: ‘fanno il ragionamento che facciamo noi, cioè si concentrano sul fatto che occorre una fase di transizione per riconoscere il passaggio di regime e poi dei meccanismi sull’evidenza pubblica, [come il] riconoscimento commerciale, che diano valore all’impresa. La riconoscano.’ Siamo al paradosso.”

Misteri balneari. Prima o poi, il motivo dei comportamenti e delle esternazioni controcorrente che provengono da una parte della costa romagnola si capirà.



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MANIFESTARE PER DIFENDERE FAMIGLIA, VITA, LAVORO

Postato il: 10 marzo, 2017 | 2 Commenti

da Alessandro Riccomini
presidente regionale Liguria CNA Balneatori

sì, anche questa volta andrò a manifestare

alla faccia del basso profilo
alla faccia di quelli che fino a ieri
il basso profilo lo hanno predicato
e solo adesso si sono svegliati
alla faccia di chi, zitto e imboscato
rifiuta di ascoltare
rifiuta di sapere
alla faccia di quelli che
“tanto poi si aggiusta tutto”

a Roma, il 15 marzo, andrò con mia moglie
e le mie figlie
la mia famiglia
il mio mondo
la mia vita
a difendere il nostro lavoro

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CNA BALNEATORI: EMENDAMENTO AL DDL AMMAZZABALNEARI ED ALTRO ANCORA

Postato il: 10 marzo, 2017 | Lascia un commento

ROMA_09_03_2017_1ROMA_09_03_2017_2L’Ufficio di Presidenza di CNA Balneatori, riunito a Roma il 9 marzo, ha valutato, discusso e approvato, nelle linee generali, l’emendamento al ddl 27.02.2017 “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo” – A.C. 4302 – modificazione predisposta per l’audizione parlamentare richiesta da CNA Balneatori alla Commissione Finanze, che dovrà valutare il ddl.
L’emendamento, che pubblicheremo nella versione definitiva, non appena disponibile, prevede che al ddl sopra menzionato siano apportate immediate modifiche:
1.- la  tutela del legittimo affidamento degli attuali concessioni;
2.- l’adozione di una procedura di doppio binario, che preveda il prolungamento di almeno 30 anni per le concessioni esistenti e procedimenti selettivi per le sole nuove concessioni.

“Fattori tutti”, ha precisato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, “necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi”.

Ricordiamo che il decreto in questione – meglio conosciuto come “Ammazzabalneari” – è stato deciso dal Governo Gentiloni il 17 gennaio 2017 ed è stato presentato alla Camera dei deputati il successivo 15 febbraio da Enrico Costa (NCD) – ministro per gli Affari Regionali, di concerto con Dario Franceschini (PD) – ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Graziano Delrio (PD) – ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Pier Carlo Padoan (indipendente) – ministro dell’Economia e delle Finanze. Il ddl, riportato negli Atti Parlamentari – Camera dei deputati, alle pagine 23 / 25, può essere consultato attraverso questo link. Prevede, per il comparto balneare, aste ed evidenze pubbliche, da attuare attraverso una sostanziale delega in bianco accordata al Governo. Si tratta di un documento estremamente pericoloso, nella sua attuale formulazione, ed è opportuno che sia modificato, con introduzione dei criteri correttivi sopra menzionati, prima della sua approvazione.
In questo quadro, assume particolare importanza il presidio autorizzato indetto da Donnedamare e da Comitato salvataggio imprese e turismo italiano per il prossimo 15 marzo a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00.
A tale riguardo, l’Ufficio di presidenza CNA Balneatori, condividendo le preoccupazioni e le rivendicazioni dell’intera categoria, ha deliberato all’unanimità di esprimere piena adesione e incondizionato sostegno alla manifestazione.
Noi ci saremo. Vi invitiamo a partecipare numerosi, pacifici e determinati. Con noi interverrà Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori.



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