PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE LEGNINI

Postato il: 16 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Semplice, essenziale, esauriente, l’intervento di Giovanni Legnini, senatore della Repubblica e capolista alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Abruzzo. Esordisce, il senatore, dicendo che i problemi inerenti la questione balneare sono stati perfino troppo ampiamente sviluppati e dibattuti. Non è per questo che ci si è riuniti questa sera. Lo si è fatto per ascoltare impegni che non siano promesse elettorali. Ragionamenti trasparenti e chiari, dopo che si è stati chiari e trasparenti perfino nelle incertezze riferibili al PD, fino all’approdo importante dell’incontro di Scerne.
Legnini precisa che gli è stato chiaro dall’inizio, attraverso le valutazioni della categoria, che c’è stato un elemento di ingiustizia nei confronti dei balneari da parte del Governo e dell’Europa. Chi ha avviato l’attività balneare o ha deciso di proseguire l’impresa familiare e di farne uno stile di vita, lo ha fatto sulla base di un legittimo affidamento, che a un certo punto è saltato. E poi un’altra grave ingiustizia: perché questo trattamento è stato riservato ai balneari, mentre gli altri titolari di concessioni ne sono immuni? Argomento ostico e un interlocutore – l’Europa – assai poco disponibile ad ascoltare e negli ultimi anni abituata a decidere attraverso dictat.
Ricorda, il senatore, che negli incontri con i balneari ha esortato a non parlare di deroga alla Bolkestein. A suo giudizio, affermare questo concetto significa affermare che la Bolkestein si applica, mentre poi i balneari chiedono che a loro non sia applicata. Discorso perdente e insostenibile. E’ opportuno invece sostenere con tutti gli argomenti possibili che la Bolkestein non riguarda la categoria. Berlusconi aveva difficoltà nei confronti dell’UE, Monti era molto ossequioso. Il PD invece se, come si pensa, assumerà responsabilità di governo, si impegna a trattare il problema in Europa. Legnini è convinto che si possa trattare con la UE riacquistando quote di sovranità nazionale, poi ci si potrà sedere con la categoria per discutere su come procedere. Nel momento delle proroghe – ricorda Legnini, che era in prima linea quale membro della Commissione bilancio – sono stati posti in campo due vincoli precisi, che hanno affossato la proroga dei 30 anni. Da un lato l’Europa, che ha eccepito l’inadempienza alla Direttiva, dall’altro la Ragioneria generale dello Stato – titolata ad esprimere parere sulla copertura finanziaria delle leggi ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione – e negativa sul provvedimento perché, in presenza dell’obbligo di applicare la Bolkestein, che a sua volta prescrive il ricorso a gara, le gare per l’assegnazione delle concessioni balneari avrebbero prodotto un maggior gettito all’Erario. Al contrario una norma che escludesse o limitasse quell’obbligo avrebbe prodotto un’entrata finanziaria minore. Parlamento a sovranità limitata, quindi, ma la Commissione bilancio, ciò nonostante, ha deciso di assumere la responsabilità di procedere sulla proroga breve, certa di poter trovare una soluzione nell’ambito della prossima legislatura. I cinque anni non sono la soluzione, ma danno il tempo di cercare una soluzione. E la soluzione, Legnini lo ribadisce, è quella di svincolarsi dalla Bolkestein, per poi fare quello che si ritiene opportuno, dopo avere riacquistato la sovranità nazionale. Interrogato da un balneare Legnini ripete: se ci domandate se intendiamo impegnarci la risposta è: si. Se ci domandate se ci impegneremo per fare una legge che eviti le gare, la risposta è ancora: si.
Gli abruzzesi, conclude Legnini, possono essere orgogliosi del lavoro svolto, per avere messo in campo vere e proprie eccellenze: dall’ANCI, ai rappresentanti di categoria, ai parlamentari abruzzesi. La prossima legislatura sarà quella decisiva. Quanto ai portuali, la carenza normativa che li riguarda è stata dovuta a un disguido, al quale si porrà rimedio con il primo provvedimento utile.
Ricordiamo agli abruzzesi, per quanto possa occorrere, che Giovanni Legnini – senatore nella legislatura in scadenza – è capolista alla Camera dei deputati. Si tratta di un riferimento importante per la categoria dei balneari, da non perdere di vista, particolarmente dopo le elezioni.



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PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE GIUSEPPE DI LUCA

Postato il: 16 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Giuseppe Di Luca – consigliere regionale e imprenditore balneare – conferma la convinzione che l’impegno del PD consista nel proseguire il lavoro iniziato negli anni precedenti. Lavoro difficile, perché esisteva, nei confronti dei balneari, il preconcetto del loro essere categoria privilegiata, privilegio che – come ben sa chi è del mestiere – non è di natura economica, anche se esiste effettivamente e si concretizza nel poter svolgere “un bel lavoro al mare”. Questa situazione, dice Di Luca, deve essere considerata superata, anche perché la categoria dei balneari ha dimostrato che, nonostante la crisi, è l’unica che con i propri sforzi ha saputo reggere l’economia dell’intera regione. In ogni caso si tratta di una categoria che ha proprie particolarità, tra cui quella, poco piacevole, di essere controllata come nessun’altra: tra le due e le tre visite ispettive a stagione. Di Luca ritiene che il PD ormai abbia perfettamente capito con chi ha a che fare e che quindi ora sia tutto più semplice. Anche Di Luca, come prima di lui Mastromauro, esprime una critica politica: è inaccettabile che il presidente della Regione Abruzzo e il suo assessore regionale al turismo parlino di turismo come della più significativa opportunità economica regionale quando, in quattro anni e mezzo, non sono riusciti a dare alla luce il piano spiaggia; quando i fondi regionali disponibili per il finanziamento delle strutture di settore, ai sensi della legge 77, sono assolutamente esigui – un paio di milioni di euro – e devono essere suddivisi su 70 operatori, scelti, senza nessun giudizio di merito, tra 650 domande concorrenti, vera e propria lotteria; quando non è stato speso un euro in promozione turistica. E’ arrivato il tempo del cambiamento, dice Di Luca, e avverrà a partire dalle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Poi, a fine anno, il voto per le amministrative.



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PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE MASTROMAURO

Postato il: 16 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Francesco Mastromauro, sindaco di Giulianova, valuta molto interessante il contributo dato dagli interventi delle associazioni di categoria. Quanto al PD, il partito si impegna a proseguire nel lavoro che è già stato iniziato. La specificità delle attività balneari italiane purtroppo, e con tutta evidenza, non è stata valutata correttamente dal legislatore europeo e neppure da chi l’ha votata. Sulle coste italiane operano imprese per lo più familiari, che i sindaci conoscono bene e che sono state costruite sull’impegno di intere generazioni. Si tratta di un lavoro duro e chi pensa che i balneari sguazzino nell’oro si sbaglia: chi conosce il settore sa che non è così e che dopo tutti i sacrifici fatti ora a malapena si riesce a sbarcare il lunario. Questa Direttiva rischierebbe di spazzare via non solo tutto il lavoro svolto fin qui, ma un tessuto economico stesso sul quale si fonda un’intera economia. L’impegno del PD è quello di portare a soluzione questo problema come forza di governo, con la consapevolezza che si tratta di un problema importante non solo per i balneatori, ma per un’intera economia, che rischia di perdere ulteriormente fette di mercato e di ritrovarsi con una costa depauperata. Legnini e Di Sabatino dovranno lavorare da subito per evitare che tutto evapori come neve al sole, per i balneatori come per l’economia locale. Si tratta di un valore importante dell’economia italiana, soprattutto nei suoi aspetti costieri. E poiché si parla di politica, Mastromauro chiude con una punta polemica: in quattro anni e mezzo di amministrazione regionale attuata come capofila delle regioni italiane per il Turismo, l’assessore al Turismo della Regione  Abruzzo avrebbe potuto fare di più. Ora sta al nuovo gruppo di lavoro dimostrare di saper ottenere dei risultati e – parola di sindaco di Giulianova – considerate le premesse, i risultati non mancheranno.



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PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE MONTICELLI

Postato il: 16 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e delegato ANCI al demanio Marittimo, esordisce a Scerne di Pineto precisando che i sindaci sono ormai i maggiori responsabili dell’attività demaniale, della quale gestiscono i maggiori oneri, senza fruire di un adeguato ritorno monetario locale: solo il 10% dei canoni, infatti, rimane ai Comuni. I sindaci presenti in sala conoscono perfettamente queste problematiche, Monticelli pertanto si rivolge a Giovanni Legnini e a Renzo Di Sabatino, candidati PD presenti in sala, invitandoli a prendere posizione, immediatamente dopo la nomina, nei confronti della Direttiva Bolkestein, che è insieme problema italiano ed europeo. Per quanto strano possa sembrare, l’Europa ha collezionato molte lacune rispetto al sistema demaniale italiano e questo ha indotto l’Anci a svolgere direttamente un’accurata indagine conoscitiva, destinata a informare gli organi competenti dell’Unione. Da questa indagine è emerso che kilometri di spiagge sono ancora libere. Quelle disponibili rappresentano circa il 75% del totale e sta all’autonomia dei comuni decidere come gestirle. La quasi totalità dei comuni costieri, infine, con qualche inspiegabile eccezione per l’Emilia Romagna, in relazione alla quale sarà opportuno approfondire le motivazioni, si è dichiarata contraria all’applicazione della Direttiva.
In Abruzzo si è lavorato moltissimo per risolvere la questione balneare e Monticelli che, nella sua qualità di delegato ANCI, si è confrontato spesso con il PD, lamenta difficoltà di comunicazione nei confronti del partito, situazione che, fino a che è durata, ha determinato non pochi problemi. Un netto miglioramento si è verificato nelle ultime settimane, quando una importante componente nazionale del partito ha maturato la consapevolezza della necessità di approfondire i contenuti della direttiva Bolkestein. Monticelli è convinto che Legnini e Di Sabatino, immediatamente dopo le elezioni, debbano iniziare a dialogare con l’UE, in quanto la delegazione informale italiana che è stata in Europa, nella primavera estate 2012, ha constatato che l’Unione non conosce né i dati, né le problematiche del demanio marittimo italiano e soprattutto che risente della mancanza di una interlocuzione governativa, che finora, nei confronti della questione balneare, non c’è stata.
La proroga dei 5 anni non risolve il problema, così come non lo risolverebbe una proroga di 30 anni. Servono unicamente per spostare il problema, la più lunga sui figli o sui nipoti.
L’ANCI si è espresso con chiarezza nei confronti della Direttiva, affermando che la sua inapplicabilità al demanio marittimo italiano (così come è attualmente gestito – ndr). Si tratta di una posizione ufficiale che non ha connotazioni clientelari. I motivi dell’esclusione sono quelli illustrati da Tomei nell’intervento che ha preceduto. Tra l’altro, la Direttiva non riguarda solo il turismo balneare e può avere ricadute assolutamente inattese sulla tipicità dei territori, con conseguenze che potrebbero colpire a qualsiasi livello. Per esemplificare, Monticelli parla dei “trabucchi” (antiche strutture per pesca d’appostamento a vista attuata da terra, tipiche della costa abruzzese e garganica, costituite da una piattaforma di legno palificata sul fondale marino, dalla quale si calano in acqua grandi reti quadrate mantenute aperte, che vengono sollevate al passaggio dei branchi di pesce, attraverso un sistema di argani – ndr). A termini di Direttiva anche queste strutture dovrebbero andare periodicamente a gara. I due candidati PD presenti al convegno devono sapere – Legnini già lo sa – che dovranno lavorare da subito a stretto contatto con le associazioni di categoria, che hanno impiegato tempo, ma ora operano in modo unitario. E devono sapere che dovranno confrontarsi con l’UPI – che con il delegato Angelo Vaccarezza, presidente della provincia di Savona, è allineato a favore dei concessionari demaniali – e con l’ANCI, che condivide l’impostazione maggioritaria. E infine con la Regione Abruzzo, che è capofila delle Regioni per il Turismo. Con queste premesse, Monticelli è convinto che l’Abruzzo, all’interno della questione balneare italiana, possa svolgere un ruolo di grande peso politico ed istituzionale. Luciano sei tutti noi!!



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PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE TOMEI

Postato il: 16 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, nel suo intervento a Scerne ripercorre i punti salienti della questione balneare, tra cui le molteplici iniziative messe in campo, gli importanti appoggi istituzionali offerti da Comuni, Province, Regioni, Camera e Senato, iniziative tutte che hanno portato ad ipotizzare il provvedimento trasversale di una proroga trentennale delle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative, bloccato per l’intervento della segreteria di Barnier, commissario europeo al mercato interno. La proroga di 5 anni ottenuta in alternativa può essere accolta con interesse solo se finalizzata alla definitiva risoluzione della questione balneare. E’ consapevolezza diffusa che, se si interpretasse correttamente la Direttiva servizi, il turismo balneare ne risulterebbe escluso, sia perché si avvale di concessioni di beni e non di servizi, sia perché tali beni, liberamente disponibili nella misura di circa il 75% del totale, non sono scarsi, sia perché le imprese balneari svolgono obbligatoriamente servizi di pubblica utilità inerenti la salute, l’incolumità pubblica, l’ambiente. Se si andasse a gara – è opportuno precisarlo – non si realizzerebbe la liberalizzazione del settore, che richiederebbe l’aumento del numero dei soggetti in attività, ma si attuerebbe unicamente una confisca delle aziende esistenti, che sarebbero sostituite da altre, con serie incognite sull’occupazione e sulla funzionalità stessa dei servizi pubblici prestati. Esistono in Europa esempi di gestione del demanio che prevedono durate anche molto lunghe. La Spagna è uno di questi paesi e ha legiferato in materia senza neppure consultare preventivamente l’UE, ottenendo comunque l’approvazione del commissario europeo alla giustizia Viviane Reding. Nei confronti del PD la coalizione sindacale ha portato avanti un lungo lavoro di sensibilizzazione, a livello locale e nazionale, ottenendo gli importanti risultati acquisiti nell’immediata vigilia del congresso sul turismo PD di Roma. CNA Balneatori chiede ora al PD, che sicuramente sarà parte maggioritaria nella coalizione di governo, l’impegno a lavorare affinché, almeno per il settore del turismo balneare, l’Italia recuperi in Europa l’autorevolezza che ha perduto. Tomei chiede che questo avvenga attraverso una formale missione governativa, costituita da Regioni, Province, Comuni, Sindacati di categoria. La riapertura della discussione sulla Direttiva servizi deve dare certezza per le prospettive del settore, nonché per il futuro delle imprese e delle famiglie che in esso operano. Tomei chiede infine che l’IMU sugli stabilimenti balneari sia assimilato a quello sulla prima casa e che nell’ambito della Regione Abruzzo sia finalmente definito il Piano demaniale marittimo regionale, documento normativo inerente concessioni e rinnovi, rapporti ai quali deve essere possibile dare un contenuto concreto, nel quadro della Direttiva servizi europea.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: SCOPPIA IL CASO PDL

Postato il: 16 febbraio, 2013 | 1 commento

Il filmato YouTube dell’inquietante intervista rilasciata da Angelino Alfano – segretario PDL – in tema di turismo balneare, nel corso del convegno preelettorale del 14 febbraio “Rimini incontra Alfano”, innesca un significativo incidente di percorso, acuito da una successiva dichiarazione di Silvio Berlusconi.
Interrogato su cosa il PDL intenda fare nella prossima legislatura, Alfano, in presenza di Sergio Pizzolante, parla di “intervenire sull’IVA e intervenire sul sistema di promozione turistica.” Parla di un forte segnale al turismo alberghiero, attraverso la candidatura di Bernabo Bocca – leader degli albergatori – e riconosce “l’impegno di tanti di noi per quanto riguarda i balneari”. Prosegue preannunciando il “concreto appello a tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle nostre coste, per fare sì che i balneari possano avere ancor più di ciò che noi abbiamo fatto avere, con la proroga al 2045 delle loro concessioni, dei loro diritti.” Corretto da Pizzolante, che gli segnala discretamente il lapsus, Alfano prosegue: “… sì, sì – dal 2020 al 2045 – ma il 2045 è stato un risultato che noi abbiamo ottenuto grazie all’impegno dei nostri parlamentari, a cominciare dall’on.le Pizzolante, e anche dei nostri senatori. La nostra idea è che bisogna incrementare la quota del turismo, la percentuale del turismo nel PIL del Paese…”. Più avanti, richiesto di commentare l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Rimini, che prevede l’applicazione dell’IMU su cabine e ombrelloni, Alfano ironizza sulla matrice politica della proposta (PD) e spiega che si tratta di “… una fissazione, cioè, è un modo, da parte del Partito Democratico della Sinistra, di intendere il diritto di proprietà. Dove vedono una proprietà privata, vedono una tassa. Noi la pensiamo all’opposto e pensiamo invece che occorra liberare risorse per far riprendere i consumi e per fare riprendere l’economia …” Partendo da una svista più che evidente, che sarebbe stato opportuno rettificare in diretta, Alfano passa quindi ad un’affermazione, che viene ripresa e precisata da il Resto del Carlino – RIMINI  il giorno successivo (15 febbraio) in questi termini: “Il nostro obiettivo, dopo la proroga al 2020, è arrivare al 2045”. Quindi discorsi generici sul turismo e pasticci, approdati in corner ad un’altra proroga. Nessun accenno alla definitiva soluzione del problema.
Dalle pagine di Rimini Today inciampa anche Silvio Berlusconi che, individuata nella Romagna la “capitale delle vacanze” , promette che il PDL si impegnerà a “…difendere la specificità della sua offerta e a costruire, nel confronto con la Commissione europea, un quadro di certezze per gli operatori balneari. La Riviera romagnola è una priorità nazionale. Ci opporremo alla svendita della nostra industria balneare agli operatori stranieri …”
In due parole: l’impressione che già si era avuta, in sede di presentazione del programma politico-elettorale PDL, non era sbagliata: il Partito della Libertà ha idee confuse sul turismo balneare italiano in generale e sulla questione balneare in particolare e gli unici programmi che contano in questo PDL- ossia quelli che trapelano dai comportamenti concludenti, dal silenzio-assenso, dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi – sono fondamentalmente lontani dalle legittime attese degli operatori. Il turismo balneare italiano non è prerogativa della Romagna. Una proroga al 2045 – dopo quella sub judice UE al 2020 – è una vera e propria cazzata.
I balneari non intendono svendere a nessuno – italiano o straniero che sia – le concessioni che hanno creato e valorizzato con il sudore di generazioni, imprese che il Governo Berlusconi – guarda caso – ha privato di diritti fondamentali sanciti da leggi dello Stato: 1) diritto di insistenza a favore del concessionario e 2) durata contrattuale sostanzialmente a tempo indeterminato. Il PDL rifletta su queste indicazioni. Ha ancora pochi giorni prima del voto.



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PD ABRUZZO PONE LA QUESTIONE BALNEARE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Questa sera, martedi 12 febbraio 2013, alle ore 20:00, presso l’hotel “Parco degli Ulivi” a Scerne di Pineto, il Partito Democratico organizza un’assemblea con gli operatori balneari, per discutere sul “FUTURO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME”.
All’incontro – organizzato dal capogruppo consiliare della Provincia di Teramo e segretario provinciale PD Robert Verrocchio – partecipano: il capolista alla Camera dei Deputati – senatore Giovanni Legnini, il delegato ANCI al Demanio Marittimo – Luciano Monticelli, sindaco di Pineto, e il coordinatore nazionale di CNA Balneatori Cristiano Tomei. Saranno presenti  anche i responsabili regionali di SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti.
Cercheremo di dare un resoconto accurato di questa importante riunione.



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10 FEBBRAIO 2013: ALFANO A RAPALLO PARLA DI TURISMO E DI BALNEARI

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Angelino Alfano, nel convegno preelettorale PDL di domenica scorsa a Rapallo, ha dichiarato di conoscere benissimo “il tema dei balneari”, in relazione al quale – ha  informato – tenterà di proporre una non meglio precisata “iniziativa generale sui balneari”. Inoltre, prima della chiusura della campagna elettorale, organizzerà un evento per promuovere i capisaldi del programma PDL in materia di turismo. Alfano ha precisato che obiettivo strategico del PDL è quello di portare il turismo a incidere sul PIL italiano in misura doppia rispetto a quella attuale, forzando “le politiche” in direzione del turismo “perché è una di quelle cose che i cinesi non ci possono copiare”.
Discorso sfumato, che vuol  lasciar intendere assai più di quanto non dica e nel quale non si fa nessun esplicito riferimento al punto centrale della questione balneare italiana: la stabilità nel tempo delle attuali concessioni.



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CRESCE NEL CENTRO SINISTRA IL SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIA BALNEARE

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Prosegue l’impegno di David Favia a favore dei balneari. Lo ricordiamo coautore di una interessante proposta di legge e di interrogazioni parlamentari sul tema.
A Bologna abbiamo ascoltato il suo puntuale intervento dal palco della manifestazione.
Recentemente, a Silvi Marina è stato ospite del convegno ITB Italia. Sabato 9 febbraio, nell’ambito del congresso SIB di Porto Sant’Elpidio – alla presenza di Bruno Tabacci, fondatore di Centro Democratico, partito al quale l’onorevole amico ha recentemente aderito – Favia si è impegnato a ridiscutere in sede europea la Direttiva servizi, con l’obiettivo di escluderne l’applicabilità al turismo balneare italiano.

Cliccare sull’immagine per completare e ingrandire il post di Vivere Senigallia.



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9 FEBBRAIO 2013 – REPORTAGE DA RIMINI DI COMITATO SALVATAGGIO E DONNEDAMARE

Postato il: 9 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Al convegno preelettorale PDL di Rimini, noi oggi non c’eravamo. Ringraziamo pertanto Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e donnedamare. wordpress.com per le note che hanno diffuso in rete. A Rimini erano presenti: Annamaria Bernini, ministro senza portafoglio per le politiche europee nel IV Governo Berlusconi; Sergio Pizzolante, segretario della VIII Commissione della Camera (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici); Lara Comi, europarlamentare; Deborah Bergamini, candidata alla Camera, IV posto nelle liste PDL dell’Emilia Romagna.
La relazione di Comitato Salvataggio – riportata sopra in icona ed espandibile con un clic –  è piuttosto essenziale, ma riferisce un fatto che non risulta altrove: Pizzolante si è dichiarato contrario alle aste e si è impegnato a precisare il programma PDL, superando le ambiguità attualmente presenti. Ne prendiamo atto, sottolineando che, finora, ad affermazioni analoghe di altri esponenti PDL non è seguito nulla di concreto.
Donnedamare – blog al quale è possibile accedere da questo link – ha prodotto finora due post, nei quali riferisce per sommi capi gli interventi di Pizzolante, di Comi e, in estrema sintesi, della candidata Bergamini. Nulla dice di Annamaria Bernini che, se era presente, come sembra, ha sicuramente parlato con l’autorevolezza e l’interesse che può avere per i balneari un ex ministro della Repubblica, che si disse favorevole alle evidenze pubbliche e che si ripresenta in un partito portatore di un programma non troppo chiaro.
Sollecitiamo ulteriori contributi.



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