CNA BALNEATORI: VITALE COMPATTARE LE REGIONI SUL NO ALLE ASTE

Postato il: 18 giugno, 2016 | 2 Commenti

LOLLI_06_2016TOMEI_123L’annuncio della data di deposito della sentenza UE – attesa e temuta, ma forse inaspettatamente positiva per la questione balneare italiana – fa passare in secondo piano qualsiasi altra notizia inerente il comparto balneare. In questi giorni e ore, comunque, altre importanti notizie che interessano il mondo balneare e offrono un chiaro segnale di attenzione, vitalità, competenza, costante presenza sul pezzo, devono essere conosciute e valutate da chiunque – balneare in attività – sia interessato alla questione, ai suoi sviluppi e intenda difendere la propria impresa, la propria famiglia, la propria scelta di vita. L’iniziativa più vicina al pronunciamento della Corte di Giustizia è quella che CNA Balneatori sta attuando per compattare le Regioni italiane sul fronte del NO ALLE ASTE per le imprese in attività. Progetto che significa: incontri ad alto livello, il primo dei quali si è avuto giovedì 16 giugno a Pescara tra Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e Giovanni Lolli – coordinatore nazionale delle Regioni per il Turismo e vicepresidente della Regione Abruzzo. Progetto che significa anche e soprattutto: convinzione che, nell’attuale contesto politico-giudiziario, anticipare la pronuncia della Corte con una qualsiasi iniziativa di carattere normativo sia proposta inopportuna e da evitare, per poter essere più liberi nel produrre nuove regole di settore, dopo avere conosciuto gli esiti del giudizio UE e le motivazioni che lo sorreggono. Questo, in estrema sintesi, il messaggio che è stato trasmesso da Tomei a Lolli e che sarà diffuso in ambito regionale nei prossimi giorni. Maggiori informazioni nel post: “Cna Balneatori incontra Lolli“, pubblicato sul blog: www.cnabalneatori.it.



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BALNEARI: CONOSCERE LE LINEE GUIDA LICENZIATE DAL MINISTRO COSTA

Postato il: 30 maggio, 2016 | Lascia un commento

SPOTORNO_27_05_2016_3Spotorno, 27 maggio 2016: dehors dell’Hotel Tirreno, al termine della riunione a sostegno del candidato sindaco Matteo Marcenaro.
Su richiesta di Cristiano Tomei, Enrico Costa, ministro agli Affari regionali, agenda telefonicamente presso la sua segreteria un appuntamento per CNA Balneatori.

Foto di Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria CNA Balneatori – che non se la cava niente male.



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IN VERSILIA SI PARLA DI VALENZA AMBIENTALE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI

Postato il: 4 maggio, 2016 | Lascia un commento

IMG_2246Oggi, mercoledì 4 maggio, alle ore 16.30, a Lido di Camaiore, presso l’Hotel Bracciotti, – si terrà il seminario-dibattito “Liguria e Toscana unite dicono sì al progetto Lidi sostenibili” organizzato da Donnedamare, Legambiente e CESAB – Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie. L’iniziativa – che nasce nell’ambito  del progetto di ricerca “Sviluppo delle Buone pratiche ambientali nelle destinazioni turistiche costiere”, realizzato in collaborazione con la Cattedra Unesco di Bioetica e Diritti Umani di Roma, progetto che sarà presentato durante il convegno – vede la partecipazione di importanti associazioni balneari della costa toscana e ligure, tra cui Il Consorzio Mare Versilia di Marina di Pietrasanta, il Consorzio Riviera Toscana, le Imprese balneari di Viareggio, l’Unione proprietari bagni di Forte dei Marmi, le Marine del Parco di Viareggio, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e l’Associazione Spiagge Armesi.
Al tavolo dei relatori Bettina Bolla – presidente di Donnedamare, Angelo Gentili -presidente di Legambiente Turismo, Ercole Amato – presidente di Cesab, nonché i presidenti delle associazioni presenti e i sindaci della Costa toscana.
Roberto Righi, un avvocato del pool che ha difeso ragioni e diritti dei concessionari balneari italiani presso la Corte di Giustizia europea per conto di CNA Balneatori, chiarirà la fattibilità giuridica  del progetto.
Modererà il dibattito Alice Martinelli, giornalista della trasmissione televisiva La Gabbia, di La7.



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BALNEARI TOSCANA: INCONTRO 29 APRILE CON ASSESSORE CIUOFFO

Postato il: 30 aprile, 2016 | Lascia un commento

BALNEARI_1Nando Cardarelli e, separatamente, Emiliano Favilla, ci hanno aggiornato circa l’esito delle riunioni di categoria che hanno preceduto e seguito l’incontro del 29 aprile 2016 tra Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e l’assessore regionale alla Attività produttive, al credito, al turismo e al commercio Stefano Ciuoffo.
Pubblichiamo i documenti inerenti:
– comunicato stampa di Comitato Salvataggio del 28 aprile;
– nota riepilogativa 30 aprile di Emiliano Favilla e comunicato 29 aprile, immediatamente successivo all’incontro.
Fermi gli aspetti considerati irricevibili nella proposta di legge regionale (costante riferimento alla Direttiva Bolkestein, notoriamente estranea al comparto balneare italiano; adozione di aste ed evidenze pubbliche, da attivare al termine delle attuali concessioni; pericolo di aumento insostenibile dei canoni demaniali marittimi; possibilità di pericolose interferenze tra legge regionale e normativa nazionale), è stata accolta con favore la decisione dell’assessore Ciuoffo di riesaminare la proposta di legge regionale alla luce delle richieste degli operatori, riserva che l’assessore si è impegnato a sciogliere entro martedì 3 maggio. Conseguentemente è stata sospesa la preannunciata manifestazione in pari data davanti alla sede del Consiglio regionale.
Concordi su queste posizioni – almeno nelle dichiarazioni di massima – SIB Confcommercio, CNA Balneatori, ASSOBALNEARI Confindustria e OASI Confartigianato. Allineata alle proposte regionali FIBA Confesercenti.
Attendiamo con interesse gli sviluppi.



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BALNEARI: SCAJOLA E TOMEI CHIEDONO AL GOVERNO MAGGIORE CHIAREZZA E AUTOREVOLEZZA

Postato il: 28 aprile, 2016 | Lascia un commento

conferenzaregioni1Reduce dall’incontro odierno con Enrico Costa – ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, in presenza del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, dell’assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini e del consigliere delegato della Regione Abruzzo, Luciano MonticelliMarco Scajola, assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, conferma apprezzamento per l’impegno e la disponibilità del ministro nei confronti dei balneari, ma sollecita una posizione più chiara da parte del Governo. Chiede soprattutto un intervento netto e autorevole in Europa, per tutelare le imprese italiane, riconoscerne il ruolo fondamentale nell’economia nazionale e valorizzarle con una legge ad hoc, che preveda una proroga di almeno 30 anni e il doppio binario, concordato tra Governo e Regioni fin dal 2015.
D’accordo con lui Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – anch’egli insoddisfatto degli esiti dell’incontro. Questa la sua dichiarazione: “Non ci siamo. Chiediamo almeno 30 anni di proroga e la non inerenza del comparto balneare con la Direttiva servizi. Nel frattempo è necessario ripartire in Europa con il negoziato sul doppio binario, per garantire la sopravvivenza di 30 mila imprese balneari italiane. In quella sede è necessario affermare il ruolo insostituibile del turismo costiero italiano, i cui protagonisti, insieme con le Regioni e i Comuni, possono e devono essere le attuali trentamila imprese in attività. Questo chiede CNA Balneatori, questo vogliono le imprese.”



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BARETTA, LE REGIONI, IL MINISTRO COSTA

Postato il: 23 aprile, 2016 | Lascia un commento

BARETTA_REPUBBLICACOSTAQuali sono gli esatti termini della querelle che ha contrapposto Pierpaolo Baretta – sottosegretario all’Economia – ad alcune importanti regioni costiere italiane, circa la nuova, attesa, normativa sulle concessioni balneari?
Inizia tutto il 18 aprile scorso, quando Baretta, durante la trasmissione radiofonica “Mix 24”, rilascia a Giovanni Minoli l’intervista che può essere riascoltata, a partire da 24′ 54”, nella registrazione audio pubblicata sul sito personale del sottosegretario, insieme con la trascrizione dell’intervento.
Alle incolori dichiarazioni di Baretta – che comunque la dicono lunga circa le intenzioni del Governo – il 19 aprile fanno seguito tre significative repliche di responsabili regionali, tutte favorevoli al comparto balneare:
Marco Scajola – coordinatore del tavolo delle Regioni in materia di Demanio e assessore all’Urbanistica della Regione Liguria – si esprime nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della Regione Liguria;
anche Stefano Bonaccini – presidente della Regione Emilia-Romagna – pubblica un comunicato stampa sul portale della sua Regione;
Luciano D’Alfonso – presidente della Regione Abruzzo – interviene su Notiziedabruzzo.it.
Manca invece un qualsiasi presa di posizione della Regione Toscana, la quale intenderebbe portare all’approvazione del Consiglio, previsto per il prossimo 3 maggio, una proposta di legge lontana dall’orientamento favorevole all’imprenditoria balneare in attività annunciato dal presidente Enrico Rossi, proposta apertamente sconfessata dall’assemblea dei balneari toscani, che si è svolta presso il Bagno Arizona di Viareggio, il 21 aprile. Si veda al riguardo il documento che è stato approvato in quella sede.
Per completezza ricordiamo, a chi desideri approfondire l’argomento, la puntuale dichiarazione di Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – riportata nel nostro post del 19 aprile.
Inquietante, nel contesto, l’assoluto silenzio del ministro agli Affari Regionali Enrico Costa, coordinatore dei ministeri interessati agli sviluppi della questione balneare italiana. Il 5 aprile a Rimini, nell’ambito del convegno organizzato da Area Popolare, il ministro aveva parlato di diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; di legittimo affidamento; di riconoscimento del valore commerciale dell’impresa balneare e dell’inerente esperienza professionale; di certezza normativa; di essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa; di metodo di lavoro e di prossima convocazione di un tavolo tecnico. Sono trascorsi più di 15 giorni da allora e siamo in attesa di sviluppi che tardano a venire.



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DIRETTA TRA BALNEARI E MINISTRO COSTA A RIMINI

Postato il: 7 aprile, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_RIMINI_APRILE_2016Il convegno di martedì 5 aprile a Rimini, organizzato da Area Popolare, si è rivelato una interessante occasione di incontro perché,  nel rapporto tra i relatori e pubblico – numeroso, attento e partecipe, costituito da balneari provenienti da tutte le parti d’Italia –  ha offerto al neoministro Costa (Affari regionali) l’opportunità di valutare senza intermediazioni quali siano le reali attese del settore, quale il grado di consapevolezza dei problemi di categoria, quale il livello di tensione esistente tra gli operatori balneari, quale la credibilità dei diversi sindacati. Tra questi, gli unici realmente sul pezzo sono stati CNA Balneatori, che è intervenuto con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, e Assobalneari Confindustria, che ha partecipato con Fabrizio Licordari – presidente nazionale, il quale ha svolto una puntuale e accurata relazione circa lo stato dell’arte in tema di legislazione e diritti dei concessionari demaniali marittimi in ambito balneare europeo.
Tomei, chiamato inaspettatamente ad intervenire per primo,  è andato risolutamente al cuore della questione balneare italiana. Ha denunciato l’assenza di un una linea politica mirata a tutelare un settore nazionale di assoluta eccellenza. Ha puntato il dito contro l’inerzia dei Governi che si sono succeduti e contro la  loro incapacità – o mancanza di volontà – di cogliere le occasioni offerte dalla evoluzione della normativa europea, che con la Direttiva concessioni ha escluso il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche per gli stabilimenti balneari. Tomei ha evidenziato la  assurda disparità di trattamento che l’UE applica a regioni europee con identica vocazione turistico-balneare. Ha chiarito l’effetto palliativo di ipotesi tecniche delle quali si parla molto, ma che non risolvono nulla, quali la determinazione del valore d’impresa a fini di indennizzo e l’atto formale legato agli investimenti. CNA Balneatori, ha precisato Tomei, chiede una legge di riforma che passi attraverso un periodo transitorio di almeno 30 anni, durante il quale il Governo adotti una politica di doppio binario e si impegni in Europa per ottenere l’esclusione del comparto balneare italiano dalla Direttiva servizi. CNA è favorevole a un intervento legislativo immediato a favore dei pertinenziali, ma è contraria a una legge di riordino del settore che sia frutto dei timori della attesa sentenza, perché “l’unica legge che si può fare in questo momento ci porta alle evidenze pubbliche.” “Noi – ha precisato Tomei – abbiamo girato l’Italia e abbiamo intercettato l’autorevolezza e il confronto con tutti i balneari. Questo è un incontro importante e ringrazio, ma su questi temi tutti i balneari d’Italia – ditemi se non è vero – incrociano positivamente le nostre posizioni. E’ vero o non è vero? E anche nel rapporto intersindacale noi riteniamo che l’unitarietà sia un valore, ma a determinate condizioni. Le condizioni sono quelle di non mandare alla liquidazione il sistema balneare italiano, costituito da queste imprese e di porsi autorevolmente  in Europa per dire no alle evidenze pubbliche”. Applausi e i consensi unanimi hanno sottolineato l’intervento di Tomei e risposto incontestabilmente alle sue richieste di conferma: la stragrande maggioranza dei balneari italiani informati condivide la linea sindacale di CNA Balneatori.
Interessanti aperture da parte di Andrea Corsini – assessore al turismo della Regione Emilia Romagna – e da parte di Enrico Costa – ministro degli affari regionali, che ha chiuso il convegno parlando di argomenti significativi quali: diritto alla parità di trattamento tra paesi europei; legittimo affidamento; riconoscimento del valore commerciale e dell’esperienza professionale; certezza normativa; essenzialità di un autorevole intervento italiano in Europa; metodo di lavoro e prossima convocazione di un tavolo tecnico.
Non troppo chiaro l’intervento di Andrea Gnassi – sindaco di Rimini e coordinatore ANCI per il turismo. Se è condivisibile l’urgenza di intervenire nel rapporto tra ambiente e turismo balneare, dove occorra, con opere di ampio respiro, non è altrettanto chiaro a carico di chi Gnassi intenda addossare l’onere prevalente o esclusivo della realizzazione di tali iniziative. Alle imprese balneari?
Tra i relatori Sergio Pizzolante (NCD) – organizzatore e conduttore del convegno; Tiziano Arlotti (PD); Riccardo Borgo (SIB – Confcommercio); Vincenzo Lardinelli (FIBA – Confesercenti); Giorgio Mussoni (OASI Confartigianato).
Noi ci fermiamo qui. Maggiori informazioni su Mondo Balneare.



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SIB A CERNOBBIO: PROROGA DI 30 ANNI, POI EVIDENZE PUBLICHE

Postato il: 21 marzo, 2016 | Lascia un commento

100_7818Riccardo Borgo – presidente nazionale SIB Confcommercio – nella foto durante la manifestazione del 20 novembre 2012 a Bologna – ha partecipato al tradizionale Forum annuale di Confcommercio a Cernobbio – Villa d’Este.
Con lui Enrico Schiappapietra – presidente SIB Liguria – e una delegazione di balneari liguri non meglio identificati.
Fonte: IVG.it
Indirizzo:
http://www.ivg.it/2016/03/la-protesta-dei-balneari-arriva-tra-i-big-del-forum-annuale-di-confcommercio/
“Siamo in una situazione di estrema difficoltà, il mondo delle nostre imprese è pieno di preoccupazione, timori e, in qualche caso, direi anche pieno di paura. Credo che sia il modo peggiore per poter affrontare il lavoro e la nuova stagione alle porte”.
“Non abbiamo certezze da molti anni, si stenta a trovare una soluzione e a noi sembra che manchi la volontà per farlo. Abbiamo dato delle indicazioni che, da una parte, coincidono con il rispetto della norma europea e dall’altra con la necessità di salvaguardare un mondo di imprese come le nostre che, solo per dare alcuni dati, sono 30 mila con 100 mila addetti diretti”.
“Abbiamo dato indicazioni chiare: fare una riforma subito dicendo che le concessioni demaniali vanno ad evidenza pubblica, ma precisando che l’evidenza pubblica per quanto riguarda le concessioni esistenti debba avere un periodo transitorio di applicazione che noi individuiamo in 30 anni, che non è una cifra buttata lì a caso. Questo periodo infatti è una risposta adeguata a tutto quello che in 70 anni il turismo balneare ha messo in campo: ci sono persone che hanno impegnato capitali e fatto scelte di vita per fare questo lavoro basandosi su un diritto riconosciuto dalla legge nazionale. C’è una garanzia che lo Stato italiano deve mantenere e altri paesi europei lo hanno fatto”.
“Credo che non ci si debba far intimorire perché abbiamo ragione da vendere da far valere in Europa, ma dobbiamo prima trovare una soluzione nel nostro paese. Dobbiamo trovarla mettendo d’accordo gli interessi, i bisogni e le necessità di tutti: il parlamento, il Governo, le Regioni e i Comuni devono trovare una sintesi con noi. A quel punto, lo ripeto, avremo ragione da vendere per convincere l’Europa che la nostra proposta è seria e possibile, ma soprattutto che rispetta mercato e imprese”.
Borgo parla come se rappresentasse tutti i balneari italiani, il che ovviamente non è. Ma gli aderenti a SIB – Confcommercio, cioè i suoi associati, la pensano davvero come lui?



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DIFENDERE CARTA COSTITUZIONALE E DEMOCRAZIA

Postato il: 21 marzo, 2016 | Lascia un commento

LA_COSTITUZIONE_E'_IN_PERICOLOPubblichiamo l’ordine del giorno approvato il 18 marzo 2016 nel corso dell’assemblea nazionale “Una Primavera per la Democrazia” promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.
Ne proponiamo il passo centrale:

“(esiste un) intreccio perverso ed inscindibile tra modifiche della Costituzione e legge elettorale (Italicum) che portano al ribaltamento del fondamento parlamentare della nostra Repubblica per mettere al centro il governo, consentendo ad una minoranza di elettori di conquistare la maggioranza della Camera, unico ramo del parlamento rilevante a fronte di un Senato ridotto a dopolavoro di lusso. Si vogliono imporre modifiche istituzionali tali da consentire al governo di imporre politiche in materie di grande delicatezza ed importanza: dall’elezione del Presidente della Repubblica fino alle decisioni in materia di impegno militare, o peggio di guerra, alle condizioni di vita e di lavoro.”

In altri termini una inedita oligarchia, tragicamente peggiore di quella in atto.
Sostenere il Comitato per il No nel Referendum Costituzionale e il Comitato per i due referendum abrogativi contro l’Italicum attraverso contributi finanziari anche modesti è un imperativo categorico. Occorre riequilibrare, almeno parzialmente, le forze in campo.

Queste le istruzioni per inviare donazioni a sostegno:

donazioni a favore del COMITATO PER L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE 52/2015 “Italicum”: Bonifico Bancario CODICE IBAN: IT69J0101003201100000015865   – BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero) o con Carta di Credito sul sito www.referendumitalicum.it

donazioni a favore del  COMITATO PER IL NO ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI: Bonifico Bancario IBAN: IT50H0101003201100000015 772 – BIC: IBSPITNA (per chi sta all’estero) o con Carta di Credito sul sito www.iovotono.it

Il video integrale dell’Assemblea, registrato da Radio Radicale, è disponibile cliccando sul link.



 

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MONDO BALNEARE TITOLA: TOMEI (CNA): ‘UNITA’ SINDACALE PER SCONGIURARE LE ASTE’

Postato il: 5 marzo, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATORiprendiamo integralmente, per la completezza del servizio giornalistico, il post 5 marzo 2016 di Mondo Balneare, titolato: “Tomei (Cna): Unità sindacale per scongiurare le aste”, centrato sulla dichiarazione conclusiva rilasciata da Cristiano Tomei nell’ambito del convegno di Lido degli Estensi – Comacchio tenuto ieri. Questo il testo:
 “‘Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna’.
Lo ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, nel corso di un’assemblea tenutasi ieri a Comacchio, alla presenza di un folto numero di imprese e di esponenti politici regionali e nazionali, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il deputato Alberto Pagani (Pd).
La presa di posizione di Tomei arriva dopo alcuni mesi di rottura dell’unitarietà sindacale che, fino alla scorsa estate, aveva contraddistinto le iniziative delle associazioni nazionali dei balneari. Si erano così creati due percorsi quello autonomo di Cna Balneatori e quello delle altre associazioni, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato (senza contare Federbalneari che invece ha da sempre camminato per conto proprio).
In questo momento di grave emergenza per l’esistenza stessa dell’attuale comparto balneare italiano, Tomei ha posto però le condizioni per un nuovo fronte unitario delle imprese e dei sindacati. ‘Questo – conclude Tomei – è il momento di dire chiaramente al governo ciò che le imprese balneari vogliono: il loro legittimo e incontestabile diritto di esistere’.
Le dichiarazioni di Tomei arrivano alla luce delle recenti dichiarazioni da parte di alcuni esponenti di governo che continuano a non allinearsi rispetto alle richieste delle associazioni balneari: solo due giorni fa, intervistato da Mondo Balneare, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha giudicato le evidenze pubbliche “inevitabili”, mentre ieri il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha fatto intendere che il periodo transitorio di 30 anni chiesto dai sindacati balneari sarà di difficile attuazione.
Le parole di Gozi, tra l’altro, sono state riferite agli imprenditori balneari di Comacchio dall’assessore regionale Andrea Corsini, che per quanto riguarda il riavvicinamento dell’unità sindacale si è detto d’accordo con Tomei: ‘Come i sindacati hanno sempre invitato le Regioni a stare unite, io mi dichiaro in linea con questa opinione, ma a mia volta invito anche le associazioni balneari a restare tutte unite per una maggiore efficacia della trattativa’.
Come le altre associazioni balneari risponderanno all’appello di Tomei, sarà da vedere nei prossimi giorni.

 

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